Vitamina A
Ultima modifica 23.01.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Chimica
  3. Assorbimento e Metabolismo
  4. Funzioni
  5. Carenza
  6. Tossicità
  7. Alimenti
  8. Fabbisogno

Generalità

La vitamina A (vit A) è una vitamina liposolubile – che si diluisce in acidi grassi – di origine sia vegetale che animale, largamente presente negli alimenti, dotata di numerose funzioni biologiche e raramente carente nella dieta; l'eccesso può essere nocivo ed avere complicanze anche gravi, soprattutto per il feto della donna incinta.

vitamina A Shutterstock

E' essenziale per: le cellule epiteliali, la crescita delle ossa e dei denti, la normale maturazione sessuale nell'adolescente e la fertilità nell'adulto; aumenta la resistenza alle infezioni supportando il sistema immunitario, assicura un buon funzionamento della vista e permette la visione crepuscolare, protegge la pelle dai danni causati dall'esposizione al sole ed ha un potente effetto antiossidante – combatte i radicali liberi, contrasta gli effetti dannosi provocati dall'inquinamento e dal fumo – e sembra esercitare un ruolo protettivo sul cancro alla prostata.

Il retinolo viene assunto regolarmente con gli alimenti e proviene soprattutto da fonti nutrizionali di origine animale; può essere tuttavia sintetizzato a livello intestinale partendo dal β carotene (beta-carotene), un precursore / provitamina di origine prevalentemente vegetale (colorante giallo-arancio), appartenente al vasto gruppo dei carotenoidi (oltre 600 tipi). Questo processo avviene grazie ad un enzima che, per ogni molecola di β carotene presa in elaborazione, ricava due unità di vitamina A.

La vitamina A viene immagazzinata nell'organismo dentro il fegato, garantendo il buon funzionamento del corpo fino a uno o due anni – in soggetto sano e ben nutrito.

I cibi ricchi di beta-carotene sono prevalentemente i vegetali gialli, arancioni e rossi, carote, zucca, albicocche, patate dolci, meloni, ma anche le verdure a foglia verde scuro (spinaci, broccoli, cicoria, bieta ecc). Il retinolo è invece reperibile soprattutto nel fegato, nel tuorlo d'uovo (dove sono presenti anche dei carotenoidi), nei crostacei, nel latte intero, nel burro e nel formaggio.

L'eccesso di retinolo è più dannoso di quello di β carotene – del quale l'iperdosaggio ha effetti minimi. Mega dosi di vitamina A in gravidanza possono dare un effetto teratogeno.

Si consiglia l'assunzione di almeno 1.000 UI (unità internazionali) al giorno (die) di retinolo ed equivalenti per l'individuo sedentario, mentre per lo sportivo, durante la gestazione e l'allattamento è opportuno aumentare queste dosi.

In Italia, considerando la qualità dell'alimentazione seppur con le sue variabilità territoriali, il fabbisogno giornaliero di vitamina A viene sempre garantito e attualmente non si registrano casi di carenza.

Entriamo più nel dettaglio.

Chimica

Cenni di chimica della vitamina A

Il retinolo è una vitamina liposolubile. Si tratta di un alcol superiore, che si trova in natura prevalentemente in forma esterificata, la cui struttura fu scoperta da Karrer nel 1931. È costituito da un anello β-iononico e da una catena laterale contenente una serie di doppi legami coniugati. Le forme biologicamente attive della vitamina A sono:

  • Retinolo
  • Retinaldeide
  • Acido retinoico.

Il retinolo come tale si trova negli alimenti di origine animale, mentre in quelli di origine vegetale si trovano i carotenoidi suoi precursori.

I carotenoidi attualmente identificati sono circa 600, quelli con attività provitaminica sono: α-, β-, γ-carotene e β-criptoxantina.

Altri carotenoidi presenti nella dieta, ma senza attività provitaminica, sono: licopene, zeaxantina, luteina e cantaxantina.

A livello della mucosa intestinale la maggior parte dei caroteni è trasformata, per azione di una 15,15'-carotene-diossigenasi, in retinaldeide, che può essere poi ridotta a retinolo. Teoricamente da ogni molecola di β-carotene se ne possono formare due di retinolo, in pratica non ne viene assorbita più di 1/3 e meno della metà è utilizzata, per cui da un μg di β-carotene avremo 0,167 μg di retinolo (1/6).

Assorbimento e Metabolismo

Assorbimento e metabolismo della vitamina A

Gli esteri del retinolo vengono idrolizzati dalle lipasi e carbossilestere-lipasi pancreatiche e dalle retinil-estere-idrolasi enteriche.

Non più del 75% del retinolo ingerito viene assorbito per diffusione facilitata (a concentrazioni fisiologiche) e per diffusione passiva (a concentrazioni elevate). Il processo è influenzato sia dalla quantità che dalla qualità dei lipidi della dieta. Oltre che dalla presenza di acidi biliari.

Negli enterociti (cellule dell'intestino) il retinolo viene esterificato ed entra a far parte dei chilomicroni, che attraverso il circolo linfatico raggiungono la circolazione sanguigna e vanno al fegato, che contiene dal 50% all'80% del retinolo dell'organismo.

Il retinolo epatico può essere riversato nel circolo ematico, dove viene trasportato come retinolo-BP associato alla transtiretina (prealbumina) ai tessuti; la concentrazione ematica di retinolo è pari a 40÷80 μg/100ml.

Funzioni

Funzioni della vitamina A

La vitamina A è essenziale per:

  • Trasporto (retinolo)
  • Immagazzinamento (retinil estere)
  • Differenziazione cellulare (acido retinoico)
  • Riproduzione (retinolo)
  • Visione (retinaldeide).

Il retinolo svolge un'azione specifica nel processo della visione: la retina umana ha due distinti sistemi di fotorecettori contenuti nei bastoncelli, sensibili alla luce.

La vitamina A svolge anche altre funzioni non del tutto chiarite, probabilmente sotto forma di acido retinoico:

Per approfondire: Vitamina A nei cosmetici ad azione anti-aging

Carenza

Carenza di vitamina A

La carenza di retinolo provoca:

  • Metaplasia squamosa delle cellule epiteliali, con comparsa iniziale di ipercheratosi follicolare (corneificazione a livello dei follicoli piliferi), a cui segue frinoderma (pelle di rospo) con perdita di cute sotto forma di grosse scaglie;
  • Corneificazione delle mucose bronchiolari (xerosi), che facilita l'impianto di bronchioliti;
  • Corneificazione dell'epitelio del bacinetto renale che da pieliti e/o cistopieliti;
  • Xeroftalmia, xerosi congiuntivale e corneale, caratterizzata da secchezza, ispessimento, pigmentazione e perdita di lucentezza, con formazione di macchie grigio-biancastre (macchie di Bitot);
  • Cheratomalacia, necrosi colliquativa della cornea, con comparsa di un'ulcera che può evolvere fino a distruggere la cornea stessa con protrusione e prolasso dell'iride e del cristallino;
  • Emeralopia o nictalopia o cecità crepuscolare, dovuta alla diminuzione della concentrazione di rodopsina nei bastoncelli.

Tossicità

Tossicità della vitamina A

Dosi elevate di vitamina A (oltre 300 mg) provocano intossicazione acuta caratterizzata da: nausea, vomito, emicrania, disturbi visivi e perdita di coordinazione del movimento, sintomi che con un'assunzione adeguata di retinolo scompaiano in breve tempo.

Dosi elevate di retinolo (6÷12 mg) per anni provocano la comparsa di una sindrome cronica con: perdita di capelli, inappetenza, anemia, dolori muscolari e sintomi neurologici.

Dosi elevate di carotenoidi provocano una alterazione della pigmentazione della cute (colorazione giallo-arancio).

Alimenti

Alimenti ricchi di vitamina A

La vitamina A è contenuta negli alimenti di origine animale e in particolare: carni, frattaglie, alcuni pesci, uova, latte, formaggi, burro.

I carotenoidi si trovano negli alimenti di origine vegetali e in particolare:

I carotenoidi sono tuttavia presenti anche in alimenti di origine animale quali uova e latte e derivati.

Per approfondire: Alimenti con Vitamina A

Fabbisogno

Fabbisogno di vitamina A

I livelli di assunzione raccomandati di vitamina A vengono indicati come retinolo equivalenti (RE).

  • 1 RE = 1 μg retinolo = 6 μg β-carotene = 12 μg altri caroteni = 3,33 UI;
  • 1 UI = 0,3 μg retinolo = 1,8 μg β-carotene = 3,6 altri caroteni.

I livelli di assunzione consigliati sono:

  • 700 RE per l'uomo;
  • 600 RE per la donna;
  • 700 RE per la gestante;
  • 950 RE per la nutrice.

Negli ultimi anni ha preso piede un nuovo indice di conversione, il RAE (attività retinolo equivalente), preferito perché correla meglio con le capacità umane di assorbimento e conversione dei carotenoidi in vitamina A.

1 µg RAE = 1 µg retinolo = 2 µg all-trans-β-carotene da integratori = 12 µg di all-trans-β-carotene da alimenti = 24 µg α-carotene o β-cryptoxantina da alimenti.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer