Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza: Perché e Quando Farlo?

Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza: Perché e Quando Farlo?
Ultima modifica 28.02.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. A Cosa Serve
  3. Quando Vaccinarsi
  4. Somministrazione
  5. Rischi
  6. Controindicazioni
  7. Risultati

Introduzione

Il vaccino anti pertosse in gravidanza è, per la donna incinta, un'occasione importante per proteggere il proprio bambino dalla pertosse durante le prime settimane di vita.

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Il vaccino anti pertosse in gravidanza è una pratica efficace e a basso rischio, raccomandata ormai da qualche anno in moltissimi Paesi del Mondo, Italia compresa.
Il vaccino anti pertosse non è l'unico vaccino eseguibile e raccomandato in gravidanza: a questa speciale categoria di vaccinazioni rientra anche il vaccino anti-influenzale.

Cos’è un Vaccino: un breve ripasso

Prima di analizzare nei dettagli il vaccino anti pertosse in gravidanza, è doveroso rivedere a grandi linee cos'è un vaccino.

Un vaccino è una preparazione farmacologica, somministrabile per via parenterale o per via orale, che permette di creare un'immunizzazione nei confronti di uno o più determinati microrganismi patogeni (N.B: i microrganismi patogeni più comuni sono virus e batteri).

I vaccini possono contenere una forma attenuata del patogeno contro cui si vuole ottenere l'immunizzazione, oppure possono contenere proteine o tossine derivanti da questo stesso patogeno.

Esistono tre grandi tipologie di vaccini:

  • vaccini vivi attenuati. Contengono i microrganismi contro cui si vuole ottenere l'immunizzazione in forma viva, ma con un potere patogeno diminuito.
  • vaccini inattivati. Contengono una forma completa ma morta (quindi inattiva) dei microrganismi contro cui si vuole crea l'immunizzazione.
  • vaccini ad antigeni purificati. Contengono, in forma inattivata, proteine, tossine o polisaccaridi del microrganismo contro cui si vuole immunizzare l'individuo ricevente.

I vaccini agiscono attivando il sistema immunitario: una volta somministrati, infatti, stimolano i cosiddetti linfociti B (una classe di cellule del sistema immunitario) a produrre anticorpi, i quali sono i veri artefici dell'immunizzazione.

I vaccini non hanno effetto immediato: la risposta anticorpale, difatti, richiede un periodo di tempo che va dalle 2 alle 4 settimane.

A Cosa Serve

Il vaccino anti pertosse è un vaccino ad antigeni purificati (quindi non contiene parti attive di microrganismi patogeni), che serve a ottenere, nel soggetto ricevente, un'immunizzazione contro l'agente eziologico della pertosse, ossia il batterio Bordetella pertussis.

La pertosse (o tosse convulsa) è una malattia infettiva acuta molto contagiosa, che colpisce le vie respiratorie e talvolta i polmoni.
Dopo un esordio dai sintomi blandi (la cui durata è 7-14 giorni), la pertosse è responsabile, in media per 6 settimane, di attacchi di tosse intensa e persistente, che possono sfociare in conati di vomito, nella rottura di una costola, nella formazione di un'ernia addominale e, soprattutto nei bambini più piccoli, in gravi difficoltà respiratoria.
Quando colpisce i bambini molto piccoli, la pertosse impone il ricovero ospedaliero; quando invece interessa i bambini più grandi, gli adolescenti e gli adulti, è perfettamente recuperabile con una terapia da casa, a patto che i pazienti siano persone con un sistema immunitario efficiente.
La cura della pertosse si basa sull'utilizzo di antibiotici; è doveroso precisare, però, che gli antibiotici sono efficaci solo se assunti prima che abbiano inizio gli attacchi di tosse intensa e persistente.
Tutto ciò implica che, se la diagnosi di pertosse è tardiva, non resta che attendere la risoluzione spontanea dell'infezione (circa 10 settimane).

Perché fare il Vaccino contro la Pertosse in Gravidanza?

Un neonato può conseguire il vaccino anti pertosse soltanto a partire dal 3° mese di vita (61° giorno di vita); ciò implica che fino a questa età egli è suscettibile alla pertosse.

Nei bambini molto piccoli, la pertosse è molto pericolosa, perché può sfociare in complicanze dall'alto tasso di mortalità, quali polmonite batterica, ipossia da difficoltà respiratoria, disidratazione ed encefalopatia; a conferma di quanto appena affermato, le statistiche dicono che 7 decessi di pertosse su 10 riguardano bambini di età inferiori ai 2 mesi, che non sono ancora in età per vaccinarsi contro la malattia.

Il vaccino anti pertosse eseguito in gravidanza rappresenta una strategia finalizzata ad assicurare al futuro nascituro una protezione anticorpale contro la pertosse per tutto quell'arco di tempo che intercorre tra la nascita e la prima vaccinazione neonatale contro la stessa pertosse; infatti, quando una donna incinta riceve il vaccino anti pertosse, produce degli anticorpi contro Bordetella pertussis che passa feto, tramite la placenta, e che lo proteggeranno per diverse settimane dopo la nascita.

Sebbene non appartengano al nascituro, gli anticorpi che la madre gli passa, tramite la placente, sono comunque efficaci e attivi per il tempo necessario al conseguimento diretto del vaccino anti pertosse.

Il Vaccino Anti Pertosse: qualche informazione in più

Le sostanze contenute nel vaccino anti pertosse che permettono di immunizzare il ricevente contro la pertosse sono il tossoide pertossico, l'emoagglutinina filamentosa e la pertactina.
Queste tre sostanze – i cui nomi dicono ben poco di loro – sono tre antigeni di Bordetella pertussis che hanno subìto un trattamento in laboratorio tale per cui hanno perso le capacità patogene, ma non quelle di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi per un'immunizzazione efficace.

In commercio, il vaccino anti pertosse è disponibile soltanto in combinazione con altri vaccini: è parte integrante dei vaccini trivalenti DTPa e dTpa (che contengono anche l'anti difterite e l'anti tetano, del vaccino tetravalente DTPaIPV (che contiene anche l'anti difterite, l'anti tetano e l'anti poliomielite) e del cosiddetto vaccino esavalente (che comprende anche l'anti difterite, l'anti tetano e l'anti poliomielite, l'anti epatite B e l'anti Haemophilus influenzae di tipo B).

Quando Vaccinarsi

Quando fare il Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza?

Per una donna incinta, il momento più appropriato (e indicato dagli esperti) per fare il vaccino anti pertosse è tra la 27esima e la 32esima settimana di gravidanza; solo se il vaccino è conseguito in questa finestra temporale, infatti, il sistema immunitario della madre ha il tempo sufficiente per elaborare e condividere  con il nascituro gli anticorpi necessari a proteggere dalla pertosse.

Una vaccinazione troppo in anticipo o troppo in ritardo pregiudica l'efficacia della protezione, pertanto il bambino potrebbe non goderne appieno.

Alla luce del fatto che per il vaccino anti pertosse in gravidanza occorre rispettare determinate tempistiche (al fine di godere dei suoi benefici), è consigliabile vagliare la possibilità di vaccinarsi con un certo preavviso.

Lo sapevi che…

La produzione anticorpale innescata dal vaccino anti pertosse richiede dalle 2 alle 4 settimane; dopodiché, serve altro tempo per il passaggio degli anticorpi dalla madre al feto.

Bisogna Vaccinarsi contro la Pertosse a ogni Gravidanza?

Fonti attendibili come il CDC statunitense (Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) affermano che il vaccino anti pertosse andrebbe conseguito a ogni gravidanza, in quanto i livelli di anticorpi prodotti dalla madre, dopo una vaccinazione, sono destinati a ridursi con il tempo, risultando di conseguenza non più accettabili per un'eventuale gravidanza futura.

Rinnovare la vaccinazione anti pertosse a ogni gravidanza assicura a ciascun nascituro la miglior protezione possibile da Bordetella pertussis.

Il Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza è raccomandato anche se la madre è vaccinata dalla gioventù?

Il vaccino anti pertosse in gravidanza è raccomandato anche qualora la madre avesse conseguito il vaccino in gioventù e si fosse sottoposta a tutti i richiami previsti.
Alla base di tale raccomandazione ci sono le stesse ragioni che sostengono la vaccinazione anti pertosse a ogni gravidanza: con il tempo, gli anticorpi prodotti grazie al vaccino calano progressivamente.

Somministrazione

Modalità di somministrazione del Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza

Esattamente come in tutte le altre categorie di persone (a eccezione dei bambini di età inferiore a 1 anno), la somministrazione del vaccino anti pertosse nella donna incinta avviene tramite un'iniezione intramuscolo a livello del braccio.

Per tale iniezione trova impiego una sorta di siringa.

Dosaggio dei Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza

Per la somministrazione in gravidanza del vaccino anti pertosse è sufficiente un'unica dose di preparato. In termini pratici, questo vuol dire che la gestante riceve una sola dose di vaccino contro la pertosse.

Quale tipo di Vaccino Anti Pertosse si usa in Gravidanza?

Come affermato in precedenza, il vaccino anti pertosse è disponibile in diverse varianti, le quali comprendono sempre altri vaccini.
Nelle donne in gravidanza, il vaccino anti pertosse impiegato è quello contenuto nella formulazione trivalente dTpa, formulazione in cui sono inclusi anche il vaccino anti difterite e anti tetano, e che è specificatamente riservata all'uso in adolescenti e adulti.

Rischi

Il Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza è pericoloso per la Madre?

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Il vaccino contro la pertosse è un farmaco e, in quanto tale, può avere effetti avversi, talvolta anche seri (es: reazioni allergiche), sul ricevente diretto.

Tuttavia, è doveroso precisare che, il più delle volte, gli effetti avversi riscontrati sono disturbi di lieve entità clinica e che gli effetti avversi più gravi sono una vera rarità.

Possibili Effetti Avversi sulla donna incinta del Vaccino Anti Pertosse eseguito in gravidanza

I più comuni effetti avversi sulla donna incinta dovuti al vaccino anti pertosse eseguito in gravidanza sono:

Gli effetti avversi più rari, se non addirittura eccezionali, sono invece:

Il Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza è pericoloso per il Feto?

Nessuno studio condotto fino a oggi ha evidenziato effetti avversi sul feto dovuti alla vaccinazione contro la pertosse conseguita nel periodo della gravidanza.

Alla luce di ciò, i suddetti vaccini sono da considerarsi sicuri per la salute del feto.

Controindicazioni

Chi non può Vaccinarsi contro la Pertosse durante la Gravidanza?

I vaccini raccomandati in gravida sono da considerarsi controindicati per tutti quelle donne che hanno presentato una reazione allergica a uno delle sostanze contenute nel preparato vaccinale (eccipienti compresi) o che hanno manifestato una reazione allergica a una dose precedente di questa stessa vaccinazione.

Risultati

Il Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza è efficace?

Il vaccino anti pertosse conseguito in gravidanza ha l'effetto sperato, ossia protegge i neonati dalla pertosse fino all'età in cui potranno finalmente vaccinarsi in prima persona.

A conferma di quanto appena affermato, alcuni attendibili studi riportano che i bambini nati da madri che hanno conseguito il vaccino anti pertosse in gravidanza presentano un rischio di contrarre la pertosse nelle prime settimane di vita ridotto del 91%, rispetto ai bambini nati da madri che non hanno provveduto a vaccinarsi.

Chiaramente, per poter godere dei vantaggi del vaccino anti pertosse in gravidanza è doveroso effettuarlo al momento appropriato.

Per approfondire: Quali altri Vaccini sono eseguibili e raccomandati in Gravidanza

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza