Tendinite al Ginocchio di Antonio Griguolo

Generalità

La tendinite al ginocchio è l'infiammazione di uno dei tendini che sono anatomicamente in contatto con l'importante articolazione presente tra coscia e gamba.  

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(fonte: Shutterstock)

La tendinite al ginocchio è una patologia da sovraccarico funzionale; questo vuole dire che scaturisce dalla ripetizione continua di un movimento che causa uno stress dannoso al tendine protagonista del processo infiammatorio.
Esistono tre tipi di tendinite al ginocchio: la tendinite rotulea, la tendinite del quadricipite e la tendinite del popliteo.
La tendinite al ginocchio è tipicamente responsabile di sintomi con sede locale (quindi a livello del ginocchio), quali: dolore, gonfiore, arrossamento e calore.
In genere, per la diagnosi di tendinite al ginocchio, sono sufficienti l'esame obiettivo e l'anamnesi; tuttavia, alle volte, servono anche dei test di imaging.
La cura della tendinite al ginocchio è generalmente di tipo conservativo; la chirurgia, infatti, è indicata soltanto in casi estremi.

Tendini e Tendinite: un breve ripasso

TENDINI: COSA SONO?

Un tendine è una fascia di tessuto connettivo fibroso, dotato di una certa flessibilità e ad alto contenuto di collagene, che unisce un muscolo scheletrico a un osso.

TENDINITE: COS'È?

"Tendinite" è il termine medico che definisce l'infiammazione di un tendine.
La tendinite è una condizione che può scaturire da un trauma acuto ai danni del tendine infiammato oppure da un suo sovraccarico funzionale.

Cos'è la Tendinite al Ginocchio?

La tendinite al ginocchio è l'infiammazione di uno dei tendini che sono anatomicamente in contatto con gli elementi ossei dell'articolazione del ginocchio.

Tipi di Tendinite al Ginocchio

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I tendini anatomicamente in contatto con gli elementi ossei del ginocchio e che sono i possibili protagonisti di una tendinite al ginocchio sono:

  • Il tendine rotuleo (o legamento rotuleo o legamento patellare), il quale collega la parte inferiore della rotula (o patella) a una prominenza della porzione distale-anteriore della tibia, chiamata tuberosità tibiale;
  • Il tendine del muscolo quadricipite, il quale collega il muscolo quadricipite femorale (il muscolo principale della porzione anteriore della coscia) alla parte superiore della rotula;
  • Il tendine del muscolo popliteo, il quale collega il muscolo popliteo (un muscolo della porzione postero-superiore della gamba) al condilo laterale del femore e alla capsula articolare del ginocchio.

Alla luce di ciò, esistono tre tipi di tendinite al ginocchio:

  • La tendinite rotulea, che riguarda il tendine rotuleo;
  • La tendinite del quadricipite, che interessa il tendine del muscolo quadricipite;
  • La tendinite del popliteo, che ha per oggetto il tendine del muscolo popliteo.

Di questi tre tipi di tendinite al ginocchio, la più comune è, senza dubbio, la tendinite rotulea; quest'ultima è conosciuta anche come "ginocchio del saltatore".

Lo sapevi che…

Il tendine rotuleo è un tendine molto particolare: esso, infatti, mette in comunicazione due ossa (la rotula e la tibia), risultando più un legamento che non un tendine.
Tuttavia, è unanimemente accettata la definizione di tendine rotuleo, in quanto questa banda di tessuto connettivo fibroso è in continuità con il tendine del muscolo quadricipite, il quale è pure lui collegato alla rotula.

Cause

Quali sono le Cause di Tendinite al Ginocchio?

La tendinite al ginocchio è una patologia da sovraccarico funzionale, ossia è frutto della continua ripetizione di un gesto che solletica in modo dannoso il tendine che sarà poi oggetto di infiammazione.

Chi soffre maggiormente di Tendinite al Ginocchio?

La tendinite al ginocchio può colpire chiunque; tuttavia, statistiche alla mano, questa fastidiosa infiammazione risulta essere particolarmente frequente tra le persone che esercitano regolarmente attività fisica e tra gli individui che praticano lavori che comportano una particolare sollecitazione a carico del ginocchio

TENDINITE ROTULEA: CHI È PIÙ A RISCHIO

La tendinite rotulea colpisce soprattutto:

  • Chi pratica sport in cui sono previsti improvvisi cambi di direzione durante la corsa, balzi e salti (es: pallavolo, basket, calcio, atletica leggera ecc.). Non a caso, questa tendinite è detta anche ginocchio del saltatore;
  • Chi pratica l'attività lavorativa di autotrasportatore o di mulettista. Chi esercita questi lavori sottopone il tendine rotuleo a sollecitazione tutte le volte che agisce sui pedali preposti al controllo del mezzo.

Lo sapevi che…

Il tendine rotuleo è deputato a mantenere la rotula nella posizione corretta e supportare il quadricipite femorale nell'azione di estensione del ginocchio, azione che è fondamentale in attività come la camminata, la corsa, il salto, il calcio a un pallone ecc.

TENDINITE DEL QUADRICIPITE: CHI È PIÙ A RISCHIO

La tendinite del quadricipite riguarda soprattutto chi pratica discipline sportive che prevedono: corse alla massima velocità alternate a brusche frenate, salti, balzi e piegamenti sulle gambe (il cosiddetto squat).

Occorre precisare che il tendine del muscolo quadricipite è un banda molto robusta, che difficilmente è oggetto di infiammazione.

TENDINITE DEL POPLITEO: CHI È PIÙ A RISCHIO

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La tendinite del popliteo colpisce prevalentemente i podisti e chi ha la passione delle escursione in montagna (in questo secondo caso, è soprattutto la camminata in discesa a provocare l'infiammazione).

Fattori di Rischio

Tra i fattori di rischio di tendinite al ginocchio, figurano:

  • La pratica di sport in cui sono previsti corsa con cambi di direzione e brusche frenate, balzi, salti e piegamenti sulle gambe;
  • La pratica di lavori che comportano movimenti che sollecitano i tendini del ginocchio;
  • L'uso di calzature inadeguate;
  • Una mancanza di tonicità da parte della muscolatura della coscia;
  • La mancanza di flessibilità da parte dell'articolazione (questo fattore può dipendere dall'età avanzata o dalla sedentarietà);
  • L'assenza dell'allineamento fisiologico tra rotula, gamba, caviglia e piede (es: valgismo);
  • La dismetria degli arti inferiori;
  • Il sovrappeso/obesità;
  • Ripetute infiltrazioni di corticosteroidi (se usati impropriamente, questi farmaci indeboliscono i tendini).

Tendinite al Ginocchio nel Giovane

Per motivi dipendenti dalla crescita, i giovani possono soffrire di due forme particolari di tendinite al ginocchio: il cosiddetto morbo di Osgood-Schlatter e la malattia di Sinding-Larsen-Johansson.

Il morbo di Osgood-Schlatter è dovuta a un meccanismo anomalo di trazione del tendine rotuleo nei confronti della tuberosità tibiale, associato a un'immaturità di quest'ultima; questa condizione si caratterizza per una sofferenza non solo del tendine rotuleo, ma anche (e soprattutto) della tuberosità tibiale (in quanto è sottoposta a continui "strattoni" proprio da parte del tendine rotuleo).

La malattia di Sinding-Larsen-Johansson, invece, è associata a fenomeni stressori che agiscono sulla porzione di tendine rotuleo collegata alla parte inferiore della rotula.

Il morbo di Osgood-Schlatter e la malattia di Sinding-Larsen-Johansson sono entrambe la conseguenza di uno squilibro tra la crescita scheletrica (più rapida) e la crescita dell'apparato muscolo-legamentoso (più lenta).

Sintomi e Complicazioni

I sintomi della tendinite al ginocchio variano in relazione al tendine oggetto di infiammazione.
In linea generale, il quadro sintomatologico di una tendinite al ginocchio è tanto più severo e influente sulla quotidianità del paziente, quanto più è grave lo stato infiammatorio.

Sintomi della Tendinite Rotulea

Quando interessa il tendine rotuleo, la tendinite al ginocchio causa una sintomatologia abbastanza tipica, che comprende:

  • Dolore in corrispondenza del tendine rotuleo. Questo dolore migliora con il riposo, mentre peggiora con l'attività fisica (specie se questa include salti o la corsa);
  • Senso indolenzimento sotto il ginocchio;
  • Ispessimento del tendine rotuleo;
  • Senso di rigidità a livello del ginocchio.

Nei casi meno gravi, i sintomi della tendinite rotulea emergono soltanto durante l'attività fisica che comporta corsa, balzi e salti; nei casi più severi, invece, sono presenti anche a riposo o in occasione di attività fisiche quotidiane come fare le scale o guidare un veicolo.

Sintomi della Tendinite al Muscolo Quadricipite

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Quando riguarda il tendine del muscolo quadricipite, la tendinite al ginocchio è tipicamente responsabile di un dolore nella parte inferiore della coscia, appena sopra la rotula, che tende a peggiorare con la flessione del ginocchio.

Alle volte, nello stesso punto in cui localizza il dolore, questa tendinite può essere causa anche di: gonfiore, indolenzimento e senso di calore.

Negli atleti, il dolore derivante dalla tendinite al muscolo quadricipite impedisce il normale svolgimento della specialità sportiva praticata.

Sintomi della Tendinite al Muscolo Popliteo

Nel caso in cui colpisca il tendine del muscolo popliteo, la tendinite al ginocchio provoca:

  • Dolore all'esterno e talvolta anche dietro al ginocchio;
  • Gonfiore e/o arrossamento nella parte esterna del ginocchio;
  • Senso di debolezza al ginocchio;
  • Senso di cedimento del ginocchio, specie al momento del carico.

È da segnalare che il dolore prodotto dalla tendinite del popliteo diviene più intenso durante i movimenti di estensione e flessione del ginocchio.

Complicazioni

In assenza di trattamenti adeguati, la tendinite al ginocchio dà luogo a complicanze; in particolare, in tali occasioni, capita che l'infiammazione peggiori al punto da danneggiare il tendine coinvolto (tendinopatia grave), se non addirittura, in caso di tendinite rotulea, causarne la rottura.

Quando la tendinite al ginocchio sfocia in complicanze risulta più ostica da curare e potrebbe richiedere il ricorso alla chirurgia.

Quando rivolgersi al medico?

In presenza di dolori al ginocchio che potrebbero far sospettare una tendinite, è bene interrompere immediatamente qualsiasi attività fisica a rischio e rivolgersi immediatamente a un medico, per sottoporsi a un esame di controllo.

Diagnosi

Nella maggior parte dei casi, per la diagnosi di tendinite al ginocchio, sono sufficienti un accurato esame obiettivo e un'approfondita anamnesi.

Se però le suddette indagini non sono sufficienti a stabilire il preciso quadro clinico, risulta necessario ricorrere a esami di imaging, come:

  • L'ecografia muscolo-tendinea. Permette di analizzare lo stato di salute del tendine infiammato e del muscolo collegato;
  • La risonanza magnetica. Consente una visione accurata di ogni componente dell'articolazione del ginocchio;
  • I raggi X. Servono qualora il medico diagnosta sospetti un qualche problema osseo connesso alla tendinite al ginocchio.

Esame Obiettivo

Durante l'esame obiettivo che serve all'individuazione di una tendinite al ginocchio, il medico palpa il ginocchio del paziente in punti significativi alla diagnosi; inoltre, chiede allo stesso di paziente di effettuare, con il ginocchio sofferente, degli specifici movimenti che, in caso di tendinite, evocherebbero dolore (la presenza del dolore all'esecuzione di questi movimenti è, quindi, un campanello d'allarme).

Anamnesi

Nel percorso che porta alla diagnosi di tendinite al ginocchio, l'anamnesi permette di stabilire le cause e i fattori che hanno favorito l'insorgenza dell'infiammazione.
La conoscenza delle cause e dei fattori di rischio della tendinite al ginocchio è importante al momento della pianificazione della terapia.

Terapia

Qual è il Trattamento di prima linea della Tendinite al Ginocchio?

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Di norma, la cura della tendinite al ginocchio prevede un trattamento conservativo, basato su:

  • Il riposo dell'arto inferiore dolente. In termini pratici, il riposo dell'arto inferiore dolente significa che il paziente deve sospendere completamente l'attività responsabile della condizione in corso ed evitare qualsiasi pratica affine.
    La durata del riposo varia da caso a caso, a seconda della severità dell'infiammazione; sicuramente, un indicatore importante dei benefici del riposo è l'assenza totale di dolore in occasione di movimenti con il ginocchio che, un tempo, recavano dolore;
  • L'applicazione di ghiaccio sulla zona dolente. Se adoperato nel modo giusto, il ghiaccio ha un incredibile potere antinfiammatorio e antidolorifico, specie agli esordi di un'infiammazione.
    In genere, le indicazioni al suo utilizzo sono: 4-5 impacchi al giorno sulla zona dolorosa (nel caso della tendinite al ginocchio, la zona precisa dipende da qual è il tendine infiammato), per 15-20 minuti ciascuno (applicazioni più brevi o più lunghe sono inefficaci);
  • L'applicazione di una fasciatura compressiva attorno al ginocchio. La fasciatura compressiva mitiga il dolore e velocizza la guarigione;
  • L'assunzione di un farmaco antinfiammatorio non-steroideo (FANS) oppure di paracetamolo. Il ricorso a questi farmaci è indicato per placare l'infiammazione e la sintomatologia dolorosa.
    Tra i FANS, il più comunemente impiegato da chi soffre di tendinite al ginocchio è l'ibuprofene;
  • L'iniezione locale di corticosteroidi. I corticosteroidi rappresentano un'alternativa ai FANS e al paracetamolo, quando quest'ultimi risultano inefficaci e la sintomatologia persiste.
    Il ricorso ai corticosteroidi nella gestione terapeutica della tendinite al ginocchio è raro, per via dei possibili effetti collaterali correlati all'utilizzo dei farmaci in questione.
    Si ricorda che l'assunzione di corticosteroidi deve avvenire previa prescrizione medica;
  • Esercizi di fisioterapia. La fisioterapia per chi soffre di tendinite al ginocchio prevede esercizi propriocettivi ed esercizi di stretching e di rinforzo dei muscoli dell'arto inferiore sofferente (il preciso distretto muscolare coinvolto varia in funzione del tipo di tendinite al ginocchio)
    Per conoscere in cosa consistono precisamente tali esercizi, è bene rivolgersi a un esperto del settore, con esperienza in problematiche ai tendini del ginocchio.

Talvolta, a questi trattamenti conservativi, il medico curante potrebbe aggiungere terapie strumentali come: gli ultrasuoni, la tecarterapia, la ionoforesi e/o la TENS (sigla inglese che in italiano sta per: Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea).

La Chirurgia: quando può servire?

In genere, la tendinite al ginocchio non richiede la chirurgia.
Tuttavia, se la sintomatologia persiste per mesi a dispetto del trattamento conservativo sopra riportato oppure se la condizione si è evoluta in un danno del tendine o peggio ancora nella sua rottura, l'intervento chirurgico diviene un'opzione terapeutica obbligata.

La tecnica chirurgica impiegata per la cura delle tendiniti al ginocchio è l'artroscopia.

Le tendinite del popliteo e del quadricipite sfociano in complicanze molto di rado, pertanto raramente richiedono l'intervento di chirurgia.

Prevenzione

La prevenzione della tendinite al ginocchio si basa su:

  • Non eccedere nella pratica delle attività sportive a rischio;
  • Nell'approcciarsi per la prima a una attività sportiva a rischio, farsi seguire da un esperto del settore, in maniera tale da imparare la corretta tecnica esecutoria di tutti i movimenti previsti;
  • Attuare il giusto riscaldamento muscolare prima di iniziare qualsiasi attività sportiva collegata alla tendinite al ginocchio;
  • Osservare delle pause durante le attività lavorative o gli hobby che sottopongono a grandi sforzi gli arti inferiori;
  • Dotarsi, per la pratica delle attività sportive a rischio, di un'attrezzatura di qualità;
  • Evitare il ricorso ai corticosteroidi se non strettamente necessario e in assenza di prescrizione medica;
  • Indossare scarpe comode.

In ambito sportivo, la prevenzione della tendinite al ginocchio si basa su: il riposo programmato, il dosaggio del carico di lavoro e la variazione dell'allenamento.

Come evitare l'aggravarsi della Tendinite al Ginocchio

Per prevenire l'aggravarsi della tendinite al ginocchio è fondamentale astenersi immediatamente da qualsiasi attività che evochi dolore, anche se quest'ultimo è sopportabile o controllabile con un FANS.

Prognosi

La prognosi in caso di tendinite al ginocchio varia in relazione alla gravità dell'infiammazione e alla tempestività delle cure.
In linea generale, per il recupero da una tendinite al ginocchio di entità lieve-moderata (maggioranza dei casi), possono occorrere da 1 a 3 settimane; per il recupero da una tendinite al ginocchio grave e che ha richiesto la chirurgia, invece, possono servire fino a 6-8 mesi.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza


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