Perché una temperatura non corretta in ambienti lavorativi e abitativi può essere causa di stress

Perché una temperatura non corretta in ambienti lavorativi e abitativi può essere causa di stress
Ultima modifica 08.05.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Stress e temperatura
  3. Soluzioni e progettazione
  4. Conclusioni

Introduzione

In questo articolo approfondiremo un elemento importante nella progettazione degli ambienti, che può influenzare notevolmente il benessere e causare disagio: la temperatura.
Il tema del comfort termico riveste un ruolo fondamentale nel determinare il benessere psicofisico degli individui. Quando si verifica il cosiddetto discomfort termico si possono avere conseguenze negative sia sul piano fisico che psicologico.
Le conseguenze del discomfort termico dipendono da diversi fattori individuali, come il metabolismo, l'età e il genere. Inoltre, le condizioni termiche possono impattare anche sul comportamento sociale.
Pertanto, comprendere e gestire il comfort termico negli ambienti abitativi e lavorativi è essenziale per il benessere degli occupanti.

Stress e temperatura

Il comfort termico è uno stato di benessere psicofisico in cui il corpo si trova in una condizione di neutralità termica grazie alla sua risposta di termoregolazione. Al contrario, il discomfort termico si verifica quando la temperatura corporea si discosta dal valore ottimale, causando stress psicofisico con conseguenze psicologiche, fisiche e sociali.
Le conseguenze del discomfort termico dipendono da fattori individuali come il metabolismo, l'età e il genere. Ad esempio, i bambini con un metabolismo più elevato possono tollerare meglio le variazioni di temperatura. L'esposizione a temperature fredde può compromettere le prestazioni fisiche e cognitive che richiedono precisione e attenzione.
Al contrario, l'esposizione a temperature molto calde può influenzare negativamente le attività percettive e cognitive, causando sonnolenza e ridotta vigilanza. Temperature medio-alte oltre i 32°C possono favorire comportamenti antisociali e inibire l'altruismo,
con una tendenza a pensieri violenti e comportamenti aggressivi. Tuttavia, temperature estremamente basse o alte, come 40°C, possono ridurre la probabilità di comportamenti antisociali, ma anche diminuire l'interazione sociale a causa delle condizioni ambientali e climatiche estreme.
Inoltre, l'attenzione alla temperatura è importante negli ambienti che richiedono attività cognitive e interazioni sociali, poiché le variazioni di temperatura possono influenzare le prestazioni e l'umore delle persone coinvolte.

Soluzioni e progettazione

Per mitigare lo stress legato al discomfort termico è fondamentale progettare gli edifici considerando fattori che influenzano le temperature interne. Ad esempio, l'impianto di riscaldamento/raffrescamento dovrebbe essere progettato tenendo conto della
posizione delle stanze e delle condizioni esterne, con l'uso di soluzioni tecniche come valvole termostatiche.
È essenziale evitare la stratificazione dell'aria per garantire un comfort ottimale.
É importante, quindi, rivolgersi a professionisti del settore (es. termotecnici) per progettare al meglio gli impianti e la conseguente temperatura nell'ambiente.
La progettazione degli ambienti dovrebbe sempre tenere conto delle variabili individuali e delle esigenze degli utenti per garantire un comfort termico ottimale. Ad esempio, gli anziani necessitano di temperature più elevate, soprattutto in inverno, per evitare il
disagio causato dal freddo. Investire in soluzioni di progettazione orientate al comfort termico può migliorare significativamente la qualità della vita e il benessere delle persone.

Conclusioni

In conclusione, l'attenzione alla temperatura negli ambienti abitativi e lavorativi è essenziale per garantire il benessere e la salute delle persone. Le variazioni termiche possono influenzare significativamente le prestazioni cognitive, il comportamento sociale e l'umore individuale. Progettare gli edifici considerando il comfort termico riduce lo stress associato al discomfort termico, migliorando la qualità della vita degli occupanti. Soluzioni come impianti di riscaldamento/raffrescamento ben progettati e l'uso di tecnologie per la regolazione termica contribuiscono a mantenere condizioni ottimali all'interno degli ambienti.

Bibliografia

- Filighera , T., & Micalizzi, A. (2018). Psicologia dell'abitare. Marketing, Architettura e
Neuroscienze per lo sviluppo di nuovi modelli abitativi. Milano: Franco Angeli.
- Pazzaglia, F., & Tizi, L. (2022). Che cos'è il restorative design. Roma: Carocci editore.

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Autore

Dott.ssa Beatrice Dicuonzo

Dott.ssa Beatrice Dicuonzo

Psicologa del benessere
Sono una psicologa del benessere specializzata in psicologia ambientale e biofilia. Il mio lavoro si concentra sulla consulenza per la progettazione di ambienti rigenerativi, con particolare attenzione alle esigenze delle persone. Collaboro con professionisti dell'edilizia per creare spazi che favoriscano il benessere psicofisico attraverso una progettazione orientata al contatto con la natura e all'ottimizzazione dell'ambiente per migliorare la qualità della vita delle persone