Spinning al Siluro: Come pescare e che esche usare

Spinning al Siluro: Come pescare e che esche usare
Ultima modifica 05.08.2022
INDICE
  1. Come pescare il siluro
  2. Che esche usare per pescare il siluro?

Il pesce gatto europeo (Ameiurus melas) è il pesce osseo d'acqua dolce più grande di tutto il Vecchio Continente.

Originario dell'Est Europa, zona nella quale rappresenta anche un alimento di buon pregio gastronomico e valore commerciale, il siluro (wels, in inglese) è oggi distribuito anche in gran parte dei corsi d'acqua occidentali – Italia, Francia, Spagna.

Il record italiano, ottenuto sul Delta del fiume Po, è di 278 cm per quasi 150 kg di peso.

Per la sua non trascurabile voracità – vista e considerata la ragguardevole taglia – il pesce gatto europeo è, almeno da mezzo secolo, considerato (in Italia) una specie aliena, infestante e nociva – al punto che sarebbe tutt'ora vietato il rilascio in caso di cattura (con tanto di sanzione).

<<Questo perché alla sua diffusione sarebbe imputabile il crollo della densità demografica per numerose specie autoctone, ad esempio l'anguilla. Non tutti, d'altro canto, concordano con queste teorie; la pesca di frodo alle foci fluviali nel periodo della migrazione e la costruzione di innumerevoli dighe hanno sicuramente impattato molto di più sulla popolazione dell'anguilla rispetto alla diffusione del siluro>>.

Il pesce gatto europeo non si nutre solo di altri pesci, ma anche di vermi, crostacei, piccoli uccelli e piccoli roditori.

Proprio in virtù delle sue dimensioni – il record italiano, ottenuto sul Delta del fiume Po, è di 278 cm per quasi 150 kg di peso – è sempre più interessato dall'attività di pesca dilettantistica.

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Come pescare il siluro

Il pesce gatto europeo è un predatore con forte attitudine notturna.

In origine, la pesca al siluro veniva praticata quasi esclusivamente con esche naturali di tipo vivo o morto, a casting o dalla barca – con l'uso del famoso richiamo Clonk.

La si vedeva praticare tra gli anni '90 e i primi 2000 soprattutto dai pescatori stranieri, soprattutto tedeschi, austriaci, ungheresi e polacchi, che organizzavano vacanze di pesca sul "Grande Fiume" (da Pavia al Delta), grazie alle quali facevano scorta dei "pregiati" filetti.

Ancora oggi il bracconaggio e il contrabbando di siluri vivi dall'Italia all'estero è un'attività che impegna sistematicamente le forze dell'ordine.

La tendenza contemporanea, tuttavia, è sempre più orientata all'uso delle esche artificiali, con la tecnica dello spinning (pesca a recupero) da riva o dal kayak o dal belly boat, o con quella del vertical jigging dalla barca – soprattutto da coloro che, in barba alla legge vigente, perseverano nel rilascio delle prede. Per la stessa finalità, sembra in crescita anche la pesca a mosca.

Ma come pescare il siluro a spinning? Quale attrezzatura usare? E soprattutto, quali esche prediligere?

Come pescare il siluro a spinning

Per la pesca a spinning del siluro è importante utilizzare canne, mulinello, lenza, snap (moschettoni) e girelle molto robusti.

I combattimenti con pesci anche di 40-60 kg, non così rari per chi si cimenta più volte a settimana in questa attività, possono durare anche molto tempo ed è frequente dover "forzare la mano" per la presenza di corrente, alghe, rami e detriti in acqua.

Canne da spinning per il siluro

Per lo spinning da riva, sono consigliabili canne lunghe fino a 3 metri; mentre per lo spinning da barca, kayak o belly boat, si possono impiegare strumenti inferiori ai 2,5 metri.

Per quanto riguarda il libraggio, trattandosi di una pesca specifica, da riva meglio non scendere sotto i 120 g, anche se un range accettabile va dai 40 ai 160 g. Alcuni scelgono addirittura strumenti dedicati allo spinning per tonni.

Dal natante, anche per grossi esemplari, è ragionevolmente possibile rimanere "leggeri", con strumenti da 80-100 g.

Canna potente, ma anche leggera e forte. Dimensioni: ‎2.70 m - 70-130 g.

Mulinelli da spinning per il siluro

Il mulinello va logicamente commisurato al tipo di linea che si intende imbobinare – che, a sua volta, va anche in base all'esca – alla tipologia di recupero del pesce – se in corrente o sullo sporco, bisogna tirare come pazzi per "levare" il pesce.

Il mulinello "minimo" per a pesca a spinning del siluro deve avere un max drag (forza massima) di 9 kg; quindi una misura di pressappoco 5000. Attenzione al peso; per lunghe battute di pesca, meglio rimanere tra i 300 e i 500 g di peso. La frizione può essere sia frontale che posteriore. È raccomandabile optare per bobine in alluminio.

Si tratta di una edizione limitata del ruolo stazionario Penn più famoso e più venduto.

Lenza per il siluro

Il tipo di linea che tutti raccomandano è la treccia.

Più rigida del nylon, questa lenza richiede anche maggior attenzione nei nodi. Per imbobinare correttamente la treccia è anche essenziale ammollare il rocchetto e far scorrere il filo attorno ad uno straccio.

I diametri saranno compresi tra 0.30 e 0.50 mm.

Il terminale invece, potrà essere di fluorocarbon, ma con diametro di 0.90 o 1.20.

Colore giallo, 0,55 mm diametro, 300 m capienza, 154 lbs di tenuta.

  • Alta resistenza all'abrasione, diametro: 0,90 mm
  • Portata: 36 kg, 100% fluorocarbonio
  • Lunghezza: 25 m.

Che esche usare per pescare il siluro?

L'esca considerata più efficacie per insidiare il pesce gatto europeo era la piccola anguilla viva. Si è poi passati al carassio, alla scardola e, infine, all'aspio e alla brema – più economici, ecologicamente meno impattanti, ma eticamente comunque "discutibili".

Il siluro mangia comunque di tutto; non è raro catturarlo con grossi vermi da pioggia, pezzi di carne e addirittura boiles, mais ecc.

Diffuso anche l'impiego di pastura a base di fegato, sangue, vermi e pellet di ippoglosso.

Che esche usare per pescare il siluro a spinning?

L'esca da spinning per la pesca al siluro cambia in base all'ambiente, alla stagione e alle condizioni dello specchio / corso d'acqua.

Possiamo differenziarle "grossolanamente" – non me ne vogliano i più skillati, ma è indispensabile semplificare – in 2 categorie:

  • Artificiali duri (hard-bait): soprattutto minnow, snodati, crank e grossi cucchiaini ondulanti;
  • Artificiali morbidi (soft-bait): esche siliconiche come shad e grossi grub.

Gli spinnerbait sono un caso a sé stante.

Attenzione! Per gli hard-bait può essere consigliabile sostituire ancorine e split-ring di serie con altri più robusti. Per i siliconici invece, è indispensabile munirsi di appositi jig-head (ami piombati).

Acciaio ad alto tenore di carbonio: materiale in acciaio al carbonio di alta qualità, manico lungo, punta del gancio appuntita, forte resistenza alla corrosione.

  • Dimensioni: 5 mm, 6 mm, 7 mm, 8 mm e 9 mm. Scatola da 200 pezzi. Misure: 5,2 mm, 6,4 mm, 7 mm, 8,9 mm e 9,8 mm. 1 scatola da 250 pezzi.
  • Test: 15-54 kg. Dimensioni molteplici per molteplici situazioni di pesca. Test: 20-100 kg.

Per alcuni, la variabile probabilmente meno impattante delle esche per siluri è il colore. Questo perché il pesce è ipoteticamente quasi cieco; inoltre, le acque nelle quali preda sono generalmente quasi impenetrabili. D'altro canto, in molti sostengono che, proprio per questo, aumentare la visibilità dell'esca sia determinante.

Di certo, la "rumorosità", la modalità di lavoro e l'assetto la fanno da padrone. Pertanto, il neofita dovrà prima di tutto capire che l'aspetto essenziale è "avere il maggior numero di azioni possibili", invece che identificare "l'esca magica". Anche perché il pesce potrebbe mangiare in maniera differente a seconda della stagione, della luna, del meteo, dell'ora ecc.

Nelle prossime righe offriremo 3 casistiche tipiche della pesca a spinning per il siluro, nel tentativo di indirizzare i neofiti verso un acquisto consapevole e intelligente.

Acque ferme e poco profonde

La condizione "più semplice" è quella in acque ferme e poco profonde, nelle quali il pesce gatto europeo stazione soprattutto nella stagione calda, cacciando soprattutto dal calare al sorgere del sole.

In tal caso possono risultare particolarmente efficaci i crank-bait, magari dotati di sonaglio (rattling).

Acque ferme o con poca corrente e profonde

Meno semplice ma affrontabile anche dai neofiti più appassionati è lo spinning profondo in acque più o meno calme durante le ore diurne.

In questo caso utilizzo esche simili alle precedenti, ma affondanti (anche minnow e snodati).

Acque correnti, come fiumi e a valle delle dighe

Di certo, non solo per la praticità, ma anche per i potenziali "costi" vista la maggior probabilità di incagliare e rompere il terminale perdendo l'esca, la scelta più logica per il neofita nel contesto di acque tortuose, piene di detriti o con fondale roccioso, è senza dubbio quella dei siliconici.

Questo perché trattasi di esche che lavorano discretamente bene anche a favore di corrente – condizione da privilegiare.

Lo stesso non possiamo dire di alcuni hard-bait, che in tali circostanze possono richiedere alte velocità di recupero, sconsigliate (di solito) per questo pesce.

Un'eccezione alla regola è quella dei grossi ondulanti, anch'essi niente male a favore di corrente e ottimi per i lunghissimi lanci.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer