Scegliere le Scarpe in Base all'Attività Motoria

Scegliere le Scarpe in Base all'Attività Motoria
Ultima modifica 02.11.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Perchè
  3. Problemi Fisici
  4. Tipi di Scarpe
  5. Come Scegliere

Introduzione

Ormai tutti sanno che scegliere le scarpe in base all'attività motoria rappresenta un accorgimento fondamentale alla salute non solo dei piedi, ma anche della caviglia, del ginocchio, delle anche e soprattutto della schiena.

Scegliere le Scarpe in Base all'Attività Motoria Shutterstock

Mantenere un'elevato comfort podale è estremamente importante durante tutte le attività quotidiane e, soprattutto, quando si trascorrono molte ore in piedi.

Importanza della soggettività

E' comunque doveroso fare una precisazione. La scelta della scarpa non andrà fatta solo in base all'attività motoria che si desidera praticare, ma anche nel rispetto della propria soggettività. Non parliamo di gusti estetici, bensì di caratteristiche anatomo-funzionali.

Lunghezza e larghezza della pianta e delle dita, inclinazione del collo del piede, forma dell'arcata plantare, modalità di appoggio – normale, tendenzialmente pronato o supinato – eventuali varismo o valgismo del ginocchio ecc, "attitudine" di corsa – corretta, troppo anteriore, troppo posteriore ecc – e peso, fanno davvero la differenza nella scelta della scarpa.

Qualche volta, oltre a scegliere una scarpa più idonea, risulta necessario ricorrere ad una soletta plantare ortopedica; è comunque lo specialista che dovtà stabilire la tipologia e le caratteristiche della stessa.

Perchè

Perchè scegliere le scarpe in base all'attività motoria è importante?

E' innegabile che le vibrazioni, le compressioni, gli slittamenti, le forze di taglio o altre ricevute, distribuite, ammortizzate e compensate dall'organismo incrementino esponenzialmente camminando, correndo o praticando qualsiasi attività fisica che preveda un carico gravitazionale del peso corporeo e di eventuali sovraccarichi a livello plantare.

Se qui il suddetto carico non viene "scaricato" adeguatamente, per forza di cose il compenso avverrà ad un livello superiore, interessando una o più strutture anatomiche e tessuti (capi ossei articolari e cartilagine ialina, legamenti articolari e capsule carilaginose, menischi ecc).

Per questo, scegliere le scarpe in base all'attività fisica rappresenta il punto di partenza, lo "start", poiché soddisfa il requisito essenziale dell'allenamento sportivo e dell'attività fisica motoria auspicabile in genere: innocuità per la salute.

Costituisce, dunque, anzitutto un'azione preventiva – talvolta, addirittura curativa (se insiste un disturbo legato proprio all'uso di scarpe sbagliate). Per di più, una calzatura adatta può ottimizzare la performace nel gesto atletico in maniera anche rilevante.

Attenzione! Questo articolo è di natura generica. Ogni disciplina richiede scarpe specifiche e talvolta per ragioni differenti. In alcuni casi, scegliere la scarpa giusta permette di mantenere alto il livello di sicurezza generale. Ciò non solo in attività particolari come l'arrampicata sportiva, ma anche negli sport di squadra da campo come il calcio, il rugby ed il football americano – numero e dimensioni dei tacchetti, per l'aderenza al suolo – e nelle espressioni di forza ed esplosività come weightlifting e powerlifting (strappo e slancio, squat, stacco da terra).

Problemi Fisici

Ma quali sono le problematiche che possono insorgere usando la calzatura meno adatta all'attività motoria?

Innumerevoli. Ma se dovessimo entrare nel merito di ogni tipologia di scarpa sportiva, dovremmo elencare centinaia di problematiche. Per questo ci limiteremo a menzionare i disagi più frequenti, che riguardano lo stress ripetuto nell'azione di corsa o camminata veloce.

Primi fra tutti, ovviamente, i problemi ai piedi di natura dermatologica. Lo stress fisico indotto dall'attrito e dalla sudorazione possono facilmente provocare veschiche, piaghe e sanguinamenti, infezioni batteriche, calli e duroni, unghie nere e caduta delle stesse, o addirittura predisporre l'insorgenza di micosi come il ben noto "piede dell'atleta".

Seguono ovviamente, i disagi agli stessi dovuti allo stress ripetuto tipico del running di endurance, della marcia e della camminata veloce, che riguardano legamenti e tendini; primi fra tutti la tendinite del tendinite d'Achille e la fascite plantare. Meno frequenti le fratture osse.

Salendo al ginocchio, compaiono con una certa frequenza nel popolo dei corridori la sindrome femoro-rotulea e la sindrome della bandella ileo-tibiale (ginocchio del corridore).

Ancora più su, in prossimità del bacino, possono comparire dolori articolari di natura coxo-femorale o, più spesso, muscolo-tendinei che interessano: adduttori e abduttori del femore, flesso-estensori del femore e dell'anca ecc.

Giungendo poi al rachide, risultano piuttosto frequenti lombalgie di vario genere – soprattutto muscolari – e, nel cronico, discopatie con ripercussioni nevralgiche, ache nelle porzioni superiori alla lombosacrale.

Il ruolo dei tacchetti

Chi pratica sport di squadra da campo (field sport) sa quanto importante sia l'aderenza al suolo. Più è bagnato, più lunghi e radi dovranno essere i tacchetti, e viceversa.

Ma cosa succede se indossiamo le scarpe da "campo pesante" sulla terra compatta? Che l'instabilità dei tacchetti impedisce una corretta aderenza e che viene meno l'appoggio corretto del piede, oltre ad aumentare la "rigidezza" dell'impatto. E' una condizione sfavorevole per tutte le condizioni di cui abbiamo parlato sopra.

Usando scarpe insufficientemente "armate" su acqua e fango invece, aumentano le possibilità di caduta, traumi muscolo-tendinei acuti e distorsioni.

Tipi di Scarpe

Le scarpe da ginnastica si possono raggruppare in categorie, le principali delle quali sono: corsa, training e camminata sportiva (exercise walking); di seguito i vari sottogruppi.

Prima di tutto però, è bene evitare scarpe "multitask": ogni calzatura dev'essere specifica. Si può fare una piccola eccezione per le scarpe da camminata, che in un soggetto sano e normale possono essere rappresentate dalle scarpe da running – per quanto l'appoggio del piede e la distribuzione delle forze, nei due casi, siano totalmente differenti.

  1. Per la scarpa da camminata sportiva è bene ricercare un buon comfort in termini di morbidezza globale, assorbimento degli urti, un battistrada liscio e un design della suola che incoraggi il naturale rollio del piede. Il trekking invece, ha esigenze di protezione, stabilità e aderenza, decisamente superiori e sono un compromesso tra una scarpa da walking e uno scarpone.
  2. Una buona scarpa da running e da jogging (corsa di fondo) dovrebbe dare, oltre ad un buon ammortizzo e flessibilità, anche controllo e stabilità nell'area del tallone - oltre a leggerezza e buona trazione.
  3. Le scarpe da atletica sono differenti in base alla disciplina. Una scarpa da centometrista non è assolutamente identica a quella di un saltatore o di un 3000 metrista siepi.
  4. Le scarpe sportive da campo cosiddette "court sport shoes" includono scarpe da tennis, basket e pallavolo. La maggior parte richiede che il corpo si "muova in avanti, indietro e da lato a lato". La chiave per trovare quella più adatta è vautare anzitutto la suola.
  5. Le scarpe sportive da campo dette "field sport shoes" includono scarpe per calcio, football americano, rugby e baseball. Abbiamo già parlato dei tacchetti nel paragrafo sopra.
  6. Le scarpe sportive speciali includono scarpe da golf, danza aerobica, ciclismo ecc.
  7. Le scarpe da allenamento pliometrico sono particolarissime: hanno un rialzo nell'avampiede anziché nel tallone;
  8. Altamente specifiche e sottovalutate, le scarpe da allenamento di pesistica; non presentano uno spessore della suola nel tallone molto elevato, ma nemmeno piatto; servono a facilitare l'azione di spinta in posizione di squat o di stacco da terra e a migliorare la sensibilità plantare.
  9. Le scarpe per attività all'aperto (outdoor activity shoes) includono scarpe utilizzate per attività ricreative come la caccia, la pesca e la nautica.

Come Scegliere

Come scegliere le scarpe in base all'attività fisica?

La scelta è meno immediata di quanto si possa credere, soprattutto nelle discipline di corsa.

Spesso si sente dire: "Io non sono fatto per correre; ogni volta mi viene un dolore diverso"!

Al di là del fatto che questa frase ha certamente un "fondo di verità", è altrettando indubbio che la maggior parte dei soggetti sani "incapaci di correre", ai quali non è stata diagnosticata una malfunzionalità anatomica o una patologia, non è a conoscenza delle numerose variabili coinvolte nella scelta della calzatura.

Trattandosi di un argomento estremamente complesso, lungi da noi avere la presunzione di riassumere ogni concetto fondamentale – peraltro oggetto di ricerche ergonomiche di spessore universitario - in poche righe. Ci limiteremo quindi a dare poche indicazioni, facili da seguire, che potrebbero fare la differenza a molti gentili lettori.

Attenzione! Ricordiamoci comunque che lo sport è disciplina, dolore e sacrificio. Non esiste attività motoria definibile come tale che non implichi un minimo dolore o acciacco. Pertanto, una vescichetta o due si possono tranquillamente sopportare!

Consigli utili

Daremo ora qualche consiglio sulla scelta delle scarpe da camminata veloce o da corsa di fondo, per soggetti ipoteticamente normali e nella media:

  • Scegliere una scarpa che si adatti alla forma dell'avampiede. Questa è la parte anteriore e più ampia. A seconda del marchio e del modello possono variare dimensioni e calzata.
  • Cercare calzature spaziose, che alloggino correttamente le dita dei piedi e la pianta.
  • Prediligere scarpe fatte di materiali leggermente cedevoli, che si adatteranno alle forme.
  • Evitare le cuciture interne. Ciò ridurrà gli attriti.
  • Dare importanza alla traspirazione, tenendo a mente la stagionalità e la presenza di pioggia.
  • Assicurarsi che il tuo tallone si adatti comodamente alla scarpa, e che lo scivolamento sia minimo.
  • Provare sempre le scarpe in piedi e usando i calzini specifici.
  • Farsi misurare i piedi. A volte un piede è più grande dell'altro e le dimensioni possono cambiare nel tempo.
  • Sostiuire le scarpe nel rispetto del chilometraggio e dell'usura (ad esempio lo schiacciamento). Questi parametri dipendono anche dall'attività e dal peso del soggetto, ma sappiate che il consumo pregiudica la risposta meccanica delle calzature, modificanone l'impatto sull'organismo.
  • Non scegliere le scarpe in base al prezzo, ma piuttosto alla gamma qualitativa e prima di tutto alla loro idoneità. Non è detto che una scarpa costosa si presti alla nostra calzata. Voler risparmiare eccessivamente, d'altro canto, può compromettere la scelta del prodotto.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer