Palestre e Piscine: Date Riapertura e Regole DPCM sullo Sport

Palestre e Piscine: Date Riapertura e Regole DPCM sullo Sport
Ultima modifica 23.04.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. Piscine, Palestre e Sport di squadra: le date delle riaperture
  3. Cosa cambia per lo sport da lunedì 26 aprile
  4. Apertura Palestre: le regole
  5. Apertura Piscine: le regole
  6. Strutture termali

Introduzione

Nuovo Decreto riaperture. Per palestre, piscine e sport all'aperto sono state definite delle date di ripresa delle attività. Dal 26 aprile ci si potrà spostare liberamente tra zone gialle e bianche. Per le arancioni e rosse servirà invece il 'green pass' che attesterà l'avvenuta vaccinazione, o il tampone negativo al Covid-19, o ancora, l'avvenuta guarigione. Il nuovo Dpcm detta le regole per il calendario delle riaperture. 

Dal 1 giugno si potrà anche tornare ad assistere alle manifestazioni sportive e andare in palestra. Dal 15 maggio aperte anche le piscine all'aperto. Dal 1 luglio riaprono anche i centri termali. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Dipartimento dello Sport, di concerto con il Comitato tecnico-scientifico sta studiando una serie di protocolli per garantire riaperture in tutta sicurezza.

Piscine, Palestre e Sport di squadra: le date delle riaperture

Nella testo del nuovo Dpcm in vigore da lunedì 26 aprile 2020 sono contenute le date di ripresa attività per gli impianti sportivi, piscine, palestre e centri termali. Ecco le date per la zona gialla:

  • Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all'aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque vietato l'uso di spogliatoi.
  • Dal 15 maggio 2021 in zona gialla sono consentite le attività di piscine all'aperto in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Riaprono anche gli stabilimenti balneari.
  • Dal 1° giugno 2021 in zona gialla sono consentite le attività di palestre in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Riaprono gli stadiper le competizioni sportive e gli eventi con capienza di 1000 spettatori all'aperto e 500 indoor.
  • Dal 1° luglio 2021, in zoma gialla apertura impianti termali.
     

Cosa cambia per lo sport da lunedì 26 aprile

Da lunedì 26 aprile, nelle regioni in zona gialla, si potrà tornare a praticare sport di squadra all'aperto, anche a livello dilettantistico e amatoriale. Non solo calncetto, ma anche altri sport di contatto, quali: basket, volley, beach volley, rugby. Fuori dal campo è obbligatorio indossare le mascherine e non si potrà fare la doccia negli spogliatoi. 

Nelle regioni in zona arancione e rossa si potrà con tinuare a praticare sport a livello individuale all'aperto all'interno del proprio comune. Valgono le stesse regole del precdecente Dpcm per gli agonisti che si devono spostare dal proprio comunale per allenamenti.

 

Apertura Palestre: le regole

Le palestre possono restare aperte "anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio" purché rispettino regole, distanziamento e integrino le norme "con strategie di screening periodico del personale non vaccinato". I gestori dovranno "redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (attraverso le prenotazioni) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazion

Le regole:

  • Rilevamento temperatura corporea: dovrà essere rilevata la temperatura corporea ad ogni ingresso, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C".
  • Spogliatoi e docce: gli spazi negli spogliatoi e docce dovranno essere organizzati in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (postazioni d'uso alternate o separate da barriere), anche regolamentando l'accesso agli stessi;
  • Diverse aree e postazioni in sala attrezzi: regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l'accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, o almeno 2 metri durante l'attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).

Apertura Piscine: le regole

Dal 15 Maggio, in zona gialla, riapriranno le piscine all'aperto. Ecco le regole:

  • Distanziamento in acqua: la piscina dovrà essere almeno di 7 metri quadrati d'acqua a disposizione per nuotatore. "La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona.
  • Aree solarium e verdi: assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone; tra le attrezzature -lettini, sedie a sdraio-, quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m
  • Spogliatoi e docce: organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (postazioni d'uso alternate o barriere); tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti.

Sport collettivi in acqua

Le attività collettive, come lezioni di idrobike o acquagym, vanno svolte preferibilmente all'aperto. Il testo del Dpcm specifica: "Durante le attività collettive, limitare il numero di partecipanti al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, con particolare attenzione a quelle che prevedono attività fisica più intensa. Negli ambienti interni, attendere almeno 1 ora tra un'attività collettiva e la seguente, arieggiando adeguatamente il locale". 

Strutture termali

Dal 1° luglio riapriranno anche gli stabilimenti termali, anche quelli attualmente non in attività come presidio sanitario. Oltre al rispetto di 2 metri di sicurezza dalle altre persone, gli ospiti dovranno "indossare sempre la mascherina nelle aree comuni al chiuso, mentre il personale è tenuto all'utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro".