Ormone della crescita (GH): funzioni, carenza e come "aumentarlo"

Ormone della crescita (GH): funzioni, carenza e come "aumentarlo"
Ultima modifica 06.09.2022
INDICE
  1. Cos’è l’ormone della crescita e a cosa serve
  2. Produzione fisiologica di GH
  3. Fattori negativi per la secrezione di ormone della crescita
  4. Come stimolare l'ormone della crescita?
  5. Carenza patologica primaria di ormone della crescita
  6. GH e doping

Cos’è l’ormone della crescita e a cosa serve

Scoperto nel 1912 da Evans, l'ormone della crescita è stato a lungo studiato in virtù delle sue funzioni biologiche, dell'importanza che riveste nell'omeostasi dell'organismo e, quando usato a scopo terapeutico, per valutare eventuali proprietà benefiche ed effetti collaterali.

Il GH (acronimo di growth hormone), conosciuto anche come somatotropina od ormone somatotropo (STH), è un mediatore biochimico di natura peptidica secreto dall'ipofisi o ghiandola pituitaria.

Stimolando la produzione di IGF-1 (somatomedina o fattore di crescita insulino simile) – un potente fattore anabolico di derivazione epatica – il GH è coinvolto primariamente in:

È quindi logico che l'ormone somatotropo venga prodotto in maggiori quantità durante lo sviluppo; superato questo periodo della vita, i livelli dello stesso diminuiscono progressivamente e inesorabilmente.

Questo declino non può essere arrestato, anche se lo stile di vita gioca comunque un ruolo molto importante sia nel breve che nel lungo termine.

Quanto si può crescere con l'ormone della crescita?

Ad oggi non si possiedono dati soddisfacenti che riguardino l'aumento di statura nei soggetti sani ai quali sia stato somministrato GH esogeno. È stato pubblicato un solo studio (francese) a lungo termine che ha riportato guadagni medi di 3,5 cm su bambini di bassa statura. Se prendessimo questi risultati per buoni, potremmo definire la terapia con GH per l'aumento di statura inefficacie – soprattutto a fronte dei rischi e dei costi che comporta.

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Perché l’ormone della crescita è importante anche per l’adulto?

In ambito "fisiologico", nell'adulto, maggiori livelli di growth hormone si associano ad una più efficiente ritenzione di azoto ed ossidazione delle scorte lipidiche, e ad un importante effetto anti-aging (anti invecchiamento) che interessa tutti i distretti dell'organismo.

Perché l'ormone della crescita è importante anche per lo sportivo?

L'ormone della crescita è un fattore importantissimo anche per lo sportivo:

  • nell'atleta di endurance, durante sforzi prolungati e intensi, esso favorisce la glicogenolisi e svolge così un'azione iperglicemizzante;
  • in tutti gli atleti, ma soprattutto quelli di forza, potenza e velocità, promuove il recupero e la supercompensazione muscolare.

Produzione fisiologica di GH

La produzione di GH è di tipo episodico, ed avviene tendenzialmente nelle prime ore di sonno notturno. Durante il giorno, invece, è quasi nulla.

Nell'uomo, i valori plasmatici di GH variano da 1 a 5 ng/ml; sotto stress o dopo un grosso carico allenante possono verificarsi picchi di 10 ng/ml.

L'ormone della crescita è sintetizzato ai massimi livelli in età puberale, dopo di ché inizia a calare.

La flessione più importante nella produzione di STH avviene dopo i 30 anni; a 50 anni si dimezza rispetto a quella del giovane e a 70 anni è pari ad 1/3.

Ciò porterebbe a dedurre che chi non avesse la possibilità di dormire di notte "potrebbe" non sintetizzare livelli sufficienti di ormone della crescita. Fortunatamente non è così.

Dando per scontata una buona qualità e una sufficiente quantità di sonno, il metabolismo dei turnisti e dei lavoratori notturni è in grado di adattarsi piuttosto efficacemente, anticipandone o posticipandone la secrezione.

È comunque innegabile che, se da un lato la produzione di ormone somatotropo può essere ottimizzata da un buon stile d vita, dall'altro le cattive abitudini ne possono pregiudicare la sintesi.

La sintesi endogena di GH è regolata da due peptidi chiamati rispettivamente:

  • GHRH (ormone di rilascio della somatotropina);
  • SST o SRIF (somatostatina).

Il primo ormone stimola la produzione ed il rilascio del GH da parte delle cellule somatotrope dell'ipofisi anteriore.

La somatostatina, invece, ha un effetto "feed-back negativo", e tende ad inibire il rilascio di GH e di molti altri ormoni come prolattina, insulina ed ormoni tiroidei.

Il suo potente effetto inibitorio lo rende efficace nel contrastare i pericolosi effetti negativi indotti da una iperproduzione di GH (ad es. acromegalia e gigantismo).

La somatostatina regola il ritmo e la durata dei picchi mentre il GHRH ne regola l'ampiezza. Inoltre, anche l'IGF-1 prodotto dal fegato tende ad inibire la secrezione dell'ormone della crescita.

Nel torrente circolatorio l'ormone della crescita circola legato ad una proteina di trasporto detta GHBP, prodotta soprattutto a livello epatico.

Una volta giunto nella cellula bersaglio, il GH, a causa della sua natura proteica, si lega con un recettore di membrana, il quale interagisce attivando tutta una serie di segnali intracellulari mediati dalla tirosin-chinasi.

Fattori positivi per la secrezione di GH

Esiste una serie di stimoli fisiologici capaci di enfatizzare la secrezione di GH, che si sovrappone alla normale circadiana liberazione dello stesso.

Stiamo parlando di:

Fattori negativi per la secrezione di ormone della crescita

Nella persona sana, quando parliamo di livelli sub-ottimali intendiamo una condizione non grave ma che, grazie ad alcuni accorgimenti, potrebbe migliorare.

Le principali cause di livelli non ottimali di GH sono:

  • Alterazioni del ciclo sonno-veglia, o comunque un sonno quantitativamente insufficiente o qualitativamente insoddisfacente;
  • Sedentarietà;
  • Obesità - pessimo rapporto tra la massa magra e quella grassa, a vantaggio di quest'ultima;
  • Alimentazione francamente ipoproteica nel cronico;
  • Iperglicemia - da diabete o comunque insulinoresistenza;
  • Glucocorticoidi - ad esempio anormali alti livelli di cortisolo;
  • Ipertiroidismo;
  • Somatostatina;
  • IGF-1 - per feedback negativo.

Come stimolare l'ormone della crescita?

Per ottimizzare la sintesi endogena di ormone della crescita è quindi necessario:

  1. Regolarizzare il sonno, eventualmente aumentarne la durata e/o migliorarne la qualità;
  2. Praticare regolarmente attività fisica, meglio se caratterizzati anche da una buona componente di esercizi ad alta intensità;
  3. Rispettare una dieta bilanciata – con una frazione proteica soddisfacente – e adeguata – ipocalorica, in caso di sovrappeso.

Come e quanto aumenta il GH durante l'attività fisica?

L'esercizio acuto aumenta la secrezione di GH tanto più precocemente quanto maggiore è la sua intensità.

Il picco di risposta di questo ormone all'esercizio fisico si osserva:

  • tra il 25' ed il 60' nel corso di attività di endurance (podismo, ciclismo, sci di fondo ecc.);
  • tra la fine del 5' ed il 15' del periodo di recupero per esercizi di durata <20'.

Come impostare l'allenamento per l'ipertrofia per sfruttare al meglio il GH?

L'allenamento sembra aumentare la secrezione di GH e la sua risposta all'esercizio acuto, con aumento dell'IGF-1.

La maggiore risposta dell'ormone della crescita si osserva durante esercizi ad elevata intensità - ma non necessariamente con i pesi - che stimolano la glicolisi anaerobica con conseguente iperproduzione di lattato.

Ecco perché l'allenamento del bodbuilder dovrebbe comunque includere una certa componente di cedimento muscolare, impostato sula resistenza breve alla forza, intesa come alti tempi sotto tensione muscolare (TUT elevati, anche oltre i 45''), che si possono ottenere sia aumentando i TUT della singola rep, sia aumentando il numero delle rep ad ogni serie.

La risposta all'allenamento non è costante e lineare

La risposta del GH all'esercizio fisico è tuttavia inversamente proporzionale al grado di allenamento.

Infatti l'atleta allenato ha una maggiore velocità di soglia e, a parità di intensità di esercizio (ad es. corsa a 16 Km/h) produce meno lattato.

Poiché la latticidemia è minore, lo stimolo alla secrezione di HGH sarà proporzionalmente inferiore rispetto al soggetto non allenato.

Dieta e integratori per aumentare il GH: quali sono? Funzionano?

Un pasto altamente proteico (per l'alta componente di amminoacidi quali soprattutto arginina e lisina) è virtualmente in grado di incidere positivamente sul rilascio di ormone della crescita, ma solo in determinate circostanze, che di solito non si manifestano nel soggetto eunutrito.

Gli studiosi sono infatti giunti a tale conclusione effettuando ricerche su gruppi di soggetti anzianidefedati ed in regime di ricovero, con problemi relativi ad una scarsa alimentazione o difficoltoso assorbimento di nutrienti. Non vi è quindi alcuna certezza che tali risultati siano validi anche per soggetti allenati in buono stato di salute.

Non esistono inoltre integratori alimentari in grado di aumentare significativamente i livelli di ormone della crescita nei soggetti che già seguono una dieta equilibrata.

È vero che la sintesi di GH può essere promossa da alti livelli plasmatici di amminoacido arginina; d'altro canto, questa condizione non può essere instaurata assumendo per bocca dei supplementi nutrizionali – si renderebbe necessaria la somministrazione endovenosa.

Per contro, un soggetto che non assuma quantità sufficienti di proteine nella dieta, potrebbe trarre vantaggio dall'integrazione alimentare di proteine o di arginina.

Carenza patologica primaria di ormone della crescita

Nel bambino, il deficit patologico di GH:

  • compromette la crescita corporea (nanismo ipofisario), lo sviluppo dei genitali e dei tratti somatici;
  • aumenta l'accumulo adiposo nella regione addominale.

Se la carenza di ormone somatotropo colpisce l'adulto, invece, si assiste a:

CARENZA ORMONE DELLA CRESCITA
BAMBINO ADULTO
Ridotto accrescimento staturale (NANISMO) Ridotta qualità della vita, per ridotte energia, difficoltà a concentrasi, bassa autostima
  aumenta il rapporto vita/fianchi, cala la massa magra
  ridotta funzionalità e massa cardiaca, bradicardia
  ridotta captazione tissutale di ossigeno
  aterosclerosiinsulino-resistenza

Nanismo ipofisario: come si cura?

Il nanismo ipofisario colpisce 1 bambino su 4000 ed è più frequente nei maschi, che hanno 2,5 volte più probabilità di svilupparlo rispetto alle femmine.

Tale condizione può essere notevolmente migliorata attraverso la somministrazione esogena di GH – generalmente vengono utilizzate dosi comprese tra i 0.025 ed i 0.05 mg/kg/die.

I primi medicinali a base di ormone della crescita contenevano somatotropina di origine biologica, estratta da cadaveri di giovani uomini o scimmie – con notevoli problematiche sia etiche che sanitarie. Questa pratica era altamente pericolosa ed aumentava sensibilmente il rischio di contrarre la malattia di Creutzfeld-Jacob.

Oggi il GH viene sintetizzato in laboratori specializzati utilizzando la tecnica del DNA ricombinante (rhGH).

GH e doping

L'utilizzo del GH come farmaco dopante si basa sul presupposto che questo ormone aumenti la prestazione atletica negli sport, in particolare in quelli di potenza.

La somministrazione di somatotropina aumenta notevolmente la massa muscolare stimolando contemporaneamente la riduzione del grasso in eccesso.

Allo stesso tempo l'ormone della crescita esercita un effetto positivo sul tessuto connettivo, migliorando la resistenza di tendinicartilagini e legamenti. Per questo motivo viene utilizzato per recuperare velocemente da infortuni od ustioni.

Il GH influenza anche il metabolismo degli zuccheri aumentando la secrezione di glucagone, un ormone pancreatico responsabile della mobilitazione del glucosio dalle riserve epatiche. Il glucagone diminuisce l'utilizzo dei carboidrati, obbligando le cellule ad utilizzare soprattutto acidi grassi per soddisfare il fabbisogno energetico.

L'attività lipolitica dell'ormone della crescita è ampiamente documentata. Meno certa sembra invece l'azione anabolizzante se la sua assunzione non viene coadiuvata da un'attività fisica e da una dieta adeguata.

L'utilizzo di questo farmaco dopante è generalmente riservato agli sportivi di alto livello. Considerando il suo costo elevatissimo e i potenziali gravi effetti collaterali, per un principiante risulterebbe ancor più controindicato.

L'ormone della crescita ottenuto attraverso la tecnologia del DNA ricombinante (rhGH) è una sostanza simile a quella endogena. Per questo motivo è molto difficile, ma non impossibile, smascherarne l'uso da parte dell'atleta. Una volta iniettato l'RHGH ha infatti un'emivita piuttosto breve e se il controllo non viene eseguito entro pochi giorni dall'iniezione, è praticamente impossibile individuare gli atleti che ne hanno fatto uso. Allo stato attuale non esistono ancora test in grado di rilevare con assoluta certezza l'utilizzo di questa sostanza.

Effetti collaterali

Se qualcuno dipinge il GH come il "Santo Graal" del fiorente mercato dei farmaci anti-invecchiamento, qualcun altro ne sottolinea gli effetti collaterali, che diventano pericolosissimi quando viene utilizzato in dosi elevate.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer