Karate: cos'è e benefici del nuovo sport delle Olimpiadi

Karate: cos'è e benefici del nuovo sport delle Olimpiadi
Ultima modifica 25.03.2020
INDICE
  1. Karate
  2. La Storia del Karate
  3. Il Karate sportivo: discipline e regole
  4. Il Karate Shotokan
  5. Gli stili del Karate
  6. Le cinture nel Karate
  7. Il Karate alle Olimpiadi
  8. Calendario e orario Karate alle Olimpiadi di Tokyo 2020
  9. Gli atleti italiani nel Karate alle Olimpiadi 2020

Karate

Una storia breve ma intensa, per ora, quella del Karate alle Olimpiadi: l'arte marziale giapponese è presente nel programma olimpico di Tokyo 2020 in quello che sarà un esordio in 124 anni di storia a 5 cerchi. L'apparizione sarà però fugace in quanto il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, ha già comunicato che questo sport non sarà incluso tra le discipline dell'edizione di Parigi 2024, quando comparirà per la prima volta la Danza Sportiva.

In Giappone, sua terra Natale, il Karate farà compagnia ad Arrampicata, Surf e Skate, a loro volta all'esordio olimpico.

Le 8 medaglie in palio a Tokyo 2020 saranno assegnate tra il 6 e l'8 agosto all'interno dello storico Nippon Budokan.

Per approfondire: Tutto sulle Paralimpiadi di Tokyo 2020

La Storia del Karate

Si narra che il Karate sia nato nei primi anni del 1400 in alcune isole giapponesi che, per sfuggire alla dominazione cinese, perfezionarono tecniche di difesa a corpo libero dopo il bando delle armi posto dalle autorità per evitare le rivolte. Quest'arte marziale si sviluppò prevalentemente all'interno di templi posti in isole sperdute dell'Oceano Pacifico, non a caso geograficamente vicine alla Cina.

E' infatti attribuita all'Isola di Okinawa, terra a quasi 2000km a sud di Tokyo, la nascita del Karate come Arte Marziale e, ai giorni nostri, come disciplina sportiva.

La nascita della federazione internazionale, avvenuta nel 1970, ha notevolmente contribuito alla diffusione della "mano vuota", questa la traduzione letterale di "karate" in italiano, tra il sesso femminile che nella tradizione non prevedeva la presenza di donne nei combattimenti.

A livello olimpico il Karate assegnerà i titoli nel Kumite e nel Kata, ovvero nella sua componente più marziale ed in quella più artistica.

La storia del Karate Shutterstock
Il Karate nasce in Giappone

Il Karate sportivo: discipline e regole

Il Karate sportivo è una disciplina nata per dare un fine agonistico a quella che originariamente era un'arte marziale, ovvero un insieme di pratiche con fini di combattimento.

A livello sportivo si possono distinguere Kumite e Kata, ovvero le due discipline che assegneranno le medaglie olimpiche a Tokyo 2020:

  • Kumite: è il tipo di Karate più noto al grande pubblico e prevede l'incontro tra i due atleti su un Tatami, l'apposito tappeto, della larghezza di 8x8m con l'aggiunta di ulteriori 2 metri di superficie di sicurezza. L'incontro ha una durata di 3 minuti con i giudici che avranno la facoltà di assegnare un punteggio per Sanbon (3 punti), Nihon (2 punti) e Ippon (1 punto) nel caso il karateka soddisfi 6 diversi criteri tecnici. La vittoria si ottiene per aver ottenuto un punteggio maggiore rispetto all'avversario al termine dell'incontro o qualora uno dei due contendenti accumuli un vantaggio di 8 o più punti a gara ancora in corso. In caso di parità ci sarà "Hantei", ovvero una decisione arbitrale sulla base di miglior comportamento, superiorità tecnica/tattica o maggior intraprendenza.
  • Kata: è un esercizio individuale che prevede la simulazione di parate, colpi e prese in assenza di avversario. In base alla corretta esecuzione del gesto è attribuito un punteggio dalla giuria. In vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020 la Federazione Internazionale ha varato un nuovo regolamento per far evolvere questo tipo di disciplina che prima del suo esordio olimpico rappresentava una nicchia ristretta del Karate. In particolare sono stati introdotti nuovi criteri di "scontri" che eviteranno l'incrocio delle teste di serie ai primi turni e l'inserimento di un punteggio elettronico assegnato dai 7 giudici dalla quale saranno scartati i 2 più alti ed i 2 più bassi per poi moltiplicare secondo un coefficiente tecnico ed uno atletico

Il Karate Shotokan

Gichin Funakoshi, maestro di Karate giapponese vissuto tra il 1869 ed il 1957, è il fondatore dello stile Shotokan. Nasce del Dojo Shotokan, ovvero "La casa nel fruscio della pineta" dove il Maestro  Funakoshi ha insegnato fino ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Pur rifacendosi a quello che oggi si è evoluto nella pratica sportiva, questo stile è ricco di una componente meditativa che fa dell'umiltà, rispetto, compassione, pazienza e calma gli ingredienti per sviluppare il carattere della persona che sono sintetizzati nei "20 principi guida di Funakoshi".

Lo Shotokan si suddivide in 3 fasi:

  • Kihon: sono i principi base fondati sull'allenamento fisico e mentale
  • Kata: è composto da tutte le rappresentazioni del gesto eseguite in modo individuale
  • Kumite: è la fase finale, quella del combattimento, dove vengono raccolti i frutti appresi nelle due precedenti fasi

Gli stili del Karate

Come abbiamo visto in precedenza, il Karate ha origini nelle numerosissime Isole del Pacifico che nel corso dei secoli hanno sviluppato diverse tecniche a seconda del luogo geografico di provenienza.

Si possono contare oltre 20 diversi stili tra le quali si possono riconoscere i più noti:

  • Goju Ryu
  • Shito Ryu
  • Shotokan
  • Wado Ryu
  • Uechi-ryū
  • Sankukai
  • Seido juku
  • Kyokushinkai
  • Ashihara
  • Enshin
  • Shidokan
  • Seidokaikan
  • Ten Ryu Kai
  • Shinseikai
  • Koryu Uchinadi
  • Kuma-Ryu
  • Washin-Ryu
  • Chito-ryu
  • Fudokan
  • Isshin-ryū
  • Sanshinkai
  • Daido Juku

Ogni stile è riconducibile ad uno dei 3 filoni dalla quale si sono poi sviluppate le diverse correnti:

  • Shuri-te, sviluppato nella Cina del Nord e nell'Isola di Okinawa
  • Naha-te, nasce in Cina del Sud e racchiude tutti gli stili più difensivi
  • Tomari-te, è praticato dai ranghi più bassi della popolazione

Le cinture nel Karate

Simbolo noto a sportivi e non è la cintura del karateca, una distinzione cromatica nata nei primi anni del 1900 che ancora oggi classifica i praticanti.

Inizialmente i nuovi praticanti sono dei "mukyu", ovvero privi di cintura, per poi ottenere quella bianca che, a seconda della diversa federazione, può essere assegnata dopo aver sostenuto un esame.

Successivamente si avranno 6 diversi livelli:

  • 6º roku kyu: cintura bianca
  • 5º go kyu: cintura gialla
  • 4º shi kyu: cintura arancio
  • 3º san kyu: cintura verde
  • 2º ni kyu: cintura blu
  • 1º sho kyu: cintura marrone

Al termine di questa "scalata" si potrà ottenere la famosa cintura nera che necessita di almeno 6 anni di pratica e successivo esame davanti alla commissione federale. La cintura nera non rappresenta però il passaggio finale in quanto a sua volta tale colore si distingue in ulteriori 10 livelli chiamati "Dan": i primi 5 sono raggiungibili tramite esame mentre i successivi sono assegnati per merito dalla rispettiva federazione.

Le cinture nel Karate
I diversi colori delle cinture del Karate

Il Karate alle Olimpiadi

Ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, i primi della storia che assegneranno le medaglie a 5 cerchi, il Karate vivrà su 3 giornate che decreteranno un totale di 8 campioni olimpici.

Le competizioni andranno in scena nello spettacolare scenario del Nippon Budokan, storico impianto da 11mila posti situato nel centro di Tokyo. Nato per le Olimpiadi del 1964, questo impianto ha ospitato anche numerosi concerti dei più importanti artisti della seconda meta del '900 ma a livello sportivo è noto per essere un vero e proprio centro spirituale per le storiche discipline locali.

Alle Olimpiadi 2 titoli, uno maschile ed uno femminile, saranno riservati al Kata mentre i restanti 6 saranno per il Kumite e le sue relative categorie: 67kg, 75kg e +75kg maschile e 55kg, 61kg e +61kg femminile.

Il Karate per la prima volta alle Olimpiadi
Le Olimpiadi di Tokyo 2020 saranno la prima volta de Karate sportivo in questa manifestazione

Calendario e orario Karate alle Olimpiadi di Tokyo 2020

  • Giovedì 6 agosto ore 14:00 (06:00 in Italia): Round eliminatorio Kata Donne, Ranking Round Kata Donne, Round eliminatorio 67kg Uomini; ore 17 (09:00): Round eliminatorio 55 kg Donne, Finale bronzo Kata donne, Finale Kata donne, Semifinali 67kg uomini, Semifinali 55kg Donne, Finale 67kg uomini, Finale 55kg Donne
  • Venerdì 7 agosto ore 14:00 (06:00): Round eliminatorio Kata Uomini, Ranking Round Kata Uomini, Round eliminatorio 61 kg Donne; ore 17:00 (09:00): Round eliminatorio 75kg uomini, Finale bronzo Kata uomini, Finale Kata uomini, Semifinali 61kg Donne, Semifinali 75kg uomini, Finale 61kg Donne, Finale 75kg uomini
  • Sabato 8 agosto ore 14 (06:00): Round eliminatorio +61kg Donne, Round eliminatorio +75kg Uomini, Semifinali +61kg Donne, Semifinali +75kg Uomini, Finale +61kg Donne, Finale +75kg Uomini

Consultate il calendario delle Olimpiadi di Tokyo 2020 per rimanere sempre aggiornati.

Gli atleti italiani nel Karate alle Olimpiadi 2020

Attualmente un solo atleta italiano ha strappato il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020 nel Karate: si tratta del poliziotto classe 1993 Luca Maresca che in Giappone scenderà sul tatami nella categoria 67kg.

Nato a Napoli, Maresca in carriera vanta l'oro agli Europei di Istanbul 2015 ed il bronzo a squadre ai Mondiali di Madrid 2018. Nel suo palmares anche il successo ai Giochi del Mediterraneo 2013 e l'argento ai Giochi Europei 2015.

L'atleta azzurro Luca Maresca Getty Images
Luca Maresca è l'atleta italiano che rappresenterà l'Italia nel Karate

Autore

Matteo Moscati
Laurea Magistrale con lode in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, è Allenatore di Atletica Leggera e si occupa di tutto ciò che riguarda Sport Olimpici estivi ed invernali