Dpcm 16 Gennaio 2021: riapertura di palestre e piscine rimandata

Dpcm 16 Gennaio 2021: riapertura di palestre e piscine rimandata
Ultima modifica 19.02.2021
INDICE
  1. Data Riapertura Centri Sportivi
  2. Data riapertura Palestre e Piscine
  3. Data riapertura Impianti sciistici
  4. Italia ancora divisa in fasce di colore

Data Riapertura Centri Sportivi

Niente sport, almeno per il momento. Tra le regole in vigore a partire da venerdì 16 gennaio 2021 per limitare i contagi da Covid-19, quelle relative alle attività sportive restano invariate e si confermano particolarmente dure. Stretta confermata, dunque, nel nuovo Dpcm gennaio, che mette nero su bianco che palestre e piscine resteranno chiuse fino al 5 marzo, e che gli impianti sciistici lo faranno fino al 15 febbraio.

Data riapertura Palestre e Piscine

I frequentatori di piscine e palestre dovranno pazientare ulteriormente. È stato infatti prorogato fino al 5 marzo il divieto di apertura di questi poli sportivi, in tutte le Regioni, a prescindere dal colore. Nell'attesa però, potrebbero verificarsi alcune piccole concessioni, visto che già la prossima settimana il Comitato Tecnico Scientifico potrebbe approvare le nuove linee guida proposte dal ministero dello Sport e autorizzare almeno le lezioni individuali.

L'unica concreta possibilità che palestre e piscine hanno di riaprire le proprie porte, però, è che la regione nella quale si trovano finisca in zona bianca, un nuovo colore introdotto recentemente, che spetterebbe ai luoghi con un'incidenza di 50 casi di positività al virus ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1. Al momento però, tutte le Regioni sembrano ben distanti da quel traguardo. Questo scenario, quindi, almeno per ora, resta solo sulla carta ed è destinato a non tramutarsi in realtà in tempi brevi.

Grande attesa, tuttavia, per le decisioni che verranno prese nel prossimo DPCM, sulle riaperture di palestre e piscine.

Le rassicurazioni del ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora

Alle preoccupazioni dei gestori di palestre e piscine, ha cercato di rispondere il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora, con un lungo post su Facebook, nel quale si legge: «Capisco le difficoltà che da troppo tempo sta vivendo il mondo dello sport, per questo ho sempre lavorato per sostenerlo e continuo a farlo. La riapertura sarà graduale a seconda dei colori delle regioni e, mi auguro, di avere l'ok per poter ripartire entro fine mese». Il ministro, continua poi elencando le misure economiche che verranno adottate. «Il bonus gennaio per i collaboratori sportivi ovviamente ci sarà. Il Consiglio dei Ministri dovrà approvare quanto prima un nuovo decreto per tutti i ristori. Per il mondo dello Sport non ci sarà solo il bonus ai collaboratori ma anche altro, come per esempio il credito d'imposta ed il rinvio di scadenze e pagamenti. I ristori a fondo perduto erogati dal Dipartimento per lo Sport ad ASD e SSD coprivano ampiamente fitti, utenze e altre spese fino a fine gennaio».

Data riapertura Impianti sciistici

Slitta ancora il via libera agli impianti sciistici di cui tanto si è dibattuto nelle scorse settimane, e inizialmente prevista per il 18 gennaio. Nel nuovo Dpcm, infatti, la data ufficiale della riapertura è fissata per il 15 febbraio 2021, salvo nuove variazioni. Attualmente solo gli sciatori professionistici possono usufruire delle piste e dei sistemi di risalita, mentre a partire dal giorno prefissato, gli impianti saranno aperti e con libertà di fruizione anche per sciatori amatoriali. Nelle settimane che ci separano dal 15 febbraio, però, dovranno comunque essere messe a punto «apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome» che dovranno essere «validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti».

Tanta l'apprensione di tutti coloro che sono coinvolti nella filiera del comparto turistico invernale in montagna. Un settore che, come ribadiscono le Regioni, chiedendo misure immediate e proporzionate per le imprese e i lavoratori stagionali, «soffre oggi alcuni miliardi di mancato fatturato e rischia, a crisi epidemica finita, di non avere più la forza di rialzarsi».

A febbraio i mondiali di sci a Cortina

Nel frattempo, nonostante la grande preoccupazione in merito espressa dal Cts, via libera ai Mondiali di sci, che si svolgeranno dall'8 al 20 febbraio a Cortina a porte chiuse e con una serie di raccomandazioni tra le quali quella che gli atleti restino in paese il minor tempo possibile, per evitare assembramenti.

Italia ancora divisa in fasce di colore

Le restrizioni riguardano tutta Italia, anche se resta invariato il sistema di divisione del territorio nazionale per colore. In attesa del nuovo monitoraggio, la maggior parte delle regioni è in zona arancione e con ogni probabilità ci rimarrà. Secondo gli ultimi dati e salvo variazioni dell'ultimo minuto, da lunedì 18 gennaio saranno confermate arancioni Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento, Puglia, Umbria e Veneto. Pericolosità maggiore nei territori di Emilia Romagna, Lombardia e Calabria, che rischiano di diventare rosse. Rimarranno probabilmente gialle, infine, le sole Toscana, Molise e Campania.

Il ministro della Salute Roberto Speranza si dice piuttosto preoccupato «I segnali che arrivano dagli altri Stati europei non sono buoni. Da noi ci aspettiamo un Rt più alto, potrebbe sfiorare 1,10, la settimana scorsa era 1,03». Per questo resta per tutti l'obbligo di mascherina nei luoghi chiusi e all'aperto e il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00.

Sport individuale

Resta la possibilità, nelle zone gialle e arancioni, di svolgere attività motoria o sportiva all'aperto, in solitaria e nel proprio Comune.

Fare sport all'aperto evita l'uso delle mascherine, anche se in Francia sono pronte le mascherine sportive.