Gioco del Calcio nei Bambini: Obbiettivi
Ultima modifica 10.07.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Obbiettivi
  3. Socializzazione ed Educazione
  4. Atletica Generale
  5. Tecnica Specifica

Introduzione

Il calcio (football europeo) è senza dubbio il gioco sportivo di squadra più seguito sia in Italia che nel mondo.

Gioco del Calcio nei Bambini: Obbiettivi Shutterstock

Questa popolarità, tuttavia, gli attribuisce effetti sia positivi che negativi sulla popolazione degli adulti ma anche dei più piccini. Tra quelli positivi riconosciamo – o meglio, così era fino a qualche decennio fa – una grande importanza nello stimolo al movimento; come anche rugby, basket, volley, tennis, baseball, hockey e football americano, il calcio diverte, aspetto essenziale soprattutto per i giovanissimi. Tra quelli negativi invece, non possiamo fare a meno di menzionare l'aspetto profondamente diseducativo degli stereotipi ad esso correlati, e del messaggio terribilmente sbagliato lasciato passare dal business che gli gravita attorno.

Oggi, i bambini imparano a conoscere il calcio soprattutto grazie a due modalità:

  • i videogames
  • i "personaggi" che lo giocano a livello professionistico – comprese le loro bravate ma soprattutto gli onorari totalmente fuori misura.

Nell'immaginario comune del Bel Paese, il calciatore è belloccio, con un taglio di capelli "improbabile", dal vocabolario poco forbito (per essere gentili), generalmente irrispettoso delle regole, ricco, prima sposato e poi divorziato con una modella/valletta.

Leggendo queste righe, qualsiasi genitore responsabile, che non abbia l'obbiettivo primario di farsi mantenere dal figlio calciatore, ci penserebbe due volte prima di iscriverlo alla squadretta del paese; anche perché, diciamocelo, ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni – la fascia di età che prenderemo in considerazione in questo articolo – poco interessa "cosa fare", l'importante è interagire divertendosi.

Ma il calcio italiano merita una seconda possibilità. Proprio grazie alla sua grande diffusione, ha senz'altro maggiori possibilità in termini di risorse, strutture e soprattutto personale specializzato. I tecnici del calcio contemporaneo – degni di questo nome – sanno che le attività praticate nella fascia di età 5-8 sono molto importanti per lo sviluppo futuro; non parliamo solo di crescita fisica, ottimizzata da qualsiasi tipo di sport, ma dello sviluppo totale dell'individuo – quindi anche delle capacità sociali, della personalità ecc.

Entriamo nel dettaglio.

Per approfondire: Scarpe da calcio per bambino e adulto

Obbiettivi

Parliamo, in linea generale, degli obbiettivi legati alla categoria calcistica 5-8 anni.

Il fine ultimo di qualsiasi forma di attività motoria nella fascia infantile è quello di favorire lo sviluppo armonico di tutti gli aspetti della personalità del bambino – considerato nella sua totalità – e di fornire un'educazione motoria generalizzata e completa, così da costruire una larga base di capacità atletiche generali (come le capacità coordinative generali e il supporto del naturale sviluppo delle capacità condizionali) utili a tutti i movimenti motori non specializzati.

È infatti dalla quantità di esperienze motorie costituenti il bagaglio motorio dell'individuo che dipenderà la padronanza di coordinazioni complesse di movimento, il saper apprendere e perfezionare rapidamente abilità motorie adattandole alla situazione.

Socializzazione ed Educazione

Altra caratteristica fondamentale da perseguire è la socializzazione con gli altri bambini, in quanto si possono presentare difficoltà legate al tipico egocentrismo infantile – siamo nella fase: esistiamo solo "io e la palla", non mi interessano gli altri bambini. Sarà compito dell'istruttore, senza imposizioni rigide ma con autorevolezza, guidare piano piano il bambino per fargli comprendere le regole dell'interazione sociale e della convivenza.

Abituarlo gradatamente a farsi la doccia da solo, a legarsi le scarpe, a tenere un comportamento corretto ed in generale a responsabilizzarlo delle sue azioni, rappresentano i principali obiettivi per questa delicata ed importante fascia d'età, vero momento di iniziazione allo sport.

Atletica Generale

Dal punto di vista motorio, per i bambini dai 5 agli 8 anni, sono obbiettivi fondamentali:

  • Strutturazione, sviluppo e perfezionamento degli schemi motori di base e degli schemi posturali, onde consentirgli la più economica esecuzione dei movimenti;
  • Sviluppo delle capacità coordinative.

Quella calcistica pertanto dovrà essere un'attività motoria totale (calcio gioco-sport) evitando specializzazioni precoci che il bambino non è ancora in grado di sopportare a livello neurologico ma anche psicologico.

L'attività dovrà comprendere in larga parte il gioco, anche non necessariamente quello del calcio. Percorsi misti, giochi tradizionali ed esercizi di mobilità articolare saranno sempre presenti nella seduta.

Tecnica Specifica

Entrando un po' più nello specifico, gli obbiettivi specifici (per così dire) del calcio per i bambini tra i 5 e gli 8 anni possono essere classificati come: motori, tecnici e tattici.

Vediamoli nel dettaglio.

Obiettivi Motori

  • Schema corporeo (conoscenza e percezione del proprio corpo);
  • Schemi motori di base (con particolare riguardo a correre, saltare, rotolarsi, calciare ed afferrare);
  • Dominanza e lateralizzazione (sviluppo dell'arto inferiore dominante e utilizzo di quello non dominante);
  • Capacità sensomotorie (con particolare riguardo alla reattività per lo sviluppo della quale saranno utilizzati principalmente stimoli ottici anziché acustici);
  • Capacità coordinative generali (controllo motorio e adattamento - trasformazione) e speciali (con particolare riguardo all'equilibrio, l'orientamento e il ritmo);
  • Capacità condizionali (con particolare riguardo alla mobilità articolare e alla rapidità).

Obiettivi Tecnici

  • Sensibilità palla/piede;
  • Dominio e protezione della palla;
  • Modi di conduzione della palla;
  • Modi di calciare ("piatto" e interno collo);
  • Ricezione interno piede;
  • Abilità combinate.

Obiettivi Tattici

  • Situazioni di gioco di 1 contro 1, 2 contro 1, 3 contro 1;
  • Giochi collettivi anche di altri sport;
  • Calcio a 5.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer