Zika Virus - Malattia da Virus Zika (ZIKV)

Zika Virus - Malattia da Virus Zika (ZIKV)
Ultima modifica 30.09.2021
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause e Trasmissione
  4. Sintomi e Conseguenze
  5. Diagnosi
  6. Trattamento e Vaccino
  7. Prevenzione

Generalità

Il virus Zika è l'agente eziologico della febbre di Zika (nota anche come malattia da virus Zika o, più semplicemente, Zika), trasmesso principalmente dalle zanzare Aedes.

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La malattia da virus Zika comporta sintomi generalmente lievi: febbricola, mal di testa, dolori articolari e muscolari, eruzioni cutanee e congiuntivite. Tuttavia, la maggior parte delle persone che contrae l'infezione non sviluppa particolari disturbi, quindi può passare inosservata o essere attribuita ad altri virus.

Nonostante queste premesse, l'infezione da virus Zika è associato ad un aumento del rischio di:

  • Complicanze neurologiche negli adulti e nei bambini, incluse: sindrome di Guillain-Barré, neuropatia e mielite;
  • Complicazioni della gravidanza: se contratta durante la gestazione, l'infezione può causare nascita di neonati con microcefalia e altre malformazioni congenite (sindrome di Zika congenita), parto pretermine e aborto spontaneo.

Per questi motivi e per il potenziale di diffusione del virus in tutte le aree dove sono presenti zanzare Aedes, Zika è sottoposto ad attenta sorveglianza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e controllo della malattia mediante le azioni delineate nello Zika Strategic Response Framework.

Cos'è

Zika virus: Cos’è?

Zika è un flavivirus responsabile di un'arbovirosi, che provoca manifestazioni cliniche simili, ma più lievi, a quelle della dengue e della chikungunya.

Perché si chiama Zika?

Il virus è stato isolato per la prima volta nel 1947 nella foresta Zika, vicino al lago Victoria, in Uganda (Africa).

Cause e Trasmissione

Come si può contrarre l’infezione da Zika virus?

L'infezione nell'uomo viene trasmessa prevalentemente con la puntura delle zanzare del genere Aedes (A. aegypti e A. albopictus), pur essendo possibile un contagio diretto attraverso emoderivati o per via sessuale.

Il virus è stato riscontrato anche nella placenta e nel liquido amniotico di donne gravide, quindi può verificarsi un contagio materno-fetale.

Dove è diffuso il virus Zika?

Il virus Zika è presente soprattutto nelle regioni tropicali e sub-tropicali di Americhe, Africa, Asia meridionale e Pacifico occidentale. In queste zone, il Zika virus ha dato origine da piccoli e sporadici focolai a vere e proprie epidemie, come quella esplosa in Brasile (2015-2016), per la quale l'OMS ha dichiarato lo stato di emergenza di sanità pubblica internazionale, in concomitanza con il riscontro di un forte aumento nel numero di casi sospetti di microcefalia nei neonati.

Il rischio più alto di contrarre la febbre di Zika è nei Paesi dove sono in corso delle epidemie di Zika: dal 2015, sono state registrate nel Centro e Sud America, inclusi Caraibi e Isole del Pacifico.

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) pubblica regolarmente le informazioni aggiornate riguardanti le epidemie e le precauzioni in caso di viaggi in zone endemiche, così come i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) pubblicano delle travel alerts (allerte per i viaggiatori).

Il pericolo di una maggiore diffusione dell'infezione non può essere escluso per il futuro: le zanzare sono sempre più presenti anche alle nostre latitudini a causa del surriscaldamento del clima, che crea condizioni favorevoli al loro insediamento. In Italia, il vettore potenzialmente più competente è Aedes albopictus, meglio conosciuta come "zanzara tigre".

Zanzare Aedes: come si riconoscono?

Le zanzare Aedes possono essere identificate tramite le vistose strisce bianche localizzate sui loro corpi neri e sulle zampe.

A differenza delle zanzare Anopheles (vettori della malaria), quest'insetti ematofagi pungono anche nelle ore diurne, soprattutto dopo l'alba con picchi di attività al mattino presto (dopo l'alba) e nel tardo pomeriggio (prima del tramonto), in ambienti chiusi o all'aperto.

Sintomi e Conseguenze

Periodo d’incubazione

Dopo la puntura di una zanzara infetta, i sintomi della febbre da virus Zika tendono a verificarsi dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni.

Infezione da Zika virus: è una malattia grave?

L'infezione da Zika virus è generalmente una malattia di lieve entità e la maggior parte delle persone non sviluppa alcun sintomo. La preoccupazione è dovuta al fatto che lo Zika virus può causare danni severi al feto quando una donna contrae l'infezione durante la gravidanza. Oltre a quest'evenienza, esiste un un aumentato rischio di sviluppare una malattia neurologica autoimmune: la sindrome di Guillain Barrè.

Sintomi Zika: Come si Manifesta?

L'infezione provoca sintomi simil-influenzali, inclusi:

  • Febbricola;
  • Astenia;
  • Congiuntivite;
  • Mal di testa;
  • Mialgia e dolori articolari (soprattutto a mani e piedi).

Inoltre, può manifestarsi un'eruzione cutanea maculo-papulare, che spesso ha inizio sul viso, quindi si diffonde al resto del corpo. Il quadro sintomatologico in genere dura per 2-7 giorni.

Quanto Dura la Malattia da virus Zika?

La febbre da virus Zika ha generalmente un decorso benigno e, di solito, si risolve spontaneamente entro 2-7 giorni; la malattia raramente richiede il ricovero ospedaliero.

Occorre segnalare che una persona su quattro non sviluppa sintomatologia.

Decorso e Possibili Complicanze

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Al momento, le complicazioni della malattia sono poco note. Tuttavia, durante i recenti focolai di Zika, si è riscontrato un insolito incremento della sindrome di Guillain-Barré (complicanza neurologica dovuta ad una risposta immunitaria che attacca erroneamente una parte del sistema nervoso); questa potenziale associazione è tuttora oggetto di studio. Ulteriori indagini sono necessarie anche per chiarire il collegamento tra l'infezione delle donne incinte e l'aumento di bambini nati con microcefalia.

Zika in Gravidanza

Il contagio durante la gestazione può avere effetti teratogeni sull'embrione. In particolare, si ritiene che l'agente virale possa determinare casi di microcefalia con danni al cervello ed altre malformazioni fetali.

Non è ancora chiaro con quale frequenza e in quale periodo della gravidanza l'infezione possa trasmettersi al feto, pertanto l'intero periodo di gravidanza dovrebbe essere considerato a rischio.

Diagnosi

Zika: Come viene formulata la diagnosi?

La febbre da virus Zika è diagnosticata sulla base dei sintomi, l'anamnesi recente (quali punture di zanzara o viaggi in una zona endemica) e su prove di laboratorio che dimostrano l'avvenuta infezione (esami sierologici e RT-PCR).

Trattamento e Vaccino

Qual è il trattamento per l’Infezione da Zika virus?

Non esiste un trattamento antivirale specifico per infezione da virus Zika (ZIKV), ma l'infezione ZIKV è generalmente lieve e di breve durata e non richiede alcun intervento specifico.

In presenza di sintomi fastidiosi si dovrebbe rimanere a riposo e bere quantità adeguate di liquidi per prevenire la disidratazione e gestire dolore e assumere farmaci per ridurre la febbre e il dolore.

Nel caso improbabile che i sintomi diventino più gravi, consultare il proprio medico.

Vaccino contro l’Infezione da Zika virus

Non esiste attualmente un vaccino che protegga contro lo Zika virus.

Prevenzione

Virus Zika: è possibile prevenire l’infezione?

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La misura preventiva più efficace contro il virus Zika consiste nell'evitare le punture di zanzara nelle aree endemiche, ricorrendo a repellenti, vestiti adeguati e protettivi.

Per prevenire la diffusione dell'infezione, inoltre, si dovrebbero applicare le zanzariere sopra i letti, sulle porte e sulle finestre, oltre ad attuare tutte le misure volte a ridurre l'infestazione da zanzare negli ambienti esterni:

  • Ridurre i siti che supportano la riproduzione dei vettori come i contenitori pieni d'acqua naturali e artificiali;
  • Corretto smaltimento delle acque di fogna e rimozione dei rifiuti solidi urbani;
  • Interventi periodici di disinfestazione ed eliminazione delle raccolte d'acqua che possono essere usate per lo sviluppo delle larve.

Consigli per i viaggiatori

Chi intraprende un viaggio in una zona endemica per la Zika corre il potenziale rischio di infettarsi. Da questo punto di vista, le categorie maggiormente a rischio, come le donne in gravide, soggetti con malattie croniche e immunocompromessi, dovrebbero usare la massima cautela.

In generale, i viaggiatori possono proteggersi prevenendo le punture di zanzara:

  • Usare repellenti per insetti sulla pelle esposta. Questi prodotti dovrebbero contenere DEET (N, N-dietil-3-metilbenzamide), IR3535 o picaridina. Seguire sempre le istruzioni riportate sull'etichetta del repellente e considerare che il sudore ne riduce l'effetto. Donne gravide e bambini dovrebbero consultare il proprio medico prima di utilizzare questi prodotti, mentre particolare attenzione va posta ai bambini di età inferiore ai 3 mesi, per i quali l'utilizzo è invece sconsigliato.
  • Indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi, che non lascino scoperte parti del corpo di colore chiaro, perché gli indumenti scuri attraggono le zanzare. È importante ricordare che alcune zanzare portatrici della malattia non sono attive solo nelle ore serali, ma anche durante il giorno.
  • Utilizzare zanzariere su finestre e porte per impedire l'ingresso alle zanzare nelle stanze in cui si soggiorna (meglio se impregnate con sostanze repellenti).
  • Le zanzare Aedes vivono in una vasta gamma di habitat e possono riprodursi in piccoli ristagni d'acqua. Questi possono raccogliersi nei pneumatici, vasi da fiori, lattine, piscine per bambini, tubi di scarico e tutti gli altri contenitori aperti. Prevenire la formazione di acqua stagnante è una misura per impedire alle zanzare di proliferare.
  • Quando è necessario, è possibile ricorrere a prodotti chimici o alla lotta biologica contro il vettore (larve e zanzare adulte).
  • Infine, è molto importante che i pazienti viremici evitino di essere punti dalle zanzare Aedes, per non agevolare l'ulteriore diffusione del virus Zika.

Autore

Giulia Bertelli

Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici