Vespa velutina: come riconoscerla? Cosa fare?

Vespa velutina: come riconoscerla? Cosa fare?
Ultima modifica 04.06.2024
INDICE
  1. Che cos'è la Vespa velutina?
  2. Come riconoscere la Vespa velutina?
  3. Vespa velutina in Italia
  4. Quanto è pericolosa la Vespa velutina?
  5. Cosa fare se ti punge una Vespa velutina?
  6. Dove nidifica?
  7. Cosa fare se si avvista un nido?

Che cos'è la Vespa velutina?

La Vespa velutina è un insetto appartenente alla famiglia delle Vespidae; è originario del sud-est asiatico ma, negli ultimi anni, si è diffuso in Europa, arrivando fino in Italia.

Anche nota come calabrone dalle zampe gialle, vespa predatrice asiatica, calabrone asiatico o calabrone killer, la Vespa velutina è una specie aliena invasiva che sta provocando non pochi problemi agli ecosistemi nei quali si è diffusa.

Nota bene

La Vespa velutina non deve essere confusa con la Vespa crabro (calabrone europeo) o con la Vespa orientalis (calabrone orientale, talvolta, anch'esso definito come calabrone asiatico).

Come riconoscere la Vespa velutina?

La Vespa velutina presenta diversi tratti caratteristici che, se osservati, ne possono permettere l'identificazione. Nel dettaglio, questo insetto:

  • È di dimensioni inferiori rispetto al calabrone europeo: le misure si aggirano intorno ai 20-30 mm per le operaie e per i maschi, le regine sono molto simili alle operaie, ma generalmente più pesanti;
  • Ha una colorazione bruno-nerastra, più scura del calabrone europeo;
  • Ha le estremità delle zampe di colore giallo (da cui il nome di "calabrone dalle zampe gialle");
  • La testa, vista di fronte, è di colore giallo-arancio;
  • Presenta una banda di colore gallo-arancio in prossimità del pungiglione;
  • Presenta una sottile linea giallo chiaro nella parte anteriore dell'addome, in prossimità del cosiddetto "vitino di vespa".

Gli esemplari maschi di V. velutina, infine, si distinguono dalle operaie e dalle regine per le antenne di maggiori dimensioni e per l'assenza del pungiglione.

vespa velutina come è fatta Shutterstock

Vespa velutina in Italia

Quando e come è arrivata la Vespa velutina in Italia? Com'è la situazione oggi?

La prima segnalazione di Vespa velutina in Italia risale al 2012 in Liguria, dove si pensa che l'animale sia arrivato dalla Francia.

La prima segnalazione dell'insetto in questione in Europa, infatti, risale al 2004, periodo in cui si ritiene che V. velutina sia arrivata in Francia, nei pressi di Bordeaux, con un carico di merci provenienti dalla Cina. Da quel momento, l'animale ha iniziato a diffondersi in diversi Paesi, fino a giungere in Italia.

A inizio giungo 2024, sono diversi i nidi di Vespa velutina che sono stati avvistati in Italia.

Quanto è pericolosa la Vespa velutina?

La Vespa velutina rappresenta un importante pericolo soprattutto per l'equilibrio degli ecosistemi che ha invaso, benché - come per tutte le vespe - la sua puntura possa costituire un problema anche per la salute umana, in particolare (ma non esclusivamente) in individui sensibili (allergia al veleno di V. velutina o altre specie di vespa).

Danni agli ecosistemi

Per quanto riguarda i danni all'ecosistema, il principale grido di allarme dovuto all'invasione di Vespa velutina arriva dagli apicoltori. Le vespe adulte, infatti, si nutrono principalmente di sostanze ricche di zuccheri che possono ottenere, ad esempio, dai frutti maturi; tuttavia, esse cacciano le api per nutrire la propria prole, ossia le larve. La caccia avviene direttamente davanti agli alveari, dove le api rientrano dopo aver raccolto polline e nettare. Oltre all'uccisione diretta delle api, il calabrone dalle zampe gialle crea danni anche in maniera indiretta: difatti, quando gli esemplari di V. velutina presidiano gli alveari per predare le api, queste smettono di raccogliere cibo, determinando un pericoloso indebolimento dell'intera colonia, minacciandone di conseguenza la sopravvivenza.

Le api rappresentano i principali insetti impollinatori, se non possono svolgere il loro lavoro, anche l'agricoltura ne risente.

Oltre a ciò, la Vespa velutina preda anche altri tipi di impollinatori, come bombi, farfalle, megachilidi, ecc.

Danni all'uomo

La Vespa velutina, in alcune circostanza, può attaccare l'uomo; tuttavia, essa non è più pericolosa di altre specie di calabroni. Difatti, il tasso di aggressività nei confronti dell'uomo è analogo a quello del calabrone europeo.

Se ci si trova in prossimità del nido, però, l'attacco da parte di V. velutina potrebbe essere particolarmente violento. Con la puntura, l'animale inietta nel malcapitato un veleno che causa reazioni cutanee e gravi reazioni allergiche (fino allo shock anafilattico) in individui sensibili.

Purtroppo, quando V. velutina nidifica in corrispondenza di luoghi urbani e strutture utilizzate dall'uomo, il rischio di contatto accidentale con questo insetto, quindi il rischio di essere punti, aumenta.

Cosa fare se ti punge una Vespa velutina?

In caso di puntura di Vespa velutina è opportuno agire in maniera rapida:

  • Allontanarsi velocemente dalla zona in cui è venuto l'attacco, poiché potrebbero esserci altri esemplari nelle vicinanze e/o si potrebbe essere vittima di un ulteriore attacco da parte dello stesso insetto;
  • Nel caso si sia a conoscenza della presenza di un'allergia al veleno di insetti appartenenti al genere Vespa, contattare immediatamente il medico o i soccorsi sanitari. Il 118 deve essere chiamato immediatamente, senza esitazioni, nel caso in cui inizino a manifestarsi i sintomi di reazioni allergiche sistemiche o sintomi imputabili ad uno shock anafilattico;
  • Controllare se il pungiglione è rimasto all'interno della cute; si tratta di un'evenienza rara, ma comunque non impossibile. Se il pungiglione è conficcato nella cute, cercare di rimuoverlo.

Anche se non si è allergici e non si manifestano sintomi sistemici dopo la puntura, la puntura di Vespa velutina non deve comunque essere sottovalutata.

Dopo aver ricevuto una puntura è quindi importante lavare la zona interessata con acqua e sapone; per trovare sollievo dal dolore, si possono effettuare impacchi freddi.

Per contrastare la reazione cutanea infiammatoria è possibile ricorrere all'uso di pomate per uso topico contenenti principi attivi corticosteroidi specificatamente formulate per il trattamento di morsi e punture di insetti. Tuttavia, anche se si tratta di farmaci da banco, prima di utilizzarli, è sempre necessario chiedere consiglio al proprio medico. Questa figura sanitaria, se lo ritiene necessario, potrà prescrivere ulteriori trattamenti o terapie.

Potrebbe interessarti leggere anche: Puntura di Calabrone: cosa fare, sintomi, cura

Dove nidifica?

Dove vive la Vespa velutina e dove fa il nido?

La Vespa velutina vive all'interno di nidi che possono ospitare migliaia di esemplari. Il nido è di un materiale simile alla carta, di forma ovoidale.

Inizialmente, un nido di piccole dimensioni viene costruito dalla regina su alberi, soffitti o terrazze ad un'altezza relativamente bassa, rendendoli ben visibili. Questo nido - chiamato nido primario - contiene pochi esemplari. In seguito, il nido primario viene abbandonato a favore della costruzione di un nido secondario, più grande e in luoghi meno visibili ed accessibili, come sugli alberi ad un'altezza che può variare dai 5 ai 20 metri.

Il nido, in questo caso, può superare i 50 centimetri, arrivando addirittura a raggiungere gli 80-90 centimetri di grandezza. Il nido secondario può ospitare dai 6.000 ai 12.000 o più esemplari. L'ingresso e l'uscita del nido sono costituiti da un unico foro posizionato lateralmente.

Benché il nido venga di norma costruito su alberi, in alcuni casi, questi animali possono nidificare anche in edifici (ad esempio, all'interno di crepe o interstizi che si possono venire a creare) o nelle siepi.

dove vive la vespa velutina Shutterstock
Nido secondario di Vespa velutina su un albero

Cosa fare se si avvista un nido?

Vespa velutina: chi chiamare se si notano esemplari o si cede un nido?

Nel caso in cui si dovesse avvistare un nido di Vespa velutina, sia esso un nido primario o secondario, è altamente sconsigliato procedere con la rimozione dei nidi in autonomia, così come è altamente sconsigliato intraprendere qualsivoglia tipo di tentativo di eliminazione degli esemplari. Al contrario, è necessario rivolgersi alle autorità preposte, ad esempio chiamando il proprio comando di polizia locale o i vigili del fuoco, che potranno dare indicazioni in merito a come procedere o su chi contattare.

Molte Regioni italiane, inoltre, hanno messo a disposizione numeri dedicati da contattare nel caso in cui si avvistino esemplari o nidi di Vespa velutina.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista