Variante Cerberus BQ.1 e BQ.1.1: cosa sappiamo? Cerberus, Gryphon o Kraken?

Variante Cerberus BQ.1 e BQ.1.1: cosa sappiamo? Cerberus, Gryphon o Kraken?
Ultima modifica 18.01.2023
INDICE
  1. Variante Cerberus: da dove arriva?
  2. Dove è stata segnalata?
  3. Perché la Variante Cerberus preoccupa?
  4. Sintomi Cerberus e impatto sulla situazione epidemiologica
  5. Cosa ha fatto l'ECDC?
  6. Cosa si può fare?
  7. Variante Cerberus o Variante Gryphon?
  8. Ulteriori approfondimenti

Questo articolo è stato redatto utilizzando come fonte il sito ufficiale dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) e i rapporti periodici da esso prodotti e il sito ufficilae dell'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS o WHO, dall'inglese World Health Organization).

Nel report del 21 ottobre 2022, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC, dall'inglese European Centre for Disease Prevention and Control) ha segnalato che BQ.1 e BQ.1.1 sarebbero potute diventare le nuove varianti predominanti in Europa fra novembre e dicembre 2022.

Più nel dettaglio, BQ.1 deriva dalla variante di preoccupazione (VOC) Omicron 5 (BA.5), quella attualmente predominante. Insieme al suo sotto-lignaggio BQ.1.1, BQ.1 è stata rinominata come "variante Cerberus".

La previsione dell'ECDC si è rivelata corretta dal momento che, secondo il report pubblicato il 13 gennaio 2023 dalla stessa ECDC, BQ.1 è diventata la sottovariante di Omicron predominante in circolazione in Europa (naturalmente, si tratta di una stima media fatta sull'intero territorio europeo).

Variante Cerberus Shutterstock

Variante Cerberus: da dove arriva?

Come accennato, la variante Cerberus deriva dalla variante Omicron 5.

Più precisamente, BQ.1 è un sotto-lignaggio di BE.1.1.1 che, a sua volta, è un sotto-lignaggio di BA.5 con modifiche aggiuntive nel dominio che lega il recettore (RBD) presente sulla proteina Spike (la proteina che il virus SARS-CoV-2 utilizza per penetrare all'interno delle cellule umane).

BQ.1.1 è un sotto-lignaggio di BQ.1 che presenta un'ulteriore modifica aggiuntiva a livello del dominio che lega il recettore della proteina Spike.

Dove è stata segnalata?

Secondo quanto riportato nel rapporto dell'ECDC, vi sono indicazioni che la variante Cerberus possa essere emersa in Africa centrale o in Africa occidentale e che poi si sia diffusa in Europa e in altri Paesi del mondo.

Per quanto riguarda l'Europa, la variante Cerberus è stata segnalata in diversi Paesi ed è ormai diventata prevalente sul territorio.

Perché la Variante Cerberus preoccupa?

Basandosi su stime di modellizzazione, l'ECDC prevede che entro la fine dell'anno 2022, BQ.1 e il suo sotto-lignaggio BQ.1.1 diventeranno predominanti sul territorio europeo, comportando con molta probabilità un aumento dei casi di COVID-19. Più nel dettaglio, l'ECDC ha stimato che fra novembre e dicembre 2022 più del 50% delle infezioni da SARS-CoV-2 potrebbero essere causate da BQ.1 e suoi sotto-lignaggi; mentre a gennaio 2023 questa percentuale potrebbe salire oltre l'80%.

Per altro, da studi preliminari condotti in Asia è emerso che BQ.1 è capace di eludere la risposta immunitaria in maniera significativa.

Allo stesso tempo, è emerso che la variante Cerberus (BQ.1 e BQ.1.1) possiede una maggior capacità di di resistere al trattamento con alcuni anticorpi monoclonali impiegati in terapia - quali tixagevimab e cilgavimab (Evusheld®) e bebtelovimab (quest'ultimo non è utilizzato in Italia) - rispetto ad Omicron 5.

Di contro, ad oggi, non si hanno ancora prove circa una possibile associazione di questa nuova variante allo sviluppo di un'infezione di maggiore gravità rispetto alle infezioni sostenute dalle varianti attualmente circolanti e predominanti, quali Omicron 4 (BA.4) e Omicron 5 (BA.5).

Per approfondire: Anticorpi Monoclonali COVID-19: Cosa Sono, Come Funzionano, Effetti Collaterali

Sintomi Cerberus e impatto sulla situazione epidemiologica

Al momento non si hanno dati sufficienti per determinare se la variante Cerberus provoca sintomi differenti o più o meno gravi rispetto alle altre varianti attualmente circolanti e predominanti.

Nonostante ciò, sembra che - in molti pazienti - i sintomi indotti dall'infezione sostenuta da questa nuova variante di SARS-CoV-2 siano molto simili a quelli del comune raffreddore o del'influenza. Fra questi sintomi ritroviamo:

  • Congestione nasale;
  • Naso che cola;
  • Febbricola o febbre (in molti casi, inferiore a 38°C);
  • Mal di gola;
  • Tosse lieve o tosse stizzosa.

Cosa ha fatto l'ECDC?

Sulla base delle previsioni effettuate, l'ECDC ha inserito BQ.1 e i suoi sotto-lignaggi all'interno delle varianti di interesse (VOI) a partire dal 20 ottobre 2022 e sta continuando a monitorare la situazione.

Cosa si può fare?

L'ECDC raccomanda a tutti i Governi degli Stati Membri di proseguire con la campagna di vaccinazione primaria per coloro che ancora non hanno ricevuto alcun vaccino e con la somministrazione di tutti i richiami necessari, a maggior ragione per coloro che sono ritenuti a rischio (persone con età superiore ai 60-65 anni, individui con patologie preesistenti o concomitanti,  ecc.).

Oltre a quanto appena detto, ciò che si può fare è continuare a rimanere vigili e a monitorare la situazione (sequenziamento dei campioni risultati positivi, monitoraggio dei casi COVID-19 registrati, ricoveri in ospedale, ricoveri in terapia intensiva, decessi, ecc.), sia all'interno dei singoli Paesi che a livello europeo.

A questo proposito, l'ECDC invita tutti i Paesi a condividere tutte le nuove informazioni sulla variante BQ.1 non appena sono disponibili mediante gli strumenti e i sistemi ad oggi disponibili (come EpiPulse - il portale europeo per la sorveglianza delle malattie infettive - o il sistema europeo di sorveglianza TESSy).

Variante Cerberus o Variante Gryphon?

Insieme alla variante Cerberus si è registrato anche un aumento della circolazione di un'ulteriore variante, nota come variante Gryphon o, più propriamente, variante XBB.

Si tratta di una variante ricombinante di BA.2.10.1 e BA.2.75 (conosciuta anche come variante Centaurus) che presenta mutazioni aggiuntive nella proteina Spike e che l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha classificato fra le sottovarianti di Omicron sottoposte a monitoraggio.

La variante Gryphon è stata segnalata anche in Italia.

Prove di laboratorio preliminare hanno suggerito che Gryphon sia la sottovariante con maggior capacità di eludere la risposta immunitaria fino ad ora identificata; mentre dati iniziali indicano un rischio di reinfezione più elevato rispetto a quanto non avviene con altre sottovarianti di Omicron.

Non ci sono prove, invece, per quel che riguarda l'eventuale capacità della variante Gryphon di provocare una malattia più severa.

Variante XBB.1.5 o Kraken

Dopo la variante Gryphon, a suscitare interesse è stato un suo sottolignaggio - XBB.1.5 - rinominato variante Kraken.

Diffusa soprattutto negli Stati Uniti (dati di gennaio 2023), la variante Kraken è stata inserita nella lista delle varianti di interesse (VOI) nella classificazione dell'ECDC (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) a partire dal 12 gennaio 2023.

Studi preliminari suggeriscono che XBB.1.5 possieda una maggior capacità di fuga immunitaria e di trasmissibilità rispetto a XBB.

Per approfondire, leggi: Varianti SARS-CoV-2: quali sono? Omicron, Cerberus, Gryphon e Kraken

Ulteriori approfondimenti

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista