Vaiolo delle Scimmie (Monkeypox): Cos'è e Malattia nell'Uomo

Vaiolo delle Scimmie (Monkeypox): Cos'è e Malattia nell'Uomo
Ultima modifica 26.07.2021
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è
  3. Cause
  4. Modalità di Trasmissione
  5. Sintomi e Complicanze
  6. Diagnosi
  7. Trattamento e Vaccino
  8. Prevenzione

Generalità

Il vaiolo delle scimmie (monkeypox) è una zoonosi emergente causata da un virus appartenente al genere Orthopoxvirus, strutturalmente correlato all'agente virale che provoca il vaiolo umano.

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Il monkeypox si presenta tipicamente con febbre, eruzioni cutanee e linfonodi ingrossati; dal punto di vista clinico, i sintomi sono simili a quelli osservati in passato nei pazienti affetti da vaiolo, sebbene siano generalmente meno gravi.

Il virus del vaiolo delle scimmie viene trasmesso principalmente alle persone da animali selvatici, come roditori e primati, ma è possibile anche il contagio da uomo a uomo, per via aerea o attraverso secrezioni e fluidi corporei.

Negli esseri umani, i casi di malattia si osservano sporadicamente e, in modo occasionale, in forma epidemica. La maggior parte dei casi sono stati segnalati nella Repubblica democratica del Congo, dove il monkeypox è considerato endemico, ma viene occasionalmente riscontrato in altri Paesi, tra cui Asia, Regno Unito e Stati Uniti (dove gli ultimi casi risalgono a luglio 2021).

Cos’è

Che Cos’è il Vaiolo delle Scimmie?

Il vaiolo delle scimmie è una zoonosi virale (cioè ad esserne responsabile è un virus trasmesso dagli animali all'uomo) che produce sintomi simili a quelli osservati in passato nei pazienti affetti da vaiolo, sebbene clinicamente meno grave.

Monkeypox: Perché è chiamato Vaiolo delle Scimmie?

La malattia è chiamata "vaiolo delle scimmie", in quanto il virus causale venne isolato e identificato per la prima volta nel 1958 in alcune scimmie Macaca fascicularis da laboratorio.

In realtà, si presume che il serbatoio dell'infezione, responsabile del mantenimento in natura del virus, sia rappresentato da piccoli roditori (come scoiattoli, ratti e topi) che abitano le foreste pluviali tropicali dell'Africa centrale e occidentale.

Cosa c’entra con il Vaiolo?

La presentazione clinica del monkeypox ricorda quella del vaiolo, malattia infettiva dichiarata eradicata in tutto il Mondo nel 1980 dopo una campagna di vaccinazione globale.

A differenza del vaiolo delle scimmie, il vaiolo si trasmetteva più facilmente e più spesso risultava fatale (circa il 30% dei pazienti).

L'ultimo caso di vaiolo acquisito naturalmente è stato rilevato nel 1977. Nei Paesi africani, la fine delle vaccinazioni antivaiolose ha coinciso con un esponenziale aumento di casi di vaiolo delle scimmie, quindi è probabile che l'aumento dell'incidenza dipenda da quest'evento. In altre parole, l'effetto protettivo del vaccino contro il vaiolo nei confronti del monkeypox è venuto nel tempo meno, rendendo le popolazioni non vaccinate più suscettibili all'infezione da virus del vaiolo delle scimmie.

Per approfondire: Vaiolo

Cause

Il vaiolo delle scimmie è una malattia provocata dal Monkeypox virus, emerso come il più importante Orthopoxvirus dopo l'eradicazione del vaiolo nel 1980.

Quali Sono le Cause del Vaiolo delle Scimmie?

L'agente eziologico del vaiolo delle scimmie è un virus di grandi dimensioni a doppio filamento di DNA, strettamente correlato con il virus del vaiolo umano. Come anticipato, questo patogeno appartiene al genere Orthopoxvirus, famiglia Poxviridae, simile al Variola virus (il virus del vaiolo) e al Vaccinia virus (il virus utilizzato nel vaccino del vaiolo).

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Finora, sono stati identificati due distinti cladi del virus (gruppi con simili tratti genetici e funzioni): quelli del bacino del Congo (più virulento e trasmissibile) e quelli dell'Africa occidentale. Si pensa che la divisione geografica tra i due cladi sia in Camerun, poiché questo è l'unico Paese in cui sono stati rilevati entrambi i cladi del virus del vaiolo delle scimmie.

Vaiolo delle Scimmie: Quanto e Dove è Diffuso?

  • Negli esseri umani e in altri primati, i casi di malattia si osservano sporadicamente e, in modo occasionale, in forma epidemica. La maggior parte dei casi segnalati provengono dalle regioni rurali della foresta pluviale del bacino del Congo, in particolare dalla Repubblica Democratica del Congo, dove è considerato endemico.
  • Il primo caso umano di vaiolo delle scimmie è stato registrato nel 1970 nella Repubblica Democratica del Congo (allora conosciuta come Zaire), durante un periodo di intensi sforzi per eradicare il vaiolo. Da allora, il vaiolo delle scimmie è stato riscontrato negli esseri umani in altri Paesi.
  • Dal 2003, il virus è stato esportato dall'Africa. In particolare, sono stati segnalati alcuni casi di vaiolo delle scimmie anche negli Stati Uniti d'America, quando alcuni roditori infetti importati dal Ghana contagiarono dei cani delle praterie che vennero, in seguito, in contatto con alcuni soggetti umani. Recentemente, il vaiolo delle scimmie è stato registrato in Israele nel settembre 2018, nel Regno Unito a settembre 2018 e dicembre 2019 e a Singapore nel maggio 2019. Nel 2017, la Nigeria ha registrato il più grande focolaio finora documentato.

Modalità di Trasmissione

Vaiolo delle Scimmie: Come avviene il Contagio?

  • Animale-Uomo: il vaiolo delle scimmie è trasmesso all'uomo dagli animali infetti, in seguito ad un contatto stretto e diretto, prevalentemente tramite sangue, liquidi organici, graffi o morsi. Il serbatoio naturale del monkeypox non è stato ancora identificato, sebbene i roditori siano i più probabili. Mangiare carne cotta in modo inadeguato e altri prodotti animali di animali infetti è un possibile fattore di rischio.
  • Uomo-Uomo: il contagio interumano, da una persona all'altra, è meno frequente e relativamente limitata. La trasmissione avviene principalmente per via aerea o in seguito a contatto con secrezioni respiratorie, liquidi organici e lesioni cutanee di una persona infetta o oggetti e materiali contaminati di recente, come la biancheria da letto. La trasmissione del virus del vaiolo delle scimmie tramite goccioline respiratorie (droplets), di solito, richiede un contatto faccia a faccia prolungato; a maggior rischio, in tal caso, sono gli operatori sanitari e i membri della famiglia dei casi attivi. La catena di trasmissione più lunga, finora documentata in una comunità, è stata di sei infezioni successive da persona a persona. La trasmissione può avvenire anche attraverso la placenta, dalla madre al feto (vaiolo congenito delle scimmie).

Ospite Naturale del Virus del Vaiolo delle Scimmie

Varie specie animali sono state identificate come suscettibili all'infezione da virus del vaiolo delle scimmie. Il meccanismo di mantenimento in natura del patogeno non è ancora del tutto chiaro, ma è certo che l'uomo e i primati non umani non costituiscono il vero serbatoio della malattia, rappresentato piuttosto da varie specie di roditori. Pertanto, sono necessari ulteriori studi per identificare l'esatto serbatoio del virus del vaiolo delle scimmie e come viene mantenuto in natura.

Sintomi e Complicanze

Periodo d’Incubazione: Dopo Quanto si Manifesta?

Il periodo di incubazione (intervallo dall'infezione all'insorgenza dei sintomi) del vaiolo delle scimmie è solitamente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni.

Sintomi Monkeypox: Come si Manifesta?

Il Monkeypox virus è responsabile di un'infezione sistemica caratterizzata da:

Da un punto di vista clinico, il monkeypox è simile al vaiolo umano; tuttavia, le lesioni cutanee assumono spesso una configurazione a grappolo e l'ingrossamento dei linfonodi è più frequente.

Decorso del Vaiolo delle Scimmie

L'infezione può essere suddivisa in due periodi:

  • Periodo di invasione (dura 0-5 giorni): caratterizzato da febbre, cefalea intensa, linfoadenopatia (gonfiore dei linfonodi), mal di schiena, mialgia (dolori muscolari) e astenia intensa (mancanza di energia). La linfoadenopatia è una caratteristica distintiva del vaiolo delle scimmie rispetto ad altre malattie che inizialmente possono apparire simili (varicella, morbillo, vaiolo).
  • Eruzione cutanea: di solito, inizia entro 1-3 giorni dalla comparsa della febbre. L'eruzione cutanea tende ad essere più concentrata sul viso e sulle estremità piuttosto che sul tronco. Colpisce il viso (nel 95% dei casi), i palmi delle mani e le piante dei piedi (nel 75% dei casi). Sono colpite anche le mucose orali (nel 70% dei casi), i genitali (30%) e la congiuntiva (20%), nonché la cornea. L'eruzione cutanea evolve in sequenza da macule (lesioni con una base piatta) a papule (lesioni sode leggermente rialzate), vescicole (lesioni piene di liquido chiaro), pustole (lesioni piene di liquido giallastro) e croste che si seccano e cadono. Il numero delle lesioni varia da poche a diverse migliaia. Nei casi più gravi, le lesioni possono fondersi fino a quando ampie sezioni di pelle si staccano.

Le persone che vivono all'interno o nelle vicinanze di aree boschive possono avere un'esposizione indiretta o di basso livello ad animali infetti, che può portare a infezioni subcliniche (asintomatiche).

Durata della Malattia

Di norma, la malattia ha un andamento benigno e autolimitante con sintomi che durano da 2 a 4 settimane, ma può decorrere con maggiore gravità nei soggetti immunocompromessi e nei bambini.

Possibili Complicanze

I casi gravi si verificano più comunemente tra i bambini e sono correlati all'entità dell'esposizione al virus, allo stato di salute del paziente e alla natura delle complicanze.

Le complicanze del vaiolo delle scimmie possono includere:

Nella popolazione generale, il tasso di mortalità del vaiolo delle scimmie è di circa il 10% delle persone colpite; la maggior parte dei decessi si verifica nei gruppi di età più giovani e tra i bambini piccoli.

Diagnosi

Esami per la Diagnosi di Monkeypox

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La diagnosi di vaiolo delle scimmie viene confermata dal riscontro del DNA virale per mezzo della reazione a catena della polimerasi (PCR), test di laboratorio di riferimento per accuratezza e sensibilità; campioni diagnostici ottimali provengono da lesioni cutanee (tetto delle vescicole o fluido in esse contenute, pustole e croste secche).

La linfoadenopatia durante la fase prodromica della malattia può essere una caratteristica clinica per distinguere il vaiolo delle scimmie dalla varicella. La diagnosi differenziale va posta anche nei confronti di morbillo, infezioni batteriche della pelle, scabbia, sifilide e allergie associate ai farmaci. Dove possibile, la biopsia è un'opzione.

Poiché gli Orthopoxvirus sono sierologicamente cross-reattivi, i metodi di rilevamento dell'antigene e degli anticorpi non forniscono una conferma specifica per il vaiolo delle scimmie. I metodi sierologici e di rilevamento dell'antigene non sono quindi raccomandati per la diagnosi o l'indagine di casi in cui le risorse sono limitate. Inoltre, la vaccinazione recente o remota contro il vaiolo (ad es. chiunque sia stato vaccinato prima dell'eradicazione del vaiolo o vaccinato più recentemente a causa di un rischio più elevato dell'Orthopoxvirus, come il personale di laboratorio) potrebbe portare a risultati falsi positivi.

Per interpretare i risultati del test, è fondamentale che le informazioni sul paziente vengano fornite con i campioni, tra cui:

  • Data di insorgenza della febbre;
  • Data di insorgenza dell'eruzione cutanea;
  • Data di raccolta del campione;
  • Stato attuale dell'individuo (stadio dell'eruzione cutanea);
  • Età.

Trattamento e Vaccino

Come si Cura il Vaiolo delle Scimmie

Al momento, non sono disponibili trattamenti specifici per il vaiolo delle scimmie; una terapia di supporto può rendersi necessaria per alleviare il malessere che accompagna la sintomatologia febbrile.

Vaccino contro il Vaiolo delle Scimmie

Diversi studi osservazionali hanno dimostrato che la vaccinazione contro il vaiolo, utilizzata durante il programma di eradicazione, è efficace per circa l'85% nella prevenzione del vaiolo delle scimmie. Pertanto, la precedente vaccinazione contro il vaiolo può correlare ad un decorso della malattia più lieve.

Di recente, è stato approvato un nuovo vaccino di terza generazione per la prevenzione del vaiolo e del vaiolo delle scimmie. Sono in fase di sviluppo anche specifici agenti antivirali.

Prevenzione

Ridurre il Rischio di Trasmissione Zoonotica

La maggior parte delle infezioni umane deriva da una trasmissione primaria da animale a uomo. Pertanto, deve essere evitato il contatto non protetto con animali selvatici, specialmente quelli malati o morti, compresa la loro carne, sangue e altre parti. Inoltre, tutti gli alimenti contenenti carne o parti di animali devono essere cotti accuratamente prima di essere mangiati.

Ridurre il Rischio di Trasmissione da Uomo a Uomo

La sorveglianza e la rapida identificazione di nuovi casi sono fondamentali per il contenimento dell'epidemia. Durante le epidemie, lo stretto contatto con i pazienti con vaiolo delle scimmie è il fattore di rischio più significativo per l'infezione da virus del vaiolo delle scimmie. Gli operatori sanitari e i membri della famiglia sono a maggior rischio di infezione.

Fonti utilizzate e Bibliografia

  • Monkeypox. Center for Disease Control (CDC) website
  • OMS: sezione del sito WHO dedicata al Vaiolo delle Scimmie

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici