Vaccino Nuovo Coronavirus: gli Aggiornamenti

Vaccino Nuovo Coronavirus: gli Aggiornamenti
Ultima modifica 17.11.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Vaccino Contro il Nuovo Coronavirus
  3. Ulteriori Informazioni e Aggiornamenti su 2019 nCoV

Introduzione

Non appena compresa la gravità dell'infezione causata dal nuovo Coronavirus, 2019 nCoV, Novel Coronavirus o SARS-CoV-2, che dir si voglia, i team di ricercatori di moltissimi Paesi del Mondo si sono messi al lavoro nel tentativo di elaborare un vaccino sicuro ed efficace per prevenire ed arrestare i contagi.

Lo sviluppo di un vaccino, tuttavia, è una procedura piuttosto lunga che può richiedere dai 12 ai 18 mesi, senza contare poi i tempi necessari per produrlo in quantità significative.

Vaccino Contro il Nuovo Coronavirus

Vaccino contro SARS-CoV-2: quali prospettive?

Sebbene i team di ricercatori tutt'oggi all'opera per la ricerca di un vaccino valido contro il nuovo Coronavirus siano moltissimi in tutto il Mondo, le prime speranze sembrano arrivare dalla Cina, dove pare che i primi test di un possibile vaccino siano già iniziati sugli animali, e dall'Australia, dove, invece, sembra che un potenziale vaccino abbia superato i test di laboratorio e possa quindi passare alla successiva sperimentazione pre-clinica su animali.

La notizia recente - risalente al 22 Febbraio 2020 - è stata data dal team di ricercatori dell'Università del Qeensland che, in seguito ad uno studio in laboratorio durato tre settimane, si appresta ad iniziare la sperimentazione animale.

Naturalmente e purtroppo, è ancora troppo presto per fare qualsiasi pronostico su quando un sicuro ed efficace vaccino contro il nuovo Coronavirus sarà disponibile, poiché i passi necessari alla realizzazione, quindi alla produzione su larga scala di un simile prodotto sono ancora molti.

Nella serata del 24 Febbraio, sul "The Wall Street Journal" è stata data la notizia che l'azienda farmaceutica del Massachusetts Moderna Inc. ha spedito il primo lotto del suo vaccino contro SARS-CoV-2 ai ricercatori del governo degli Stati Uniti che si appresteranno a compiere i primi studi clinici sugli umani. L'azienda farmaceutica ha inviato alcune fiale del suo vaccino sperimentale al National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) che dovrebbe iniziare la sperimentazione umana entro la fine di aprile su 20-25 volontari sani.

I primi risultati si potrebbero avere già nei mesi estivi di luglio e agosto, ma difficilmente un vaccino potrà essere reso disponibile per il commercio entro il 2020.

L'istituto di ricerca israeliano Galilee Reasearch Istitute si sta dedicando alla ricerca di un vaccino contro il Nuovo Coronavirus partendo da un vaccino già disponibile per un altro tipo di coronavirus che infetta il pollame. La ricera si basa sul fatto che il meccanismo di infezione di entrambi i virus (Nuovo Coronavirus e coronavirus che infetta i polli) sembrerebbe lo stesso e ciò potrebbe consentire uno sviluppo più veloce di un vaccino contro 2019 nCoV. In realtà, anche se ciò fosse davvero realizzabile in tempi brevi, bisognerebbe sempre tener conto della durata dei test in vivo (su animali prima e sull'uomo poi), per non parlare del tempo necessario alla produzione su larga scala.

Per questi motivi, gli esperti del settore continuano a sostenere che difficilmente si sarà capaci di avere a disposizione un vaccino prima del 2021.

Secondo gli ultimi aggiornamenti del 20 marzo 2020, in Cina si starebbero sviluppando 9 potenziali vaccini contro SARS-CoV-2. Stando a quanto riportato sul South China Morning Post, tutti questi vaccini sono in fase di sperimentazione pre-clinica e dovrebbero accedere alla successiva fase di sperimentazione clinica già nel mese di aprile. A tal proposito, la società cinese CanSino Biologics Inc. sarebbe proprio alla ricerca di volontari per effettuare una sperimentazione clinica su un tipo di trattamento sviluppato con l'Accademia delle Scienze Mediche Militari.

La ricerca di un vaccino per il Nuovo Coronavirus continua comunque in tutto il mondo e anche in Italia, dove nel mese di aprile si dovrebbero ottenere i primi risultati dei test pre-clinici.

Aggiornamento Novembre 2020

La ricerca di un vaccino sicuro ed efficace contro SARS-Cov-2 è proseguita per tutto il periodo primaverile ed estivo, dando origine ad un susseguirsi di notizie a volte incoraggianti e altre volte un po' meno, fino ad arrivare ad autunno inoltrato, dove pare che qualcosa si stia muovendo in questo senso.

L'11 Novembre, infatti, il presidente e amministratore delegato dell'azienda farmaceutica americana Pfizer - Albert Bourla - ha annunciato che il vaccino sviluppato dalla sua azienda insieme alla società tedesca di biotecnologie BioNTech "è efficace al 90%". Quesato dato, superiore alle aspettative, arriva dopo il termine di una parte della sperimentazione del prodotto sull'uomo (fase 3), in seguito ad un'analisi preliminare condotta da un gruppo di lavoro esterno a Pfizer.

Nonostante gli entusiasmi che una simile notizia inevitabilmente genera, è comunque opportuno mantenere una certa prudenza. Difatti, i dati di efficacia diffusi dall'azienda farmaceutica americana riguardano i casi di malattia con sintomi (COVID-19) e non è chiaro se il vaccino sia in grado di "bloccare" il virus o se possa solo prevenire la malattia. Ad ogni modo, la sperimentazione non è del tutto conclusa, ma continuerà ancora per qualche tempo; secondo alcuni, ciò potrebbe portare a cambiamenti nel dato di efficacia del 90% sopra dichiarato.

Intanto, la Pfizer dovrà fornire i risultati nel dettaglio, così come i dati inerenti la sicurezza del vaccino, ma la grande casa farmaceutica conta di poter chiedere a breve l'autorizzazione di emergenza del vaccino a due dosi alla FDA degli Stati Uniti (Food and Drug Administration). Sembra, infatti, che i risultati migliori si possano ottenere con la somministrazione di due dosi di prodotto che dovrà, per altro, essere conservato a - 70°C fino al momento dell'utilizzo. Anche questo fatto potrebbe suscitare qualche preoccupazione dal momento che freezer capaci di raggiungere temperature così basse non sono presenti in tutte le strutture ospedaliere.

Nel frattempo, in Australia, l'azienda Commonwealth Serum Laboratories ha avviato la produzione di milioni di dosi del vaccino messo a punto dall'Università di Oxford e AstraZeneca di modo che, se il prodotto dovesse dimostrarsi sicuro ed efficace, possa essere distribuito in manierà più rapida alla popolazione. Ricordiamo, a tal proposito, che i risultati delle sperimentazioni cliniche di fase tre per questo vaccino sono attese per la fine dell'anno.

Una settimana dopo l'annuncio di Pfizer, anche le prime analisi sulla fase finale dei test clinici condotti sul vaccino in fase di sviluppo dell'azienda americana di biotecnologie Moderna hanno dato risultati incoraggianti. Nel corso di tali analisi, infatti, si è riscontrata un'efficacia del 94,5%. Anche in questo caso, tuttavia, è opportuno sottolineare che i test clinici sono ancora in corso e che il valore dell'efficacia potrebbe subirte variazioni al termine degli stessi.

Inoltre, i risultati di cui sopra (così come quelli di Pfizer) sono stati annunciati a mezzo di comunicati stampa e non attrverso ricerche condotte da terzi e pubblicate su riviste scientifiche.

Ad ogni modo, Moderna si sta già preoccupando di fornire i dati relativi agli studi clinici di fase 3 alla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti allo scopo di chiedere l'autorizzazione di emergenza per accelerare l'entrata in commercio del proprio vaccino. Distribuzione e conservazione del vaccino di Moderna, per altro, potrebbero essere più semplici rispetto alle modalità richieste per il vaccino di Pfizer in quanto quello sviluppato da Moderna può essere conservato a temperature superiori - pari a -20°C - ed è in grado di restare stabile per circa trenta giorni se viene conservato a temperature comprese fra i 2°C e gli 8°C.

A novembre 2020, i vaccini in diverse fasi di studio per contrastare SARS-Cov-2 sono circa 150.

Ulteriori Informazioni e Aggiornamenti su 2019 nCoV

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Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista