Come prenotare la quarta dose del vaccino Covid

Come prenotare la quarta dose del vaccino Covid
Ultima modifica 22.09.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Come prenotare
  3. Chi può farla
  4. A che punto è la campagna vaccinale
  5. Che cosa sta succedendo in Italia
  6. I vaccini disponibili

Introduzione

A distanza di due anni e mezzo dallo scoppio della pandemia di Covid-19 e dopo mesi molto difficili e complessi, la situazione è decisamente meno grave. Ma non si può ancora abbassare la guardia: il virus è imprevedibile e il rischio di nuove varianti aggressive rimane. Per questo, è importante sfruttare tutte le armi di prevenzione a nostra disposizione, incluso il vaccino, di cui da aprile è possibile effettuare la quarta dose (chiamata anche seconda dose di richiamo e seconda dose booster). Da pochi giorni sono disponibili anche i nuovi vaccini aggiornati bivalenti. Ma come prenotarli?

Come prenotare

Come prenotare la quarta dose di vaccino contro il Covid-19? Come era già successo nelle precedenti fasi della campagna vaccinale, sono i sistemi sanitari regionali a gestire il tutto, avendo il controllo sia sulla distribuzione dei punti vaccinali sul territorio sia sul sistema di prenotazione sia sulle campagne di comunicazione. In linea di massima, in tutta Italia si può prenotare la quarta dose sui portali di riferimento delle varie regioni, prendendo appuntamento in uno degli hub-vaccinali disponibili. Per procedere alla prenotazione online, di solito, occorre disporre del numero di tessera sanitaria e del codice fiscale, e di un numero di cellulare al quale verrà notificata la conferma. In alternativa, ci si può rivolgere ai medici di famiglia o alle farmacie aderenti alla campagna vaccinale.  

Invece come prenotare il vaccino antinfluenzale? La procedura è molto simile. 

Chi può farla

Possono ricevere la quarta dose i soggetti over 12 che abbiano:

  • effettuato regolarmente il ciclo vaccinale primario più la dose booster;
  • ricevuto due dosi di vaccino e poi avuto un'infezione e infine effettuato la terza dose booster;
  • effettuato il ciclo primario e la dose booster e poi abbiano contratto il Covid.

Occorre ricordare, però, che per poter ricevere la quarta dose bisogna essersi sottoposti alla precedente dose di richiamo da almeno 120 giorni. Anche chi ha contratto il Coronavirus può sottoporsi a vaccinazione dopo almeno 120 giorni dall'ultima infezione.

 

A che punto è la campagna vaccinale

Secondo gli ultimi dati ufficiali (di metà settembre), a completare il ciclo vaccinale primario, cioè con due dosi, è stato l'84,32% della popolazione italiana: un'adesione abbastanza elevata, anche se inferiore rispetto a quella auspicata dagli esperti. Il 67,68% degli italiani ha fatto anche la terza dose "booster". La quarta dose, invece, per ora è stata somministrata solo a 3.036.092 persone, pari al 5,12% della popolazione. Eppure, è raccomandata, come indicato anche dall'EMA e dall'agenzia europea per il controllo delle malattie infettive, per:

  • le persone con più di 60 anni (in una prima fase era riservata agli over 80);
  • i soggetti fragili con più di 12 anni, per esempio con malattie respiratorie o cardiologiche o problemi al sistema immunitario;
  • gli ospiti e gli operatori delle residenze sanitarie per anziani;
  • il personale sanitario;
  • le donne incinte.


I vaccini, infatti, si sono dimostrati altamente efficaci nel proteggere le persone da malattia grave e morte. Per questo, rimane fortemente raccomandata la somministrazione della prima dose vaccinale per chi ancora non ha ancora iniziato il percorso vaccinale.

Che cosa sta succedendo in Italia

Come mai la campagna vaccinale della quarta dose si sta rivelando un flop rispetto alle precedenti? Sicuramente, c'è una componente di stanchezza: le persone sono stanche e anche meno spaventate rispetto a qualche mese fa, del resto l'andamento della pandemia è meno preoccupante.

Il virus non fa più così paura e chi si è già ammalato – a meno che non sia stato molto male- non teme di riammalarsi una seconda volta. Bisogna considerare poi la sfiducia verso il vaccino: c'è la convinzione, infatti, che essendo i farmaci stati costruiti per la variante di Wuhan, siano meno efficaci per le nuove varianti. In effetti, oggi ci si re-infetta più facilmente rispetto a quanto avveniva con le varianti precedenti a Omicron.

I vaccini disponibili

In realtà, la quarta dose può essere effettuata sia con i "vecchi" vaccini sia, soprattutto (dal 12 settembre), con i nuovi vaccini bivalenti aggiornati, che sono efficaci contro il virus originario Wuhan e anche contro Omicron BA.1: quest'ultimo, con le sottovarianti BA.4 e 5 - oggi responsabili del 90% delle infezioni - è diventato prevalente.

I due vaccini aggiornati sono destinati a sostituire i vecchi vaccini, che presumibilmente saranno in parte donati ai Paesi che ne faranno richiesta e in parte potranno essere utilizzati per immunizzare chi non si è ancora vaccinato (per chi non si fosse ancora vaccinato, resta ovviamente la possibilità di iniziare ora il ciclo vaccinale).

I due farmaci sono prodotti dalle aziende Moderna e Pfizer/Biontech e sono sviluppati con la tecnologia dell'Rna messaggero. Al momento, per gli esperti sono equiparabili. I nuovi vaccini aggiornati sono stati approvati sia dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema) sia dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per tutti gli over 12, per i quali sono disponibili gratuitamente.

Attualmente viene esclusa la possibilità di un nuovo richiamo (quinta dose) per i soggetti fragili e gli over 60 che abbiano già ricevuto il secondo booster nei mesi scorsi.