Vaccino Anti COVID e Mestruazioni: Può Ritardare il Ciclo Mestruale?

Vaccino Anti COVID e Mestruazioni: Può Ritardare il Ciclo Mestruale?
Ultima modifica 14.02.2022
INDICE
  1. Vaccino Anti-COVID e Durata Ciclo Mestruale: Esiste una Relazione?
  2. Cosa Evidenzia la Ricerca
  3. Quali Sarebbero le Cause del Ritardo?
  4. Cosa Fare in caso di Ritardi Mestruali?

Vaccino Anti-COVID e Durata Ciclo Mestruale: Esiste una Relazione?

Una ricerca scientifica pubblicata a gennaio 2022 sulla rivista Obstetrics & Gynecology ha evidenziato un cambiamento minimo e temporaneo per quanto riguarda la durata del ciclo mestruale dopo la vaccinazione anti COVID-19. Il team che ha condotto lo studio è stato coordinato dalla dott.ssa Edelman, professoressa di ostetricia e ginecologia presso la Oregon Health and Science University School of Medicine, con l'obiettivo d'indagare l'associazione tra i vaccini anti COVID-19 e gli effetti possibili sulla durata del ciclo mestruale, al di là dei resoconti aneddotici.

In particolare, è stato riscontrato che la durata media del ciclo differisce di meno di un giorno, quando viene somministrata una dose; le persone a cui sono state somministrate due dosi di vaccino possono subire, invece, fino a due giorni di ritardo.

I ricercatori dello studio ipotizzano che questi cambiamenti possano dipendere dalla connessione biologica tra il sistema immunitario e quello riproduttivo.

Prima di procedere, però, è importante chiarire due definizioni: nel linguaggio comune, il termine "ciclo mestruale" viene spesso utilizzato per indicare le mestruazioni, cioè la perdita di sangue che occorre ogni mese e dura, in media, dai 3 ai 7 giorni.

In realtà:

  • Il CICLO MESTRUALE coincide con l'intervallo di tempo che intercorre tra una mestruazione e la successiva;
  • Le MESTRUAZIONI consistono nello sfaldamento della mucosa che riveste la parete interna dell'utero (endometrio), accompagnato da una variabile perdita di sangue attraverso la vagina. Le mestruazioni si presentano, dunque, con una regolare periodicità e con caratteristiche di durata e quantità abbastanza costanti.

Cosa Evidenzia la Ricerca

Il team di ricerca coordinati dalla dott.ssa Edelman ha analizzato i dati del ciclo mestruale di 1.556 partecipanti non vaccinati e 2.403 vaccinati, tra cui:

  • 55% ha ricevuto il vaccino Comirnaty di Pfizer-BioNtech
  • 35% ha ricevuto il vaccino Spikevax (Moderna)
  • 7% ha ricevuto il vaccino Janssen (Johnson & Johnson)

osservando un possibile effetto sulla lunghezza del ciclo mestruale, calcolando la variazione media individuale del ciclo e della lunghezza delle mestruazioni (tre cicli di prevaccinazione rispetto ai cicli di prima e seconda dose nella coorte vaccinata; primi tre cicli rispetto ai cicli quattro e cinque nella coorte non vaccinata).

Nel dettaglio, è stato riscontrato un aumento della durata del ciclo mestruale pari a 0,71 giorni dopo una singola dose di vaccino anti COVID-19 rispetto ai cicli mestruali prima della vaccinazione. I partecipanti a cui sono state somministrate due dosi del vaccino hanno subito, invece, fino a 2 giorni di ritardo rispetto agli individui non vaccinati.

In conclusione, secondo questo studio, la vaccinazione contro la malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) è associata ad un cambiamento piccolo e clinicamente non significativo nella DURATA DEL CICLO, ma non nella lunghezza delle mestruazioni.

Quali Sarebbero le Cause del Ritardo?

Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere la relazione causale tra i vaccini COVID-19 e la durata del ciclo mestruale, è stato ipotizzato che i cambiamenti mestruali in seguito alla vaccinazione potrebbero avere qualcosa a che fare con la connessione biologica tra il sistema immunitario e quello riproduttivo

In particolare, i disturbi mestruali correlati al vaccino potrebbero dipendere dalla risposta immunitaria dell'organismo al vaccino. Noto è, infatti, che i vaccini attualmente disponibili per contrastare l'infezione da Sars-CoV-2 attivino il sistema immunitario, determinando, quale reazione, un aumento temporaneo delle citochine. Queste possono influire, nel breve termine, sulla capacità di regolare il ciclo mestruale, potenzialmente provocando modifiche temporanee alla sua durata.

Sono necessarie ulteriori ricerche per decifrare l'esatta relazione tra le dosi di vaccino anti-COVID-19 e il ciclo mestruale, nonché l'effetto che possono avere le dosi booster.

La dott.ssa Edelman spera che lo studio possa fornire risposte e conferme alle persone che hanno subito una variazione nella durata del ciclo mestruale dopo la vaccinazione e prepararli a questa possibilità in modo che non debbano preoccuparsi. Inoltre, questa ricerca dovrebbe rassicurare sul fatto che i potenziali cambiamenti sono minimi, temporanei e, in linea con altre ricerche specifiche sulla fertilità e la gravidanza, non hanno dimostrato avere un impatto sulla fertilità negli uomini e nelle donne.

Da Sapere

La ciclicità mestruale è un segno evidente di salute e fertilità. Le caratteristiche mestruali non sono statiche e la variabilità esiste di mese in mese nel corso della vita di un individuo. L'International Federation of Gynecology and Obstetrics classifica una variazione della durata del ciclo come NORMALE se inferiore a 8 giorni. Le persone con mestruazioni regolari possono anche sperimentare disturbi dell'ovulazione sporadici o indotti da stress, che possono comportare un ciclo saltato o un cambiamento temporaneo della durata del ciclo.  Questa normale variabilità può essere percepita come preoccupante, soprattutto in concomitanza di una vaccinazione, come può essere quella per il COVID-19.

Cosa Fare in caso di Ritardi Mestruali?

Un consiglio sempre valido consiste nel prendere nota di eventuali ritardi mestruali e di monitorare il flusso utilizzando un'app o un diario per il monitoraggio delle mestruazioni.

Al di fuori della vaccinazione per il COVID-19, non è raro, infatti, che la durata del periodo vari di uno o due giorni nel corso del ciclo di un mese. Pertanto, un'eventuale variazione di un giorno o due non deve essere motivo di preoccupazione e non richiede cure mediche specifiche.

Tuttavia, se l'esperienza individuale cambia nel ciclo complessivo (dal primo giorno di mestruazioni al primo giorno di quelle successive) di più di otto giorni o ci sono cambiamenti evidenti nel corso di tre o più mesi, è possibile rivolgersi al proprio medico per gli opportuni approfondimenti.

Fonti utilizzate e Bibliografia

  • Edelman A, Boniface ER, Benhar E, et al. Association between menstrual cycle length and coronavirus disease 2019 (COVID-19) vaccination: a U.S. cohort. Obstet Gynecol. Published online January 5, 2022.
  • Centers for Disease Control and Prevention. COVID-19 vaccines while pregnant or breastfeeding.

Autore

Giulia Bertelli

Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici