Ustioni di Primo Grado di R.MyPersonalTrainer

Generalità

Le ustioni di primo grado sono lesioni che interessano lo strato più superficiale della pelle.

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Queste possono essere causate dall'esposizione a calore, radiazioni, sostanze chimiche e corrente elettrica.

Le ustioni di primo grado si manifestano con un arrossamento evidente della zona coinvolta. A seconda dell'entità della lesione, questo segno può associarsi a gonfiore, dolore e/o forte bruciore.

Le ustioni di primo grado non richiedono, solitamente, particolari cure mediche e guariscono nel giro di 5-7 giorni, senza lasciare cicatrici.

Per evitare un aggravamento della lesione, è importante raffreddare la parte ustionata con degli impacchi di acqua fresca, subito dopo l'incidente. Se il dolore è molto intenso, il medico può indicare l'uso topico di creme analgesiche o l'assunzione di antinfiammatori non steroidei.

Cosa sono

Le ustioni di primo grado (dette anche ustioni superficiali o scottature) sono lesioni traumatiche che interessano la parte più esterna della pelle (epidermide). Queste determinano la comparsa sulla cute di un semplice arrossamento (eritema), accompagnato da un dolore urente, ma sopportabile.

Le ustioni di primo grado guariscono spontaneamente, in breve tempo, senza lasciare segni sulla pelle.

Da ricordare! Le scottature sono le ustioni più lievi, in quanto la lesione è limitata allo strato più superficiale della pelle.

Cause

Le ustioni di primo grado su mani, polsi e viso rappresentano uno dei più frequenti incidenti che avvengono in ambiente domestico o lavorativo.

Lo sapevate che…

Le ustioni possono essere classificate in base all'agente eziologico che le determina (fisico, chimico o radiazioni). L'azione lesiva che risulta dall'esposizione o dal contatto diretto con questi è, infatti, associata a specifiche caratteristiche anatomo-istologiche della ferita sulla pelle.

Le ustione di primo grado possono essere causate da:

  • Calore: es. contatto diretto con vapore, fiamme libere, corpi roventi o liquidi bollenti, come olio e acqua;
  • Sostanze chimiche: es. candeggina, acido muriatico, ammoniaca ecc.;
  • Eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette: sole, lampade abbronzanti ecc.;
  • Elettricità: folgorazione da prese elettriche, cavi elettrici ed elettrodomestici.

Gravità di un'ustione

La gravità di un'ustione dipende da due principali fattori:

  • Grado di profondità con il livello di interessamento della cute e eventualmente degli strati sottostanti (a spessore superficiale, a spessore intermedio o a tutto spessore);
  • Percentuale della superficie corporea totale interessata.

Nonostante sia superficiale, un'ustione di primo grado può essere pericolosa:

  • Quando è molto estesa;
  • Se colpisce alcune parti del corpo, come articolazioni o parti delicate del viso.

Allo stesso modo, il rischio di incorrere in una prognosi peggiore esiste se la superficie ustionata è poco estesa, ma il coinvolgimento dei tessuti è molto profondo (come accade per le ustioni di terzo grado).

Attenzione! Le ustioni di primo grado che interessano occhi, bocca, naso, orecchie, addome, articolazioni e genitali richiedono sempre una valutazione medica.

Altri fattori che condizionano la gravità del danno sono:

  • Tipo di agente ustionante e calore specifico: ad esempio, le ustioni da liquidi sono più estese, mentre quelle da solidi tendono ad essere localizzate, ma più profonde.
  • Tempo di esposizione: lesioni di uguale intensità (primo grado) sono provocate dal contatto con il corpo caldo per 2 minuti a 51°C o per un solo secondo a 60°C.

Sintomi e Complicazioni

Le ustioni di primo grado coinvolgono lo strato superficiale dell'epidermide. Di solito, i sintomi sono di lieve entità e tendono a risolversi nel giro di alcuni giorni.

Le manifestazioni più comuni ed immediate sono:

  • Arrossamento della pelle (eritema);
  • Gonfiore (edema);
  • Bruciore;
  • Dolorabilità al contatto.

A seconda della gravità, nell'area colpita dall'ustione di primo grado possono comparire anche:

  • Dolore locale acuto;
  • Ispessimento cutaneo;
  • Surriscaldamento della zona.

Questi sintomi possono durare anche fino a tre giorni dall'evento scatenante. Le ustioni di primo grado non determinano la formazione di vesciche o bolle.

Dopo 7-10 giorni, la pelle inizia a desquamarsi superficialmente; questo fenomeno non lascia alcun segno sulla cute.

Ustioni da caustici e folgorazione

Le ustioni di primo grado causate dalla corrente elettrica possono interessare un'area, sotto lo strato superficiale della pelle, più ampia di quanto si riesca a vedere. Per questo motivo, subito dopo l'incidente, è opportuno recarsi al Pronto Soccorso. Allo stesso modo, sono considerate "importanti" tutte le lesioni da caustici e vanno sempre sottoposte a valutazione medica, indipendentemente dall'estensione.

Tempi di guarigione

I tempi di guarigione sono molto variabili e dipendono dallo stato di salute del soggetto e dall'estensione dell'ustione di primo grado. In generale, un'ustione di primo grado guarisce completamente in 5-7 giorni.

Possibili conseguenze

In genere, le ustioni di primo grado non lasciano alcun segno, né cicatrice.

Le complicazioni associate a queste affezioni sono rarissime. Tuttavia, è bene segnalare alcune situazioni che potrebbero verificarsi dopo l'incidente:

  • Oltre alla lesione dei tessuti, esiste la possibilità che insorgano infezioni per il venir meno della barriera cutanea; quest'ultima evenienza può verificarsi, ad esempio, per l'errata cura dedicata alla parte ustionata, durante il processo di guarigione.
  • La reiterata esposizione della zona lesionata ad agenti ustionati, senza le adeguate protezioni, può incrementare il rischio dello sviluppo di tumori cutanei. Queste lesioni contribuiscono, inoltre, all'invecchiamento precoce della pelle.
  • Un'ustione di primo grado che interessa zone più estese della pelle può provocare maggiore dolore e gonfiore. Le ferite più ampie, infatti, non guariscono con la stessa rapidità delle ustioni più piccole. Per questo motivo, in caso di ustioni di primo grado estese, è bene rivolgersi al medico.

Diagnosi

La diagnosi delle ustioni di primo grado prevede l'anamnesi e l'esame obiettivo della zona colpita.

Nel corso della visita, il medico di base o il dermatologo valuterà, in particolare, i seguenti aspetti della ferita:

  • Estensione dell'ustione, in termini di profondità negli strati della pelle;
  • Eventuale coinvolgimento di parti particolarmente sensibili del corpo che richiedono un trattamento immediato (come occhio, naso e bocca);
  • Segni di infezione (fuoriuscita di pus o grave gonfiore).

Di solito, non occorrono altri approfondimenti diagnostici.

Attenzione! Non sottovalutare mai un'ustione: se la lesione tarda a guarire e se sono interessati bambini molto piccoli ed anziani, soprattutto se portatori di malattie croniche (es. diabete), occorre consultare sempre un medico. La stessa accortezza vale quando si pensa che si stia sviluppando un'infezione o la scottatura provoca molto dolore.

Anche per le ustioni di primo grado al viso, all'inguine o ai piedi è fondamentale rivolgersi al medico; queste ferite potrebbero guarire più lentamente delle scottature localizzate in altre parti del corpo e necessitano di una maggiore cura.

Quando rivolgersi al medico

  • Se le ustioni di primo grado interessano parti delicate del corpo, come il viso o l'addome;
  • Quando compare febbre elevata, sopra i 39°C;
  • In caso di ritardo nella guarigione, nonostante le cure dedicate alla ferita;
  • Quando si sospetta l'infezione della parte ustionata;
  • Quando il paziente è anziano, portatore di malattie croniche o al di sotto dei 3 anni di età.

Terapia

Le ustioni di primo grado sono lesioni molto lievi della pelle. Di solito, il trattamento medico non è necessario, salvo nei casi in cui queste risultino piuttosto estese o dolorose.

Il più delle volte, l'applicazione ripetuta di impacchi con acqua fredda è sufficiente a ridurre i sintomi. Se questo non dovesse bastare, può essere utile l'applicazione di una crema anestetica (a base, ad esempio, di benzocaina). Quando il dolore è molto intenso, il medico può consigliare il ricorso ad un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) con attività analgesica, come ibuprofene, diclofenac o paracetamolo.

Trattamento domiciliare

La cute ha la proprietà di conservare il calore, pertanto il primo intervento deve mirare ad abbassare la temperatura della zona colpita.

A casa, le ustioni di primo grado vanno trattate applicando un impacco di acqua fresca sulla zona, per alleviare il dolore ed il gonfiore. Questo va lasciato in posizione per 5-15 minuti, prima di rimuoverlo. In alternativa, è possibile immergere la parte colpita o tenerla sotto l'acqua corrente (a circa 15°C). L'operazione lenisce il dolore e deve essere ripetuta per almeno una quindicina di minuti.

Andrebbe evitata, invece, l'applicazione di ghiaccio direttamente sulla zona lesa, poiché potrebbe aggravare l'ustione.

Attenzione! Nei casi di contatto con sostanze chimiche (es. calce viva), evitare assolutamente il contatto con l'acqua, poiché si potrebbero provocare danni maggiori.

Per le ustioni di primo grado dolorose, il medico può indicare l'uso di una crema analgesica (tenendo presente il rischio di possibili sensibilizzazioni da contatto) o l'assunzione per via orale di antinfiammatori non steroidei.

Gestione nel lungo termine

A seconda dell'estensione e della zona interessata, un'ustione di primo grado può impiegare da 3 a 20 giorni per risolversi spontaneamente (di solito, è necessaria circa una settimana). Durante il processo di guarigione, la pelle lesionata può andare incontro a desquamazione.

Se l'ustione presenta segni di infezione o di peggioramento, è consigliabile rivolgersi al medico.

Errori da evitare e Consigli

La maggior parte delle ustioni di primo grado si previene osservando le opportune precauzioni.

In particolare, occorre prestare la massima attenzione in cucina, soprattutto quando in casa sono presenti bambini piccoli che possono ustionarsi con vapore, pentole d'acqua bollente, olio caldo ecc. Per evitare di traumatizzare ulteriormente la zona lesionata, è indicato rimuovere eventuali indumenti o accessori come anelli, braccialetti e collane.

Cosa NON fare

  • Non sottovalutare mai un'ustione di primo grado: una scottatura superficiale molto estesa può essere pericolosa quanto una lesione di limitate dimensioni, ma profonda.
  • Non applicare sulla zona ustionata rimedi casalinghi, come olio, burro, pomodori, dentifricio, talco ecc. Queste sostanze impediscono alla ferita di guarire correttamente e possono predisporre ad infezioni.
  • Non comprimere la zona coinvolta dall'ustione di primo grado.

Ultima modifica dell'articolo: 29/01/2018