Ulcera Gastrica di Redazione MyPersonalTrainer

Che cos'è?

Che cos'è l'Ulcera Gastrica?

L'ulcera gastrica è un'erosione, più o meno profonda, del rivestimento interno dello stomaco (la mucosa gastrica).

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(fonte: Shutterstock)

Questo tipo di ulcerazione possiede generalmente una forma tondeggiante ed è riconducibile all'azione corrosiva dei succhi gastrici acidi prodotti dallo stesso stomaco.

Epidemiologia

In quali individui e classi di popolazione si manifesta più di frequente l'Ulcera Gastrica?

La massima incidenza dell'ulcera gastrica si verifica in pazienti maschi di età compresa tra i 50 e i 60 anni. Il rapporto maschi/femmine è di 3:1. L'età media risulta di circa 10 anni superiore a quella dei pazienti affetti da ulcera duodenale.

L'ulcera gastrica compare con maggior frequenza nelle classi sociali più basse, ma non è chiaro se ciò sia legato a particolari fattori alimentari o a comportamenti a rischio, come il vizio del fumo, l'assunzione di caffè, gli stress emotivi o l'impiego di farmaci antiinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS).

Cause

Perché si forma l'Ulcera Gastrica?

Benché non sia stato possibile identificare un'unica causa responsabile dell'ulcera gastrica, sono stati individuati numerosi fattori che, se compresenti, potrebbero provocarne l'insorgenza. I pazienti portatori di ulcera gastrica presentano in genere una produzione di acidità gastrica normale o lievemente inferiore alla norma; per questo motivo l'ipotesi più accreditata è quella di una diminuzione della resistenza della barriera mucosa gastrica all'azione aggressiva del secreto acido-peptico.

I succhi gastrici prodotti dallo stomaco hanno funzioni digestive e difensive nei confronti dei patogeni che accedono al canale digerente e sono molto corrosivi; per questo, alcune cellule specializzate dello stomaco (cellule mucose superficiali) producono uno strato di muco - contenente proteine e bicarbonati - per proteggere la mucosa gastrica. L'azione protettiva del muco si espleta mantenendo a livello della mucosa un valore di pH più elevato rispetto a quello del secreto gastrico; si costituisce così una barriera che impedisce all'acido di ledere la mucosa e la sottomucosa. Il rapido ricambio delle cellule epiteliali dello stomaco, inoltre, garantisce la rapida riparazione delle eventuali lesioni dovute all'azione aggressiva del succo gastrico. Tutti i fattori che si ritengono responsabili dell'insorgenza dell'ulcera gastrica sono in grado di alterare questa barriera protettiva, aumentare l'acidità gastrica od ostacolare i naturali processi di riparazione della mucosa.

Nello stomaco dei pazienti affetti da ulcera gastrica sono sempre riscontrabili alterazioni tipiche di una gastrite (infiammazione della mucosa).  La comparsa della gastrite precede sempre quella dell'ulcera e le mucose coinvolte dalla gastrite presentano una ridotta capacità di secrezione di bicarbonato nel muco; questo spiega l'insorgenza dell'ulcera.

Ulcera gastrica e risalita della bile

La gastrite cronica antrale (dell'antro pilorico) è forse la condizione le cui correlazioni con l'insorgenza dell'ulcera gastrica sono più note. Essa è dovuta alla presenza di un reflusso dal duodeno allo stomaco, in seguito al quale un'elevata quantità di bile (che viene secreta nel duodeno)  giunge a contatto con la mucosa gastrica. Essa, essendo un acido debole, neutralizza la secrezione di bicarbonato a livello gastrico.

Ulcera gastrica ed Helicobacter pylori

Nel 50-65% dei pazienti portatori di ulcera gastrica vi è la presenza a livello dell'antro pilorico dell'Helicobacter pylori, un batterio  che si localizza al di sotto della mucosa. L'Helicobacter pylori è in grado di indurre una reazione infiammatoria locale che scatena una risposta del sistema immunitario che, a sua volta, rende il rivestimento mucoso più vulnerabile all'attacco dei succhi gastrici, favorendo in questo modo la lesione delle cellule epiteliali della mucosa stessa.

La gastrite da Helicobacter pylori potrebbe quindi rappresentare un fattore predisponente all'insorgenza dell'ulcera allo stomaco.

Ulcera gastrica, dieta, farmaci e fattori comportamentali

Numerosi fattori esterni, dietetici e comportamentali possono facilitare l'insorgenza dell'ulcera gastrica. Ad esempio, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono gastrolesivi, riducono la concentrazione di bicarbonato nel muco ed inibiscono la sintesi delle prostaglandine, molecole che esercitano un'azione protettiva sulla mucosa gastrica. Anche i corticosteroidi esercitano un'azione lesiva nei confronti della mucosa, probabilmente alterandone il flusso sanguigno.

L'alcol, ingerito in quantità elevata, riduce il contenuto di bicarbonati nel muco, anche se non esistono prove sicure di aumentata incidenza di ulcera gastrica negli alcolisti.

La caffeina può incrementare drasticamente la produzione acida gastrica; mentre i grassi della dieta sono in grado di diminuire la resistenza della mucosa all'aggressione acida, probabilmente deprimendo la secrezione di bicarbonato nel muco.

Il fumo di sigaretta rallenta lo svuotamento gastrico ed aumenta il reflusso dal duodeno allo stomaco, oltre a ridurre la secrezione di bicarbonato.

Quindi, l'aumento di frequenza dell'ulcera peptica potrebbe essere il risultato di abitudini alimentari e di vita a rischio, quali l'abuso di fumo e caffè e i disordini dietetici.

Predisposizione genetica e fattori psicologici

Nello sviluppo dell'ulcera gastrica esiste anche una certa predisposizione genetica: una maggiore incidenza della malattia si riscontra nei soggetti di gruppo sanguigno 0.

Anche i fattori psicologici sembrano giocare un ruolo significativo nella comparsa di ulcera gastrica: individui con personalità fragile e dipendente, o esposti a situazioni di elevata conflittualità e forte stress, sviluppano l'ulcera gastrica con frequenza più elevata.

Localizzazione e Forma

Localizzazione e Forma della lesione ulcerosa

La maggior parte delle ulcere gastriche benigne insorge entro 6 centimetri dal piloro; l'85% di esse è localizzato lungo la piccola curvatura dello stomaco, mentre il restante 15% si distribuisce sulla parete anteriore e posteriore e lungo la grande curvatura.

L'aspetto macroscopico dell'ulcera gastrica benigna è quello di una lesione escavata, rotonda od ovale, di diametro solitamente inferiore a 2 cm, che insorge su mucosa infiammata a causa della gastrite. Sul fondo dell'ulcera si possono a volte individuare vasi con coaguli di sangue o segni di una piccola emorragia in corso.

La profondità dell'ulcera è variabile: può superare appena la muscularis mucosae oppure può arrivare alla sierosa ed anche superarla, causando una perforazione libera nel peritoneo o approfondendosi dentro organi vicini ed adesi allo stomaco, come il fegato ed il pancreas.

Sintomi

Quali sono i sintomi dell'Ulcera Gastrica?

I sintomi caratteristici dell'ulcera gastrica sono il dolore e il bruciore localizzati nella regione alta e centrale dell'addome. Si tratta spesso di un dolore sordo, simile ad un crampo, a volte descritto come un senso di pressione, pesantezza o di vuoto allo stomaco.

Il dolore, di intensità variabile, insorge tipicamente entro i primi 30 minuti dopo il pasto (dolore postprandiale precoce).  Nelle ulcere localizzate lungo la piccola curvatura gli antiacidi forniscono un pronto sollievo al dolore, mentre il cibo, dopo un benessere temporaneo, può addirittura indurne la riacutizzazione.

Possono inoltre essere presenti nausea e vomito. Il 40% degli affetti da ulcera gastrica riferisce un calo di peso corporeo di entità variabile, legato all'avversione per il cibo indotta dai disturbi.

Alla periodicità dei sintomi dolorosi nell'arco della giornata si può aggiungere una periodicità stagionale, con caratteristiche accentuazioni nel periodo primaverile ed autunnale.

Un aggravamento della sintomatologia può presentarsi anche in conseguenza di brusche modificazioni delle abitudini alimentari o lavorative, o dopo periodi di stress psico-fisico od emotivo.
La presenza di dolore non periodico o di rapide ed improvvise modificazioni della classica sintomatologia devono far supporre l'insorgenza di complicanze o la natura non peptica, bensì neoplastica dell'ulcera gastrica.

Si ricorda, infine, che in alcuni pazienti, l'ulcera gastrica non dà origine ad alcun sintomo.

Complicazioni

Complicanze dell'Ulcera Gastrica

L'ulcera gastrica può complicarsi con perdite di sangue che possono pian piano condurre ad anemia. Tali emorragie si verificano quando l'ulcera, diventando sufficientemente profonda, arriva ad erodere i capillari sanguigni. L'eventuale complicanza emorragica può rendersi evidente con l'emissione di feci scure, catramose, o con la comparsa di vomito ematico o di materiale simile a fondi di caffè.

Nei casi più gravi, l'ulcera gastrica può provocare occlusioni dovute alla cicatrizzazione dei tessuti. Mentre in casi estremi, fortunatamente rari, la lesione può anche estendersi attraverso tutto lo spessore della parete dello stomaco, perforandola. Un'ulcera gastrica perforata è estremamente pericolosa, poiché il contenuto acido dello stomaco può fuoriuscire nella cavità peritoneale, provocando gravi danni. In questi casi, può manifestarsi dolore epigastrico improvviso, seguito da segni e sintomi di addome acuto (dolore fortissimo di tipo trafittivo, come una pugnalata, addome di consistenza dura, nausea, vomito, sudorazione, tachicardia, polso debole ed assunzione della posizione rannicchiata su di un fianco).

Sia l'emorragia digestiva che l'ulcera perforata richiedono sempre un trattamento medico-chirurgico immediato. Attenzione perciò a segnali d'allarme, come la comparsa di un intenso dolore trafittivo, improvviso e persistente a livello dello stomaco.

Diagnosi

Come si diagnostica l'Ulcera Gastrica?

La diagnosi di ulcera gastrica va differenziata da quella di numerose altre patologie di frequente riscontro: ernia iatale, gastrite, duodenite, ulcera duodenale, calcolosi della cistifellea o infiammazione cronica della stessa; particolarmente importante, inoltre, è la diagnosi differenziale con il cancro dello stomaco.

La diagnosi di ulcera gastrica viene ipotizzata sulla base dei sintomi e confermata da esami strumentali, come la gastroscopia e l'esame radiografico con mezzo di contrasto.

La gastroscopia viene considerato come l'approccio diagnostico di prima scelta; la visualizzazione diretta dell'ulcera permette infatti di valutarne le dimensioni e la forma, nonché di eseguire prelievi (biopsia). Su tali biopsie si può eseguire, oltre all'esame istologico, anche la ricerca dell'Helicobacter pylori. La presenza di un'eventuale infezione da Helicobacter pylori può essere rilevata anche mediante l'analisi del sangue o delle feci, oppure tramite un esame noto come urea breath test.

L'esame radiologico viene eseguito con un pasto baritato, cioè marcato con una sostanza fluorescente in modo da poter essere visto ai raggi X. In base alla rapidità o meno del passaggio del mezzo di contrasto, si possono valutare il tempo di svuotamento gastrico ed altri parametri.

Trattamento e Prevenzione

Trattamento dell'Ulcera Gastrica

Il trattamento dell'ulcera gastrica si basa sull'impiego di farmaci che riducono l'acidità dei succhi gastrici come gli inibitori della pompa protonica e gli antagonisti del recettore H2 dell'istamina. Inoltre, se l'ulcera è associata all'infezione da Helicobacter pylori viene associata anche una terapia antibiotica in grado di eradicare l'infezione. Nei casi più gravi, infine, può rendersi necessario un intervento chirurgico per riparare i tessuti danneggiati.

Prevenzione dell'Ulcera Gastrica

Per prevenire la comparsa dell'ulcera gastrica può essere utile:

  • Adottare un regime dietetico che escluda bevande e cibi che aumentano la secrezione acida, come ad esempio, caffè, tè, cioccolato, menta, bibite gassate, pepe, spezie, ecc.
  • Ridurre al minimo, o ancor meglio evitare, il consumo di alcolici.
  • Prestare attenzione all'uso prolungato di farmaci antiinfiammatori; in qualsiasi caso, tali farmaci andrebbero assunti seguendo sempre le indicazioni del medico.
  • Smettere di fumare.


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Ultima modifica dell'articolo: 19/09/2019

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