Tumore Gastrico: Tipi, Diffusione, Sintomi

Ultima modifica 08.04.2020
INDICE
  1. Sintomi tumore stomaco
  2. Complicanze
  3. Quando rivolgersi al medico?

Premessa

In 9 casi su 10, il tumore allo stomaco  (o tumore gastrico) è un adenocarcinoma, ossia un tumore maligno che trae origine dalle cellule epiteliali della mucosa gastrica.
Questo articolo è quindi dedicato prevalentemente alla descrizione dei tipici sintomi dell'adenocarcinoma gastrico, la più diffusa tipologia di tumore allo stomaco.

tumore stomaco sintomi

Sintomi tumore stomaco

I sintomi del tumore allo stomaco sono lenti a palesarsi. Del resto, una particolarità delle neoplasie gastriche è proprio quella di divenire sintomatiche solo dopo una primissima fase priva di sintomi o caratterizzata da manifestazioni cliniche aspecifiche.
Entrando nello specifico, all'esordio della sintomatologia post-fase asintomatica, i disturbi indotti dal tumore allo stomaco sono di carattere digestivo e consistono principalmente in:

Talvolta, a questi disturbi digestivi si associano sintomi di carattere più generale, come:

Quindi, mano a mano che la neoplasia progredisce, peggiora inevitabilmente l'intero quadro sintomatologico descritto finora (es: l'anoressia nei confronti della carne diventa vera e propria ripugnanza) e compaiono anche:

Sintomi del tumore allo stomaco fase per fase

Fase

Quadro sintomatologico

Primissima fase o esordio

Mancanza di sintomi o sintomi aspecifici.

Fase iniziale e intermedia

Disturbi digestivi:

  • Fastidio o senso di pienezza a livello dell'epigastrio
  • Bruciore di stomaco
  • Episodi di indigestione
  • Dispepsia
  • Disfagia
  • Eruttazioni
  • Rigurgiti di cibo
  • Vomito e nausea
  • Alternanza diarrea-stipsi
  • Dolore epigastrico dopo i pasti

Disturbi di carattere generale:

  • Stanchezza ricorrente e facilità all'affaticamento
  • Episodi di febbre
  • Perdita di peso
  • Anoressia, specie nei confronti della carne

Fase avanzata

I disturbi digestivi della fase iniziale peggiorano e quelli che prima erano incostanti (cioè andavano e venivano) ora sono stabili
Inoltre, compaiono:

  • Edema in varie parti del corpo (specie alle caviglie)
  • Ematemesi
  • Sangue nelle feci
  • Dolore dietro lo sterno
  • Dolore al basso addome
  • Sviluppo di una tumefazione palpabile a livello epigastrico
  • Epatomegalia
  • Anemia e pallore
  • Mancanza di forze
  • Ascite
  • Iperpigmentazione della pelle

Complicanze

Avendo una natura maligna, il tumore allo stomaco può contaminare, con le proprie cellule “impazzite”, altri organi e tessuti del corpo umano.
A uno stadio intermedio, la contaminazione si limita alle strutture limitrofe, quali pancreas, fegato, colon, milza, linfonodi perigastrici e grossi vasi addominali; è una contaminazione per contiguità, per continuità e per via linfatica.
A uno stadio avanzato, invece, la contaminazione è decisamente più estesa e interessa organi e linfonodi distanti dalla sede d'origine tumorale, come per esempio i polmoni, le ossa, il cervello, le ovaie e i linfonodi della parte alta del tronco (in particolare quelli situati sulla clavicola sinistra); in tali frangenti, si tratta di una contaminazione che avviene per via sanguigna, linfatica e attraverso il peritoneo.
Si ricorda ai lettori che le cellule tumorali disseminate altrove da una neoplasia maligna sono dette metastasi e che il processo di disseminazione delle metastasi (metastatizzazione) è quasi sempre letale per chi ne è vittima.


Due curiosità:
  • Le metastasi alle ovaie, che possono derivare per esempio da un tumore allo stomaco, costituiscono una neoplasia maligna secondaria nota come tumore di Krukenberg (N.B: un tumore si dice secondario quando è frutto di cellule neoplastiche provenienti da altre sedi del corpo umano).
  • A indicare la contaminazione dei linfonodi della clavicola sinistra, da parte delle metastasi proveniente da un tumore addominale come quello dello stomaco, è l'aumento di volume di tali linfonodi. L'aumento di volume dei linfonodi della clavicola sinistra, per opera di un tumore, è detto “segno di Troisier” o “linfonodo di Virchow-Troisier”.

Quando rivolgersi al medico?

Secondo gli esperti, un individuo dovrebbe contattare il proprio medico curante, quando è vittima di disturbi digestivi preoccupanti e privi di apparenti motivi.
Sarà poi compito del medico indagare la precisa causa di tali disturbi.


Ai loro esordi, i sintomi del tumore allo stomaco potrebbero confondersi con i sintomi di una gastroenterite virale o un'ulcera gastrica.

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Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza