Tubercolosi
Ultima modifica 22.07.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è la Tubercolosi
  3. Epidemiologia
  4. Sintomi Tubercolosi e Complicanze

Generalità

La tubercolosi, nota anche con la sigla TBC, è una malattia infettiva provocata da un micobatterio, il Mycobacterium tuberculosis (o bacillo di Koch).

Nella maggior parte dei casi, la tubercolosi attacca solitamente i polmoni, distruggendo progressivamente gli alveoli, cioè le piccole "sacche" situate al termine dei bronchioli, nelle quali avvengono gli scambi tra ossigeno e anidride carbonica. Tuttavia, possono essere coinvolti altri parti organi del corpo, come ossa, laringe, intestino, apparato urinario, ghiandole e linfonodi.

La tubercolosi è una malattia potenzialmente grave e, se non trattata in modo addeguato, può portare al decesso.

Indice articolo

Cos’è la Tubercolosi

Tubercolosi: di cosa si tratta

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La tubercolosi (TBC) è una malattia infettiva e contagiosa, causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis o bacillo di Koch, dal nome del medico e batteriologo tedesco che lo scoprì nel 1882.

Cosa provoca la Tubercolosi?

La causa principale della tubercolosi è il Mycobacterium tuberculosis, un batterio gram positivo, strettamente aerobio, non capsulato.

Per saperne di più: Bacillo di Koch

Tubercolosi: come si trasmette?

La tubercolosi - che nella maggior parte dei casi interessa i polmoni - si trasmette attraverso goccioline (le cosidette droplets o flügge) di saliva emesse dal portatore dell'infezione durante la fonazione, i colpi di tosse, gli sputi e gli starnuti.  Fortunatamente, la maggior parte delle persone che entrano a contatto con i bacilli di Koch non sviluppa i sintomi della malattia, che viene efficacemente spenta sul nascere dal sistema immunitario. La tubercolosi può colpire persone di tutte le età.

Epidemiologia

Distribuzione della Tubercolosi nel Mondo

Oggi, nonostante i sensibili progressi farmacologici, la tubercolosi rimane una delle principali cause di morte in tutto il mondo, specialmente nelle aree sottosviluppate del continente africano e di quello asiatico. Ogni anno la tubercolosi uccide circa due milioni di persone, concentrate soprattutto nei Paesi in via di sviluppo; l'OMS stima che circa un terzo della popolazione mondiale sia attualmente infetta da TBC.

La scoperta dei primi farmaci antitubercolari negli anni '40, unitamente al miglioramento delle condizioni socio-sanitarie della popolazione, suscitò rosee prospettive di eradicazione della tubercolosi. Tuttavia, a partire dal 1980 la malattia ha conosciuto una recrudescenza, spiegabile - almeno in parte - con la diffusione globale dell'infezione da HIV, l'immigrazione massiccia da aree endemiche e la comparsa di ceppi resistenti ai trattamenti farmacologici. Quest'ultimi possono essere debellati solo ricorrendo ad una combinazione di farmaci da assumersi per molti mesi (18 e più) rispettando scrupolosamente le indicazioni mediche; solo portando a compimento il ciclo terapeutico è possibile, infatti, impedire la selezione e la diffusione di microorganismi resistenti. Inoltre, indipendentemente dal ceppo specifico che ha causato la tubercolosi, quando l'assunzione degli antibiotici non viene rispettata, è probabile che la malattia si manifesti di nuovo e vengano contagiate le persone dell'ambiente circostante.

In Italia, fortunatamente, la malattia è caratterizzata da una bassa incidenza (meno di 10 casi per 100.000 abitanti) e la sua diffusione viene costantemente monitorata dalle autorità sanitarie.

Sintomi Tubercolosi e Complicanze

Per approfondire: Sintomi Tubercolosi

Forme di Tubercolosi

La forma più frequente di tubercolosi è senza dubbio quella polmonare, nonostante la malattia possa interessare anche altri organi. In quest'ultimo caso, si parla di tubercolosi extrapolmonare.

Tubercolosi polmonare

La tubercolosi polmonare si manifesta con sintomi a carico dell'apparato respiratorio. Tra questi la tosse, solitamente secca, è uno dei disturbi più comuni associati alla malattia. Se la tubercolosi polmonare non viene trattata, nel tempo possono comparire anche emottisi (emissione di sangue con l'espettorato) e difficoltà respiratorie. Altri sintomi della tubercolosi abbastanza comuni sono la febbre, il dolore al torace, l'aumento della sudorazione, l'inappetenza e la perdita di peso.

Tubercolosi extra-polmonare

Nella tubercolosi extra-polmonare, i bacilli tubercolari si diffondono attraverso il sangue e la linfa, con successiva localizzazione in vari organi e tessuti e differenti quadri sintomatologici.

Le sedi più frequentemente coinvolte sono:

  • Pleura;
  • Sistema linfatico;
  • Apparato genito-urinario;
  • Pelle;
  • Colonna vertebrale.

Più grave e rara è la tubercolosi miliare, che costituisce il 10% dei casi a coinvolgimento extra-polmonare. Questa forma interessa contemporaneamente tutto l'organismo.

Come si manifesta la Tubercolosi

Come anticipato, si ritiene che circa il 90% delle persone contagiate dai micobatteri tubercolari non svilupperanno mai la tubercolosi, guariscono senza sequele e senza bisogno di ricorrere ad alcun tipo di terapia Nella restante percentuale dei casi, invece, subentra la malattia

Per questo motivo, i medici distinguono la cosiddetta tubercolosi latente (o infezione tubercolare) dalla tubercolosi attiva (o malattia tubercolare).

Nel primo caso, i batteri rimangono nell'organismo in uno stato latente ed il soggetto - oltre a non sviluppare alcun sintomo - non è contagioso; al contrario, la tubercolosi attiva si trasmette con facilità e determina sintomi spesso gravi.

Tra le possibili manifestazioni della tubercolosi rientra la rapida ed inspiegabile perdita di peso accompagnata a febbre, sudorazioni notturne, brividi, perdita di appetito e tendenza ad affaticarsi molto facilmente. Possono inoltre comparire tutta una serie di manifestazioni patologiche correlate alla regione corporea interessata, che solitamente è quella polmonare; in tal caso, la tubercolosi determina una tosse continua che dura per più settimane accompagnata da emottisi e dolori toracici all'atto di respirare o tossire.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici