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Trapianto Capelli con tecnica FUT: cos’è? Procedura, pro e contro

Trapianto Capelli con tecnica FUT: cos’è? Procedura, pro e contro
Ultima modifica 09.02.2024
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INDICE
  1. Cos’è
  2. Quando è indicato
  3. Come funziona
  4. Procedura
  5. Risultati
  6. Pro e contro

Cos’è

Cos’è il trapianto di capelli con tecnica FUT?

Il trapianto di capelli con tecnica FUT è considerato la procedura "classica" utilizzata per trattare chirurgicamente l'alopecia androgenetica (calvizie). Questa patologia colpisce l'80% degli uomini e il 40-50% delle donne, soprattutto dopo la menopausa.

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L'autotrapianto di capelli FUT consiste nel prelievo di una losanga di cuoio capelluto (strip) dalla parte alta della nuca. Questa porzione di tessuto viene suddivisa, poi, con l'aiuto di un microscopio, in frammenti contenenti le singole unità follicolari. Queste vengono conservate in soluzione fisiologica che deve rispecchiare le condizioni del corpo umano, affinché rimangano vitali e siano in grado di dare origine a nuovi capelli dopo il trapianto.

Le singole unità follicolari vengono impiantate, poi, sul cuoio capelluto affetto da alopecia tramite una serie di piccole incisioni realizzate con un micro-bisturi: queste vengono realizzate in modo da ottenere un risultato finale naturale, che non lasci cicatrici evidenti.

L'autotrapianto con tecnica FUT permette di ridistribuire, quindi, le fibre capillari in modo omogeneo, dalle aree ricche di capelli non destinati a cadere alle zone calve o diradate.

Cosa significa FUT?

Detta anche "tecnica STRIP", la tecnica FUT è considerata la metodologia "classica" di autotrapianto di capelli. L'acronimo FUT sta per "Follicular Unit Transplantation", cioè Trapianto dell'Unità Follicolare.

Cos’è l’alopecia in 3 punti chiave

  1. L'alopecia è una condizione patologica caratterizzata dalla degradazione della qualità di capelli e peli e dal loro. che porta alla perdita parziale o totale di capelli e peli.
  2. Le cause che possono indurre la caduta dei capelli patologica sono numerose: comportamenti scorretti, traumi meccanici subiti dalla chioma, diete drastiche, disfunzioni ormonali e varie malattie sistemiche.
  3. Quando la perdita media giornaliera supera i 100 capelli e si protrae a lungo (oltre 4 settimane), è importante non sottovalutare il problema e rivolgersi al proprio medico per intervenire nel modo più corretto. Solo con un quadro molto preciso, infatti, è possibile scegliere la terapia più mirata e prospettare un obiettivo realmente raggiungibile.
Per approfondire: Alopecia: Cos’è? Cause e Come Si Riconosce dai Sintomi

Quando è indicato

Trapianto capelli FUT: quando serve? A chi è indicato?

  • Il trapianto di capelli con tecnica FUT è un intervento chirurgico che permette di rimediare, in modo duraturo, alla caduta dei capelli patologica, qualora non sia più possibile trarre beneficio dalla sola terapia medica.
  • L'intervento consiste nel trasferimento di capelli con la loro radice, da una zona del cuoio capelluto (area donatrice) ad un'altra calva o diradata (area ricevente). Nella nuova sede, i capelli trapiantati si comportano come se fossero rimasti nel loro sito originale, quindi danno luogo ad una normale crescita.
  • La tecnica FUT è indicata a tutti coloro che presentano un diradamento di capelli definito e stabile. Per tale motivo, questa procedura chirurgica non è indicata nei pazienti molto giovani, dove la caduta dei capelli potrebbe ancora progredire e provocare un diradamento delle aree di cuoio capelluto accanto alla zona del trapianto, creando regioni calve sulla testa. In ogni caso, la visita preliminare ha proprio lo scopo di informare il paziente sulle possibili soluzioni del problema, ma senza spingerlo all'intervento (il medico deve prospettare, infatti, un obiettivo realmente raggiungibile).

Nota bene: la stabilità dell'alopecia e l'adeguata foltezza della zona occipitale (cioè dell'area donatrice) sono requisiti fondamentali per sottoporsi all'intervento chirurgico.

Come funziona

Come funziona il trapianto di capelli FUT

Il trapianto di capelli con tecnica FUT si basa sul fatto che anche nei soggetti predisposti all'alopecia androgenetica esistono alcune regioni del cuoio capelluto resistenti alla malattia (come quella occipitale e temporale). Proprio da queste zone che i chirurghi prelevano le strip contenenti i follicoli quando effettuano l'intervento: se questi capelli "permanenti" vengono spostati nelle zone rade o interessate dalla calvizie, possono crescere per un tempo indefinito.

Da sapere: i follicoli della nuca sono insensibili agli ormoni androgeni e continuano a produrre fusti capilliferi spessi e robusti anche nella calvizie avanzata; l'autotrapianto è efficace in quanto i follicoli trapiantati mantengono la loro "insensibilità" agli androgeni anche quando sono trasferiti nella aree "androgeno-dipendenti" del cuoio capelluto.

Procedura

Visita preliminare e pianificazione del trapianto FUT

Prima dell'intervento di autotrapianto, è fondamentale incontrare il chirurgo per:

  • Verificare l'esistenza di una corretta indicazione a questo tipo di tecnica (cioè verificare se il paziente ha i requisiti idonei)
  • Pianificare con cura il progetto preoperatorio, cioè capire quali siano gli obiettivi realmente raggiungibili tenendo in considerazione le caratteristiche del paziente (come la densità dell'area donatrice e l'estensione della calvizie) e le possibilità d'intervento relazionate alle aspettative.

Prima del trapianto di capelli FUT

Il trapianto di capelli con tecnica FUT viene eseguito in anestesia locale.

I capelli dell'area donatrice, quella cioè dove vengono prelevati, verranno accorciati ad una lunghezza di 2-3 mm, lungo una losanga di cuoio capelluto estesa orizzontalmente, dalla regione occipitale del capo.

FUT: prelievo e dissezione delle unità follicolari

  • Il prelievo è la prima fase dell'intervento e consiste nell'asportazione di una sottile losanga di cuoio capelluto dalla regione occipitale (sopra la nuca).
  • Una volta prelevata la strip, questa verrà ulteriormente separata in piccole unità follicolari (strutture costituenti la capigliatura contenenti da 1 a 4 capelli). A seconda della dimensione dell'area da trattare sono necessarie, in generale, tra le 2000 e le 4500 unità follicolari, corrispondenti a circa 6000-8000 capelli. Per ottenere un'esatta dissezione, si sfruttano sistemi d'ingrandimento: questo permette di ridurre al minimo il traumatismo dei follicoli degli innesti follicolari nell'intento di mantenerne intatta la vitalità sino al loro impianto ed ottenere un'elevata percentuale di attecchimento (vero scopo del trattamento).
  • Prima di iniziare il reimpianto, la zona donatrice viene suturata, per ottenere una sottile cicatrice residua che, nascosta tra i capelli, è pressoché invisibile.

FUT: fase di impianto o posizionamento degli innesti

Il chirurgo procede a realizzare delle piccole incisioni sul cuoio capelluto nell'area ricevente, stabilendo profondità, inclinazione e distribuzione dei capelli. Quest'operazione ha l'obiettivo di preservare la vitalità dei tessuti e dei follicoli circostanti ed offre un aspetto esteticamente naturale ai capelli trapiantati. Questi "micro-taglietti" servono a creare gli alloggiamenti per i capelli che verranno trapiantati, i quali aderiranno alla loro nuova sede mediante la formazione di un piccolo coagulo. Anche l'area ricevente viene, quindi, medicata.

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Dopo l’intervento

  • Dopo un breve periodo di osservazione, il paziente verrà dimesso con le istruzioni post-operatorie e le indicazioni dei farmaci da assumere (un antibiotico ed un anti-infiammatorio).
  • A seconda della densità di innesto delle unità follicolari o della dimensione dell'area trapiantata, il paziente potrà avvertire una sensazione di gonfiore o intorpidimento del cuoio capelluto che in una settimana tende ad attenuarsi spontaneamente.
  • Nel periodo post-operatorio bisogna attendere con pazienza che le piccole crosticine si distacchino senza traumi, per assicurare la corretta cicatrizzazione. I punti di sutura dell'area donatrice verranno rimossi dopo 10-14 giorni dall'intervento.
  • Un mese dopo il trattamento, è possibile notare una fisiologica caduta dei capelli trapiantati. Questo fenomeno è normale e dipende da un "segnale di fine ciclo follicolare" che ciascun innesto riceve quando viene trasferito (in pratica, si determina l'espulsione della fibra in crescita a cui segue l'inizio di una nuova produzione).
  • A partire dal terzo mese, i capelli trapiantati cominceranno poi a ricrescere naturalmente nella zona trattata, con ritmo e modalità simili alla loro sede di origine.

Risultati

Trapianto capelli: quali risultati è possibile ottenere con la FUT?

I risultati raggiungibili con il trapianto di capelli FUT variano molto da soggetto a soggetto: per alcuni, si riesce a rinfoltire una zona limitata, mentre per altri è possibile ottenere una copertura completa dell'area affetta da alopecia oppure si può ripristinare la linea frontale; per questo, la progettazione dell'autotrapianto FUT deve essere rigorosamente personalizzata.

Trapianto capelli FUT: è una soluzione definitiva?

Il trapianto di capelli non è sempre la soluzione definitiva del problema. Va considerato, infatti, che l'aspetto estetico non dipende solo dai capelli trapiantati, ma anche da quelli "originali" rimasti. Nel tempo, infatti, quest'ultimi possono andare incontro ad un diradamento a causa del peggioramento dell'alopecia. Anche se l'intervento è ben riuscito, quindi, i risultati tendono a ridursi in relazione al progressivo diffondersi della calvizie alle aree circostanti il trapianto.

Per questo, anche il trapianto non è una soluzione veramente definitiva e per un trattamento ottimale è importante la combinazione con la terapia medica.

Pro e contro

Quali sono i vantaggi della FUT?

  • L'intervento si esaurisce in un unico giorno (dura 5-6 ore circa).
  • Rispetto ad altre tecniche utilizzate per l'autotrapianto dei capelli, i follicoli prelevati hanno un tasso di sopravvivenza maggiore (grazie allo strumentario avanzato ed alla tecnica microchirurgica molto delicata, questo si avvicina al 100%) e la percentuale di attecchimento e ricrescita di capelli è superiore.
  • Prelevando una strip, il chirurgo ha un maggior numero di capelli trapiantabili a disposizione; ciò permette di ottenere rinfoltimenti con una densità maggiore.
  • È applicabile ad ogni tipologia di capello, cute e tessuto sottocutaneo perché effettuata sotto diretto controllo visivo (non viene effettuata con prelievi alla cieca nello spessore del cuoio capelluto).
  • Non richiede la rasatura di tutto il cuoio capelluto a zero (sia dell'area donatrice, che ricevente).

Quali sono gli svantaggi della FUT?

  • Per eseguire il trapianto di capelli con tecnica FUT, è fondamentale una buona esperienza chirurgica e l'équipe deve essere ben addestrata; pertanto, nel caso si abbia intenzione di sottoporsi ad un intervento di trapianto capelli, è bene affidarsi a strutture qualificate.
  • Dal punto di vista del paziente, invece, l'intervento di autotrapianto ha il difetto di essere di lunga durata e l'anestesia locale può essere fastidiosa, in quanto deve essere eseguita una serie di piccole punture lungo il perimetro della zona da trattare.
  • In corrispondenza dell'area donatrice, ossia dove i capelli vengono espiantati, la tecnica FUT lascia una cicatrice lineare (unica, abitualmente sottilissima e camuffabile dai capelli circostanti) a lungo termine.
  • Il mancato "attecchimento" dei capelli trapiantati è un fenomeno piuttosto raro, ma può derivare dall'errata esecuzione della tecnica chirurgica o da una cattiva circolazione della zona ricevente. Pertanto, nel caso si abbia intenzione di sottoporsi ad un intervento di trapianto capelli, è sempre valido il consiglio di affidarsi a chirurghi molto esperti, che operino in strutture efficienti e qualificate.
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Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici