Tiloma: Cos’è? Cause, Sintomi e Cura di G.Bertelli

Generalità

Il tiloma è un ispessimento circoscritto della pelle (ipercheratosi) che si sviluppa tipicamente nei piedi, in una zona soggetta a ripetuti insulti meccanici, quali attriti o compressioni.

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Questa lesione ipercheratosica è ben delimitata, rotondeggiante e concentrata in uno specifico punto. A differenza di un callo, il tiloma è più profondo, in quanto si estende per gran parte del derma sottostante, e, per questo motivo, spesso, risulta doloroso.

In genere, il tiloma compare come reazione ad uno sfregamento continuo e ripetuto o per effetto di una pressione eccessiva a carico dell'area affetta, solitamente dopo aver indossato calzature strette ed inadeguate. Il tiloma può essere favorito da fenomeni infiammatori o artritici a carico di ossa e articolazione dei piedi (come nel caso, ad esempio, del dito a martello). Queste lesioni possono derivare, inoltre, da un difetto di postura o da una qualsiasi alterazione della consueta deambulazione (es. modifiche del peso corporeo, abitudine a portare scarpe con tacchi alti, attività sportive svolte su terreni accidentati ecc.).

La diagnosi del tiloma si basa sull'aspetto clinico del tessuto ipercheratosico, ispessito e duro. Il trattamento consiste nell'abrasione manuale, associata o meno all'uso di cheratolitici (es. acido salicilico in soluzione colloidale o impacco di urea al 40%). Raramente, è necessario un intervento chirurgico per eliminare il tiloma o l'eventuale tessuto coinvolto dalla lesione.

Indossare scarpe morbide e comode che non alterino la biomeccanica del piede può aiutare a prevenire l'insorgenza e la ricorrenza di quest'ipercheratosi.

Cos’è

Tiloma: che cos'è?

Il tiloma è un'area di pelle ispessita e circoscritta che si sviluppa tipicamente in zone soggette a compressione ripetuta o sfregamento. Nella maggior parte dei casi, questa lesione ipercheratosica si sviluppa tra le dita, sulla parte superiore delle dita e sulla pianta del piede.

Il tiloma si estende in profondità rispetto allo strato corneo dell'epidermide; per questo motivo, nonostante presenti dimensioni paragonabili a quelle di una lenticchia, quest'ispessimento può determinare dolore.

Differenze tra calli e tilomi

A differenza dei calli, i tilomi sono ipercheratosi cutanee:

  • Ben delimitate: i tilomi sono ispessimenti cutanei rotondeggianti e concentrati in uno specifico punto, quindi coinvolgono superfici piccole;
  • Più profonde: un tiloma si estende per gran parte del derma sottostante;
  • Dolorose: spesso, la pressione dei tilomi evoca una sensazione fastidiosa; se si estende in profondità, questa lesione può provocare un dolore spontaneo quando comprime il connettivo del derma ed atrofizza il tessuto elastico. Talvolta, può verificarsi addirittura un intrappolamento di terminazioni nervose e/o vascolari dermiche nell'ipercheratosi.

Il callo è, invece, più superficiale, interessa ampie zone cutanee e, solitamente, non risulta dolente.

Tiloma: terminologia e sinonimi

  • "Tiloma" è il termine medico con cui vengono indicate le ipercheratosi cutanee situate tipicamente nei piedi.
  • In gergo comune, il tiloma è noto come "occhio di pernice".

Cause e Fattori di Rischio

Tiloma: quali sono le cause?

Il tiloma è un'alterazione a carattere reattivo, cioè rappresenta una risposta al perpetuarsi di insulti locali. Al pari delle vesciche o dei calli, infatti, questa lesione si sviluppa in seguito a traumatismi meccanici, come pressioni eccessive, sfregamenti continui o attriti ripetuti.

Nella maggior parte dei casi, un tiloma può insorgere come reazione all'eccessiva costrizione delle calzature di scarsa qualità, strette, poco confortevoli o inadeguate per le attività svolte. Anche le scarpe con il tacco alto e quelle troppo larghe possono causare quest'ipercheratosi.

Il tiloma può derivare, inoltre, da un difetto di postura o da un modo non corretto di camminare.

Tiloma: fattori predisponenti e/o aggravanti

L'insorgenza di un tiloma segnala, spesso, che qualcosa è cambiato nella deambulazione.

In tal senso, il disturbo può essere favorito da:

La maggiore predisposizione a sviluppare un tiloma deriva da:

  • Scarpe col tacco: questa tipologia di calzature inducono uno sfregamento reciproco delle dita dei piedi, soprattutto se sono molto alte e strette in punta.
  • Calzature non allacciate: l'abitudine di camminare con i lacci delle scarpe non allacciate consente ai piedi di scivolare all'interno delle calzature. In tal caso, lo sfregamento può verificarsi in uno o più punti.
  • Appoggio non corretto del piede: la presenza di condizioni in grado di deformare o rendere prominenti le ossa del piede, come dito a martello e l'alluce valgo, rendono problematica l'utilizzo di alcune scarpe. L'attrito ripetuto delle parti coinvolte contro le pareti interne delle calzature indossate predispongono all'insorgenza del tiloma.

Tiloma: chi è più colpito?

Il tiloma si presenta solitamente nelle persone che lavorano in piedi e praticano attività sportive intense, specie se condotte su terreni accidentati (es. corsa, passeggiate, trekking ecc.).

Sintomi e Complicazioni

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Tiloma: quali sedi sono più colpite?

Nella maggior parte dei casi, i tilomi duri compaiono a livello dei piedi, in corrispondenza della superficie plantare, delle articolazioni interfalangee delle dita o delle prominenze ossee (es. calcagno, teste metatarsali ecc.). I tilomi molli si localizzano, invece, negli spazi interdigitali.

Quali sintomi comporta un Tiloma?

Il tiloma si sviluppa come un'area di cute ispessita di consistenza dura, prevalentemente sulla prominenza ossea fra il quarto ed il quinto dito del piede; quest'ipercheratosi può comparire anche sulla superficie plantare. In qualche caso, il tiloma si presenta come una lesione di consistenza molle.

Oltre a notare un evidente ispessimento della pelle, chi soffre di tiloma manifesta:

  • Dolore al piede, in corrispondenza dell'area cutanea interessata;
  • Difficoltà a camminare correttamente;
  • Problemi nell'indossare le scarpe che hanno provocato la patologia;
  • Senso di fastidio, aumento della sensibilità ai piedi o dolenzia dopo tante ore trascorse in piedi.

Tiloma: perché provoca dolore?

Il tiloma provoca un dolore intenso poiché comprime il derma e la parte più profonda della lesione (il cosiddetto fittone corneo) può andare a sollecitare le fibre nervose presenti al di sotto, determinando una nevralgia.

La sensazione percepita dal paziente con un tiloma è paragonabile a quella di avere un sassolino nella scarpa oppure una puntina da disegno incastrata nella cute del piede. Il dolore si avverte maggiormente nel caso in cui la formazione sia presente fra il quarto e il quinto dito.

Il dolore si accentua tipicamente alla sera o dopo una camminata e può essere evocato esercitando sul tiloma una pressione con un dito. Quest'ipercheratosi provoca difficoltà a deambulare correttamente ed a rimanere per lunghi periodi in piedi. A volte, in corrispondenza del tiloma si costituisce una borsa o una tasca ripiena di liquido.

Possibili complicanze del Tiloma

Il tiloma non comporta, di solito, complicanze nelle persone che godono di una buona salute. Tuttavia, questa lesione potrebbe dare origine a problematiche in coloro che soffrono d'insufficienza vascolare periferica, in particolare se sono affetti da diabete. Questi pazienti dovrebbero sottoporsi regolarmente alle cure intensive di un podologo. Nel diabetico, infatti, il tiloma può dar luogo a ulcere profonde ed infezioni, con dolore acuto e produzione di pus.

Diagnosi

Quando il tiloma è particolarmente doloroso e/o si presenta in modo ricorrente, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

Tiloma: quali esami sono necessari?

La diagnosi del tiloma si basa sull'aspetto clinico, quindi è previsto un semplice esame obiettivo dell'area interessata. Nel corso della visita, il medico può raccogliere delle informazioni anamnestiche per stabilire quali cause hanno provocato il disturbo. La conoscenza dei fattori responsabili del tiloma permette, infatti, di stabilire l'iter terapeutico più adeguato per curare l'ipercheratosi ed evitare che si ripresenti nuovamente.

Diagnosi differenziale: tiloma o verruca?

In qualche caso, la distinzione di un tiloma da una verruca plantare non è così immediata: la diagnosi differenziale rende necessaria una visita dermatologica approfondita per confermare o escludere l'una e l'altra condizione.

Normalmente, quest'accertamento prevede che il medico rimuova la parte dello strato corneo che inspessisce la lesione:

  • Una volta levigato, il tiloma appare translucido e con un nucleo nettamente delimitato, di colore bruno-giallastro, che interrompe la normale architettura del derma papillare;
  • Anche la verruca si presenta come una lesione ben delimitata, ma risultano evidenti dei segni di trombosi capillare, sotto forma di punti centrali nerastri e tessuto molle e macerato.

Trattamento e Rimedi

Come anticipato, il migliore approccio al trattamento del tiloma prevede di eliminare la causa che ne ha provocato la comparsa e prevenire l'ulteriore formazione della lesione. In tal senso, le misure più utili consistono nelle variazioni della biomeccanica del piede, come, ad esempio, il cambio del tipo di calzature o la risoluzione del problema ortopedico alla base (dita a martello, alluce valgo o rigido, piede piatto o cavo). Generalmente, con un trattamento adeguato, il tiloma è correlato con una prognosi positiva.

Farmaci ed altri interventi terapeutici

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Per quanto riguarda la rimozione del tiloma, in genere, è indicato il ricorso all'abrasione manuale, associata o meno all'uso di cheratolitici topici (di solito, acido salicilico in soluzione colloidale al 17% oppure impacco di acido salicilico o urea al 40%). Quest'ultimi sono utili per il loro effetto ammorbidente nei confronti dello strato corneo dell'epidermide che costituisce il tiloma. La loro applicazione risulta indolore, ma è controindicata in presenza di diabete, neuropatia periferica, pelle particolarmente fragile o con ferite.

Nel caso subentrasse un'infezione, il tiloma richiede una terapia antibiotica e l'eliminazione dell'area di pelle che riporta i segni del processo infiammatorio. Se il problema non dovesse risolversi, è necessario ricorrere alla rimozione chirurgica.

Rimedi naturali e comportamenti

Per evitare l'ispessimento nelle zone di maggiore attrito del piede e prevenire la formazione di un tiloma, è possibile ricorrere a rimedi naturali e comportamenti, quali:

  • Evitare di indossare le scarpe che hanno procurato il disturbo o, comunque, calzature strette;
  • Usare creme che abbiano come vettore l'urea in basse percentuali;
  • Fare dei pediluvi con acqua calda e bicarbonato o sale grosso;
  • Applicare per qualche minuto sulla zona una fetta di limone.

Inoltre, per evitare ulteriori compressioni, è possibile il ricorso a prodotti che ridistribuiscano l'eccessiva pressione e limitino lo sfregamento, come ortesi in silicone, dischi di gomma protettivi e separadita o solette morbide.

Se dopo un paio di settimane non si riscontrano miglioramenti, probabilmente sarà necessario rimuovere il tiloma con un approccio chirurgico.

Tiloma: qualche consiglio

In generale, è importante curare quotidianamente l'igiene dei piedi: usare la pietra pomice subito dopo il bagno per eliminare il tessuto ipercheratosico ed indossare scarpe comode ed appropriate sono i principali accorgimenti da adottare per prevenire la formazione di un tiloma.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


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