Terazosina: Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Ultima modifica 23.11.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. Impiego con Cautela
  3. Effetti Collaterali causati dalla Terazosina
  4. Controindicazioni all'uso della Terazosina

Introduzione

La terazosina è un bloccante dei recettori alfa-adrenergici di tipo 1 che viene utilizzata nel trattamento dell'ipertensione e dei disturbi urinari indotti dall'ipertrofia prostatica benigna.

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Terazosina - Struttura Chimica

Esercita la sua azione terapeutica, dopo somministrazione orale, andando ad inibire i recettori alfa-1 post-sinaptici presenti a livello dei vasi sanguigni e a livello di prostata e vescica.

Naturalmente, i medicinali contenenti terazosina possono essere acquistati ed assunti solo dopo prescrizione medica. Allo scopo di evitare, o comunque ridurre il rischio, di comparsa di effetti collaterali, è di fondamentale importanza assumere il farmaco seguendo le indicazioni fornite dal medico, sia per quanto riguarda il dosaggio che per quanto riguarda il corretto modo d'uso e la durata del trattamento. Oltre a ciò, è molto importante prestare attenzione a tutte quelle situazioni e condizioni che richiedono cautela all'uso di farmaci come la terazosina.

Per approfondire: Terazosina: A Cosa Serve ed Effetti Collaterali

Impiego con Cautela

Prima di analizzare quali sono le condizioni che richiedono cautela all'uso del principio attivo in questione, è bene precisare che prima di iniziare un trattamento per i disturbi indotti dall'ipertrofia prostatica benigna (IPB), il medico deve assicurarsi che la diagnosi sia corretta e deve escludere la presenza di un eventuale carcinoma prostatico. Questo perché tale patologia neoplastica può causare sintomi analoghi a quelli causati dall'ipertrofia prostatica benigna.

Inoltre, è opportuno precisare che il trattamento a base di terazosina richiede un monitoraggio continuo da parte del medico.

Situazioni e condizioni che richiedono Cautela all'uso della Terazosina

Quando si inizia una terapia a base di terazosina, è opportuno sapere che durante le prime fasi di trattamento è possibile che alcuni pazienti vadano incontro ad un consistente abbassamento della pressione sanguigna. Possono anche comparire sintomi come debolezza, vertigini, stordimento, sonnolenza, palpitazioni e, anche se raramente, sincope. Ciò può verificarsi anche in seguito all'aumento del dosaggio somministrato, oppure quando si riprende ad assumere la terazosina dopo aver dimenticato di prendere una o più dosi (nota: in caso di dimenticanza di una o più dosi di principio attivo, informare il medico che darà indicazioni al paziente su come comportarsi).

Nel caso si avvertano i sintomi dell'abbassamento della pressione, è necessario sdraiarsi e attendere di sentirsi meglio. Tuttavia, va ricordato che non sempre questi sintomi sono di natura ortostatica, pertanto, bisogna prestare attenzione anche quando si manifestano da una posizione seduta o sdraiata.

Oltre a quanto finora detto, si segnala che sono stati riportati casi di sincope in pazienti che hanno iniziato ad assumere - oltre alla terazosina - anche farmaci antipertensivi. Perciò, l'uso di questi farmaci va fatto con cautela nei pazienti in terapia con alfa-bloccanti come il principio attivo oggetto di quest'articolo.

La terazosina, grazie al meccanismo d'azione con la quale agisce, è in grado di indurre vasodilatazione. Per questo motivo, essa deve essere impiegata con cautela nei pazienti che si trovano in una delle seguenti condizioni che riguardano il cuore:

Allo stesso tempo, è necessario usare cautela nei pazienti che assumono o che devono iniziare ad assumere inibitori della fosfodiesterasi 5 ( o PDE-5, come vardenafil, tadalafil, sildenafil), poiché la somministrazione concomitante con terazosina può causare ipotensione sintomatica in alcuni individui. Per ridurre il rischio che ciò accada, prima di iniziare la terapia con gli inibitori della PDE-5, il paziente deve essere stabilizzato con la terapia a base di alfa-bloccanti (in questo caso, a base di terazosina).

Ad ogni modo, nel caso fosse necessario iniziare una terapia con terazosina, il medico dovrà essere informato della presenza di qualsivoglia disturbo, problema o malattia si soffre, così come deve essere informato qualora si stiano assumendo, siano stati da poco assunti o si potrebbe assumere farmaci o prodotti di qualsivoglia tipologia, compresi i farmaci da banco (OTC), i farmaci senza obbligo di prescrizione medica (SOP), gli integratori alimentari, i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc.

Interventi Chirurgici

Infine, ricordiamo che alcuni pazienti precedentemente trattati o in trattamento con bloccanti dei recettori alfa-1 hanno sviluppato la sindrome dell'iride a bandiera nel corso di interventi chirurgici della cataratta. Si tratta di una variante della sindrome della piccola pupilla che si caratterizza per alcuni segni intraoperatori: midriasi scarsa, iride flaccida - che tende ad ondeggiare "come una bandiera" - con tendenza al prolasso nel tunnel corneale e miosi progressiva. Si sono verificati casi isolati, ma poiché non si può escludere che ciò accada anche con l'assunzione della terazosina, è opportuno informare il medico che eseguirà l'intervento della terapia (attuale o passata) con il principio attivo o con principi attivi analoghi.

Effetti Collaterali causati dalla Terazosina

Come tutti i principi attivi, anche la terazosina può causare effetti indesiderati, benché tali effetti possano manifestarsi in maniera differente (per tipologia ed intensità) da persona a persona, oppure possono non manifestarsi. Difatti, ciascun individuo reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione dei medicinali a base di terazosina.

Ad ogni modo, fra gli effetti indesiderati che più comunemente possono manifestarsi ricordiamo l'ipotensione ortostatica, la sensazione di mancamento, vertigini e capogiri, oltre che disturbi gastrointestinali, disturbi della vista, sonnolenza, mal di testa, nervosismo, palpitazioni e tachicardia, eruzioni cutanee e prurito, dolore alla schiena, parestesia ed impotenza.

Meno comuni ma comunque da non sottovalutare sono la sincope e la depressione.

Mentre più raramente o con una frequenza non nota possono manifestarsi effetti più gravi come reazioni allergiche, angioedema, disturbi dell'apparato respiratorio, gotta, infezioni urinarie, fibrillazione atriale e priapismo.

Naturalmente, qualora qualcuno degli appena menzionati effetti indesiderati dovesse manifestarsi, è necessario contattare immediatamente il medico. Particolarmente importante è interrompere subito l'assunzione della terazosina e contattare il medico o recarsi nel più vicino pronto soccorso se si manifestano: reazioni allergiche (caratterizzate ad esempio da: gonfiore di viso e gola, difficoltà respiratorie, eruzioni cutanee), fibrillazione atriale o priapismo.

Controindicazioni all'uso della Terazosina

L'utilizzo della terazosina e dei medicinali che la contengono è sempre controindicato in caso di allergia nota alla stessa terazosina e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale che si dovrebbe assumere. La controindicazione si estende anche ai casi di allergia nota ad altri derivati chinazolinici come la doxazosina o l'alfuzosina.

Allo stesso tempo, la terazosina non va utilizzata nei pazienti che hanno manifestato sincope alla minzione, ossia una temporanea perdita di coscienza durante la minzione.

Quando impiegati nell'ambito del trattamento dei sintomi urinari indotti dall'ipertrofia prostatica benigna, l'uso dei medicinali contenenti terazosina è altresì controindicato nei pazienti con precedenti di ipotensione ortostatica.

Per quanto riguarda il trattamento dell'ipertensione, l'uso della terazosina deve essere evitato nelle donne che allattano al seno e, in linea generale, si consiglia di evitare l'assunzione anche alle donne in gravidanza a meno che il medico non lo ritenga assolutamente necessario e comunque sotto il suo stretto controllo. Tuttavia, è bene precisare che in diversi medicinali a base di terazosina, gravidanza e allattamento al seno rientrano nell'elenco delle controindicazioni all'uso del prodotto stesso.

Concludiamo ricordando che per informazioni più dettagliate in merito a quando è necessario l'uso con cautela e in merito ad effetti collaterali, interazioni e controindicazioni di un dato medicinale a base di terazosina sono disponibili nel foglietto illustrativo del medicinale stesso.

Per qualsiasi dubbio, rivolgersi al medico o al farmacista.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista