Stomaco gonfio: cause, rimedi e prevenzione del gonfiore di stomaco

Stomaco gonfio: cause, rimedi e prevenzione del gonfiore di stomaco
Ultima modifica 20.04.2022
INDICE
  1. Cos’è
  2. Cause
  3. Prevenzione e Rimedi

Lo stomaco gonfio può essere tanto un sintomo quanto un segno clinico; la differenza tra i due sta nel fatto che, mentre i segni clinici sono oggettivamente valutabili dal medico, i sintomi potrebbero non associarsi ad alcuna alterazione misurabile.

Il gonfiore di stomaco viene anche etichettato come una sensazione di "ristrettezza" dello spazio intra-addominale, pienezza gastrica e, talvolta, dolore - in varie forme.

Le cause dello stomaco gonfio sono più frequentemente di natura digestiva, nervosa o comportamentale. Più raramente, celano una condizione medica grave (ad esempio, patologie tumorali, altre malattie gastriche ecc.).

I "possibili" rimedi del gonfiore di stomaco sono strettamente legati all'eziologia dello stesso. Bisogna tuttavia riferire che una parte non trascurabile di queste condizioni viene etichettata come idiopatica, circostanza nella quale si fa spesso diagnosi di "esclusione" (aerofagia, stress, ansietà ecc.).

Ecco spiegata la ragione per la quale molti casi di gonfiore trovano soluzione in alcuni semplici accorgimenti e non richiedono interventi farmacologici o percorsi diagnostici approfonditi.

Attenzione! Questo articolo non ha l'intento di sostituire il parere del medico ed ha esclusiva funzione divulgativa. Se soffri di stomaco gonfio apparentemente senza alcuna ragione, che tende ad aggravarsi e non a risolversi, non allarmarti, ma cerca comunque assistenza medica per determinarne la causa e stabilirne la giusta terapia.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/04/20/stomaco-gonfio-orig.jpeg Shutterstock

È Frequente?

Il gonfiore addominale generalizzato occasionale interessa tra il 10% e il 25% della popolazione generale.

Ben il 75% descrive i sintomi da moderati a gravi e circa il 10% afferma di sperimentarlo regolarmente. Tra quelli con diagnosi di sindrome dell'intestino irritabile (IBS), può arrivare fino al 90%.

Fino al 75% delle donne soffre di gonfiore prima e durante il ciclo.

Solo il 50% delle persone che lamentano gonfiore riferisce anche un addome francamente dilatato (distensione addominale).

Cos’è

Cosa si intende per stomaco gonfio?

Come anticipato in premessa, lo stomaco gonfio può essere sia un sintomo che un segno clinico.

La percezione di stomaco gonfio si accompagna ad una serie di sfaccettature e sensazioni non sempre sovrapponibili tra i pazienti che ne soffrono.

È comune che, in sede ipocondriaca destra o sinistra e/o epigastrica e/o mesogastrica e/o ai fianchi (alto e medio addome), si percepisca: eccessivo volume dello stesso - gas, alimenti, liquidi ecc. - pressione intra-addominale od oppressione, dolore a riposo o alla palpazione (sordo e continuo, acuto, crampi ecc.), durezza.

Quando il gonfiore risponde positivamente ad un esame obbiettivo (ispezione, palpazione, percussione e auscultazione) diventa un segno clinico apprezzabile e viene genericamente catalogato come "disteso" (distensione addominale).

Come vedremo sotto, lo stomaco gonfio può essere un disagio a manifestazione ciclica oppure improvvisa e saltuaria, più o meno intenso. Questo dipende, ovviamente, da ciò che lo scatena.

Cause

Perché si gonfia lo stomaco?

È prima di tutto importante differenziare lo stomaco gonfio da altri problemi organici; tra i più frequenti che possono "simulare" lo stomaco gonfio ricordiamo:

Lo stomaco gonfio può essere causato da:

  • aerofagia da stress o ansietà, o legata a condotte alimentari inappropriate (mangiare mentre si conducono altre attività, parlare ecc.);
  • pasti inadeguati, ad esempio eccessivamente abbondanti, o costituiti da alimenti scarsamente digeribili (troppi grassi, proteine o fibre), o composti da alimenti ricchi d'aria o gas ecc. Ovviamente, in tal caso, lo stomaco gonfio si presenta esclusivamente dopo i pasti;
  • disagi gastrici non gravi, come l'ernia iatale, l'acidità di stomaco e gastriti lievi;
  • problemi della masticazione e della deglutizione, come ad esempio le complicazioni odontoiatriche e la disfagia;
  • Squilibri ormonali, ciclici e non;
  • Ipersensibilità viscerale e aspetti psicologici (come l'ipocondria).

Gonfiore di stomaco ciclico: da cosa deriva?

Le cause statisticamente più diffuse di gonfiore addominale ciclico (non parliamo specificamente di stomaco), ovvero che tende a ripetersi con regolarità, sono le fluttuazioni ormonali.

Ne soffrono particolarmente le donne fertili e, anche se ad insorgenza non regolare, quelle che entrano in menopausa.

Quanto dura lo stomaco gonfio?

Se il gonfiore è occasionale e legato alla composizione del pasto, la durata è solitamente compresa entro le 8 ore - arco di tempo che, per alcuni, è addirittura sufficiente all'espulsione fecale di fine digestione.

Se il gonfiore è invece ciclico, dovuto ai flussi ormonali, la durata è compresa da poche ore a pochi giorni.

Quando preoccuparsi per lo stomaco gonfio?

Rivolgiti al medico se lo stomaco gonfio:

  • Peggiora progressivamente;
  • Persiste per più di una settimana;
  • È anche doloroso;

Si associa a febbre, vomito o sanguinamento.

Prevenzione e Rimedi

Come ridurre lo stomaco gonfio? Cosa posso fare per sgonfiare lo stomaco?

I rimedi dipendono sostanzialmente dalla causa scatenante (vedi sopra).

Fatta diagnosi di esclusione rispetto ai problemi intestinali, epatici, biliari e di altre componenti viscerali, rimane da capire quale sia la ragione del gonfiore allo stomaco. Talvolta, può essere risolutivo intervenire su più fronti:

  1. Per ridurre l'aerofagia da condotte inadeguate, è consigliabile mangiare in maniera corretta (posizione seduta, in silenzio, senza praticare qualsivoglia attività, e dedicando il giusto tempo al pasto);
  2. La moderazione dello stress e dell'ansietà si possono rivelare risolutive, anche in caso di ipersensibilità viscerale e ipocondria, ma richiedono accorgimenti o terapie (comportamentale, farmacologica ecc.) specifici. Anche la terapia biofeedback può essere di aiuto;
  3. Una corretta gestione dei pasti diminuisce consistentemente la sensazione di pienezza. Per identificare la giusta composizione e le porzioni, può rivelarsi di grande aiuto l'intervento di un dietista. Si consiglia, comunque, di evitare gli eccessi, i cibi spazzatura, le pietanze scarsamente digeribili (fritti, carni stra-cotte o grasse, macro-porzioni di legumi ecc.), di eliminare cibi e bevande piccanti, le bevande gassate e il caffè;
  4. Le eruttazioni rimangono l'unico rimedio immediato realmente efficace per diminuire i gas all'interno dello stomaco;
  5. Alcune patologie o disturbi gastrici richiedono una terapia dietetica appropriata. La dieta per l'ernia iatale e per la gastrite, ad esempio, necessita di un'attenta selezione alimentare, di una corretta ripartizione dei macronutrienti energetici e un adeguato frazionamento dei pasti. Possono essere di aiuto alcuni farmaci, come antiacidi, inibitori della pompa protonica ecc.;
  6. I problemi di masticazione richiedono attenzione nella scelta della consistenza alimentare, oppure l'intervento odontoiatrico;
  7. La disfagia può avere radici eziologiche differenti a seconda del caso - anche se si manifesta più frequentemente nel paziente geriatrico. Per lo più, tuttavia, si possono ottenere buoni risultati impiegando gli alimenti giusti (consistenza gelatinosa o semi liquida, ad esempio) a seconda del problema;
  8. Le fluttuazioni ormonali non possono essere gestite, a meno che non siano para-fisiologiche o patologiche;
  9. L'esercizio fisico può essere di enorme aiuto nel contrastare lo stomaco gonfio. Se da un lato l'aumento della frequenza respiratoria comporta inesorabilmente la deglutizione d'aria, dall'altro stimola l'eruttazione, il massaggio viscerale (diaframmatico, da vibrazioni ecc.) e la motilità generale del tubo digerente.

Alcuni soggetti dichiarano di trarre beneficio dall'uso di alcune tisane digestive a base di fitocomplessi dotati di specifiche proprietà (menta piperita, zenzero, semi di finocchio); la loro efficacia oggettiva è controversa.

Cosa posso mangiare quando si ha lo stomaco gonfio?

Per prima cosa, in caso di gonfiore allo stomaco è bene ridurre la quantità di cibo. Ciò non significa diminuire le calorie totali, ma aumentare il numero dei pasti frazionandoli.

In secondo luogo, si suggerisce di: bere solo acqua (o, al limite, tisane appropriate), prediligere i cibi poveri di grassi - limitandosi a condire con poco olio EVO - scegliere cibi proteici altamente digeribili, limitarsi a porzioni di frutta e verdura "adeguate" (senza esagerare), provare a limitare i prodotti integrali e i legumi, cuocere esclusivamente per lessatura o al limite in padella.

Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer