Starnuto: Cause, Funzioni e Come Starnutire
Ultima modifica 12.02.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è
  3. Cause
  4. Sintomi e Rischi
  5. Qualche Consiglio
  6. Rimedi e Trattamento
  7. Prevenzione

Generalità

Lo starnuto è un riflesso respiratorio, derivante principalmente dall'irritazione della mucosa nasale, che comporta un'emissione improvvisa e rapida d'aria dai polmoni.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2019/12/06/starnuto-orig.jpeg Shutterstock

Il fenomeno è una delle principali difese meccaniche dell'apparato respiratorio e, solitamente, viene provocato dalla stimolazione e dall'irritazione delle terminazioni nervose del trigemino.

Si può starnutire per infiammazioni delle mucose nasali (esempio tipico è il raffreddore), reazioni allergiche verso qualche sostanza, repentini passaggi dagli ambienti bui a quelli luminosi, variazioni nella pressione dell'aria e di temperatura, sensazioni psicologiche o particolari stati emotivi (come un forte disagio o l'eccitazione sessuale).

Cos’è

Lo starnuto è un atto respiratorio riflesso che si manifesta con la convulsiva espulsione di una massa d'aria dai polmoni attraverso il naso e la bocca. Di norma, starnutire è una reazione ad un corpo estraneo di piccole dimensioni, potenzialmente patogeno o irritante, allo scopo di eliminarlo dalle vie aeree. Uno starnuto espelle forzatamente l'aria dalla bocca e dal naso in un'azione involontaria esplosiva e spasmodica, consentendo al muco di fuoriuscire.

Come funziona uno Starnuto?

I polmoni immagazzinano un notevole volume d'aria con un'inspirazione profonda, mentre è coordinata la contrazione dei muscoli del torace, della faringe e della laringe. Per un momento, le vie aeree si ostruiscono e il battito cardiaco aumenta. Quando la pressione dell'aria nei polmoni diventa troppo alta, i muscoli si rilassano rapidamente e le vie respiratorie si aprono. L'aria viene così spinta con forza fuori dai polmoni.

Oltre alla massa d'aria, vengono portati all'esterno anche i liquidi e i corpuscoli contenuti nelle prime vie respiratorie, in una sorta di aerosol, costituito da migliaia di goccioline di muco (flügge) per ogni starnuto.

Si può Starnutire nel sonno?

Teoricamente, lo starnuto non può verificarsi durante il sonno a causa dell'atonia REM, uno stato corporeo in cui i motoneuroni non vengono stimolati ed i segnali riflessi non vengono trasmessi al cervello. Stimoli esterni sufficienti, però, possono indurre il risveglio cosciente, per lo sforzo e la violenza dell'atto. Pertanto, qualsiasi starnuto che si verificherebbe successivamente avrebbe luogo in uno stato di veglia.

Cause

Perché si Starnutisce?

Lo starnuto è indotto dall'attivazione di sensori nervosi che si trovano nel naso o nelle zone limitrofe, come la congiuntiva oculare. All'interno delle cavità nasali sono presenti le fibre sensitive del nervo trigemino che, se stimolate da particelle estranee o altri stimoli, si attivano e trasmettono un segnale elettrico al centro respiratorio posto nel cervello. A quest'ultimo livello, gli impulsi innescano un riflesso semi-autonomo (cioè non dipende totalmente dalla nostra volontà) che inducono, in direzione opposta la risposta motoria, con l'impulso a contrarre tutti i tessuti delle vie aeree e ad espellere l'aria contenuta nei polmoni, con un sensibile aumento della pressione interna del cavo respiratorio. Quest'ultima accelera e viene convogliata nel naso, dove investe violentemente le particelle irritanti o patogene (pulviscolo, virus, batteri, pollini e altri intrusi) che lasciano l'organismo a velocità prossime ai 160 km orari, avvolte nel muco protettivo. Lo starnuto garantisce così un'efficiente protezione dell'apparato respiratorio dalle minacce esterne.

In prima battuta, quindi, starnutire rappresenta un meccanismo di difesa per eliminare il più rapidamente possibile gli agenti patogeni o i piccoli corpi estranei, quali polvere o pollini. Solitamente gli starnuti sono correlati ad uno stato di infiammazione della mucosa nasale (condizione che si riscontra tipicamente nel raffreddore). Tuttavia, si può starnutire anche a causa di una reazione allergica o per l'inalazione di polvere, pepe, ammoniaca e altre sostanze irritanti. Inoltre, starnuti consecutivi possono verificarsi per l'esposizione degli occhi, specie se infiammati, a una fonte di luce intensa, come il sole.

Starnuto: di quali malattie può essere sintomo?

Le condizioni patologiche e non che possono essere all'origine dello starnuto sono diverse.

Le più comuni sono:

In alcuni casi gli starnuti possono essere indotti anche da:

  • Esposizione alla luce del sole o da repentini passaggi dagli ambienti bui a quelli molto luminosi;
  • Variazioni nella pressione dell'aria;
  • Stati emotivi o psicologici particolari (es. forte disagio, ansia, eccitazione sessuale).

Perché si Starnutisce guardando il sole?

La cosiddetta fotoptarmosi (anche noto come starnuto riflesso fotico) non ha un'eziologia universamente condivisa nel mondo scientifico. Le teorie finora ipotizzate sono quattro:

  1. L'esposizione alla luce intensa farebbe attivare una parte di sistema nervoso parasimpatico, responsabile delle azioni involontarie, allo stesso modo dell'aggrottare le sopracciglia e del dilatare le pupille. Lo starnuto sarebbe, in pratica, un altro riflesso spontaneo suscitato dal sole.
  2. Il cervello potrebbe interpretare in modo erroneo lo stimolo luminoso come un irritante del naso e rispondere di conseguenza. La causa sarebbe, in questo caso, un'interferenza tra il nervo ottico e il nervo trigemino, che controlla alcuni movimenti facciali ed è responsabile del riflesso dello starnuto.
  3. La reazione di alcune persone dipenderebbe dalla maggiore suscettibilità della corteccia visiva alla luce.
  4. In passato, il riflesso era probabilmente un vantaggio, quindi starnutire alla luce sarebbe un residuo evolutivo.

Starnuto: cosa c’entra con la sessualità

  • Alcune persone possono starnutire durante le fasi iniziali dell'eccitazione sessuale. Il fenomeno potrebbe derivare da un caso di anomala interpretazione nel sistema nervoso autonomo, che regola una serie di funzioni nel corpo, incluso il "risveglio" dei genitali durante l'eccitamento.
  • Il naso, come i genitali, contiene tessuto erettile. Questo fenomeno può preparare l'organo vomeronasale ad una maggiore rilevazione dei feromoni.
  • Uno starnuto è stato paragonato anche ad un orgasmo: in entrambi i fenomeni sono implicati formicolio, stiramento corporeo, tensione e rilascio. Le endorfine poi rilasciate indurrebbero un sistema di ricompensa del cervello: dopo lo starnuto subentrerebbe una sensazione di piacere.

Sintomi e Rischi

Sintomi prodromici e di accompagnamento allo Starnuto

Alcuni sintomi possono anticipare o accompagnare uno starnuto:

Altre manifestazioni sono correlate a specifiche cause come ad esempio:

Cosa rischiamo quando tratteniamo uno Starnuto

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2019/12/06/trattenere-starnuto-orig.jpeg Shutterstock

Lo starnuto comporta un significativo aumento di pressione nei polmoni che da qualche parte deve trovare sfogo. Se l'istinto di starnutire viene controllato in qualche modo, la pressione dell'aria in uscita dall'albero respiratorio potrebbe causare qualche problema, tra cui:

  • Rottura di capillari degli occhi;
  • Lesioni all'orecchio medio e interno;
  • Lacerazione di un timpano, la sottile membrana situata al termine del condotto uditivo esterno;
  • Rottura della faringe (rarissima);
  • Aneurisma (dilatazione di un segmento vascolare con il rischio di una sua rottura).

Seppur inusuali e rare, simili evenienze sono possibili e per non incorrervi è consigliabile resistere alla tentazione di trattenere lo starnuto, chiudendo la bocca o tappando le narici.

Qualche Consiglio

Come Starnutire in modo corretto

Come anticipato, attraverso lo starnuto si propaga un aerosol nel quale sono contenuti muco, sostanze irritanti o patogeni. A proposito di questi ultimi, va considerato che le goccioline aerodisperse con lo starnuto, essendo minuscole e leggerissime, possono persistere per diverso tempo nell'aria e viaggiare anche per 4-5 metri, risultando potenzialmente contagiose, se veicolano gli agenti eziologici di malattie, come l'influenza o il raffreddore.

Per limitare la diffusione di queste goccioline nell'aria, quando sopraggiunge uno starnuto è buona abitudine mettere le mani (poi da lavare), l'avambraccio o un fazzoletto a coprire bocca e naso.

Perché dopo uno starnuto si dice "Salute"?

L'abitudine di rispondere "Salute!" dopo uno starnuto pare risalga al Medioevo, periodo in cui la peste nera era particolarmente diffusa: starnutire era tra i primi sintomi della malattia, quindi si usava per augurare di non averla contratto.

Il galateo moderno prevede che chi starnutisce in pubblico dovrebbe scusarsi; replicare con "Salute!" è, invece, poco indicato poiché il richiamo vocale focalizzerebbe ancor di più l'attenzione dei presenti sulla persona, mettendola potenzialmente in imbarazzo.

Rimedi e Trattamento

Quali sono i rimedi contro gli Starnuti?

I trattamenti, così come i rimedi per gli attacchi di starnuti sono strettamente dipendenti dalla causa che ne è all'origine, qualora venisse ben identificata dal medico di base.

Starnuti in caso di raffreddore

Il raffreddore si risolve, in genere, spontaneamente nel giro di qualche giorno. Se l'episodio è molto intenso su consiglio del medico è possibile usare medicinali sintomatici per limitati periodi di tempo, come analgesici per il mal di testa o decongestionanti spray per diminuire la congestione nasale.

Starnuti in caso di allergie

Per quanto riguarda le allergie, ad esempio, è possibile limitare gli starnuti a raffica ed altri sintomi (prurito, congestione nasale ecc.) mediante l'assunzione di antistaminici che agiscono contrastando la formazione dell'istamina, prodotta dal sistema immunitario e attiva durante la reazione. In alternativa, per alleviare i sintomi associati all'infiammazione a carico delle alte vie respiratorie secondaria all'allergia respiratoria, il medico potrebbe indicare anche l'uso di corticosteroidi locali (spray nasali), decongestionanti, antileucotrieni e immunoterapia (trattamento di desensibilizzazione nei confronti dell'allergene in causa). Al contempo, potrà essere di aiuto la rimozione degli allergeni (ad esempio: la polvere) dai luoghi chiusi in cui si dorme e soggiorna.

Prevenzione

Metodi comprovati per ridurre lo starnuto prevedono;

  • Riduzione dell'interazione con sostanze irritanti o allergeni;
  • Rimozione tempestiva e continua di sporco e particelle di polvere attraverso un'adeguata pulizia domestica;
  • Sostituzione dei filtri dei sistemi di condizionamento e areazione;
  • Impiego di dispositivi di filtrazione dell'aria e umidificatori.

Altri esempi di tecniche preventive, più o meno utili, sono:

  • Espirazione profonda dell'aria nei polmoni che altrimenti verrebbe utilizzata per lo starnuto;
  • Trattenere il respiro e contare fino a dieci;
  • Pizzicare delicatamente il ponte del naso per diversi secondi.

Talvolta, inclinare la testa all'indietro può fermare uno starnuto.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici