Infezione da Stafilococco: Cos'è? Malattie Causate, Sintomi e Cura di I.Randi

Che Cos'è

Che Cos'è l'Infezione da Stafilococco?

Quando si parla di infezione da stafilococco si vuole indicare l'infezione sostenuta da batteri appartenenti al genere Staphylococcus. Tale genere comprende diverse specie, alcune delle quali patogene per l'uomo.

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Tuttavia, nel linguaggio comune, il nome di stafilococco viene più frequentemente utilizzato per indicare una specie ben precisa, ossia lo Staphylococcus aureus. È proprio sulle infezioni sostenute da quest'ultimo che si concentrerà il presente articolo.

S. aureus (d'ora in poi chiamato semplicemente "stafilococco"), è un batterio Gram-positivo avente forma sferica e aerobio, che dà origine a colonie in cui i microorganismi assumono una disposizione "a grappolo". È uno dei batteri patogeni più virulenti in assoluto ed è capace di dare origine a diverse malattie, alcune delle quali molto gravi.

Curiosità

Lo Staphylococcus aureus deve il suo nome alla colorazione dorata delle colonie che forma. Tale colore pare sia conferito dalla presenza di pigmenti carotenoidi.

Trasmissione e Fattori di Rischio

In alcune persone, lo stafilococco colonizza cute e mucose. Si stima, infatti, che tale microorganismo sia presente nel naso (in genere, temporaneamente) e sulla cute, rispettivamente, nel 30% e nel 20% degli individui adulti. Gli individui nei quali lo stafilococco colonizza cute e mucose vengono solitamente definiti come "portatori". In condizioni normali, il loro sistema immunitario dovrebbe riuscire a tenere sotto controllo il microorganismo; ma in caso di alterazioni esso può prendere il sopravvento, sviluppandosi in maniera incontrollata e dando origine all'infezione sia nella sede in cui è localizzato, sia in altre sedi (diffusione del patogeno ad altri tessuti ed organi del corpo attraverso il torrente ematico).

Come si Trasmette lo Stafilococco?

La trasmissione dello stafilococco avviene da individuo a individuo:

  • Per contatto con oggetti di uso comune contaminati (ad esempio, maniglie delle porte, attrezzi in palestra, pulsanti degli ascensori, ecc.);
  • Per contatto diretto con un individuo infetto;
  • Per via aerea, attraverso le goccioline di saliva emesse mentre si parla, con tosse o starnuti.

Le infezioni da stafilococco vengono spesso trasmesse anche in ospedale, difatti, questo microorganismo è uno dei principali responsabili di infezioni nosocomiali.

Nota Bene

Il fatto che un individuo venga in contatto con lo stafilococco non implica necessariamente la contrazione di un'infezione. Talvolta, infatti, il patogeno può essere eliminato o controllato dal sistema immunitario senza dare origini a sintomi o malattie.

Trasmissione attraverso alimenti contaminati

Lo stafilococco può entrare nel corpo dell'individuo anche attraverso l'ingestione di cibo contaminato.

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In questi casi, si parla più propriamente di tossinfezioni alimentari da Staphylococcus aureus.

Gli alimenti possono essere contaminati, ad esempio, quando manipolati da persone con infezioni dermatologiche sostenute da stafilococco; così come il latte crudo può essere contaminato se munto da animali affetti da mastite.

Lo sapevi che…

Lo stafilococco non cresce a temperature inferiori a 5-6°C e produce tossine a temperature superiori ai 12-13°C, per questo motivo, la conservazione di alcuni alimenti in frigorifero potrebbe rivelarsi utile per prevenire la contaminazione da questo microorganismo. Di contro, lo stafilococco è in grado di svilupparsi anche in presenza di elevate concentrazioni saline (NaCl 7,5%) e di bassa umidità, condizioni capaci di inibire la crescita della maggior parte delle specie batteriche. Di conseguenza, il microorganismo può svilupparsi anche in alimenti con elevate concentrazioni di sale, come prosciutti e carni lavorate, nonché in prodotti essiccati. Non a caso, oltre al latte e ai suoi derivati, sono proprio i cibi ad alto contenuto proteico, come la carne, il pesce e le uova, a rappresentare i generi alimentari più a rischio di contaminazione da Staphylococcus aureus.

Fattori di Rischio per la Contrazione dell'Infezione da Stafilococco

La presenza di determinate condizioni e malattie può incrementare il rischio di andare incontro allo sviluppo di un'infezione da stafilococco. Nel dettaglio, fra i principali fattori di rischio, ritroviamo:

Patologie Causate

Malattie Causate dall'Infezione da Stafilococco

In funzione del tipo d'infezione da stafilococco contratta, quindi dai tessuti e dagli organi coinvolti, è possibile sviluppare diverse malattie. Di seguito elenchiamo le principali:

Da non dimenticare, infine, le già citate intossicazioni alimentari da stafilococco (anche in questo caso - come nel caso delle sindromi da shock tossico e della cute ustionata - si tratta di disturbi mediati da tossine stafilococciche).

Complicanze

In presenza di un'infezione da stafilococco è possibile che si vada incontro allo sviluppo di batteriemia che può dare origine a focolai metastatici di infezione. La batteriemia persistente può poi degenerare in sepsi e shock settico. Se quest'ultimo s'instaura dando origine alla sindrome da insufficienza multi-organo, la mortalità dei pazienti colpiti può raggiungere il 70%.

Infezione nei Bambini

Infezione da Stafilococco nei Bambini

I bambini possono essere più suscettibili alla contrazione dell'infezione da stafilococco. Modalità di trasmissione e fattori di rischio sono i medesimi descritti precedentemente.

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Contraendo l'infezione, i bambini possono sviluppare le malattie elencate nel precedente capitolo; tuttavia, sembrano essere maggiormente predisposti allo sviluppo di:

  • Patologie cutanee, come:
    • Impetigine;
    • Sindrome della cute ustionata (soprattutto nella primissima infanzia, in neonati e bambini con meno di 5 anni di età);
  • Artrite settica;
  • Polmonite;
  • Osteomielite;
  • Batteriemia.

Sintomi

Quali Sintomi provoca l'Infezione da Stafilococco?

Naturalmente, poiché lo stafilococco può dare origine a infezioni a carico di diversi organi e tessuti, la sintomatologia che ne deriva può variare - anche di molto - in funzione della malattia causata dal microorganismo. Di seguito, verranno elencati alcuni dei sintomi caratterizzanti le più comuni patologie che possono essere causate da un'infezione da stafilococco.

Foruncolosi e follicolite

La foruncolosi si manifesta con la comparsa di noduli arrossati, gonfi e dolorosi. In molti casi, nella parte superiore della lesione, si assiste alla formazione di pus. La foruncolosi potrebbe complicarsi dando origine ad ascessi.

La follicolite, invece, si manifesta con la comparsa di foruncoli rossi e/o con piccole pustole ripiene di pus in corrispondenza dei follicoli. Spesso si associano prurito e/o dolore.

Orzaiolo

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L'orzaiolo consiste nell'infiammazione delle ghiandole sebacee presenti a livello delle ciglia. Si manifesta come una sorta di foruncolo avente forma tondeggiante accompagnato da gonfiore, rossore e dolore.

Impetigine

L'impetigine è caratterizzata dalla formazione di bolle sierose che tendono a scoppiare formando croste.

Sindrome da shock tossico

La sindrome da shock tossico è scatenata da tossine prodotte dallo stafilococco; si caratterizza per la comparsa di sintomi quali:

Se non prontamente trattata e individuata, tale sindrome può condurre alla morte.

Sindrome della cute ustionata

La sindrome della cute ustionata si caratterizza per il distacco di ampie zone di epidermide; non a caso, la tossina responsabile di questa sindrome è nota come "tossina esfoliativa".

Cellulite infettiva

La cellulite infettiva è un disturbo caratterizzato dalla comparsa di rossore, infiammazione e dolore cutaneo in corrispondenza dell'area interessata dall'infezione. Spesso è accompagnata da febbre.

Polmonite batterica

La polmonite batterica si caratterizza per l'insorgenza di infiammazione e per l'accumulo di liquidi a livello polmonare. I sintomi possono essere simili a quelli di una normale influenza come febbre, tosse, malessere generalizzato, cui si aggiungono difficoltà respiratorie e dispnea.

Osteomielite

L'osteomielite si caratterizza per sintomi come: dolore severo che viene esacerbato dalla pressione; riduzione della mobilità della zona colpita; rossore e gonfiore; febbre e brividi. In alcuni casi potrebbero altresì comparire fistole cutanee da cui fuoriesce pus.

Artrite e borsite settiche

L'artrite settica si manifesta inizialmente con sintomi dolorosi in corrispondenza dell'articolazione interessata che tendono ad accentuarsi con il movimento. Oltre a ciò, possono anche comparire: gonfiore, febbre alta, sensazione di bruciore, vasculite e sinovite acuta.

Fra i sintomi della borsite settica, invece, ricordiamo gonfiore, dolore e rigidità articolare.

Mastite

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La mastite si manifesta con una sintomatologia tipica caratterizzata da: dolore al seno; malessere generalizzato; febbre alta; dolore alla palpazione, gonfiore e arrossamento della mammella.

Endocardite batterica

In presenza di endocardite batterica possono manifestarsi sintomi quali: innalzamento della temperatura corporea, sintomi simil-influenzali (brividi, perdita di appetito, mal di testa, febbre molto alta, ecc.) e soffio cardiaco.

Tossinfezioni alimentari

Il sintomo tipico delle tossinfezioni alimentari indotte da stafilococco è rappresentato dal vomito incoercibile, spesso associato a diarrea acquosa, brividi e lieve rialzo termico (quest'ultimo, non sempre presente). La diffusione della tossina nel circolo ematico può portare alla comparsa di shock tossico.

Diagnosi

Come si Diagnostica l'Infezione da Stafilococco?

Oltre all'esame obiettivo e all'anamnesi, per poter effettuare una corretta diagnosi di infezione da stafilococco, è possibile ricorrere alla coltura di campioni raccolti da mucose (ad esempio, cavità nasale), fluidi (ad esempio, provenienti da vescicole o altre lesioni cutanee), liquidi corporei o di campioni di sangue.

In questo modo, infatti, è possibile valutare la presenza o meno dello stafilococco ed eventualmente di altri microorganismi batterici o virali che possono aver contribuito allo sviluppo della malattia.

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Una volta individuato il microorganismo responsabile, l'esecuzione di un antibiogramma determinerà qual è l'antibiotico più efficace in grado di debellarlo.

Se necessario, come può avvenire in caso di sospetta osteomielite, il medico può altresì prescrivere al paziente l'esecuzione di esami diagnostici come radiografia, TAC, risonanza magnetica o scintigrafia ossea.

Trattamento

Cura e trattamento dell'Infezione da Stafilococco

Trattandosi di un batterio, il trattamento di prima linea dell'infezione da stafilococco consiste nella somministrazione di farmaci antibiotici.

Il tipo di farmaco da somministrare varia in funzione della malattia causata dall'infezione da stafilococco, della sua gravità e del ceppo batterico responsabile.

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Difatti, alcuni ceppi di stafilococco risultano essere insensibili agli antibiotici normalmente utilizzati, come le penicilline. In questi casi, si parla di stafilococco meticillino-resistente o MRSA (dall'inglese Meticillin-Resistant Staphylococcus Aureus).

Ad ogni modo, per eliminare i ceppi di stafilococco sensibili alle penicilline, è possibile ricorrere all'utilizzo dell'oxacillina. Allo stesso tempo, è possibile ricorrere alla somministrazione di altre classi di antibiotici, quali:

Per il trattamento di infezioni da stafilococco meticillino-resistente e per le infezioni di entità particolarmente grave sostenute sia da ceppi resistenti alle penicilline e altri antibiotici che da ceppi non resistenti, invece, è possibile ricorrere all'uso di:

  • Peptidi ad azione antibiotica, come:
    • La vancomicina (utilizzata soprattutto contro infezioni stafilococciche gravi sostenute da ceppi meticillino-resistenti);
    • La teicoplanina;
    • La daptomicina.
  • Linezolid, un principio attivo appartenente alla classe degli oxazolidinoni.
  • Lincosamidi, quali quinupristina e dalfopristina. Si tratta di principi attivi somministrati in associazione per via parenterale il cui uso è riservato all'ambito ospedaliero. Vengono utilizzati in presenza di infezioni stafilococciche gravi sostenute da ceppi sia resistenti che non resistenti ad altri antibiotici.

Nota: la daptomicina, il linezolid e l'associazione quinupristina-dalfopristina possono essere utilizzati anche nel trattamento delle infezioni stafilococciche sostenute da ceppi vancomicina-resistenti.

Gli antibiotici sopra elencati possono essere somministrati - in funzione del principio attivo preso in considerazione, delle formulazioni farmaceutiche presenti sul mercato e del tipo di malattia che si deve trattare - per via topica (ad esempio, applicazione di creme cutanee), per via orale (capsule, compresse, ecc.) o per via parenterale (iniezione o infusione).

Cure e Trattamenti di supporto

Naturalmente, il paziente - oltre alla terapia antibiotica - riceverà tutte le cure necessarie per combattere la malattia scatenata dall'infezione da stafilococco e tutti i trattamenti di supporto necessari ad alleviarne manifestazioni e sintomi.

Prevenzione

Come Prevenire l'Infezione da Stafilococco

Prevenire l'infezione da stafilococco è possibile mediante l'adozione di semplici accorgimenti e mettendo in pratica comuni norme igieniche, quali:

  • Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, a maggior ragione se si è stati a contatto con persone infette;
  • Qualora si sia già contratta l'infezione, evitare di manipolare alimenti;
  • Evitare di utilizzare e condividere biancheria, asciugamani, oggetti (ad esempio, tagliaunghie, rasoi, lima per unghie, spazzolino da denti, ecc.) o prodotti (ad esempio, deodoranti stick, saponi, ecc.) con altre persone, a maggior ragione se con infezione da stafilococco.

Allo stesso modo, anche in ospedali e cliniche, i medici, dopo aver visitato o eseguito esami su pazienti con infezione da stafilococco, dovrebbero lavare accuratamente le mani prima di visitare i pazienti successivi.

Naturalmente, anche se le suddette norme vengono rispettate, non si può escludere del tutto la possibilità di contrarre l'infezione che può essere potenzialmente trasmessa anche da portatori sani asintomatici. Nonostante ciò, tali accorgimenti rappresentano sicuramente un buon metodo per limitare la diffusione del microorganismo, quindi, la conseguente insorgenza dell'infezione.

Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista