Colpo di Sonno alla Guida - Sonno e Sicurezza Stradale

Colpo di Sonno alla Guida - Sonno e Sicurezza Stradale
Ultima modifica 01.04.2020
INDICE
  1. Cosa Sono
  2. Cause
  3. Riconoscere i Sintomi
  4. Prevenzione

Il colpo di sonno alla guida è un fenomeno insidioso, da cui possono conseguire situazioni di pericolo per sé e per gli altri.

La sonnolenza è uno dei principali fattori che aumentano il rischio di incidenti stradali. Il colpo di sonno al volante si verifica soprattutto per la privazione del sonno notturno e l'eccessiva stanchezza che rende il guidatore meno attento e ricettivo agli stimoli esterni. In pratica, quando si verifica il temutissimo colpo di sonno, il conducente si addormenta per un brevissimo tempo, ma rimanere anche solo due secondi ad occhi chiusi mentre si viaggia alla velocità di 130 km/h, significa percorrere quasi 72 metri senza il controllo del veicolo.

In genere, il colpo di sonno si fa precedere da alcuni segnali d'allarme, i primi dei quali sono: sbadigliare frequentemente, sbattere le palpebre o sentirle pesanti e avvertire bruciore agli occhi.

Cosa Sono

Cosa s’intende per Colpo di Sonno?

I colpi di sonno sono addormentamenti improvvisi che durano pochi secondi. Nel corso di attività quotidiane o professionali, come la guida, quest'evenienza può avere gravi conseguenze.

Perché il Sonno è così importante?

Il sonno è un meccanismo del tutto naturale, comune a tutti i mammiferi. All'inizio, era considerato un processo necessario per il riposo cerebrale; oggi sappiamo, però, che alcune regioni del cervello sono più attive quando si dorme rispetto allo stato di veglia. Il sonno può essere definito, quindi, come un periodo di diminuita attività motoria e percettiva che segue un ritmo circadiano. Durante questa "sospensione", i processi della vita vegetativa restano attivi: si continua a respirare, il cuore non cessa di battere, la circolazione sanguigna non si interrompe e la produzione di ormoni non si arresta. Anche la percezione non è assente, in quanto una persona può essere svegliata da uno stimolo sonoro o tattile ed occasionalmente si può verificare un'attività muscolare (ad esempio, quando si cambia posizione nel letto).

Molte teorie sono state avanzate per spiegare il ruolo fisiologico del sonno. Alcuni ricercatori ritengono che la funzione del sonno sia prevalentemente di ristoro per permettere l'organismo di recuperare le energie spese nelle attività diurne. Altre evidenze sperimentali hanno dimostrato che il riposo notturno può facilitare l'immagazzinamento delle informazioni utili acquisite durante la veglia ed aiuta a consolidare le esperienze vissute. Dati recenti, inoltre, dimostrano l'implicazione del sonno nei meccanismi di difesa immunitaria; alcuni animali, privati del riposo per un lungo periodo sono più facilmente soggetti ad infezione.

Cause

I colpi di sonno sono provocati principalmente dalla privazione del riposo notturno. Quando una persona durante la notte dorme poco, infatti, può essere soggetta a sonnolenza e stanchezza psico-fisica il giorno successivo.

Quali sono i Fattori di Rischio?

  • Eccessiva stanchezza del conducente;
  • Monotonia del viaggio (percorso lungo e noioso, strade dritte);
  • Guida dopo un pasto abbondante (digestione difficile);
  • Malattie che provocano sonnolenza, come apnee notturne e altri disturbi del sonno;
  • Alcuni farmaci che provocano sonnolenza e diminuzione della soglia dell'attenzione quale effetto collaterale; 
  • Attività lavorative che prevedono turni (lunghi o notturni) o una protratta guida (autisti).

Alcol e Colpo di Sonno alla Guida

L'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ha paragonato la sonnolenza alla guida ad uno stato di ebbrezza. In particolare, uno studio scientifico ha evidenziato che dopo 18 ore senza dormire, le prestazioni di guida sono compromesse come quando l'alcolemia (cioè la concentrazione di alcool nel sangue) è pari a 0,5 g/L. Questo valore del tasso alcolemico è, tra l'altro, il limite di legge stabilito dall'attuale normativa in Italia per poter guidare un veicolo.

Riconoscere i Sintomi

Segnali premonitori della Sonnolenza alla Guida

I segnali che più comunemente preannunciano un colpo di sonno sono le palpebre pesanti, gli occhi che bruciano, lo sbadigliare frequente, la sensazione di freddo, l'irrequietezza, la difficoltà nella messa a fuoco, la percezione di suoni ovattati, l'incapacità di ricordarsi gli ultimi km percorsi, lo stato di sovrappensiero, i tempi di reazione più lenti ed il calo di attenzione nei confronti dei pericoli legati alla guida. Attenzione anche alle brusche manovre che fanno sobbalzare l'auto e gli sforzi crescenti per mantenere una traiettoria costante, con frequenti sbandamenti rispetto alla linea della carreggiata.

Se si manifestano questi sintomi, potrebbe non essere troppo lontano un colpo di sonno.

Da ricordare

Spesso, non si è consapevoli del nostro effettivo grado di sonnolenza. Se ci si sente assonnati o si riconoscono i segnali d'allarme che precedono il colpo di sonno mentre siamo alla guida, è importantissimo fermare subito l'auto. La capacità di resistere al sonno non deve essere mai sopravvalutare quando si è al volante.

Prevenzione

Come contrastare i Colpi di Sonno alla Guida

Evitare gli orari più problematici nel rispetto del proprio ritmo biologico

Prevenire i colpi di sonno è possibile rispettando, innanzitutto, il proprio orologio biologico, adeguando i tempi di guida e l'orario della partenza in auto. Ciascuno di noi ha esigenze di sonno e di veglia personali, che deve imparare a conoscere ed assecondare, per non avere "debiti" di sonno da scontare successivamente. C'è chi ha bisogno, infatti, di dormire più a lungo e che si riposa in poche ore, chi deve andare a letto presto e chi tardi, chi si sta meglio se dorme a lungo la mattina e chi si alza presto.

Di solito, le fasce orarie più problematiche per mettersi alla guida per via della sonnolenza alla guida sono comprese tra le 2 e le 5 del mattino e tra le 13 e le 15 del pomeriggio.

Dormire a sufficienza

Sembra scontato, ma il miglior rimedio contro la stanchezza e la sonnolenza, è un buon riposo e l'aver dormito a sufficienza prima. Questo vale soprattutto nei casi in cui si debba affrontare un lungo viaggio in auto.

Fare delle pause durante il tragitto

In macchina, quando i segnali rivelano l'imminente approssimarsi del colpo di sonno, il consiglio è di fermarsi immediatamente per un sonnellino prima di riprendere il viaggio. Questo pisolino non dovrebbe durare più di 20 o 30 minuti, come raccomanda la commissione "Sonnolenza, sicurezza e trasporti" dell'AIMS, per evitare di raggiungere la fase profonda del sonno.

In generale, poi, durante i viaggi lunghi le pause regolari sono doverose per contrastare la sonnolenza durante la guida: sarebbe opportuno riposare ogni quattro ore. Scendere dall'auto per sgranchirsi le gambe e rilassarsi contribuiscono a ripristinare l'adeguata concentrazione.

Attenzione all'alimentazione

L'alimentazione corretta influisce sulle condizioni generali dell'organismo, quindi iniziare un viaggio quando si è affamati o, al contrario, a stomaco troppo pieno può compromettere l'efficienza nelle attività che richiedono concentrazione, come la guida.

Pertanto, non mangiare in abbondanza prima di mettersi al volante e privilegiare spuntini sani ed energetici, da accompagnarsi con una quantità sufficiente di acqua oppure succhi o bibite non zuccherati. Prima di mettersi alla guida, poi, sono da evitare assolutamente gli alcolici.

Usare i farmaci con prudenza

Quando si assumono farmaci, è utile verificare con il proprio medico se possono dare sonnolenza e diminuzione della soglia dell'attenzione come effetto collaterale. Tra i medicinali con cui occorre usare cautela rientrano quali sedativi, antidolorifici, antistaminici e psicofarmaci.

Diversivi per restare svegli

Alcuni espedienti possono contribuire a contrastare la sonnolenza, prevenendo i colpi di sonno, nonostante abbiano purtroppo un effetto limitato nel tempo.

  • Caffè: dopo la sferzata di energia immediata della caffeina, la stanchezza torna a farsi sentire. L'effetto di 150-200 mg di caffeina (equivalente a due caffè espresso) dura circa un'ora.
  • Aria fresca: abbassare il finestrino per qualche minuto, per prendere una boccata d'aria fresca, consente di beneficiare una dose extra di ossigeno. Anche questo trucco è efficace solo per breve tempo.
  • Masticare un chewing gum: le gomme da masticare possono aiutare a ridurre i sintomi della mancanza di sonno, ma non sono in grado di eliminarli.
  • Ascoltare la radio o un audiolibro: aiuta solo per breve tempo. 
  • Conversare con i passeggeri: scambiare delle chiacchere interessanti con i propri compagni di viaggio aiuta a mantenere svegli durante un lungo viaggio in auto. In caso subentri della stanchezza, è possibile alternarsi alla guida.

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Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici