COVID sintomi autunno-inverno 2023-2024: quali sono?

COVID sintomi autunno-inverno 2023-2024: quali sono?
Ultima modifica 30.11.2023
INDICE
  1. Quali varianti circolano in questo autunno-inverno?
  2. Quali sono i sintomi del COVID in questo momento?
  3. Quando insorgono i sintomi del COVID?
  4. Quanto dura la positività al COVID oggi?
  5. Quando è il caso di fare il tampone?
  6. Ulteriori approfondimenti

Come previsto alle porte della stagione fredda, con l'avvento dell'autunno e l'incombere dell'inverno 2023 si assiste ad un aumento dei casi di positività a SARS-CoV-2 e dei casi di COVID.

Tali aumenti sono dovuti, con molta probabilità, ad un insieme di fattori, come ad esempio la diffusione di nuove varianti più trasmissibili e con proprietà di fuga immunitaria, la non obbligatorietà di isolamento sia per gli asintomatici che, più di recente, per i sintomatici (al momento, infatti, vige la sola raccomandazione di isolarsi dagli altri, ma nessun obbligo) e l'incertezza nell'affidabilità dei tamponi (soprattutto in quelli fai da te).

A tutto ciò si aggiunge il senso di finta sicurezza generale che si è instaurato nella popolazione generale: se da un lato è vero che siamo entrati in un periodo in cui il virus non è più totalmente sconosciuto e con il quale è necessario imparare a convivere, dall'altro lato non si deve commettere l'errore di pensare che "il peggio è passato" o che si tratti di un semplice "malanno stagionale".

In un contesto di questo tipo, dominato da incertezza e dalla comparsa dei disturbi stagionali (raffreddori, influenza, ecc.) ci si può chiedere: quali sono i sintomi del COVID in questo autunno-inverno 2023? Cosa aspettarsi?

In questo breve articolo, nei limiti del possibile, cercheremo di fornire qualche informazione in merito.

Sintomi COVID settembre-ottobre 2023 Shutterstock

Quali varianti circolano in questo autunno-inverno?

Attualmente, riferendoci al nostro Paese e basandoci sui dati forniti dall'Istituto Superiore di Sanità (SSN) e riportati sull'ultimo bollettino della sorveglianza integrata di fine novembre 2023, si evidenzia la co-circolazione di diverse varianti, fra cui ricordiamo:

  • La variante Eris (EG.5);
  • Diversi altri ceppi ricombinanti Omicorn riconducibili a XBB, fra cui la variante Kraken XBB.1.5.
  • La  variante Pirola (BA.2.86);
  • La variante DV.7 (discendente di BA.2.75), sebbene con valori di prevalenza stimata in diminuzione rispetto alla precedente indagine.

Per approfondire:

Eris (EG.5): cosa sapere sulla variante COVID Autunno 2023 COVID - Nuova Variante Pirola (BA.2.86): perché preoccupa?

Quali sono i sintomi del COVID in questo momento?

I sintomi indotti dalle infezioni scatenate dalle suddette varianti possono essere diversi e presentare una certa variabilità da individuo a individuo. Ad ogni modo, fra la sintomatologia che si può manifestare ritroviamo sia disturbi a carico delle vie aeree - e, in particolare, delle vie respiratorie superiori - sia sintomi sistemici come:

Possono insorgere anche difficoltà respiratorie più o meno gravi che potrebbero necessitare di un intervento medico tempestivo.

Rispetto al passato, con le varianti attualmente circolanti in Italia, sembrano non essere più comuni i sintomi gastrointestinali, così come non sono comuni la diminuzione o la perdita improvvisa dell'olfatto e del gusto (iposmia, anosmia, ageusia e disgusia). Questi ultimi sintomi, tuttavia, secondo i dati attualmente disponibili, potrebbero essere possibili con le infezioni sostenute dalla variante Pirola BA.2.86 che, tuttavia, per il momento non risulta essere presente nel nostro Paese.

Infine, non bisogna dimenticare che, anche con queste nuove varianti circolanti, vi è la possibilità di andare incontro allo sviluppo dell'infezione in forma asintomatica, ossia allo sviluppo della malattia infettiva ma in assenza di sintomi evidenti. Va da sé che in una simile situazione, riconoscere di essere entrati in contatto con una delle varianti circolanti risulta ancor più difficile, se non impossibile in assenza dell'esecuzione di test diagnostici (tamponi).

Per approfondire: COVID 2023 - Eris e Pirola: cosa si sa? Sintomi e diffusione

Quando insorgono i sintomi del COVID?

Il periodo di incubazione delle varianti di SARS-CoV-2 è stimato in media dai 2 ai 5 giorni circa dall'avvenuto contagio; i primi sintomi, pertanto, potranno presentarsi già dopo questo breve periodo di tempo. Tuttavia, in caso di infezione asintomatica, l'individuo potrebbe non accorgersi di nulla.

Quanto dura la positività al COVID oggi?

Purtroppo a questa domanda non vi è una risposta univoca. Anche in questo caso vi è una grande variabilità individuale.

Oltre a ciò, è opportuno sottolineare che la durata della COVID e della sintomatologia indotta dall'infezione da SARS-CoV-2 non necessariamente corrisponde con la durata della positività. In altri termini, un paziente potrebbe non avere più alcun sintomo ma comunque restare positivo in seguito all'esecuzione del tampone.

In linea generale, sulla base dei dati finora disponibili, in media la positività sembra avere una durata di circa 5-7 giorni, ma per alcuni individui potrebbe essere inferiore, mentre per altri potrebbe arrivare a superare i 10-15 giorni.

Quando è il caso di fare il tampone?

Il tampone andrebbe fatto ogni qualvolta vi sia il ragionevole dubbio o sospetto di aver contratto l'infezione da SARS-CoV-2 o di essere entrati in contatto con casi accertati. Pertanto, è bene ricorrere all'esecuzione di un tampone quando si manifestano sintomi compatibili con le infezioni scatenate dalle varianti del virus attualmente circolanti e quando si è stati in contatto con persone nelle quali l'infezione è sospetta o accertata.

In questi casi, per altro, è utile isolarsi, mantenere il distanziamento sociale, usare i dispositivi di protezione individuali delle vie aeree e contattare prontamente il medico per conoscere con esattezza quale iter seguire per gestire la situazione nel modo corretto.

Per approfondire: Covid: cosa fare se si è positivi? I tamponi sono ancora necessari?

Le fonti consultate per la stesura di questo articolo sono i siti ufficiali del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), dell'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) e dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control).

Ulteriori approfondimenti