Sintomi COVID 2024: quali sono e cosa fare in caso di contagio?

Sintomi COVID 2024: quali sono e cosa fare in caso di contagio?
Ultima modifica 01.12.2023
INDICE
  1. Varianti circolanti in Italia
  2. Sintomi COVID oggi
  3. COVID o influenza: come distinguerli?
  4. Cosa fare se si è positivi oggi?

Nell'autunno-inverno 2023 sono diverse le varianti di SARS-CoV-2 - virus responsabile della sindrome respiratoria nota come COVID-19 - in circolazione in Italia.

In questo periodo in cui ormai è iniziata la convivenza con questo non più nuovo virus, ci si chiede spesso quali siano i sintomi indotti da queste nuove varianti e - vista la stagione fredda - se e come è possibile distinguerli da quelle di altre malattie stagionali, come raffreddori ed influenze.

Sintomi COVID 2023 Shutterstock

Varianti circolanti in Italia

Sulla base dell'ultimo bollettino rilasciato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) sulla stima della prevalenza delle principali varianti di SARS-CoV-2 circolanti in Italia, risulta che - a novembre 2023 - nel nostro Paese vi sia la co-circolazione di diversi ceppi ricombinanti riconducibili ad XBB e, in particolare (ma non esclusivamente), alla variante di interesse (VOI) EG.5, meglio nota come variante Eris.

Per approfondire: Eris (EG.5): cosa sapere sulla variante COVID Autunno 2023

Allo stesso tempo, analogamente a quanto avviene in altri Paesi, anche in Italia si assiste alla graduale crescita della prevalenza di un'altra variante di interesse: BA.2.86, meglio nota come variante Pirola.

Per approfondire: COVID - Variante Pirola (BA.2.86) in Italia: perché preoccupa?

Insieme ai ceppi ricombinanti di XBB, a EG.5 e BA.2.86, inoltre, si continua a registrare la presenza della variante DV.7 (discendente di BA.2.75), benché i valori di prevalenza stimata siano in diminuzione.

Sintomi COVID oggi

Quali sono i sintomi provocati dall'infezione da SARS-CoV-2 e da COVID-19?

I sintomi che le persone colpite dall'infezione sostenuta da SARS-CoV-2 possono manifestare nell'attuale panorama, con le sopra menzionate varianti in circolazione, risultano essere piuttosto simili e sovrapponibili a quelli manifestati quando in circolazione vi erano altri tipi di varianti. Va precisato, tuttavia, che tali sintomi - fortunatamente - sono ben diversi da quelli manifestati durante le prime fasi della pandemia.

Ad ogni modo, entrando più nel dettaglio, in caso di infezioni da SARS-CoV-2 oggi, possono manifestarsi:

Inoltre, possono ancora manifestarsi sintomi respiratori, come difficoltà a respirare.

Attualmente risultano essere decisamente più rari, benché ancora segnalati, sintomi come l'alterazione o la perdita del gusto (disgeusia, ageusia) e l'alterazione o la perdita dell'olfatto (anosmia).

La malattia da COVID-19 in forma grave può ancora svilupparsi. In questo senso, sono particolarmente a rischio i pazienti considerati fragili (ad esempio, pazienti anziani, pazienti immunodepressi, ecc.).

Per approfondire: COVID sintomi autunno-inverno 2023: quali sono?

COVID o influenza: come distinguerli?

Visti i sintomi provocati dalle infezioni sostenute dalle varianti di SARS-CoV-2 attualmente circolanti, può risultare davvero difficile - se non impossibile - riuscire a distinguere la sintomatologia della COVID-19 da quella dell'influenza.

L'unico modo per discriminare fra le due patologie, pertanto, resta quello di eseguire un tampone naso-faringeo. Solo in questo modo, infatti, è possibile effettuare una diagnosi differenziale.

Per approfondire: Sintomi Influenza: come riconoscerli? Raffreddore o influenza?

Cosa fare se si è positivi oggi?

A differenza di quanto avveniva fino a non molto tempo fa, ad oggi, anche in caso di positività a SARS-CoV-2, non vige più l'obbligo dell'isolamento. A seguito della pubblicazione del Decreto Legge 10 agosto 2023, le persone che risultano positive al virus dopo l'esecuzione di un tampone molecolare o di un tampone antigenico rapido, non sono più sottoposte alla misure dell'isolamento.

Nonostante ciò, il Ministero della Salute raccomanda cautela e di osservare comunque le precauzioni per prevenire la trasmissione dell'infezione. In particolare, si consiglia di:

  • Indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o FFP2) se si entra in contatto con altre persone;
  • Se si è sintomatici, rimanere a casa fino alla risoluzione della sintomatologia;
  • Assicurare una corretta igiene delle mani;
  • Evitare di frequentare ambienti affollati;
  • Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza;
  • Evitare di frequentare ospedali o RSA (in particolare, questa raccomandazione è di rilievo per tutti gli operatori addetti all'assistenza sanitaria e socio-sanitaria che devono, perciò, evitare il contatto con pazienti a rischio);
  • Informare le persone con cui si è stati in contatto nei giorni immediatamente precedenti alla diagnosi, a maggior ragione se anziane, fragili o immunodepresse;
  • Contattare il proprio medico curante se si è persona fragile o immunodepressa, se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni e/o se le condizioni cliniche peggiorano.

Naturalmente, anche per le persone entrate in contatto con casi di COVID-19 accertati non vige l'obbligo di isolamento. Si raccomanda comunque di:

  • Prestare attenzione alla comparsa di sintomi che potrebbero far pensare a un'infezione da SARS-CoV-2 e a COVID-19 (qualora i sintomi dovessero insorgere, si raccomanda l'esecuzione di un tampone antigenico o molecolare per SARS-CoV-2);
  • A scopo precauzionale, evitare il contatto con persone fragili, persone con depressione del sistema immunitario e donne in gravidanza.

 

Potrebbero interessarti anche:

Autore

Ilaria Randi

Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista