Sindrome di Lyell: Cos’è? Come si Manifesta? Cause e Trattamento

Generalità

La sindrome di Lyell è una grave patologia dermatologica di tipo infiammatorio, fortunatamente rara. Questa condizione è caratterizzata da un'estesa necrolisi, cioè una distruzione dello strato superficiale della pelle e delle mucose che conduce al loro scollamento.

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La reazione alla base della sindrome di Lyell risulta evidente con la formazione di eruzioni cutanee con placche rosse e bolle, erosioni mucose e distacchi epidermici su differenti parti del corpo, come se la pelle fosse stata esposta ad una sostanza ustionante.

Nella maggior parte dei casi, la sindrome di Lyell è farmaco-indotta e sembra essere associata all'utilizzo di particolari tipologie di medicinali. Meno spesso, il quadro clinico può essere scatenato da un'infezione, un'allergia o un trapianto di midollo osseo.

Dal punto di vista clinico, la sindrome di Lyell costituisce una situazione di emergenza per i rischi correlati alla distruzione della pelle e le conseguenze generali (disidratazione, complicanze infettive, squilibrio elettrolitico ecc.). Se non viene gestita con cure intensive, la sindrome di Lyell è potenzialmente mortale.

Cos’è

Sindrome di Lyell: cos'è?

La sindrome di Lyell è una patologia dermatologica infiammatoria che interessa prevalentemente le mucose e la pelle. Queste condizione è caratterizzata dalla distruzione e dal distaccamento dell'epitelio cutaneo e delle membrane mucose (necrolisi dermo-epidermica), secondaria ad un'anomala attivazione del sistema immunitario. Questa reazione è molto estesa, in quanto la sindrome di Lyell comporta l'interessamento di almeno il 30% della superficie corporea.

Sindrome di Lyell: sinonimi e terminologia

La sindrome di Lyell è nota anche come necrolisi epidermica tossica (TEN, acronimo di "Toxic Epidermal Necrolysis"). Meno spesso, la condizione è indicata come eritema multiforme a placche.

La sindrome di Lyell è considerata la variante più grave dell'eritema polimorfo.

Cause

La sindrome di Lyell è un'infiammazione muco-cutanea indotta da una reazione immunitaria cellulo-mediata, che si traduce in un danno tissutale esteso. In pratica, si verifica una necrolisi diffusa che conduce alla distruzione ed al distacco dell'epitelio cutaneo e delle membrane mucose.

Le conseguenze della sindrome di Lyell possono rivelarsi estremamente gravi: le persone che ne sono colpite vengono equiparate agli ustionati.

Cosa può innescare la Sindrome di Lyell?

In circa il 70% dei casi, la sindrome di Lyell è farmaco-indotta; meno spesso, la necrolisi epidermica tossica è correlata a infezioni, trapianto di midollo osseo o altre cause. Talvolta, invece, la sindrome di Lyell è idiopatica, quindi il motivo per il quale si manifesta non è identificabile.

FARMACI

Nella maggior parte dei casi, la sindrome di Lyell è correlata all'uso di alcuni medicinali.

Un rischio più elevato di sviluppare la necrolisi epidermica tossica è associato in particolare ai seguenti farmaci:

Tra i medicinali che potenzialmente possono indurre la sindrome di Lyell rientrano anche:

Meno spesso, la necrolisi epidermica tossica è stata riscontrata dopo la somministrazione di vaccini contro difterite, tetano, vaiolo, epatite B, poliomielite e tubercolosi.

ALTRE CAUSE

La sindrome di Lyell può essere provocata anche da:

Sindrome di Lyell: meccanismo patogenetico

Il meccanismo alla base dell'insorgenza della necrolisi epidermica tossica non è ancora del tutto noto, ma sembra siano implicati diversi fattori.

La sindrome di Lyell farmaco-indotta sembra essere scatenata da una risposta immunitaria abnorme ad un determinato medicinale (reazione d'ipersensibilità o allergia) o ad alcuni metaboliti che derivano dallo stesso.

Questi prodotti reattivi determinano la produzione di un mediatore infiammatorio, il tumor necrosis factor alfa (TNF-α), in grado di causare il danno tissutale e le lesioni in modo sia diretto (attraverso l'induzione dell'apoptosi nei cheratinociti, cioè della loro morte da cui lo scollamento della pelle), che indiretto (reclutando altre componenti del sistema immunitario, come citochine, chemochine, cellule T citotossiche e NK). 

Recentemente, poi, è stata osservato che la distruzione selettiva dei cheratinociti (apoptosi) durante la sindrome di Lyell è causata da un alterata interazione tra recettori di membrana FAS – responsabili del suicidio programmato di queste cellule -  ed il loro rispettivo ligando (FAS L o CD95L), che risulta espresso in eccesso. In termini più semplici, la sindrome di Lyell sarebbe la conseguenza di un'attivazione esagerata dei messaggi di morte programmata delle cellule dell'epidermide, le quali reagiscono al comando con un "suicidio di massa".

La tendenza a sviluppare questa reazione riconosce probabilmente una predisposizione genetica. Occorre sottolineare che, in ogni singolo soggetto, la sindrome di Lyell è specifica per un determinato farmaco, quindi la risposta immune abnorme è indotta solo quando viene assunto un medicinale specifico o un suo analogo.

Sindrome di Lyell: quanto è diffusa?

Fortunatamente, la sindrome di Lyell è molto rara: l'incidenza si aggira intorno a 1/1.000.000 casi all'anno.

Sintomi e Complicazioni

La sindrome di Lyell è caratterizzata da:

  • Erosioni mucose;
  • Ampie aree di scollamento dermo-epidermico;

Per intenderci, il paziente con necrolisi epidermica tossica presenta una condizione molto simile a quella di un grande ustionato. Per questo motivo, la sindrome di Lyell richiede una diagnosi tempestiva ed un adeguato trattamento intensivo in regime d'emergenza.

Manifestazioni prodromiche della Sindrome di Lyell

Le lesioni che caratterizzano la sindrome di Lyell, ossia la marcata desquamazione del tessuto cutaneo, a cui segue il coinvolgimento delle mucose, sono anticipate da sintomi sistemici ed aspecifici. Queste manifestazioni prodromiche consistono prevalentemente in febbre e malessere generalizzato.

Precocemente, possono comparire anche un eritema ed un edema dolente a mani e piedi.

Tempi d'esordio della Sindrome di Lyell

  • Quando la sindrome di Lyell è farmaco-indotta, tra l'assunzione del medicinale responsabile ed i primi segni clinici può trascorrere un tempo compreso tra 4 e 28 giorni.
  • Le lesioni della sindrome di Lyell comprendono eruzioni cutanee e distacchi epidermici, tutte ad insorgenza acuta. L'interessamento delle mucose, di norma, è simultaneo al coinvolgimento cutaneo.

Lesioni della Sindrome di Lyell a carico di cute e mucose

Dopo la comparsa dei sintomi prodromici, la sindrome di Lyell comporta un'eruzione cutanea, composta da chiazze rossastre, macule e papule. Questa generalmente, inizia dal viso, dal collo e dal tronco, per poi diffondersi al resto del corpo.

All'eruzione cutanea segue la formazione di vesciche o bolle, e, nel giro di 1-3 giorni circa, iniziano la desquamazione della pelle ed i distacchi epidermici. In questa fase, molti pazienti possono avvertire anche una spiccata sensazione di bruciore e prurito cutaneo.

Questi segni sono accompagnati da lesioni erosive delle mucose, con interessamento di bocca, gola, naso, congiuntiva oculare e genitali.

Sindrome di Lyell: quali sedi sono interessate?

Nella sindrome di Lyell, l'eruzione a carico di cute e mucose interessa oltre il 30% della superficie corporea.

Le lesioni interessano soprattutto volto, arti (dorso e palmo delle mani, superfici estensorie delle estremità e piante dei piedi) e tronco, ma è possibile il coinvolgimento di genitali, occhi ed epiteli interni, come quelli delle vie aeree o del tratto urinario.

La sindrome di Lyell interessa anche le mucose del cavo orale, comportando lesioni erosive, vescicole, dolore e bruciore sulle labbra, sul palato e sulla gengiva.

Complicazioni della Sindrome di Lyell

Il distacco dermo-epidermico che caratterizza la sindrome di Lyell può dare origine a varie situazioni d'emergenza, quali:

  • Ripercussioni emodinamiche per la perdita di elettroliti, i problemi respiratori e la disidratazione;
  • Dolore molto intenso;
  • Rischio settico;
  • Insufficienza multiorgano.

Il derma scoperto predispone a complicanze infettive, tra cui la sepsi.

Anche dopo la guarigione è possibile incorrere in sequele della sindrome di Lyell, soprattutto a livello di occhi e genitali, come:

  • Trichiasi;
  • Cheratite punctata (infiammazione della cornea);
  • Simblefaron (aderenza tra congiuntiva palpebrale e quella bulbare);
  • Fimosi;
  • Sinechie vaginali.

Diagnosi

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Come viene diagnosticata la Sindrome di Lyell?

La diagnosi della sindrome di Lyell è clinica e si basa sull'esame obiettivo del paziente, cioè sull'osservazione delle lesioni a livello di cute e mucose, eventualmente coadiuvato dall'esame istologico previa esecuzione di biopsia cutanea.

Se necessario, per identificare l'esatta causa della sindrome di Lyell, il medico può avvalersi di alcuni esami di supporto, come:

  • Emocromo;
  • Misurazione dell'urea nel sangue;
  • Dosaggio degli elettroliti;
  • VES;
  • Test di funzionalità epatica;
  • Colture microbiologiche da sangue, saliva e campioni prelevati dalle lesioni;
  • Esami sierologici per HSV, Mycoplasma pneumoniae o altri microrganismi che si sospetta siano implicati nella patologia.

Purtroppo, quando la sindrome di Lyell è ancora nella fase iniziale e si manifesta con i sintomi prodromici aspecifici, la diagnosi precoce non è sempre possibile, da cui può conseguire un ritardo nell'individuazione delle cause e del trattamento.

Sindrome di Lyell: da cosa va distinta?

La sindrome di Stevens-Johnson è considerata una variante limitata della sindrome di Lyell: i quadri sintomatologici di queste condizioni sono molto simili fra loro, con la differenza che quest'ultima è più estesa e grave. La sindrome di Stevens-Johnson, infatti, interessa meno del 10% dell'intera superficie corporea, mentre la sindrome di Lyell può coinvolgere oltre il 30% della stessa.

Trattamento

I pazienti con sindrome di Lyell devono essere ricoverati in unità terapia intensiva o nei reparti per i grandi ustionati non appena venga sospettata la diagnosi.

Primo intervento e misure di supporto

La sindrome di Lyell rende necessario il ricovero ospedaliero, in terapia intensiva, al fine di evitare l'insorgenza di complicanze potenzialmente fatali (come sepsi o insufficienza multiorgano).

Il paziente viene equiparato ad un grande ustionato e, come tale, viene trattato, cioè con l'asepsi della pelle, la correzione degli squilibri elettrolitici, la reidratazione e l'alimentazione del paziente per via endovenosa.

I primi interventi che devono essere rivolti al paziente affetto dalla sindrome di Lyell prevedono:

  • Somministrazione di liquidi per via endovenosa (nota: l'approccio vascolare viene effettuato nella zona sana);
  • Mantenimento del paziente in ambiente caldo, con temperatura costante (tra i 26 e i 28°C) per prevenire le perdite termiche;
  • Controllo dei parametri vitali (frequenza cardiaca, diuresi ecc.);
  • Valutazione dell'estensione dello scollamento epidermico;
  • Sospensione immediata di tutti i farmaci (quando possibile);
  • Trasferimento in brevi tempi del paziente in reparto ustionati o in unità di cura intensiva.

Le lesioni cutanee tipiche dalla sindrome di Lyell devono essere curate quotidianamente allo stesso modo delle ustioni a spessore parziale. La necrolisi epidermica tossica può essere estremamente dolorosa, pertanto può essere somministrato un trattamento antalgico adatto, in assenza di controindicazioni.

Per contrastare il peggioramento del quadro clinico, possono essere utilizzate immunoglobuline per via endovenosa, ciclosporina, ciclofosfamide, pentossifillina e talidomide. L'uso dei corticosteroidi è molto controverso e, nelle fasi avanzate della sindrome di Lyell, può risultare addirittura dannoso.

Prognosi

  • La prognosi della sindrome di Lyell non è favorevole e, in generale, è in relazione stretta con l'entità del distacco dermo-epidermico. La condizione è associata ad un tasso di mortalità del 25-40% circa.
  • Se il trattamento è precoce, la sindrome di Lyell può correlare ad un'evoluzione favorevole. In quest'ultimo caso, la ricrescita della pelle si osserva dopo alcune settimane.

Ultima modifica dell'articolo: 16/11/2018

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ