Scottature Solari - Scottature da Sole: Cosa Sono, Cause e Rimedi di Giulia Bertelli

Generalità

Le scottature solari sono lesioni che interessano lo strato più superficiale della pelle, provocate dall'esposizione intensa e prolungata a una fonte di calore e luce rappresentata dai raggi ultravioletti (UV).

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(fonte: Shutterstock)

La pelle scottata dal sole appare arrossata e risulta pruriginosa. A seconda della gravità, possono associarsi anche edema cutaneo, estrema sensibilità al tatto e/o bruciore. Nei casi più seri, seguono sintomi quali bolle e desquamazione superficiale. Se viene interessata un'ampia area della superficie corporea si possono sviluppare anche sintomi generali (causati dal rilascio di citochine infiammatorie), compresi febbre, brividi e senso di indebolimento generale.

Le scottature solari richiedono un pronto intervento e molta prudenza, in quanto, nel tempo, possono rivelarsi pericolose per la salute.

Cosa Sono

Scottature Solari: che cosa sono?

Le scottature solari sono lesioni che interessano lo strato più superficiale della pelle, provocate da un'esposizione ai raggi del sole eccessiva rispetto alla tolleranza del soggetto.

Scottature Solari, eritema o ustione?

In un certo senso, l'eritema solare, le scottature da sole e l'ustione solare rappresentano l'evoluzione del medesimo effetto prodotto dalle radiazioni ultraviolette.

L'eritema solare è una versione più lieve della scottatura, ma non meno seria. Si tratta, infatti, di una forma di infiammazione della pelle, caratterizzata da arrossamento e da prurito. Anche questa reazione cutanea è causata da un'errata esposizione solare, senza un'adeguata protezione.

La scottatura solare è una lesione limitata agli strati cutanei più superficiali che precede un'ustione di primo grado vera e propria.

La reazione più grave è rappresentata dall'ustione solare che può andare dal primo al secondo grado e si caratterizza per dolore e arrossamento della pelle, con possibile comparsa di vescicole, febbre, brividi e altri sintomi sistemici.

Cause

Scottature Solari: quali sono le cause?

Le scottature da sole sono provocate da una sovraesposizione della cute ai raggi ultravioletti (UV), soprattutto se la pelle non è adeguatamente protetta. 

Quando l'esposizione al sole è improvvisa e si protrae a lungo, le radiazioni UV svolgono un'azione "aggressiva", in quanto:

  • Aumentano l'afflusso di sangue nelle zone foto-esposte;
  • Promuovono il rilascio di citochine e mediatori dell'infiammazione, come l'istamina (responsabile, tra l'altro, della sensazione di prurito).

L'effetto combinato di questi fattori determinano vasodilatazione periferica e aumento della permeabilità dei capillari da cui conseguono arrossamento, edema, calore e altre sensazioni fastidiose tipiche dell'infiammazione della pelle.

Scottature Solari: fattori predisponenti

Le scottature solari tendono a verificarsi soprattutto alle prime esposizioni, quando la pelle ha accumulato ancora poco pigmento (melanina), quindi dispone di poca protezione naturale dai danni delle radiazioni presenti nella luce (nota: il meccanismo attuato dalla pelle per difendersi dal sole è chiamato melanogenesi).

Come accade per l'eritema solare, il rischio di incorrere in una scottatura è correlato al fototipo, cioè alla classificazione dermatologica che suddivide le persone in base alla quantità di melanina presente nella pelle. Questa caratteristica indica la predisposizione ad abbronzarsi più o meno facilmente e la sensibilità individuale agli effetti infiammatori dei raggi ultravioletti. Il grado di "vulnerabilità" viene stabilito attraverso il colore della pelle, degli occhi e dei capelli.

Di solito, il fototipo I (carnagione, occhi e capelli di colore molto chiaro e scarsa capacità di abbronzarsi) è il più suscettibile alle scottature solari. Ciò non significa che le persone con la carnagione scura o che appartengono a fototipi diversi siano meno sensibili ai raggi UV e non debbano proteggersi adeguatamente preparando la pelle al sole prima di abbronzarsi. Occorre ricordare, infatti, che una possibile reazione cutanea alla luce solare può essere influenzata anche dalla quantità di raggi UV assorbita.

A tal proposito, un elemento importante da considerare è l'ora del giorno in cui ci si espone: tra le 10 e le 16, il sole è più pericoloso, soprattutto laddove siano presenti superfici riflettenti la luce, come neve, specchi d'acqua e sabbia.

Anche le parti del corpo non sono tutte ugualmente sensibili: le palpebre, il naso e le labbra sono più suscettibili alle scottature da sole rispetto a braccia e gambe.

Inoltre, occorre considerare a rischio i bambini sotto i tre anni di età, mentre quelli nei primi sei mesi di vita non dovrebbero tassativamente essere esposti alla luce solare diretta. Altre categorie vulnerabili sono gli anziani.

Sintomi e Rischi

Scottature Solari: come si riconoscono?

A poche ore dall'esposizione ai raggi ultravioletti (UV), le scottature solari si manifestano con alcuni sintomi caratteristici: arrossamento (la pelle appare di colore dal rosa lieve al violaceo), edema cutaneo (gonfiore), prurito ed estrema sensibilità al tatto.

Altri segni sono variabili e dipendono direttamente dalla durata e dall'intensità dell'esposizione.

Nei casi più seri, seguono sintomi quali bolle piene di siero, senso di bruciore, dolore nel premere la parte interessata, secchezza e desquamazione superficiale.

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Se viene interessata un'ampia area della superficie corporea, si possono sviluppare anche sintomi generali, compresi febbre, mal di testa, brividi e senso di indebolimento generale. Queste manifestazioni possono essere causate dal rilascio di citochine infiammatorie, come l'interleuchina 1 (IL-1) e sono simili a quelle di un'ustione solare.

La porzione di pelle desquamata può risultare estremamente sensibile alla luce solare per molte settimane. Le scottature solari si possono associare all'insolazione o al colpo di calore.

Rischi e possibili conseguenze

Le scottature solari richiedono un pronto intervento e molta prudenza, in quanto, nel tempo, possono rivelarsi pericolose per la salute. Chi ha riportato molte scottature da sole presenta, infatti, un aumentato rischio di sviluppare macchie cutanee.

Le scottature da sole anticipano, inoltre, la formazione di rughe (foto-invecchiamento) e, a lungo andare, ripetute ustioni aumentano il rischio di sviluppare tumori della pelle, tra cui il melanoma.

Cosa Fare

Quando rivolgersi al medico

Il ricorso al medico è particolarmente necessario se:

Come affrontare le Scottature Solari

  • Dopo le prime manifestazioni sintomatiche, occorre evitare un'ulteriore esposizione ai raggi del sole fino alla completa regressione della scottatura: per qualche giorno, è opportuno mantenere la pelle a riposo.
  • Per evitare un aggravamento della lesione ed alleviare i sintomi, nel periodo immediatamente successivo all'evento, è importante raffreddare la pelle scottata dal sole con degli impacchi di acqua fresca.
  • Il prurito e l'arrossamento possono essere alleviati con impacchi freschi sulla pelle e l'applicazione di prodotti specifici ad azione emolliente e lenitiva. Nei casi più severi, le aree con vescicole possono richiedere un trattamento del tutto simile a quello per le ustioni termiche, con medicazioni sterili e antimicrobici topici per evitare le sovrainfezioni batteriche. Se il dolore è molto intenso, il medico può indicare l'uso topico di creme analgesiche o l'assunzione di antinfiammatori non steroidei (FANS).
  • Quando si riprende nuovamente ad abbronzarsi, l'approccio deve essere graduale, in quanto la pelle rimane a lungo sensibilizzata. In particolare, nella prevenzione di nuove scottature, è fondamentale evitare le esposizioni eccessive rispetto alla tolleranza del soggetto ed utilizzare schermi solari adatti al proprio fototipo.

Scottature da Sole: Rimedi

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Ecco alcuni semplici accorgimenti in grado di dare sollievo quando si esagera con il sole:

  • Bere molta acqua per prevenire la disidratazione;
  • Idratare la pelle arrossata con lozioni o creme specifiche (per un maggior sollievo, è possibile raffreddare il prodotto in frigorifero prima di applicarlo);
  • Applicare direttamente sulla pelle impacchi calmanti, pomate e gel a base di amamelide, aloe vera e camomilla;
  • Per contrastare prurito e bruciore, tenere sulla zona interessata una borsa del ghiaccio avvolta in un panno di cotone;
  • Dopo la doccia, si consiglia di tamponare la pelle umida delicatamente, anziché asciugare la superficie del corpo strofinando panni di spugna ruvida;
  • Non manipolare o rompere eventuali bolle formatesi sulla pelle: potrebbe aumenterebbe il rischio d'infezione;
  • Scegliere un'alimentazione ricca di alimenti con betacarotene e vitamina E, come frutta e verdura, che aiutano a rigenerare la pelle e stimolano la produzione di melanina (es. carote, albicocche, melone, pomodori; spinaci, asparagi e frutti di bosco).
  • In ogni caso, è necessario evitare l'ulteriore esposizione alla luce solare, fino alla completa guarigione della scottatura solare.

Scottature Solari: i consigli per prevenirle

I rossori e le scottature da sole si prevengono utilizzando una crema solare durante l'esposizione, adeguata al proprio fototipo. Per renderne più piacevole l'applicazione, gli schermi solari possono essere scelti in base alle preferenze personali (esistono texture in crema, fluido, gel, latte e stick). In ogni caso, i prodotti per la protezione solare devono essere stesi uniformemente in dosi corrette prima dell'esposizione. Inoltre, occorre ricordare di rinnovare più volte al giorno l'applicazione, specialmente dopo aver sudato o dopo essersi bagnati o asciugati.

Se si è particolarmente sensibili ai raggi solari, è bene proteggersi ulteriormente con vestiti leggeri, camicie, magliette, cappelli, occhiali da sole con lenti filtranti, ombrelloni e teli, evitando le ore più calde della giornata (10-16), quando la concentrazione degli UV è massima. L'indicazione è categorica soprattutto per i bambini fino ai 12 mesi di età, i quali non devono essere esposti ai raggi diretti del sole, poiché presentano sistemi di difesa cutanei ancora imperfetti.

Altra raccomandazione per abbronzarsi senza riportare danni è quella di prendere il sole a piccole dosi, abituando gradualmente la pelle all'esposizione solare. Particolarmente pericolose possono risultare i bagni di sole intensi e saltuari, soprattutto in soggetti con pelle chiara (fototipo I e II), con molti nei e predisposti a sviluppare ustioni solari.

Se, nonostante queste precauzioni, la pelle alla sera si presenta accaldata ed arrossata, si può ricorrere ad una crema ad azione lenitiva e riparatrice o ad un latte doposole nutritivo e rinfrescante. Gli ingredienti da cercare nella formula sono estratti vegetali, come quelli di aloe, tè verde, malva e camomilla, che hanno un effetto calmante ed addolcente.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 07/08/2019