Salute del Cuore: Come Difenderla in Estate

Salute del Cuore: Come Difenderla in Estate
Ultima modifica 27.07.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. In che modo agisce il caldo
  3. Perché la salute del cuore in estate è minacciata
  4. Più attenzione se si soffre di pressione alta
  5. Le regole di prevenzione da seguire

Introduzione

Caldo, afa, umidità, aria condizionata, esposizione al sole: in estate l'intero organismo e l'apparato cardiovascolare in particolare sono esposti a grande stress. Per questo, è fondamentale prestare attenzione, anche se non si soffre di problematiche cardiache. I cardiologi suggeriscono una serie di regole utili a tutti per proteggere la salute del cuore in estate. 

In che modo agisce il caldo

Quando le temperature esterne e il tasso di umidità sono elevati, il corpo deve mettere in atto tutta una serie di meccanismi per disperdere il calore in eccesso. Infatti, la temperatura interna all'organismo deve sempre rimanere intorno ai 37 gradi: se si abbassa o alza troppo possono subentrare vari problemi. In estate, il sistema di termoregolazione è chiamato a un super lavoro. Per fronteggiare le ondate di calore, attiva una serie di meccanismi. Nel dettaglio, stimola le ghiandole sudoripare ad aumentare la produzione di sudore: infatti, esso, evaporando, raffredda il corpo. Inoltre, causa una vasodilatazione, accresce cioè il calibro dei vasi sanguigni, così il sangue raggiunge più facilmente i tessuti periferici, ai quali cede il calore; questi, a loro volta, cedono il calore all'ambiente circostante. Inoltre, incrementa la frequenza del respiro: il calore così viene eliminato anche attraverso la respirazione. Infine, diminuisce l'appetito, l'attività motoria e la secrezione di alcuni ormoni, allo scopo di rallentare il metabolismo e, quindi, la produzione interna di calore.

 

In certe condizioni e in certi soggetti, il sistema di termoregolazione può entrare in tilt. Per esempio, ciò accade quando si verifica un periodo prolungato di condizioni meteorologiche estreme con temperature al di sopra della media, spesso associate ad alti valori di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Ecco perché possono subentrare disturbi come crampi, stanchezza, svenimenti, gonfiori, difficoltà di respirazione, disidratazione, mal di testa, vertigini, tachicardia, palpitazioni, formicolio alle gambe

Perché la salute del cuore in estate è minacciata

La salute del cuore in estate è messa a rischio soprattutto dalla vasodilatazione, che si può associare a un abbassamento della pressione arteriosa e a un incremento della frequenza cardiaca. Ecco perché anche le persone sane possono essere soggette a tachicardia. Ovviamente per i soggetti che soffrono già di disturbi cardiovascolari i pericoli aumentano.

 

Oltre che alle alte temperature e all'afa eccessiva, bisogna fare attenzione alle brusche variazioni termiche, quelle che si verificano per esempio quando si passa da ambienti esterni molto caldi a ambienti interni freddi per via dell'aria condizionata e viceversa. In queste situazioni, infatti, il sistema di termoregolazione è chiamato a un lavoro impegnativo e rapido. Ebbene, questo stress può riflettersi in maniera negativa anche sul cuore. È la stessa ragione per cui si sconsiglia di buttarsi in mare o in piscina dopo che si è stati esposti a lungo al sole: se si è molto accaldati e l'acqua è fredda può subentrare un pericoloso shock termico. I pericoli aumentano se si è mangiato da poco e, dunque, a livello dello stomaco è presente molto sangue: se esso si raffredda di colpo, può insorgere una congestione.

 

Attenzione anche agli sforzi fisici. Quando si fa sport in giornate calde e umide, il processo di disidratazione tende ad accelerare. Se non si reintegrano i liquidi persi, dunque, possono comparire diversi malesseri. Anche il cuore può affaticarsi.

Più attenzione se si soffre di pressione alta

Chi soffre di ipertensione deve prestare ancora più attenzione. È importante che controlli i valori con maggiore frequenza del solito. E che non si rechi in montagna senza aver chiesto prima il consiglio del medico. Infatti, in alta quota l'aria è meno ricca di ossigeno: il cuore tende a compensare questa condizione con un aumento della frequenza dei battiti cardiaci (tachicardia) e con l'aumento della pressione, lavorando di più.

Le regole di prevenzione da seguire

  • Aspettare almeno un paio d'ore dopo i pasti prima di tuffarsi in acqua fredda, per non interrompere il processo digestivo.
  • Prima di entrare nel mare o in piscina fare una doccia o bagnarsi poco a poco, soprattutto quando si è molto accaldati.
  • Non praticare sport o attività intense subito dopo un pasto abbondante.
  • Non consumare bevande ghiacciate: anch'esse possono raffreddare il sangue presente nell'addome.
  • Bere molto nel corso della giornata.
  • Non fare sport né sforzi nelle ore centrali della giornata, quando fa molto caldo.
  • Se necessario, su consiglio del medico, reintegrare i sali e i liquidi persi con integratori.  
  • Seguire una dieta leggera, evitando pasti abbondanti e piatti troppo elaborati.
  • Attenzione a caffè e alcolici perché possono aumentare la disidratazione.
  • In caso di elevata umidità ogni attività faticosa va sospesa o rimandata. Infatti, l'umidità impedisce al sudore di evaporare.
  • Ad altitudini superiori ai 2.500 metri va calcolata una quota supplementare di acqua persa attraverso la respirazione.
  • Se si esce per una passeggiata, evitare le strade trafficate dove i livelli di inquinamento sono più elevati e possono potenziare gli effetti nocivi del caldo.
  • Cercare di coprirsi il meno possibile, specialmente al chiuso, dove si è al riparo dai raggi solari.
  • All'esterno, meglio indossare indumenti larghi e leggeri, per favorire un maggior equilibrio fra accumulo e dispersione di calore.
  • Non dimenticare di proteggere la testa con un cappello.
  • Chi ha un condizionatore dovrebbe regolare la temperatura a valori compresi tra 24 e 26°C. Spesso, è sufficiente anche solo accendere la funzione di deumidificazione.
  • Attenzione ai ventilatori: quando la temperatura supera i 32°C, possono aumentare il rischio di disidratazione.
  • Quando si è molto accaldati, aspettare prima di fare una doccia fredda.
  • Per rinfrescarsi, si possono fare bagni e docce con acqua tiepida oppure bagnare viso e braccia con acqua fresca.
  • Coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo a uno più freddo.
  • Prima di salire in un'auto parcheggiata al sole aprire gli sportelli per pochi minuti.