Rimozione delle Adenoidi - Adenoidectomia di G.Bertelli

Generalità

La rimozione delle adenoidi è un intervento chirurgico indicato per trattare le patologie che ostacolano la normale respirazione o creano un'ostruzione delle vie aeree.

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Chiamata in linguaggio tecnico adenoidectomia (o adenotomia), quest'operazione è particolarmente consigliata in presenza di adenoidi ipertrofiche (quindi ingrossate) e/o infiammate, soprattutto quando i sintomi sono gravi, persistenti e particolarmente fastidiosi o la malattia non risponde alle terapie farmacologiche. Queste indicazioni valgono sia per gli adulti, sia per i bambini.

La rimozione delle adenoidi viene praticata attraverso la bocca o il naso, mediante currettage (raschiatura) o ablazione. Per sigillare la ferita operatoria, il chirurgo può cauterizzare o applicare dei punti di sutura riassorbibili.

La rimozione delle adenoidi correla ad una minore incidenza e  severità delle infezioni della gola, del naso e dell'orecchio. Il trattamento permette, inoltre, un miglioramento della respirazione e della funzione uditiva. 

Cos’è

Rimozione delle adenoidi: in cosa consiste?

La rimozione delle adenoidi (o adenoidectomia) è un intervento praticato per il trattamento delle patologie che:

  • Coinvolgono queste formazioni linfatiche, determinandone un ingrossamento eccessivo a causa di:
    • Infezioni: sebbene possano risolversi, dopo una malattia infettiva, le adenoidi possono mantenere delle dimensioni eccessive;
    • Reazioni allergiche: gli allergeni possono irritare le adenoidi e provocarne il rigonfiamento;
    • Ipertrofia congenita: alla nascita, le adenoidi potrebbero essere già ingrossate.
  • Limitano la normale respirazione, ostruendo le vie aeree superiori;
  • Non rispondono alle terapie farmacologiche;
  • Determinano complicazioni, come:

L'adenoidectomia è presa in considerazione soprattutto in età pediatrica. In qualche caso, però, anche gli adulti hanno bisogno di rimuovere chirurgicamente le adenoidi.

Adenoidi: cosa sono e perché s'infiammano

  • Note anche come tonsille faringee, le adenoidi sono delle piccole masse di tessuto linfatico, a forma di grappolo, situate sulla parete posteriore della rinofaringe (parte della gola in comunicazione con le cavità nasali).
  • Insieme alle tonsille palatine, queste formazioni concorrono a svolgere una funzione di protezione immunitaria, importante soprattutto durante l'infanzia. Le adenoidi costituiscono, infatti, una prima barriera di difesa contro le infezioni delle alte vie respiratorie e favoriscono l'immunizzazione nei confronti dei microrganismi provenienti dall'esterno, che penetrano attraverso il naso e la bocca. In qualche caso, però, il compito delle adenoidi può venire meno: dopo ripetute aggressioni batteriche o virali, queste strutture possono risultare cronicamente infiammate o ipertrofiche.
  • L'eccessivo aumento di volume delle adenoidi (ipertrofia adenoidea) e la loro infiammazione (adenoidite) sono condizioni patologiche frequenti nei bambini. Qualora queste malattie siano causa di ostruzione delle vie aeree o infezioni recidivanti e resistenti ai farmaci, si pone l'indicazione alla loro asportazione (adenoidectomia).

Adenoidectomia: riduce le difese immunitarie?

La rimozione delle adenoidi non riduce le difese immunitarie.

La funzione svolta dalle adenoidi è, infatti, transitoria: queste formazioni linfatiche sono presenti dalla nascita e si sviluppano in modo progressivo, raggiungendo la loro massima dimensione all'età di 3-5 anni. Normalmente, nei bambini, si forma un tumulo morbido nella parte superiore e posteriore della rinofaringe, appena sopra e dietro l'ugola. All'età di circa 7 anni, le adenoidi vanno incontro ad un processo involutivo, riducendo le loro dimensioni a causa di una fisiologica atrofia, che le rende appena visibili durante l'adolescenza. In età adulta, il tessuto adenoideo diventa praticamente inattivo.

Le adenoidi non sono, dunque, fondamentali per le funzioni del sistema immunitario, poiché l'organismo possiede mezzi più efficaci per contrastare batteri e virus. Per questo motivo, se le adenoidi crescono eccessivamente e provocano notevoli difficoltà respiratorie, è indicato rimuoverle chirurgicamente.

Perché si esegue

L'infiammazione delle adenoidi (adenoidite) viene trattata inizialmente con antibiotici, decongestionanti nasali e cortisonici. Nei casi in cui, nonostante i farmaci o gli altri accorgimenti indicati dal medico, l'ipertrofia cronicizza ed i sintomi si aggravano in modo significativo, è presa in considerazione la rimozione delle adenoidi.

Adenoidi: quando si devono asportare?

Le patologie che coinvolgono le adenoidi possono provocare:

  • Ostruzione respiratoria: le adenoidi possono aumentare le loro dimensioni in risposta a processi infettivi, reazioni allergiche o vari altri fenomeni patologici. L'ingrossamento che ne consegue determina un ingombro significativo nella cavità in cui si sviluppano, tale da occludere la parte posteriore del naso e della gola. Pertanto, l'ipertrofia delle adenoidi rende più difficile la respirazione nasale e può interferire con il corretto deflusso di muco dall'orecchio.
  • Infiammazione: aumentando di volume, le adenoidi vanno incontro più facilmente a infezioni batteriche o virali. Le infiammazioni delle adenoidi (adenoiditi) possono provocare altri problemi di salute, come sinusiti e seri disturbi respiratori, soprattutto durante il riposo notturno.

Indicazioni alla Rimozione delle Adenoidi

Il medico può consigliare la rimozione delle adenoidi quando:

  • L'infiammazione e l'ipertrofia delle adenoidi non rispondono alle terapie farmacologiche;
  • Gli episodi di adenoidite si ripetono cinque o più volte all'anno, impediscono le attività quotidiane (scuola e lavoro) e perdurano da almeno un anno;
  • Il paziente manifesta un'ostruzione nasale persistente o una sindrome dell'apnea ostruttiva notturna (OSAS);
  • Le infiammazioni delle vie aeree sono ricorrenti (cioè si presentano diverse volte nel corso dell'anno), così come le loro complicanze (in particolare, ricorrono più di quattro episodi all'anno di otite media e rinofaringite).

La rimozione delle adenoidi è appropriata anche quando:

  • È presente un calo evidente dell'udito (ipoacusia) nei bambini oltre i 3-4 anni d'età (condizione che potrebbe interferire con lo sviluppo del linguaggio);
  • La respirazione attraverso il naso è difficoltosa;
  • Sussiste il rischio di possibili complicazioni, come malocclusione dentale e numerosi episodi febbrili.

Un medico può raccomandare la rimozione delle adenoidi se il paziente manifesta infezioni ricorrenti o persistenti dell'orecchio, del naso o della gola che:

  • Non rispondono ai trattamenti antibiotici;
  • Ricorrono per più di cinque volte all'anno;
  • Si presentano tre volte o più in un periodo di due anni.

Prima dell’intervento

Rimozione delle Adenoidi: programmazione dell'intervento

  • La bocca e la gola tendono a sanguinare più facilmente rispetto ad altre zone del corpo. Per questo motivo, durante la programmazione dell'intervento, il medico che indica la rimozione delle adenoidi può richiedere un esame del sangue, allo scopo di verificare eventuali disfunzioni della coagulazione. Le analisi ematologiche sono utili anche per dimostrare l'assenza di un processo infiammatorio in atto.
  • Sia negli adulti, sia nei bambini, la rimozione delle adenoidi comporta la somministrazione di un anestetico generale. Per prevenire eventuali complicanze, è importante una valutazione preoperatoria, durante la quale il paziente (o i genitori, qualora a sottoporsi all'intervento fosse un bambino) deve riferire se presenta delle allergie a medicinali specifici e se ha ben tollerato eventuali precedenti anestesie.
  • Il giorno previsto per la rimozione delle adenoidi, il paziente sarà visitato dall'anestesista e dal chirurgo otorinolaringoiatra, che valuteranno se le condizioni di salute sono idonee per affrontare l'intervento.
  • Il giorno dell'adenoidectomia, il paziente dovrà essere a digiuno. Ciò è indispensabile per evitare i rischi che possono insorgere se l'anestesia e l'intervento chirurgico sono effettuati in presenza di alimenti nello stomaco (come nell'evenienza di vomito con inalazione di materiale gastrico nelle vie respiratorie).

Farmaci

  • Il paziente deve riferire i farmaci di cui fa abitualmente uso (es. analgesici, antinfiammatori, antidolorifici, ipotensivi, cardiologici, anticoagulanti ecc.). Queste informazioni vengono raccolte nella cartella clinica, quindi sono condivise dall'equipe che sarà presente in sala operatoria (chirurgo, anestesista ecc.).
  • Nella settimana che precede l'adenoidectomia non deve essere assunto qualsiasi medicinale che potrebbe influenzare la coagulazione del sangue o provocare emorragia (es. farmaci a base di acido acetilsalicilico).
  • La settimana che precede l'adenoidectomia e nei giorni immediatamente successivi, possono essere somministrati degli antibiotici, utili per prevenire alcuni disturbi (come la febbre), ridurre i tempi di recupero e favorire la ripresa della normale alimentazione dopo l'intervento.
  • Prima dell'adenoidectomia, possono essere somministrati paracetamolo e desametasone (farmaco cortisonico) per prevenire il vomito ed il dolore che possono presentarsi nel decorso post-operatorio.

Come viene eseguita

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La rimozione delle adenoidi è un intervento di breve durata, che viene realizzato abitualmente in anestesia generale.

L'adenoidectomia viene eseguita attraverso la bocca o il naso e comporta la rimozione delle adenoidi mediante currettage (raschiatura) o ablazione con uno strumento diatermico che sfrutta il calore.

In entrambi i casi, il tessuto che costituisce le adenoidi viene separato da quello che lo circonda e asportato con uno strumento apposito.

Pur essendo quasi completa, l'asportazione, non è mai totale, per non correre il rischio di provocare lesioni alla tuba di Eustachio, il condotto che fa comunicare l'orecchio medio con l'esterno, permettendone l'areazione ed il drenaggio delle secrezioni.

L'adenoidectomia si può eseguire:

  • Attraverso la bocca: è la procedura tradizionale e più comunemente utilizzata, che consiste nel passare l'adenotomo (una lama tagliente montata su un apposito manico) dietro l'ugola. Con questo strumento, il chirurgo raschia la parte posteriore della rinofaringe;
  • Attraverso il naso: è una tecnica alternativa, che prevede l'inserimento di un endoscopio attraverso il naso e l'asportazione delle adenoidi mediante specifiche pinze.

Per sigillare la ferita operatoria, il chirurgo può cauterizzare o applicare dei punti di sutura riassorbibili.

Dopo l’operazione

La durata del ricovero ospedaliero è variabile, ma, nella maggior parte dei casi, il paziente può tornare a casa lo stesso giorno dell'intervento, senza pernottamento in ospedale (day surgery).

Le cure post-operatorie sono, in genere, molto semplici e prevedono l'assunzione di alcuni farmaci per ridurre il dolore ed il gonfiore (evitando, però, l'uso di aspirina o suoi derivati che possono favorire l'insorgenza di emorragie). Il paziente sarà normalmente in grado di iniziare a bere liquidi 2-3 ore dopo l'adenoidectomia.

Per quanto riguarda la dieta, inizialmente, possono essere somministrati alimenti semiliquidi e freddi (thè, brodo, succo di mela, purè di patate, yogurt, ghiaccioli) e/o pane soffice. Da evitare sono, invece, i cibi acidi o piccanti. Durante il periodo della convalescenza, poi, è importante non fare bagni molto caldi.

Il recupero completo da un'adenoidectomia richiede solitamente 1-2 settimane.

Quando il paziente rientra a scuola o al lavoro, è importante che non sia esposto a persone che tossiscono o hanno la febbre: un'infezione potrebbe condurre a complicazioni. Infine, per almeno tre settimane dopo l'intervento, è opportuno evitare di nuotare e non frequentare luoghi affollati, dove c'è fumo o altre sostanze ambientali irritanti.

Complicanze post-operatorie

L'adenoidectomia è una procedura a basso rischio, che raramente causa complicazioni. Si tratta di un'operazione relativamente comune, veloce e facile da realizzare.

Tuttavia, come per tutti gli interventi chirurgici, esiste una piccola probabilità che possano verificarsi durante o immediatamente dopo la rimozione delle adenoidi:

  • Sanguinamento precoce (entro le prime sei ore dall'adenotomia) o tardivo (dopo la caduta dell'escara che risulta dall'intervento);
  • Piccole lesioni della lingua o del labbro, a causa degli strumenti utilizzati per eseguire l'intervento chirurgico;
  • Otite acuta o infezioni rinofaringee;
  • Inalazione di sangue, a cui può seguire un'infezione broncopolmonare.

Nelle prime ore dopo l'intervento, può persistere un piccolo scolo di sangue dalla bocca o dal naso.

A seguito di un'adenoidectomia, possono comparire, come conseguenza dell'intubazione endotracheale necessaria per l'anestesia generale, alcuni problemi di salute minori, come:

La maggior parte di questi sintomi regrediscono spontaneamente, entro una o due settimane (attenzione: i disturbi post-operatori non devono durare più di quattro settimane, altrimenti è necessario rivolgersi tempestivamente al proprio medico).

L'asportazione di adenoidi molto voluminose tramite adenoidectomia può indurre un cambiamento del timbro della voce con risonanza nasale aumentata (rinolalia), dovuta ad insufficienza del velo palatino; in alcuni casi, può essere necessaria una riabilitazione logopedica.

Quando preoccuparsi?

Nel decorso post-adenoidectomia, sintomi di possibili complicazioni sono:

  • Emorragie (abbondante sangue rosso vivo dal naso o dalla bocca) che non si risolvano nel giro di pochi minuti;
  • Importante difficoltà ad inghiottire, che impedisca l'assunzione di liquidi;
  • Tracce di sangue misto alla saliva;
  • Mal di gola severo che non recede dopo l'antidolorifico;
  • Comparsa di febbre oltre i 38,5° C.

In questi casi, occorre rivolgersi subito al medico.

Risultati

Dopo l'intervento chirurgico di rimozione delle adenoidi, la maggior parte dei pazienti manifesta un minor numero e più lievi infezioni della gola, del naso e dell'orecchio

Il trattamento consente, inoltre, un miglioramento della respirazione e della funzione uditiva per risoluzione dell'ostruzione nasale. 

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 06/08/2018

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