5 motivi per cui la vagina può avere una reazione allergica

5 motivi per cui la vagina può avere una reazione allergica
Ultima modifica 31.05.2024
INDICE
  1. Cos’è
  2. Sintomi allergia vaginale
  3. Quali sono le cause delle reazioni allergiche nella vagina?
  4. Quanto dura?
  5. Quando preoccuparsi
  6. Trattamento e rimedi
  7. Prevenzione

Cos’è

Cosa s’intende per reazione allergica vaginale?

Le allergie vaginali, note anche come vaginite allergica, sono una condizione sottodiagnosticata: spesso, è spontaneo associare prurito intimo, bruciore, gonfiore e arrossamento ad un'infezione (e potrebbe essere), ma potrebbe anche trattarsi una sensibilità ad un allergene.

Ogni giorno, la vulva e la vagina sono esposte a vari allergeni e sostanze irritanti che possono causare una reazione allergica, provocando infiammazione, prurito, arrossamento e disagio generale. In seguito, analizzeremo le cause comuni delle reazioni allergiche nella vagina, i modi per trattare i sintomi e quando consultare immediatamente un medico.

Sintomi allergia vaginale

Quali sono i sintomi di una reazione allergica vaginale?

Una reazione allergica vaginale può causare sintomi come:

La vaginite allergica è spesso sottodiagnosticata, perché i sintomi si sovrappongono fortemente ad altri disturbi della vaginite come infezioni da lieviti, malattie sessualmente trasmissibili e bassi livelli di estrogeni dovuti alla menopausa.

Quali sono le cause delle reazioni allergiche nella vagina?

Cosa provoca reazioni allergiche vaginali? 5 cause principali

Le mucose di vulva e il rivestimento vagina possono essere paragonate all'interno del naso: i genitali femminili risultano vulnerabili agli allergeni allo stesso modo dei passaggi nasali.

Per questo motivo, secondo The Journal of Allergy and Clinical Immunology, il rivestimento vaginale può essere interessato da reazioni allergiche, proprio come il naso e i seni paranasali.

1. Preservativi in lattice

Probabilmente, i preservativi in lattice sono la causa più nota delle allergie vaginali.

Il lattice naturale deriva dalla linfa lattiginosa degli alberi della gomma (Hevea brasiliensis); questa materia viene quindi elaborata per aumentare l'elasticità, la durata e la resistenza. Il lattice viene utilizzato per la realizzazione di vari prodotti medici e commerciali, compresi i profilattici.

I segnali di un'allergia al lattice o a qualsiasi altro componente aggiunto, come, per esempio, il lubrificante o lo spermicida (es. nonoxynol-9) comprendono nella maggior parte dei casi prurito intenso, arrossamento o gonfiore nelle aree che sono entrate in contatto con il preservativo (nota: talvolta, è sufficiente inalare particelle di lattice per scatenare la reazione allergica).

Tuttavia, come con qualsiasi altra reazione allergica, alcune persone allergiche al preservativo manifestano solo sintomi localizzati (cioè sperimentano disturbi nei punti in cui pelle e mucose entrano in diretto contatto con il condom), mentre altre possono andare in shock anafilattico. Le indicazioni di una reazione allergica sistemica al preservativo includono gonfiore e orticaria in sedi lontane dai genitali, lacrimazione, starnuti, naso che cola, congestione, gola irritata e viso arrossato.

Se si avverte una grave reazione allergica potenzialmente causata dall'uso del preservativo, è fondamentale consultare immediatamente un medico, assicurandosi di riportare i sintomi per prevenire un'ulteriore esposizione al lattice in ospedale.

Qualora l'allergia al lattice fosse già nota, invece, è possibile optare per profilattici che ne sono privi, come quelli in poliisoprene. Altra buona pratica è quella di controllare in anticipo gli ingredienti nei lubrificanti personali e nei giocattoli, nel caso in cui contengano lattice o altri allergeni che potrebbero causare una reazione.

Per approfondire: Allergia al preservativo: perché si manifesta e sintomi per riconoscerla

2. Spermicida

La vagina può andare incontro ad una reazione allergica nel caso sia il profilattico sia rivestito da uno spermicida. Si tratta di una sostanza non più utilizzata sulla maggior parte dei preservativi, ma non è stata neppure vietata: i produttori che ancora la utilizzano, sono tenuti a segnalarlo sulla confezione.

Lo spermicida contiene diversi composti che possono irritare la vagina, come la benzocaina e il nonoxynol-9, noto per essere in grado di causare irritazione o fenomeni d'ipersensibilità se usato più volte al giorno. Se si è allergici allo spermicida, i sintomi includono arrossamento, prurito intimo, bruciore vaginale e gonfiore vulvare.

Attenzione! Secondo un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'uso frequente di spermicidi può anche aumentare il rischio di una persona di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili (IST) - come la gonorrea e la clamidia - perché può rendere la mucosa vaginale più suscettibile all'invasione di microrganismi.

3. Sperma

L'allergia allo sperma si verifica durante o dopo il contatto con il liquido seminale e provoca arrossamento, gonfiore, forte prurito e sensazione di bruciore nelle aree che entrano in contatto con lo sperma, come la vagina. La reazione allergica inizia, di solito, circa 10-30 minuti dopo il contatto con lo sperma. Tuttavia, i sintomi non sono limitati solo ai genitali, in quanto l'allergia può causare orticaria, angioedema, problemi di respirazione o anafilassi, una reazione allergica pericolosa per la vita. Fortunatamente, l'uso del preservativo può aiutare a prevenire il fenomeno, così come l'assunzione di un antistaminico prima di avere rapporti sessuali non protetti. I trattamenti di desensibilizzazione spesso hanno successo.

Per approfondire: Allergia allo Sperma

4. Prodotti profumati o deodoranti

Gli studi dimostrano che l'esposizione ad allergeni da contatto come profumi e conservanti e medicinali può provocare una reazione allergica nella vagina o sulla vulva. Ciò include prodotti come:

  • Fragranze: salvaslip, assorbenti, tamponi, detergenti, salviette e prodotti topici profumati progettati per bloccare gli odori possono causare una reazione allergica.
  • Irritanti chimici: lozioni, detersivi e ammorbidenti possono contenere sostanze chimiche dannose, oltre al profumo.

Inoltre, alcuni prodotti per l'igiene femminile – come lavande vaginali, spray intimi e deodoranti - possono alterare l'equilibrio tra batteri "buoni" e "cattivi" all'interno della vagina (microbiota), causando possibili infiammazioni e irritazioni. Le lavande vaginali potrebbero anche causare:

  • Aumento del rischio di infezioni a trasmissione sessuale (IST)
  • Problemi durante la gravidanza
  • Infezioni da lieviti vaginali

5. Coloranti chimici

Nella routine igienica, molti prodotti che vengono a contatto con la zona intima, dai detergenti alle bombe da bagno alla carta igienica, contengono coloranti chimici. Se si riesce a far risalire i propri sintomi a uno di questi prodotti, l'uso va sospeso.

Quanto dura?

Entro quanto scompaiono i sintomi di una reazione allergica vaginale?

Per le allergie lievi, i sintomi dovrebbero svanire nel giro di poche ore o un paio di giorni.

Quando preoccuparsi

Quando preoccuparsi per una reazione allergica vaginale?

Una reazione allergica vaginale può essere particolarmente fastidiosa, ma nella maggior parte dei casi non è grave. Consultare un medico o il proprio ginecologo, tuttavia, se si manifestassero sintomi gravi che non scompaiono o peggiorano entro un paio di giorni o qualora si sviluppassero i segni di un'infezione, tra cui:

  • Febbre
  • Arrossamento
  • Pelle calda al tatto
  • Gonfiore vicino all'introito vaginale

Trattamento e rimedi

Cosa fare in caso se si verifica una reazione allergica vaginale

In genere, è possibile trattare i sintomi della reazione allergica vaginale con i seguenti approcci:

  • Applicare un impacco fresco sulla zona vulvare o fare un semicupio con acqua fredda (non ghiacciata!)
  • Usare un detergente delicato e non profumato per l'igiene intima, meglio se formulato con ingredienti che alleviano le irritazioni (es. aloe, calendula, camomilla ecc.)
  • Indossare abiti larghi per evitare ulteriori irritazioni e biancheria di cotone

Se i sintomi non scompaiono o peggiorano, un medico può prescrivere o raccomandare trattamenti per aiutare a ridurre l'irritazione genitale, come antistaminici, corticosteroidi topici e idratanti vaginali secondo le indicazioni.

Prevenzione

Come prevenire una reazione allergica vaginale

Potrebbe non essere sempre possibile prevenire una reazione allergica vaginale. Esistono tuttavia alcune misure che è possibile adottare per ridurre il rischio, ad esempio:

  • Evitare i fattori scatenanti (a tal proposito, un test allergologico può determinare la causa della propria reazione).
  • Optare per preservativi senza lattice:
    • Preservativi in poliuretano: realizzati in plastica, conducono bene il calore, quindi indossare un preservativo di questo materiale ha un effetto abbastanza naturale. Il poliuretano è più sottile del lattice e non è altrettanto elastico: per questo motivo, è più probabile che scivoli via o si rompa rispetto ai preservativi in lattice.
    • Preservativi in poliisoprene: realizzati in gomma sintetica, materiale che conduce il calore meglio del lattice e più elastico del poliuretano. Ciò rende i preservativi in poliisoprene sottili, flessibili e confortevoli.
  • Lavare la vulva con acqua e detergente intimo delicato, non profumato. Non fare lavande o lavare l'interno della vagina.
  • Lavare gli indumenti appena acquistati e la biancheria intima prima di indossarli per eliminare i coloranti chimici.
Per approfondire: Allergie Correlate al Sesso: Quali Sono e Come Interpretare i Segnali

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici