Puntura di Vespa: Come Riconoscerla e Cosa Fare

Ultima modifica 22.07.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è
  3. Cause
  4. Fattori di Rischio
  5. Sintomi e Complicazioni
  6. Diagnosi
  7. Trattamento e Rimedi
  8. Prevenzione

Generalità

La puntura di vespa è un'evenienza nota per provocare reazioni cutanee molto fastidiose. Di norma, l'ingresso del pungiglione nella cute induce localmente una tumefazione infiammatoria dolorosa; questa manifestazione si risolve dopo alcune ore ed è attribuibile alle sostanze velenose inoculate dall'insetto.

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Nelle persone precedentemente sensibilizzate, invece, la puntura di vespa può causare una reazione allergica locale (eritema, edema esteso e dolore intenso) o sistemica (orticaria, vertigini e difficoltà respiratorie).

A differenza delle api, le vespe non lasciano il pungiglione nella vittima, ma possono infliggere più punture nell'arco di poco tempo. Inoltre, quest'insetto è particolarmente aggressivo. Pertanto, se si è stati punti e la vespa è ancora in zona, occorre allontanarsi con molta cautela e raggiungere un posto sicuro.

Se la puntura di vespa non provoca sintomi troppo intensi, per limitare i disagi si possono eseguire degli impacchi di acqua fredda ed applicare una crema antistaminica o cortisonica. Quando si manifesta una reazione più severa, invece, è necessario richiedere un intervento medico urgente. Quando l'allergia al veleno della vespa è conclamata, occorre portare sempre con sé un preparato monouso auto-iniettabile a base di adrenalina.

Cos’è

Puntura di Vespa: Cos'è?

La puntura di vespa è un evento accidentale che può verificarsi dopo l'incontro ravvicinato con quest'imenottero aculeato. La maggior parte dei casi si verifica in primavera-estate.

Le punture delle vespe possono innescare solo una reazione locale moderata oppure una risposta allergica generale più severa. Nonostante quest'insetti attacchino quando sono provocati e si sentono in pericolo, essi nidificano in posti siti vicino all'uomo; ciò rende più frequenti i possibili incontri.

Come Riconoscere una VESPA

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  • La vespa è un insetto particolarmente aggressivo e può pungere più volte di seguito la propria vittima, poiché, a differenza delle api, il pungiglione non rimane incastrato nella cute.
  • Le vespe hanno il corpo ricoperto di strisce gialle e nere e sono provviste di un pungiglione lungo, liscio e dritto, che non rimane infisso nella sede della puntura. Questa sorta di aculeo si trova in comunicazione con un sacco velenifero.
  • Altra caratteristica di quest'imenottero è che il corpo è meno peloso e più longilineo rispetto a quello dell'ape, in quanto l'addome è distinto dal torace, grazie alla presenza di un sottile peduncolo. A volte, le vespe vengono confuse con i calabroni, poiché presentano un aspetto simile, ma le prime sono più piccole.
  • Le vespe possono attaccare anche in sciame; le colonie dal nido cartaceo sono generalmente più piccole e sono quelle che è più probabile vedere sulle superfici esterne delle abitazioni.

Cause

Cosa provoca una Puntura di Vespa?

Una puntura di vespa provoca reazioni cutanee locali in tutte le persone e fenomeni allergici soltanto in quelle precedentemente sensibilizzate.

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Il veleno di quest'insetto contiene sostanze tossiche e componenti ad attività allergenica, come fosfolipasi, ialuronidasi ed antigen 5 protein.

Gli allergeni veicolati attraverso la puntura di vespa agiscono entro pochi minuti, scatenando una reazione solo negli individui predisposti. Le sostanze tossiche sono responsabili, invece, di un effetto vasodilatatore che si rende evidente, dopo una puntura, con reazioni cutanee (pomfo in rilievo, rosso e pruriginoso, associato a dolore o bruciore nella zona lesa).

Fattori di Rischio

Puntura di Vespa: chi è più a rischio?

Le persone più vulnerabili alla puntura di vespa sono quelle che svolgono professioni o attività all'aria aperta, come apicoltori, giardinieri, agricoltori e vigili del fuoco. La probabilità di sviluppare un quadro sintomatologico più grave è maggiore in coloro che sono già stati punti da un imenottero (vespa, ape o calabrone) e, precedentemente, hanno manifestato una reazione allergica. Le persone esposte ad attacchi di sciami e quelli con alti livelli di IgE veleno-specifiche sono, invece, a maggior rischio di anafilassi.

Quando è più probabile incorrere in una Puntura di Vespa?

Le vespe diventano, in genere, più aggressive durante l'estate, poiché coincide con il periodo di massima riproduzione. Il caldo spinge, inoltre, quest'insetti ad uscire dai loro nidi più spesso.

Le vespe preferiscono vivere in zone riparate tra gli alberi o tra gli spazi del tetto. Luoghi a rischio sono anche le pozze d'acqua, i cespugli, i raccoglitori per i rifiuti e le cataste di legna. All'aperto, le vespe sono attratte, poi, da cibi e bevande.

Sintomi e Complicazioni

Quali Sintomi comporta una Puntura di Vespa?

Le manifestazioni che derivano dalla puntura di una vespa dipendono dalla dose di veleno inoculato dall'insetto e dall'entità della precedente sensibilizzazione.

Reazione "normale" alla Puntura di Vespa

Dopo una puntura di vespa, la persona manifesta dolore immediato, arrossamento, gonfiore, bruciore intenso e prurito. Questi sintomi coinvolgono solo l'area intorno al punto di inoculazione del pungiglione, estendendosi al massimo per pochi centimetri. Di norma, questi sintomi sono autolimitanti: la regione dove è stata inflitta la puntura da parte della vespa rimane dolorante e pruriginosa per alcuni giorni.

Reazione tossica o allergica

Nei soggetti suscettibili, una puntura di vespa può comportare un'estesa reazione infiammatoria cutanea. Questa si manifesta tipicamente con rigonfiamento di oltre 10 cm di diametro, dolore, arrossamento, prurito e bruciore che tendono ad aggravarsi gradualmente nei primi tre giorni.

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Altre volte, dopo una puntura di vespa, può manifestarsi, entro pochi minuti, una reazione generalizzata. In quest'ultimo caso, le manifestazioni includono:

Quando il gonfiore coinvolge la lingua o la parte bassa della gola, può ostacolare il passaggio dell'aria, limitando la funzionalità respiratoria. Di conseguenza, può subentrare un edema della glottide (rigonfiamento della laringe all'altezza delle corde vocali). L'ostruzione grave delle vie respiratorie si manifesta generalmente con difficoltà a parlare, incapacità di prendere fiato, raucedine, tosse, dolore al petto e senso di soffocamento.

Nei casi più severi, dopo una puntura di vespa, può svilupparsi uno shock anafilattico. Questo è caratterizzato da una riduzione della pressione arteriosa marcata e persistente, la quale può condurre a intorpidimento o perdita di coscienza, vertigini ed arresto cardiocircolatorio.

Anche se non si è allergici, si possono verificare reazioni generalizzate di tipo tossico, se vengono inflitte dalle vespe un numero elevato di punture (circa una decina). In tal caso, l'attacco e l'accumulo di veleno può indurre gravi sintomi, anche a distanza di 24-48 ore. La reazione tossica da punture multiple si manifesta con nausea, vomito, vertigini, convulsioni, febbre e perdita di conoscenza. Questa condizione rappresenta un'emergenza medica, in quanto può evolvere rapidamente in un'intossicazione da veleno (avvelenamento), con danni al tessuto muscolare (rabdomiolisi), problemi cardiaci ed insufficienza renale.

Diagnosi

Puntura di Vespa: cosa prevede l'iter diagnostico?

La diagnosi della puntura di vespa è clinica: il medico esamina l'area cutanea coinvolta e le vie aeree al fine di individuare eventuali segni di reazione anomala.

Per diagnosticare un'allergia, è necessaria una visita dall'allergologo che eseguirà test appropriati sulla cute e sul sangue (determinazione di anticorpi specifici nel sangue, test cutaneo con estratti di veleno di vespa ecc.).

Trattamento e Rimedi

Puntura di Vespa: Cosa Fare

Le reazioni minori alle punture di vespa possono essere trattate nel seguente modo:

  • Lavare la zona con acqua e sapone, quindi disinfettare la cute;
  • Per alleviare il dolore e ridurre il gonfiore, far scorrere l'acqua fredda sopra e attorno all'area o applicare un impacco avvolgendo in un asciugamano alcuni cubetti di ghiaccio;
  • Per ridurre bruciore, dolore e prurito, inoltre, è possibile ricorrere agli appositi stick dopo-puntura;
  • Per lenire la cute, è possibile ricorrere anche a validi rimedi fitoterapici, come l'applicazione locale di Aloe (gel o polpa) o di un unguento a base di Calendula.

Se la puntura di vespa è piuttosto dolorosa o il gonfiore interessa una regione estesa, il medico può indicare un l'applicazione di una crema topica a base di idrocortisone, anestetici locali (lidocaina o pramoxine) o antistaminici. Altre creme (esempio: calamina lozione) possono aiutare a lenire il prurito della pelle.

Su indicazione medica, è possibile assumere antidolorifici, come il paracetamolo o ibuprofene. Quando il gonfiore locale è grave, può essere prescritto un breve ciclo di corticosteroidi orali, come il prednisolone, da assumere per 3-5 giorni.

In caso di Reazione Allergica

Nel caso in cui si manifestino sintomi generalizzati, in zone del corpo molto distanti dalla sede della puntura di vespa, è necessario recarsi immediatamente al Pronto Soccorso o chiamare il 118.

Il trattamento di emergenza per le reazioni allergiche prevede la somministrazione di antistaminici e di cortisone per via endovenosa, per ridurre la reazione infiammatoria e rendere pervie le vie aeree. Allo stesso scopo, può essere fornito al paziente ossigeno, per contribuire a compensare la respirazione limitata, e un beta-agonista (come il salbutamolo), per alleviare la dispnea. L'anafilassi va trattata con adrenalina parentale e liquidi per vie endovenosa e, se necessario, con vasopressori.

Quando la reazione è importante, per prevenire lo shock anafilattico, occorre programmare una visita dall'allergologo, per accertare la propria ipersensibilità e comprendere la gravità della situazione sottoponendosi ad esami diagnostici mirati.

Il medico può prescrivere, inoltre, dei farmaci di pronto intervento, a cui ricorrere in caso di eventuali nuove punture (penna caricata di adrenalina auto-iniettabile, da portare sempre con sé).

Quando è necessario, per prevenire ulteriori episodi anafilattici e reazioni sistemiche in caso di incontri ravvicinati con le vespe, può essere consigliata l'immunoterapia desensibilizzante. 

Prevenzione

Come prevenire una Puntura di Vespa

Una serie di comportamenti possono essere adottati per ridurre al minimo il rischio di essere punti da una vespa:

  • Quando si svolgono attività all'aperto, vestirsi adeguatamente, con camicie a maniche lunghe e pantaloni, al fine di ridurre al minimo l'esposizione della pelle. Indossare preferibilmente abiti di colore chiaro, in quanto le tonalità accese o scure attraggono gli insetti.
  • Se si viene circondati da uno sciame allontanarsi molto lentamente, senza farsi prendere dal panico. Non tentare di schiacciare le vespe, poiché i movimenti bruschi le eccitano rendendole più aggressive.
  • Usare cautela quando si lavora all'aperto, in soffitta o sui cornicioni dei tetti; quando si individua un nido di vespe in giardino o in casa ed occorre una bonifica, rivolgersi a personale esperto e specializzato per farlo rimuovere al più presto.
  • Durante le attività all'aria aperta, non camminare a piedi scalzi: se si schiaccia una vespa, l'animale reagisce pungendo.
  • Stare alla larga da fiori, alberi, cespugli, raccoglitori per i rifiuti e cataste di legna che possono attrarre le vespe. Evitare di raccogliere frutti maturi da terra.
  • Evitare l'uso di cosmetici profumati che possono attirare gli insetti.
  • Se possibile, munire porte e finestre di zanzariere per evitare che le vespe entrino all'interno della casa.
  • Quando si mangia all'aperto, le vespe amano ronzare intorno ai cibi; pertanto, gli alimenti non consumati andrebbero conservati coperti. Lavarsi le mani dopo aver mangiato o aver manipolato cibi dolci all'aperto (consiglio valido soprattutto per i bambini).
Per approfondire le differenze con la Puntura di Ape Per saperne di più: Punture d'insetti - Cause e Sintomi Cosa Fare e Non Fare: Punture degli Insetti - Trattamento, Rimedi e Prevenzione

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici