Primi Dentini di G.Bertelli

Generalità

I primi dentini iniziano a comparire verso il quarto-sesto mese di vita. La loro eruzione è accompagnata da sintomi piuttosto fastidiosi, quali gonfiori delle gengive e salivazione abbondante.

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Inoltre, il bambino potrebbe mostrare inappetenza, sonno agitato e tendenza a mordicchiare qualsiasi cosa gli capiti sotto mano.

L'eruzione dei primi dentini può avere un ritmo diverso, indipendente dallo sviluppo. Di solito, però, la sequenza con cui spuntano è uguale per tutti i bimbi: prima gli incisivi, poi i primi molari (intorno al primo anno d'età), i canini e, infine, gli ultimi molari (verso i 2-3 anni). In totale, i denti da latte sono venti: dieci superiori e dieci inferiori.

Solitamente, per alleviare il dolore associato all'eruzione dei primi dentini bastano piccoli accorgimenti, come, ad esempio, massaggiare la parte arrossata e dolente con le dita pulite o con una garza sterile imbibita di acqua fredda.

Qualora la comparsa dei primi dentini fosse motivo di preoccupazione o dubbi per i genitori, è bene affidarsi alle indicazioni del pediatra, che saprà consigliare anche le migliori strategie per prevenire la "carie da biberon".

Cosa sono

I primi dentini sono i primi denti a svilupparsi e crescere durante la vita di ogni essere umano.

Nel neonato, questi cominciano a spuntare già intorno al 4°-6° mese di vita; entro i due anni d'età, la dentatura sarà completa.

Sinonimi

I primi dentini sono detti anche:

  • Denti decidui (cioè "destinati a cadere");
  • Denti da latte;
  • Denti primari;
  • Denti temporanei.

Primi Dentini: quanti sono?

I primi dentini sono in totale venti.

Nel dettaglio, per ogni semiarcata dentale, sono presenti cinque denti da latte, così suddivisibili:

  • 2 incisivi (1 centrale + 1 laterale);
  • 1 canino;
  • 2 molari (chiamati rispettivamente "primo" e "secondo" molare).

Nella dentizione decidua, invece, sono assenti i premolari ed i denti del giudizio.

Da ricordare

La prima dentizione è costituita da 20 denti da latte, mentre quella definitiva è caratterizzata da 32 denti. Tutti i primi dentini cadranno fra i 6 e i 14 anni, quando verranno sostituiti dai denti permanenti e completati dai quattro molari (premolari e denti del giudizio).

Quando spuntano

 Primi Dentini: tempi e modalità di eruzione

  • I primi dentini compaiono, in genere, tra il quarto ed il sesto mese di vita, quando iniziano a spuntare gli incisivi centrali inferiori, seguiti, nei quattro mesi successivi, dagli incisivi centrali superiori.
  • Entro il primo anno di vita, sbucano gli incisivi laterali inferiori, cosicché, il bambino avrà otto dentini: quattro sotto e quattro sopra.
  • Nei mesi successivi, erompono altri primi dentini: i quattro molari da latte, che spesso possono creare qualche fastidio, perché, essendo più grossi degli incisivi, si fanno strada con un poco più di difficoltà. Questi primi dentini sono separati dagli incisivi laterali inferiori da uno spazio, che verrà occupato, tra il sedicesimo e il ventiquattresimo mese, dai canini inferiori e superiori.
  • Infine, entro i due anni e mezzo, compaiono gli ultimi quattro molari. A questo punto, la dentizione decidua si è completata: il bambino ha tutti i venti primi dentini, dieci per ogni arcata.

Dopo qualche tempo, intorno ai 6 anni, i primi dentini inizieranno a cadere spontaneamente per lasciare il posto a quelli permanenti.

Per quanto riguarda i tempi dell'eruzione dentaria, occorre sottolineare che ogni bambino ha dei propri ritmi personali e non esistono regole valide per tutti: può capitare di vedere lattanti con una dentizione precoce ed altri più tardiva, pur mantenendo la sequenza descritta.

Ritardi nell'eruzione dei Primi Dentini

Come anticipato, è possibile osservare un neonato di cinque mesi già con il primo dentino oppure un bambino di quattordici mesi senza neppure un dente. Quest'ultima situazione preoccupa, a volte, i genitori.

Gli eventuali "ritardi" fisiologici nell'eruzione dei primi dentini in un bambino sano hanno spesso una base ereditaria (se anche nei genitori la dentizione si è verificata tardi, è probabile capiti anche ai figli). Le ragioni sono quasi sempre sconosciute e non dipendono, come molti erroneamente pensano, da una mancata assunzione di fluoro, vitamine o calcio. A volte, occorre solo pazientare – a volte, anche fino a 16-17 mesi – che il primo dentino faccia capolino.

Sintomi

I sintomi associati all'eruzione dei primi dentini sono piuttosto evidenti e comprendono:

  • Salivazione abbondante: è un segnale tipico, causato dal prurito e dalle sensazioni fastidiose provocate dallo stiramento delle mucose gengivali. L'eccessiva salivazione può indurre una dermatite al viso.
  • Gengive gonfie: sotto la spinta dei primi dentini che stanno uscendo, i tessuti gengivali si infiammano e risultano più sensibili; quest'irritazione può rendere il bambino agitato;
  • Perdita dell'appetito (rifiuto del cibo);
  • Riduzione del sonno e difficoltà ad addormentarsi.

Primi segnali

In prossimità dell'eruzione dei primi dentini, appaiono uno o più puntini bianchi sulla gengiva, che tende ad arrossarsi ed a gonfiarsi.

Primi Dentini: comportamenti del bambino

I primi dentini possono provocare fastidio e, talvolta, dolore: nel neonato, ciò induce il pianto, oltre a portare una certa irrequietezza.

Piuttosto comunemente si osserva il bambino afferrare tutto ciò che trova sotto mano (un giocattolo o un dito del genitore), mordicchiandolo tenacemente e realizzando, in tal modo, una sorta di massaggio spontaneo per le gengive irritate.

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Primi Dentini: febbre e diarrea

Nelle 24-48 ore dopo l'eruzione dei primi dentini, non è infrequente osservare la comparsa di qualche linea di febbre, diarrea (in forma di scariche liquide, piuttosto acide, in grado di irritare la zona del pannolino) o altro genere di disturbi.

Questi fenomeni, però, non dipendono direttamente dalla dentizione, ma dal fatto che, in questa fase dello sviluppo, le difese naturali del bambino si abbassano, in quanto cessa la protezione degli anticorpi materni.

Il bambino risulta così vulnerabile agli attacchi di batteri e virus. In questo senso, la febbre non è data dai primi dentini, ma dall'esposizione o dal contatto con gli agenti infettivi.

Carie dei Primi Dentini

I primi dentini devono essere regolarmente puliti, per prevenire le patologie dentali, come, ad esempio, la carie.

Anche se il neonato si sta alimentando ancora prevalentemente con il latte o con pappe semiliquide, infatti, i denti andrebbero sempre puliti: dopo i pasti, i residui di cibo aderiscono allo smalto e si insinuano nel colletto gengivale, alterando il pH della bocca e promuovendo la formazione della placca.

Va considerato, inoltre, che i denti da latte sono più fragili rispetto a quelli permanenti, quindi facilmente aggredibili; per questa ragione, sono più esposti al rischio d'infezione e dolore.

Inoltre, se vengono colpiti da processi cariogeni, i primi dentini cadono più velocemente rispetto a quelli sani. Ciò può avere ripercussioni negative nel lungo termine, causando problemi di allineamento ed occlusione nella bocca dell'adulto: la presenza di tutti i primi dentini assicura, infatti, la masticazione corretta e ciascuno "tiene il posto" per i permanenti che spunteranno in seguito. Estrarli o perderli prematuramente espone al rischio che i denti futuri crescano storti o mal distanziati.

Per lo stesso motivo, nel caso di traumi è bene portare subito il bambino dal dentista per controllare che uno spostamento o un ematoma non abbia compromesso la gemma del dente permanente.

Trattamento e Rimedi

Per alleviare il fastidio associato all'eruzione dei primi dentini è possibile ricorrere ad alcuni metodi semplici e senza effetti collaterali.

Innanzitutto, può essere utile massaggiare la parte arrossata e dolente della gengiva con una garza sterile imbibita di acqua fredda. Inoltre, è possibile dare al bambino degli appositi giocattoli da mordicchiare oppure spalmare sulla gengiva delle creme ad azione lievemente anestetizzante.

In ogni caso, è sempre bene consultare il pediatra, che potrà fornire i consigli più adeguati e prescrivere, eventualmente, alcuni farmaci per ridurre il dolore.

Primi Dentini: come alleviare il dolore

  • Giocattoli e dispositivi per la dentizione. Per alleviare i disturbi correlati all'eruzione dei primi dentini è possibile ricorrere a giocattoli, appositamente studiati per la dentizione. Questi presentano, di solito, una forma ad anello e sono costruiti in gomma morbida, ma leggermente ruvida e, al loro interno, contengono un liquido refrigerante. Pertanto, i giocattoli per la dentizione vanno messi in frigorifero qualche ora prima dell'uso, affinché si raffreddino e si possa sfruttare l'azione disinfiammante e lievemente anestetica del freddo. Un'alternativa agli anelli possono essere i fazzoletti o gli asciugamani di cotone (meglio se bianchi), da bagnare e riporre in frigo per un'oretta. Questi si lasciano succhiare, poi, al bambino.
  • Massaggi. Un semplice massaggio con le dita (ben lavate) sulle gengive può dare sollievo al bambino nella fase della dentizione. In alternativa, i genitori possono appoggiare una garzina sterile fredda sulla parte arrossata, asciugando spesso la bocca con una spugna morbida, per evitare il ristagno di saliva.
  • Farmaci. Per alleviare i disturbi associati all'eruzione dei primi dentini sono disponibili delle creme studiate apposta per placare i gonfiori, che vanno distribuite in quantità modesta sulla gengiva, con un lieve massaggio. In farmacia e parafarmacia, si trovano anche prodotti specifici per la dentizione, come gel antinfiammatori, lenitivi e rinfrescanti da applicare prima del sonno e dopo i pasti, o paste gengivali con basse dosi di amilocaina ad effetto anestetico. In qualche caso, il pediatra può indicare il ricorso al paracetamolo e all'ibuprofene, due principi attivi utili contro il dolore e suggeriti anche in altri contesti.
  • Rimedi naturali. Nel corso della dentizione, è possibile ricorrere a specifici prodotti, da acquistare in farmacia, a base di camomilla, malva, calendula e acido ialuronico, da applicare più volte al giorno sulle gengive. Le loro proprietà calmanti aiuteranno il bambino a sopportare il fastidio associato ai primi dentini. È sconsigliabile, invece, intingere il ciuccio o la tettarella del biberon nel miele o in altre sostanze dolci: abitudini simili - pur essendo estremamente gradite dal bambino - rappresentano i maggiori responsabili di carie precoci e/o multiple a carico dei primi dentini.

Igiene orale

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Come lavare i Primi Dentini

La cura dell'igiene orale inizia fin dai primi mesi di vita del bebè. La pulizia dei primi dentini, soprattutto quando viene eseguita prima del riposo notturno, minimizza il rischio delle cosiddette "carie da biberon". Occorre sottolineare che quando sono molto piccoli, i bambini non sono in grado di lavarsi i denti da soli; pertanto, è dovere dei genitori prendersi cura del cavo orale dei propri figli.

Quando pulire i Primi Dentini

  • La pulizia dei primi dentini va effettuata dopo ogni poppata o pasto e prima di andare a letto, mentre il bambino è sdraiato (per esempio, al cambio del pannolino).
  • Prima che inizi la comparsa dei primi dentini, è bene cominciare a occuparsi della pulizia del cavo orale, se si vuole assicurare il massimo benessere del bambino e prevenire infiammazioni e fastidi.
  • Quando sta erompendo il primo dentino, è sufficiente detergere e strofinare con delicatezza una garzina pulita ed imbibita con soluzione fisiologica, almeno due volte al giorno.
  • Più avanti, intorno agli 8-10 mesi, quando i primi dentini saranno emersi si deve iniziare a usare uno spazzolino adatto al neonato. Ovviamente, si deve optare per una testina piccola, dotata di setole morbide, che andranno inumidite con l'acqua. Piccole quantità di dentifricio, specifico per bambini, potranno essere usate a partire dai 16-18 mesi di età. Lo spazzolino va sostituito ogni 2-3 mesi.
  • Terminata la dentizione, il bambino va abituato a lavarsi da solo i primi dentini (idealmente all'inizio del terzo anno d'età), insegnandogli ad usare correttamente spazzolino e dentifricio (che ora deve contenere fluoro) e supervisionandone la gestualità.

Altri accorgimenti e consigli utili

  • Mantenere un'igiene orale soddisfacente utilizzando spazzolini appositi (diversificati in base all'età del bambino). I primi dentini vanno spazzolati, prestando attenzione a pulire tutte le superfici.
  • Se possibile, allattare il bambino al seno: oltre a prevenire la formazione di carie, il latte materno rinforza i primi dentini, favorendo la rimineralizzazione di calcio e fosforo. Inoltre, il latte materno - a differenza di quello vaccino (cioè di mucca) - aiuta a proteggere lo smalto dei primi dentini.
  • Garantire al bambino un'alimentazione sana e regolare, limitando quanto possibile l'assunzione di sostanze zuccherine; quest'atteggiamento è utile anche per prevenire il sovrappeso, l'obesità e le malattie metaboliche correlate.
  • Evitare alimenti fuori dai pasti principali e cercare di non utilizzare i dolci come premio o consolazione. Inoltre, non somministrare al bambino succhi di frutta od altre bevande zuccherate durante la notte: un simile comportamento aumenta il rischio di carie. La regola generale dovrebbe essere: "si va a letto con i dentini puliti".
  • La prima visita odontoiatrica dovrebbe essere programmata intorno ai 12 mesi di vita del bambino: durante quest'appuntamento, il dentista definisce un piano di accurata igiene dentale, utile per far capire ai genitori come intervenire sui primi dentini dei propri figli.
  • Le carie vanno curate in maniera tempestiva: non solo sono dolorose, ma possono danneggiare i denti permanenti dell'età adulta.
  • Se il pediatra e il dentista lo ritengono opportuno, l'alimentazione del bambino va integrata con una supplementazione di fluoro, per rendere i primi dentini più forti e, nel contempo, meno suscettibili alle carie.
Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici