Piodermite: Cos’è? Cause, Sintomi e Cura di G.Bertelli

Generalità

La piodermite è un'infezione della pelle causata da batteri piogeni, come streptococchi e stafilococchi.

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L'infiammazione che viene a determinarsi comporta quadri sintomatologici variabili, dipendenti soprattutto dalla profondità e dalla localizzazione della superficie cutanea coinvolta. Di solito, però, la piodermite è caratterizzata dalla comparsa di pustole e croste.

Nella maggior parte dei casi, la piodermite si presenta in zone interessate da precedenti dermatosi infiammatorie, traumi, ferite penetranti e sfregamenti. L'instaurarsi dell'infezione può essere agevolata dalla ridotta funzione di barriera della pelle, che la rende più vulnerabile alle aggressioni esterne.

La terapia della piodermite si avvale essenzialmente dell'uso di antibiotici per via generale o locale.

Cos’è

Piodermite: che cos'è?

La piodermite è un'infezione batterica della pelle. Più nel dettaglio, il termine indica un insieme di malattie ad espressione clinica variabile, accumunate dal fatto di essere sostenute principalmente da batteri piogeni.

Piodermite: terminologia e sinonimi

La piodermite può interessare la pelle a livello di epidermide, derma e ipoderma; a seconda della profondità e delle strutture cutanee coinvolte, quest'infezione può essere distinta in:

  • Piodermite superficiale: l'infezione resta confinata allo strato corneo o, al massimo, si estende fino al lume dei follicoli piliferi. In questa forma di piodermite, non si ha la distruzione della membrana basale;
  • Piodermite profonda: l'infezione riesce a diffondersi al derma e all'ipoderma. In genere, le piodermiti profonde si verificano in seguito a ferite penetranti, depressione del sistema immunitario o traumi.

Come è fatta la pelle (in breve)

  • La pelle è l'organo più esteso e rappresenta la parte del corpo più ampia a contatto con l'ambiente esterno.
  • La superficie cutanea non è solo un semplice involucro, ma svolge una serie di funzioni fondamentali per l'organismo: protegge dalle aggressioni esterne (come i traumi), regola la temperatura del corpo, favorisce l'assorbimento di importanti sostanze ecc.
  • La pelle appare come un sottile tessuto, ricoperto da peli e piccole imperfezioni. In realtà, questa è composta da tre strati principali, ciascuno dei quali svolge funzioni diverse e, a loro volta, sono suddivisi in ulteriori zone:
    • Epidermide (strato più superficiale): è l'impalcatura esterna della pelle e vi si trovano le cellule germinative, addette alla produzione di tutte le componenti cutanee. Nell'epidermide, lo strato corneo costituisce circa i tre quarti dell'epidermide; è formato da 20 a 30 lamelle cellulari, che assomigliano a "tegole" sovrapposte ("squame cornee") che determinano la cheratinizzazione della cute e la sua protezione. Le cellule che formano queste lamine sono prive di nucleo e presentano una consistenza dura; ognuno di questi elementi è destinato a staccarsi e cadere tramite desquamazione, per essere sostituito da cellule nuove.
    • Derma (parte intermedia): è formato da tessuto connettivo, molle ed elastico. Il derma è percorso da capillari, vasi linfatici e recettori nervosi (strato papillare). Inoltre, questa porzione permette alla pelle di mantenersi elastica e tesa, consentendo un'adeguata protezione di tutto il corpo (strato reticolare);
    • Ipoderma o sottocute (strato più interno): collega il derma e l'epidermide ai tessuti interni, permettendo l'ancoraggio su muscoli ed ossa ed assecondando l'aderenza della pelle durante i movimento del corpo.

In base alla localizzazione, è possibile distinguere diverse forme di piodermite, tra cui le più comuni sono:

Tra queste varianti cliniche, l'impetigine e la cheilite angolare sono esempi di piodermite superficiale, mentre l'erisipela interessa anche i tessuti profondi.

La piodermite si manifesta con quadri eterogenei.

Questi dipendono da diversi fattori quali:

  • Agente eziologico responsabile;
  • Modalità di penetrazione dell'agente infettivo;
  • Virulenza del patogeno;
  • Capacità di resistenza dell'organismo.

Cause e Fattori di Rischio

Piodermite: da cosa è provocata?

La piodermite è una malattia cutanea causata da germi piogeni che infettano, nella maggior parte dei casi, zone già colpite da precedenti dermatosi infiammatorie e traumi cutanei. Questi batteri colonizzano la superficie cutanea e, in determinate condizioni che rendono meno efficaci i meccanismi di difesa della pelle, riescono a penetrare nei tessuti, causando un'infezione circoscritta e purulenta.

Il punto d'ingresso degli agenti infettivi è rappresentato principalmente da aree più esposte della pelle (come viso, braccia e gambe) o soggette a qualsiasi tipo di ferita, come un taglio, un'escoriazione o una puntura di un insetto.

Batteri piogeni: quali sono?

I batteri più comunemente responsabili della piodermite sono streptococchi (come lo Streptococcus pyogenes) e stafilococchi (es. Staphylococcus aureus), da soli o in associazione fra loro. Il termine "piogeno" indica la capacità di indurre la produzione di pus.

La pelle risulta vulnerabile all'aggressione da parte dei batteri piogeni quando vengono meno i meccanismi che normalmente la proteggono. I fattori che provocano questo "stato di debolezza" possono essere diversi e comprendono le condizioni ambientali calde-umide, la presenza di altre malattie, gli stati di immunodepressione, gli effetti di terapie farmacologiche, le carenze alimentari e l'igiene personale non appropriata.

La trasmissione di questi agenti infettivi avviene per contatto diretto, da una persona all'altra, o indiretto, attraverso l'uso promiscuo di biancheria, asciugamani ed altri oggetti personali. Anche i luoghi umidi molto frequentati (es. piscine, palestre ecc.) possono predisporre all'esposizione ai batteri responsabili della piodermite.

Piodermite: fattori aggravanti e predisponenti

  • La proliferazione e la penetrazione dei batteri responsabili di piodermite può essere favorita dall'assenza di un'adeguata funzione di barriera cutanea. Questa situazione può dipendere, ad esempio, da uno strato corneo più sottile della norma, dalla perdita dell'integrità della pelle e dalle alterazioni del film idrolipidico. Una maggiore vulnerabilità a sviluppare una piodermite può dipendere anche da deficit immunitari generali.
  • La piodermite può essere il risultato di altre patologie di vario genere. Nella maggior parte dei casi, la predisposizione all'infezione si riscontra nelle malattie dermatologiche di natura infiammatoria, specie in quelle allergiche o che comportano manifestazioni pruriginose (nota: il prurito ed il grattamento che ne consegue può compromettere l'integrità della superficie cutanea). Qualora non si affronti con una terapia risolutiva la causa scatenante, si possono avere recidive.
  • La piodermite compare con maggior frequenza durante i mesi estivi, indice del fatto che la proliferazione batterica è favorita da temperature caldo-umide.
  • Altri fattori di rischio, che incidono notevolmente sulla comparsa della piodermite, sono la scarsa igiene e la promiscuità (intesa come condivisione di ambienti affollati). Anche un pH cutaneo elevato (>7) sembra favorire la proliferazione e la penetrazione dei batteri responsabili della patologia.
  • La piodermite colpisce prevalentemente, ma non solo, bambini di età compresa fra i due e i cinque anni.

Sintomi e Complicazioni

Piodermite: come si manifesta?

A seconda della sede e del grado di coinvolgimento, la piodermite determina sintomi ed alterazioni di varia entità.

In linea generale, la piodermite porta alla formazione di vescicole, che poi divengono pustole, si rompono e formano delle croste. Al contempo, la cute coinvolta può manifestare arrossamento (eritema), perdita di sostanza (disepitelizzazione), desquamazione e bruciore.

Un sintomo tipico della piodermite è anche il prurito: oltre a determinare un'alterazione dell'integrità cutanea, cedere allo stimolo di grattarsi può predisporre alla diffusione secondaria dell'infezione.

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Nelle forme profonde, possono presentarsi anche bolle, noduli, ulcere, aree necrotiche, ragadi e fistole, accompagnate talvolta da ingrossamento dei linfonodi regionali e segni sistemici.

Piodermite: principali tipologie

  • Intertrigine: è una piodermite superficiale che si sviluppa tra aree cutanee strettamente vicine, sottoposte ad un contatto permanente o intermittente. Il continuo attrito e sfregamento tra le due superfici determina un aumento della temperatura ed un eccesso d'umidità. Ristagnando, il sudore e le secrezioni favoriscono la macerazione cutanea e la colonizzazione da parte di batteri (per lo più Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes, Proteus spp e Pseudomonas aeruginosa), lieviti (Candida) e dermatofiti. L'intertrigine si evidenzia maggiormente nelle persone in sovrappeso.
  • Impetigine: è una piodermite superficiale che può manifestarsi in forma bollosa (ad eziologia streptococcica) e non bollosa (provocata da stafilococchi). Le sedi più colpite sono il volto e gli arti. Il prurito è un sintomo frequente: il grattamento facilita la diffusione dell'infezione alla cute adiacente e non.
    • L'impetigine bollosa esordisce con chiazze rosse, ben definite, sulle quali si formano poi vescicole e bolle contenenti siero e pus. Se una persona entra in contatto con il materiale contenuto in tali lesioni, contrae, a sua volta, la piodermite. Quando la bolla si rompe, si ha la formazione di croste sottili.
    • L'impetigine non bollosa è caratterizzata dalla comparsa di gruppi di vescicole o pustole che si rompono e danno origine a croste spesse, circondate da pelle arrossata ed infiammata. Questa seconda forma è dunque simile all'impetigine bollosa con la differenza che le vescicole non si allargano rapidamente per formare delle bolle.
  • Cheilite angolare: è una forma di piodermite superficiale che interessa gli angoli della bocca (commissure labiali) e comporta eritema e fessurazioni.
  • Erisipela: è una piodermite profonda che può essere favorita dalla presenza di altre patologie (es. diabete e obesità); colpisce prevalentemente il volto e gli arti inferiori e comporta edema, malessere generale e febbre ad esordio brusco.
  • Follicoliti: sono piodermiti a carico del follicolo del pelo che possono agire in superficie (ostiofollicoliti) con pustole presso i follicoli, o in profondità (follicoliti profonde);
  • Foruncoli: sono piodermiti suppurative, solitamente causate da infezioni stafilococciche. I foruncoli si manifestano a livello dei follicoli e sono caratterizzati dalla comparsa di un nodulo con pustola.

Diagnosi

La diagnosi della piodermite si basa sulla valutazione clinica e microbiologica; gli esami colturali possono guidare il trattamento.

Piodermite: quali esami sono necessari?

Generalmente, è sufficiente la visita del medico per stabilire la presenza della piodermite. L'esecuzione di un esame colturale consente di isolare il microrganismo responsabile dell'infezione e contribuisce a definire l'iter terapeutico.

Trattamento e Rimedi

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Il trattamento della piodermite prevede l'uso di:

  • Antisettici: gli impacchi ad azione topica con sostanze disinfettanti (come, ad esempio, la clorexidina gluconato o iodopovidone) sono utili per la pulizia della zona infetta e la rimozione delle croste;
  • Antibiotici topici: la scelta del farmaco è subordinata alla causa che ha provocato la piodermite; in generale, l'antibioticoterapia può prevedere eritromicina, gentamicina o bacitracina. La somministrazione di antibiotici deve avere una durata di almeno 10-15 giorni; trascorso questo periodo il medico dovrà valutare la risposta alla terapia.

Le forme di piodermite particolarmente diffuse e resistenti al trattamento topico vanno trattate con antibiotici per via sistemica.

Oltre alle opportune terapie, la cura dell'igiene personale gioca un ruolo fondamentale nella gestione dell'infezione. In particolare, è necessario lavare frequentemente le mani, la biancheria e, in generale, gli oggetti venuti in contatto con la persona affetta da piodermite.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 18/04/2019