Ultima modifica 18.09.2019
INDICE
  1. Introduzione
  2. Pilates
  3. Schiena
  4. Mal di Schiena
  5. Esercizi e Strumenti
  6. A Chi Rivolgersi
  7. Bibliografia

Introduzione

Il pilates può contrastare il mal di schiena agendo direttamente sulla causa scatenante.

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Più precisamente, grazie a questo metodo è possibile migliorare la postura eliminando rigidità e tensioni generali, nonché i problemi specifici del rachide, che, come vedremo in seguito, sono le cause principali di mal di schiena.

Per approfondire: Pilates: Cos'è, Benefici e Controversie

Pilates

Cosa c'è da sapere sul pilates

Quello del pilates è un metodo fitness concepito a scopo salutistico. Sviluppato all'inizio del XX secolo da Joseph Pilates, inventore dal quale avrebbe poi ereditato il nome, venne inizialmente battezzato "Contrology" (letteralmente "logica del controllo").

Il pilates è oggi praticato in tutto il mondo e soprattutto nei paesi occidentali, come il Canada, gli Stati Uniti e il Regno Unito. Nel 2005, solo negli USA, i partecipanti ammontavano a 11 milioni, seguiti da circa 14 mila istruttori qualificati.

Efficacia del pilates

Il pilates è utilizzato principalmente per alleviare la lombalgia – termine generico che indica dolore in sede lombare – e per migliorare l'equilibrio nelle persone anziane. Tuttavia, le prove scientifiche che sostengono la sua efficacia contro il mal di schiena risultano ancora piuttosto limitate. Inoltre, mentre alcuni studi ne dimostrano l'efficacia sul recupero dell'equilibrio in terza età, non si cono evidenze che ciò possa diminuire l'incidenza delle cadute accidentali – che ricordiamo essere molto pericolose, in quanto aumentano il rischio di gravi fratture ossee (come quella del femore).

Più in generale, il pilates non si è dimostrato utile nel trattamento di qualsiasi condizione medica, ma non ci sono dati utili nell'eventuale ruolo preventivo; è invece indubbio che, praticato regolarmente, possa migliorare la fitness articolare e muscolare, aumentando la qualità della vita – soprattutto nei sedentari. Esistono infatti prove certe che la sistematicità degli allenamenti di pilates favorisca il condizionamento muscolare negli adulti sani, rispetto alla sedentarietà.

Per approfondire: Pilates per Dimagrire

Schiena

Generalità sulla schiena

La colonna vertebrale o rachide è l'impalcatura principale che sostiene il corpo umano; prerogativa del subphylum vertebrati (vertebrata) – composto da oltre 50 mila animali, tra cui pesci, uccelli, rettili, anfibi e mammiferi – è già presente in forma ancestrale nelle altre specie appartenenti al vastissimo phylum dei cordati (Chordata).

Volgarmente parlando, la colonna vertebrale è una vera e propria "catena ossea" che si trova nella schiena (dorso); ciò significa che è costituita essenzialmente da ossa trabecolari o spugnose – che contengono anche una buona quantità di midollo osseo rosso, quello con funzione emopoietica – cartilagini di vario tipo e legamenti. Se però lo analizziamo dal punto di vista "funzionale", il rachide è anche comprensivo di muscoli, relativi tendini e midollo spinale – importantissima porzione extracranica del sistema nervoso centrale (SNC).

L'evoluzione umana ha previsto un passaggio più o meno veloce, a seconda delle fasi, dalla quadrupedia alla bipedia. Ciò ha esacerbato non poche criticità, soprattutto in epoca moderna e nelle popolazioni occidentali, che hanno visto crescere vertiginosamente l'aspettativa di vita e complicare non poco il "modo" di trascorrerla. Per questo sono diffusissimi i disagi osteo-articolari, soprattutto della schiena, delle spalle, delle ginocchia e delle anche, provocati da un reclutamento eccessivo, insufficiente o scorretto della catena cinetica globale o di singoli distretti.

In linea generale, il rachide dovrebbe avere due caratteristiche essenziali: solidità e mobilità; per essere ben funzionante, è necessario che sia totalmente coordinato, caratteristica resa possibile dal Sistema Tonico Posturale (STP). Nel momento in cui un solo elemento di questo sistema viene alterato, si manifesta uno squilibrio, a sua volta generatore di tensioni anomale sugli elementi che costituiscono la colonna; queste tensioni, a lungo andare, determinano l'apparizione di dolore, rigidità e partecipano all'instaurarsi di patologie degenerative come l'artrosi e le discopatie.

Lo Sapevi che…

Già quattrocento anni prima di Cristo, Ippocrate attirava l'attenzione sulle patologie provocate da stati difettosi della colonna vertebrale.

Mal di Schiena

Rilevanza socio-economica del mal di schiena

Il mal di schiena è da molti considerato il "male del secolo", vista la sua diffusione quasi epidemica. Rappresenta una delle cause più frequenti di assenza dal lavoro, per infortunio ma soprattutto per malattia; al 2017, sono andate perse trenta milioni di giornate lavorative a causa sua.

Da una statistica americana non recentissima, ma nemmeno eccessivamente datata, il 93% degli individui ha sofferto, soffre o soffrirà di mal di schiena. Il 30% dei bambini tra i 7 e i 17 anni lamenta mal di schiena. Il costo delle cure e delle perdite in termini di produzione ammonta a diversi miliardi di dollari all'anno.

In Francia, il mal di schiena rappresenta la terza spesa in ordine d'importanza della sanità.

Le cifre sono eloquenti; il mal di schiena compromette la qualità della vita, delle persone sedentarie tanto quanto sportive, è spesso invalidante e quasi sempre richiede l'uso di farmaci antinfiammatori e / o antidolorifici.

Cause del mal di schiena

Le cause del mal di schiena possono essere diverse, così come diversi sono i tipi di mal di schiena.

Gli ultimi studi nel campo delle neuroscienze mostrano che la regolazione posturale non dipende esclusivamente dall'orecchio interno, come si è pensato per lungo tempo, ma anche e soprattutto da altri recettori del sistema e, in primo luogo, quelli del piede e dell'occhio.

Altri recettori che possono intervenire nella regolazione della postura sono: nella pelle, nell'apparato stomatognatico, nei muscoli e nelle articolazioni; perturbano tale equilibrio: cicatrici cutanee, malocclusioni, squilibrio di tono e forza tra i muscoli e instabilità o compromissione articolare. Anche il fattore psicologico è da considerare per nulla trascurabile.

Nell momento in cui il STP è sregolato a causa di "informazioni anormali" che giungono da uno dei suoi recettori, si manifesta lo squilibrio e con esso una sequela di disturbi. Questo sistema è comunque in grado di funzionare nel suo squilibrio, ma è incapace di correggersi da solo; ecco perché molti soggetti che presentano uno squilibrio posturale (più dell'80%) inizialmente asintomatico possono, a lungo andare, soffrire di mal di schiena.

Molte sono le patologie, le condizioni e i sintomi provocati dallo squilibrio del STP, come:

  • Dolori reumatici
  • Blocchi vertebrali
  • Dolori a componente vertebrale: sciatalgie, cruralgie, scapolalgie ecc
  • Deformazioni della colonna vertebrale: scoliosi, attitudine scoliotica, ipercifosi, iperlordosi
  • Compromissioni degli arti: difetti dell'asse, deformazioni podali ecc
  • Dolori a componente statica: anca, ginocchio, piede ecc
  • Ernie discali o più generalmente tutte le patologie discali non da infezione
  • Varie patologie dello sportivo, anche dello sportivo occasionale: crampi, tendinite, distorsioni ecc.

Rimedi per il mal di schiena

Se i farmaci antalgici e gli antiflogistici possono essere efficaci sul dolore e sull'infiammazione, non hanno però alcun effetto sulle cause; allo stesso modo, le terapie di manipolazione sono spesso un complemento molto efficace ma, per quanto utili nel ripristinare la scioltezza dei muscoli e la mobilità articolare, non si possono considerare risolutive.

Alla luce dei più recenti lavori, i disturbi della "statica" sembrano essere una delle principali cause del mal di schiena e connessi. La prova è che l'85% dei pazienti sottoposti a trattamenti eziologici, quindi sulla causa primaria (postura), vedono i loro dolori sparire. A questo punto entra in gioco la posturologia, intesa come tecnica di riprogrammazione posturale.

Posturologia e riprogrammazione posturale per il mal di schiena

Il posturologo effettua un'anamnesi del paziente, lo esamina e individua il tipo di squilibrio, trovando i recettori coinvolti; in secondo luogo, quando possibile, apporta la nuova programmazione, agendo sulle cause rilevate.

I problemi che il posturologo riscontra più di frequente sono:

  • Convergenza insufficiente di un occhio – spesso importante e generalmente non diagnosticata – che provoca anche dolori cervicali (collo e nuca) e pizzicore agli occhi la sera.
  • Squilibrio della mandibola, che provoca rigidità della nuca, soprattutto alla fine della notte e al mattino
  • Appoggio esterno di un tallone abbinato all'appoggio interno dell'altro, che indica una rotazione e inclinazione del bacino, quindi dolori e rigidità a livello lombare
  • Cicatrice retratta o gonfia, sensibile o spiacevole al tatto che può essere la risposta alla comparsa di certi dolori o disturbi.

Per poter trattare il paziente in maniera efficace e affidabile allo stesso tempo è spesso necessario il lavoro multidisciplinare; la posturologia si avvale di differenti specialità, rispettivamente: medicina generale, reumatologia, oftalmologia, podologia, ortopsia (rieducazione degli occhi), arte dentistica e rieducazione posturale.

Il trattamento del mal di schiena, dunque, è costituito da diverse terapie che si rivolgono direttamente alla causa dello squilibrio del STP. In breve:

  • Per il piede: solette di riprogrammazione posturale
  • Per l'occhio: uno speciale tipo di collirio, magnetoterapia per rilassare determinati muscoli oculari, rieducazione dei muscoli oculomotori con la ginnastica ortoptica
  • Per l'apparato stomatognatico: riequilibrazione con il bite, rimpiazzare i denti che mancano
  • Per le cicatrici: trattamento locale
  • Per i muscoli: stretching posturale, rieducazione tipo Mézières e, appunto, pilates.

Esercizi e Strumenti

Esercizi e strumenti pilates per il mal di schiena

Il metodo pilates aiuta nella cura e prevenzione del mal di schiena tramite esercizi con o senza gli attrezzi specifici.

  • Matwork: è una sequenza a corpo libero che può essere adattata e integrata con piccoli attrezzi (ring, foamroller, fit ball, soft ball, elastici ecv) a seconda delle esigenze della persona.
  • Universal Reformer: è un carrello mobile inserito in una struttura che ricorda una brandina con tanto di molle che danno la resistenza all'esecuzione del movimento. Consente di lavorare in maniera dinamica su tutti i gruppi muscolari in qualsiasi posizione (eretta, supina, prona, seduta, in ginocchio); in questo modo si evita di caricare in maniera eccessiva le articolazioni, caratteristica preziosa per chi ha problemi alla colonna vertebrale
  • Cadillac o Rehabilitation Table: esteticamente ricorda un letto a baldacchino; come nell'Universal Reformer, ha molle applicate che possono porre una resistenza variabile in relazione al lavoro muscolare prescelto. La Cadillac è stata creata per accrescere in fisioterapia la componente propriocettiva del lavoro neuromuscolare e permette di praticare una serie di esercizi per il benessere. Con un'altezza di soli settanta centimetri dal suolo è di facile utilizzo per le persone anziane e per coloro che stiano seguendo un programma riabilitativo. La Cadillac, inoltre, è dotata di tre attrezzi specifici che la integrano e la completano:
    • Trapeze: utile per lavorare con i muscoli posteriori della coscia
    • Tower: costituito da due barre provviste di molle che servono per la mobilizzazione della colonna vertebrale, un lavoro mirato a compensare i disturbi dovuti a una postura scorretta.
Per approfondire: Pilates: Quali Attrezzi e Ritmo Giusto

A Chi Rivolgersi

Dove andare e a chi rivolgersi per il metodo pilates

Quando si sceglie il metodo pilates per la cura e la prevenzione del mal di schiena è opportuno rivolgersi a studi specializzati con insegnanti qualificati. Nello studio pilates, l'istruttore guida il soggetto nella realizzazione degli esercizi a corpo libero o con l'utilizzo delle macchine specifiche e ad ogni persona viene fatto un programma personalizzato.

Il coach pilates ha una grande responsabilità, cioè determinare il limite entro il quale gli esercizi possono essere adeguati, e scegliere il programma più adatto intuendo quando risulta necessaria la consulenza del medico specializzato o del fisioterapista.

Le certificazioni più autorevoli alla pratica del pilates richiedono diversi prerequisiti per l'ammissione al corso e durano almeno un anno. L'osservazione, la pratica e gli esami scritti e orali completano la formazione teorica. Corsi annuali di aggiornamento garantiscono qualità e serietà dell'insegnante.

Bibliografia

  • "La riprogrammazione posturale globale" di Dott. Bernard Bricot – Statipro
  • "Pilates per il mal di schiena" di Anna Selby – Corbaccio
  • "I manuali del benessere: in forma con il Pilates" di Anna Maria Cova - Corriere della Sera
  • "Pilates on the Ball" di Colleen Craig - Healing Arts Press.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer