Orgasmo Precoce Femminile: perché si viene troppo presto e cosa fare

Orgasmo Precoce Femminile: perché si viene troppo presto e cosa fare
Ultima modifica 14.10.2022
INDICE
  1. Cos’è
  2. Perché si verifica
  3. Conseguenze e cosa fare

Cos’è

L'orgasmo precoce femminile, detto anche orgasmo prematuro femminile (FPO), è un fenomeno che può essere paragonato all'eiaculazione precoce negli uomini: alcune donne raggiungono l'orgasmo troppo rapidamente o prima che lo desiderino.

Orgasmo Precoce Femminile: Cos’è?

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/10/14/orgasmo-precoce-femminile-orig.jpeg Shutterstock

L'orgasmo precoce femminile consiste nel raggiungimento del piacere troppo presto nel corso del rapporto sessuale. In altre parole, l'orgasmo sopraggiunge prima che la donna lo desideri, indipendentemente dal tempo o dal tipo di stimolazione ricevuta.

Per alcune donne questo fenomeno non influenza l'esperienza intima, ma per altre può essere motivo di disagio fisico, insoddisfazione o perdita d'interesse che la porta ad interrompere il rapporto al culmine dell'interazione sessuale con il/la partner. Il clitoride può diventare, infatti, super sensibile all'orgasmo e, se il sesso continua, può essere percepito come molto intenso o persino doloroso.

Quando venire troppo presto diventa un disturbo?

L'orgasmo precoce femminile rappresenta un "disturbo" quando gli episodi occorrono con una certa frequenza e la donna sperimenta frustrazione o manifesta ripercussioni psicologiche che le impediscono di vivere con naturalezza la propria intimità.

Perché si verifica

Quali sono le cause di un Orgasmo Precoce Femminile?

L'orgasmo precoce femminile non è un fenomeno molto comune e non è stato ancora ampiamente studiato, oltre ad essere difficilmente diagnosticabile rispetto alla più nota anorgasmia (cioè quando l'orgasmo non viene raggiunto affatto); è anche necessario differenziare l'orgasmo precoce femminile dalla sindrome dell'eccitazione sessuale persistente con la quale, a volte, è erroneamente collegata.

In letteratura scientifica, l'argomento è quasi sconosciuto: nel libro di testo completo di psichiatria di Kaplan e Sadock, sono scritte due righe di testo su questa condizione, che è classificata come disfunzione sessuale non altrimenti specificata (Kaplan & Sadock's comprehensive textbook of psychiatry. 8th ed. Philadelphia: Lippincott Williams & Wilkins; 2005. p. 1903—2001).

In alcune donne, l'orgasmo precoce femminile è correlato ad una difficoltà nel gestire le tempistiche in cui si raggiunge l'apice del piacere sessuale, precisando che non si tratta di

Questa "mancanza di controllo" riconosce vari motivi che vanno dalla buona qualità del rapporto con il loro partner al fatto che si sentano troppo eccitate per l'atto sessuale di per sé (ad esempio, è trascorso molto tempo dall'ultimo rapporto o il loro desiderio è intenso).

Orgasmo Precoce Femminile: quanto è comune come disturbo?

Non si sa quante donne soffrano di un orgasmo prematuro, che a volte si verifica anche prima del rapporto o solo per una piccola stimolazione e senza più interesse a continuare l'interazione sessuale.

Nel 2011, uno dei pochi studi esistenti sull'argomento, pubblicato sulla rivista Sexologies, si è posto l'obiettivo di stabilire quanto fosse comune l'orgasmo prematuro in un gruppo di 510 donne portoghesi, di età compresa tra 18 e 45 anni (S. Carvalho, A. Moreira, M. Rosado, D. Correia, D. Maia, P. Pimentel, Female premature orgasm: Does this exist?, Sexologies, Volume 20, Issue 4, 2011, Pages 215-220, ISSN 1158-1360). Utilizzando un apposito questionario, gli scienziati hanno chiesto alle donne di riferire se avessero raggiunto l'orgasmo troppo presto e, se l'hanno fatto, quante volte è successo. Lo studio ha evidenziato che circa il 40% delle donne aveva orgasmi precoci ogni tanto, il 14% li aveva frequentemente, mentre il 3% li aveva sempre. La stessa pubblicazione ha messo in luce che il 42% delle donne non avesse avuto problemi associati all'orgasmo prematuro. Tuttavia, come l'eiaculazione precoce, l'orgasmo prematuro femminile può essere doloroso per entrambi i partner. Una partecipante allo studio ha spiegato la sua situazione in questo modo: «Ho finito molto velocemente, mentre il mio ragazzo non ne ha avuto la possibilità…Una volta raggiunto l'orgasmo, trovo scomodo continuare, l'umore cambia e lui finisce per perdersi, cosa per cui mi sento male…».

Conseguenze e cosa fare

Quali sono le conseguenze dell'Orgasmo Precoce nella donna?

In chi lo sperimenta, l'orgasmo precoce femminile comporta il raggiungimento del piacere più in fretta di quanto desideri e, solitamente, è seguito dal fastidio o dal disagio fisico nel continuare il rapporto sessuale, principalmente a causa dell'iperstimolazione del clitoride, divenuto troppo sensibile dopo l'orgasmo per tollerare un'ulteriore attività in tempi ravvicinati. Oltre a questa reazione fisiologica, può subentrate un senso di colpa per non essersi sapute trattenere.

Orgasmo Precoce Femminile: cosa si può fare?

L'orgasmo precoce femminile può essere, quindi, più che fastidioso: per alcune donne, è motivo di preoccupazione seria, allo stesso modo dell'eiaculazione precoce per gli uomini. Ad oggi, tuttavia, non esiste un trattamento noto per l'orgasmo femminile prematuro. Come per qualsiasi difficoltà sessuale, quindi, le donne che sperimentano un orgasmo precoce con una certa ricorrenza dovrebbero parlarne con il proprio medico. La terapia sessuale o la consulenza di coppia potrebbero aiutare ad affrontare questo problema. Alcune fonti suggeriscono l'impiego di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), in quanto hanno dimostrato di aiutare a prevenire l'eiaculazione precoce nell'uomo (nota: gli SSRI sono antidepressivi prescritti in caso di depressione che hanno l'effetto collaterale di ritardare l'orgasmo sia negli uomini che nelle donne). Questa indicazione applicata all'orgasmo precoce femminile è, tuttavia, dibattuta e la decisione se indicarli o meno spetta agli specialisti.

Alcuni suggerimenti

Finché non ne sapremo di più, c'è qualcosa che le donne che sperimentano l'orgasmo precoce possono fare?

Oltre al consulto medico sempre opportuno in questi casi, è possibile adattare alcune delle tecniche utilizzate per trattare l'eiaculazione precoce negli uomini, come la tecnica "stop-start" che prevede d'interrompere la stimolazione prima di arrivare al "punto di non ritorno" e riprendere quando l'eccitazione si è leggermente attenuata. In termini più pratici, questa tecnica prevede di continuare l'attività sessuale fino a quando si sente come se l'orgasmo stesse per sopraggiungere, quindi interrompere fino a quando la sensazione si attenua. Una volta fatto, la stimolazione riprende, ma s'interrompe di nuovo la volta successiva che si manifesta la sensazione. In molti uomini, questo ciclo di avvio e arresto della stimolazione produce un migliore controllo dell'orgasmo, quindi anche alcune donne potrebbero trarne beneficio.

Inoltre, in caso di orgasmo precoce femminile, potrebbe essere utile:

  • Sperimentare diversi tipi di stimolazione può essere utile qualora si tendesse a sperimentare un orgasmo precoce: anziché stimolare l'area del clitoride, provare a stimolare quelle parti della vulva che sono più lontane dalla porzione visibile del clitoride. Oltre a risultare più confortevole per alcune donne trovano, la stimolazione delle parti esterne delle labbra potrebbe prolungare il tempo per raggiungere l'orgasmo.
  • Capire se un particolare atto o posizione sessuale innesca orgasmi prematuri; se solitamente si raggiunge l'orgasmo attraverso la penetrazione, muoversi più lentamente e delicatamente potrebbe aumentare i tempi di raggiungimento del piacere.
  • Se si raggiunge l'orgasmo prima del previsto, esistono dei modi per rendere più piacevole il proseguimento, come tenere la mano o quella del/la partner sul clitoride per evitarne l'iperstimolazione o di prendersi una pausa da tutte le stimolazioni finché non ci si sente di nuovo a proprio agio.
Per approfondire: Orgasmo: Cos’è? Come Funziona e A Cosa Serve

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici