Orgasmo Clitorideo
Ultima modifica 29.05.2021
INDICE
  1. Cos’è
  2. Come trovare il Punto C
  3. A Cosa Serve il Clitoride?
  4. Differenze tra Orgasmo Vaginale e Clitorideo
  5. Come Si Riconosce
  6. Come Stimolare il Clitoride

Cos’è

Orgasmo Clitorideo: Cos’è?

L'orgasmo clitorideo coincide con l'apice del piacere che deriva dalla stimolazione diretta o indiretta del clitoride, piccolo organo erettile situato di fronte al vestibolo vulvare, nel punto di congiunzione delle piccole labbra.

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Il clitoride è un organo molto ricettivo e presenta una struttura anatomica più complessa e grande rispetto a quanto generalmente si tende a pensare. Quello che viene chiamato comunemente "clitoride" è, in realtà, il "glande del clitoride", la sua parte esterna, protetta dal cappuccio clitorideo, dove si trovano circa 8.000 terminazioni nervose, sensibili al tatto e alla pressione. Una volta pervenute al cervello, le informazioni trasmesse da queste terminazioni vengono decodificate come piacevoli o dolorose.

Per questa particolare sensibilità e reattività sessuale*, la stimolazione del clitoride richiede attenzione e cura chiunque sia a praticarla (sé stesse o un/a partner).

*Nonostante possa non apparire così evidente, il clitoride s'inturgidisce con l'eccitamento e si rigonfia, ingrandendosi leggermente, in modo del tutto simile ai corpi cavernosi del pene.

La stimolazione del clitoride contribuisce in modo consistente:

  • Al piacere declinato al femminile;
  • Alla probabilità che le donne abbiano un orgasmo rispetto alla sola penetrazione.

Non solo: durante il rapporto sessuale penetrativo, il 70% delle donne raggiunge più facilmente l'orgasmo se riceve anche una stimolazione diretta o indiretta del clitoride.

Nonostante sia possibile suscitare l'orgasmo da altre parti del corpo – punto G e capezzoli inclusi – queste premesse rendono il clitoride la zona erogena più affidabile.

Orgasmo da Stimolazione Diretta del Clitoride

La stimolazione diretta si ottiene toccando il clitoride con il palmo della mano o con le dita. Lo stesso obiettivo può essere perseguito con altre azioni: frizioni del corpo del partner, posizioni sessuali, sex toys specifici, ecc. Il clitoride può essere stimolato anche con la bocca, le labbra e la lingua durante il sesso orale (cunnilingus).

Qualsiasi sia il metodo, è consigliabile sperimentare diverse pressioni, movimenti e velocità nel sollecitare il clitoride, allo scopo di capire cosa sia (soggettivamente) più piacevole.

Orgasmo da Stimolazione Indiretta del Clitoride

Con stimolazione indiretta s'intende la frizione o la trazione meccanica che la penetrazione vaginale esercita sul clitoride. Meglio ancora: durante il rapporto sessuale, le grandi e piccole labbra si tendono e muovono in funzione delle posizioni assunte e dei movimenti praticati insieme al partner.

Ne consegue che anche nei momenti in cui il clitoride non è stimolato attivamente, risulta comunque coinvolto in modo indiretto.

Come trovare il Punto C

Il punto C è solo un altro termine utilizzato gergalmente per indicare il clitoride, una parte del quale appartiene alle strutture esterne dell'apparato genitale femminile.

Come è noto, il complesso clitorideo include molto più di quanto sia visibile ad occhio nudo e si sviluppa soprattutto verso l'interno con:

  • Una "testa" esterna: il glande (curiosità: è considerato analogo del glande del pene);
  • Un corpo interno;
  • Due radici che si allungano – sempre all'interno – sui due lati della vulva.

Il clitoride è rimasto un mistero per secoli: grazie all'avvento delle tecnologie per l'imaging, viene realizzato quanto quest'organo sia unico per la sua complessità.

Dove si trova il Clitoride

Il clitoride è localizzato nella parte superiore e anteriore della vulva, nel punto di unione delle piccole labbra. Il clitoride si trova poco sopra l'apertura dell'uretra, che a sua volta si pone qualche millimetro più avanti rispetto all'orifizio della vagina.

Parte esterna (visibile): Ruolo nell’Orgasmo Clitorideo

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La parte esterna è costituita dal glande, che è parzialmente coperto da un manicotto di pelle con funzione protettiva, chiamato cappuccio o prepuzio clitorideo (analogo del prepuzio maschile). Questa protuberanza si trova proprio all'apice del complesso clitorideo e rappresenta la parte più sensibile del clitoride. Tra glande e prepuzio esiste normalmente una piccola piega chiamata cavità prepuziale. Il prepuzio clitorideo si collega alle piccole labbra, ovvero le labbra interne della vulva, quindi: tutto ciò che muove le labbra stimola il clitoride. Come anticipato, poi, il glande stesso ha più terminazioni nervose di qualsiasi altra parte del corpo femminile (o maschile).

Quando si tratta di avere un orgasmo clitorideo, la parte esterna del clitoride è solo la "punta dell'iceberg".

La maggior parte del clitoride - circa quattro quinti di esso – si trova all'interno. L'intera struttura ha la forma più o meno simile ad una Y, con due metà laterali oblique a forma di cono, chiamate radici del clitoride (o bulbi clitoridei), posizionati "a cavallo" dell'ingresso della vagina. Le radici convergono, infatti, superiormente verso il centro della vulva, dando vita a una struttura unica, cilindrica, detta corpo del clitoride. Tale zona si allunga per 2-3 centimetri prima di piegare bruscamente in avanti formando il cosiddetto gomito o ginocchio della clitoride; da qui si dirige in senso opposto, all'indietro e verso il basso.

Quando vengono stimolati, i bulbi si rigonfiano, "abbracciando" la vagina e rendendo ogni penetrazione più piacevole.

Le strutture del clitoride che circondano e si estendano lungo e all'interno del corpo femminile, possono raggiungere una lunghezza complessiva di 10 centimetri.

A Cosa Serve il Clitoride?

Per quanto riguarda la sua funzione, quest'organo sembra essere deputato esclusivamente al raggiungimento dell'acme femminile e della soddisfazione sessuale.

Differenze tra Orgasmo Vaginale e Clitorideo

La natura dell'orgasmo femminile è stata fonte di dibattito scientifico, sociologico e culturale per oltre un secolo.

Prima di proseguire è importante fare una premessa fondamentale, affinché l'argomentazione dell'orgasmo clitorideo non risulti fuorviante: ESISTE UN SOLO TIPO DI ORGASMO.

Sfatiamo un Mito sull’Orgasmo Femminile

Per molto tempo e per svariate ragioni (c'entra pure Freud*), si è sentito parlare di orgasmo clitorideo e orgasmo vaginale (o orgasmo del punto C rispetto a quello del punto G) descritti come due reazioni distinte (vedi sesso penetrativo vs stimolazione diretta del clitoride). In realtà, dal punto di vista fisiologico, non c'è un'essenziale differenza: vagina e clitoride sono strettamente interconnessi e la penetrazione coinvolge sempre entrambi quest'organi.

In altre parole, nessuno dei due orgasmi è un fenomeno isolato. La stimolazione del clitoride spesso recluta altre parti dei genitali femminili e, allo stesso modo, la stimolazione della vagina durante il rapporto sessuale stimola indirettamente il clitoride.

Va considerato, poi, che l'orgasmo è una reazione neuro-muscolare involontaria che attiva la medesima area del cervello, chiamata corteccia somato-sensoriale primaria, qualsiasi sia il "punto di partenza" da cui viene innescato lo stimolo del piacere.

Le nuove conoscenze sulla fisiologia dell'orgasmo femminile hanno fornito, dunque, delle basi solide per superare il dibattito, nonostante molti punti restino ancora da approfondire.

*Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, agli inizi del Novecento, rese popolare l'idea che le donne mature fossero capaci di avere un orgasmo vaginale, mentre le donne meno esperte (o immature) raggiungessero il piacere per la stimolazione del clitoride. A supporto della contrapposizione dei due orgasmi non c'era alcuna prova scientifica, tanto che, qualche anno dopo, ammise che la sessualità femminile era molto più complessa di come lui l'aveva inizialmente descritta. Nonostante la smentita dello stesso autore di questa teoria, questa si diffuse a tal punto e diventò così radicata che l'incapacità di raggiungere l'orgasmo attraverso la penetrazione vaginale fu considerata patologica fino agli anni Ottanta.

L'Orgasmo Vaginale è Diverso dall’Orgasmo Clitorideo?

Le donne tendono a riferire che gli orgasmi provocati dalla stimolazione focalizzata sul clitoride tendono ad essere intensi e "localizzati" (o, in un certo senso, "concentrati"), mentre gli orgasmi derivanti dalla stimolazione principalmente vaginale produrrebbero orgasmi percepiti come più "profondi", lenti e potenti. A volte, per distinguere questi due "tipi" di esperienze si parla di orgasmi "di picco" e "onda", associati rispettivamente al clitoride e al punto G.

Helen Singer Kaplan, sessuologa che giocò un ruolo cruciale nella rivoluzione sessuale degli anni Sessanta, spiegò che l'orgasmo è praticamente un riflesso. Come tale e come tutti gli altri riflessi, è possibile distinguere:

  • Una parte sensoriale: nell'orgasmo è la prima, rappresentata dallo stimolo di partenza (quello del clitoride, appunto)
  • Una parte motoria: consiste nelle contrazioni ritmiche dei muscoli perivaginali, cioè situati intorno alla vagina.

Nell'orgasmo, quindi, entrambe le strutture sono coinvolte: il clitoride per la parte sensoriale e la vagina per la parte motoria.

Anche il modello di risposta sessuale di William H. Masters e Virginia E. Johnson (i primi che applicarono il metodo scientifico allo studio della sessualità umana, tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60 dello scorso secolo) non mostra alcuna differenza tra "orgasmo vaginale" e "orgasmo clitorideo" sostenuta da Sigmund Freud: le loro ricerche suggerivano che gli orgasmi del punto G e del clitoride avessero la stessa origine, indipendentemente dal modo in cui si raggiunge.

Studiando il ciclo di risposta sessuale delle donne a differenti stimolazioni, Masters e Johnson osservarono che l'orgasmo clitorideo e vaginale presentavano gli stessi stadi di risposta fisica e realizzarono che la maggior parte delle donne poteva raggiungere solo l'orgasmo clitorideo, mentre una minoranza aveva un orgasmo vaginale.

Per approfondire: Come si raggiunge l’Orgasmo (Risposta Sessuale)

Come Si Riconosce

Nel ciclo di risposta sessuale, l'orgasmo comporta un accumulo di tensione che raggiunge un picco, seguito da un improvviso e piacevole rilascio dell'eccitazione. Il respiro e la frequenza cardiaca è probabile aumentino fino al raggiungimento dell'orgasmo e si potrebbe sentire un piacevole senso di congestione nella regione genitale. L'orgasmo clitorideo è ben definito da una serie di contrazioni ritmiche, simili a pulsazioni, dei muscoli perivaginali che si associano a piacere intenso e senso di appagamento.  

Dopo l'orgasmo (periodo refrattario) sopraggiunge tipicamente una sensazione di rilassamento generale, attribuita al rilascio dei neurormoni ossitocina e prolattina, così come delle endorfine (note anche come "morfina endogena").

Quanto Dura un Orgasmo Clitorideo?

Un orgasmo clitorideo può provocare da 3 a 16 contrazioni e può durare da 10 a 30 secondi.

Come Stimolare il Clitoride

Cosa Considerare nello Stimolarsi o Farsi Stimolare il Clitoride

Nello stimolare il clitoride, le preferenze possono variare in base a stato di eccitamento e variazioni della risposta sessuale.

Più precisamente, si dovrebbe tenere in considerazione che:

  • Nelle prime fasi, quando il tessuto erettile non è ancora completamente irrorato, il clitoride potrebbe risultare troppo sensibile per essere toccato in modo diretto. Questo momento è ottimo, però, per esplorare la zona, premendo il cappuccio tra le dita ed esercitando movimenti circolari con una pressione crescente. Man mano che l'eccitazione aumenta, una stimolazione più diretta del glande può intensificare la sensazione.
  • Quando l'eccitazione raggiunge livelli più alti, paradossalmente, il glande può diventare ipersensibile, quindi una stimolazione clitoridea meno diretta, leggera e delicata è spesso più confortevole. 
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  • Dopo l'orgasmo clitorideo, il clitoride va incontro ad una sorta di periodo refrattario e toccarlo può evocare una sensazione di fastidio (se non di dolore) per via dell'irrorazione sanguigna e dell'inturgidimento. In un certo senso, quindi, il clitoride non è sempre "disponibile" all'orgasmo e, in ciascun rapporto, è più probabile raggiungere un numero limitato di orgasmi mediante la sola stimolazione clitoridea. Se con la penetrazione si raggiunge di nuovo l'orgasmo, il disagio a livello del clitoride può aumentare.

In ogni caso, non esiste un metodo universale o una tecnica specifica da adottare per stimolarsi o farsi stimolare il clitoride, ma occorre sperimentare e comprendere quali siano le proprie preferenze in un processo continuo di scoperta e costruzione (anche mentale) fino a raggiungere l'equilibrio desiderato per rendere l'esperienza piacevole.

Migliori Posizioni Sessuali per il Punto C

Allo stesso modo del punto G, il clitoride rientra in un complesso di strutture che sono estremamente sensibili, reattive e dinamiche, nonché in stretta comunicazione tra di loro durante l'attività sessuale.

Muovendo il corpo durante il rapporto sessuale, aumenta il ​​flusso sanguigno ai genitali e il clitoride s'inturgidisce, pertanto si può approfittare del piacere che si verifica quando le labbra stimolano indirettamente il cappuccio del clitoride. Girare i fianchi durante la penetrazione aiuta a stimolare indirettamente i bulbi del clitoride, sovraccaricando quelle sensazioni.

Le migliori posizioni sessuali per raggiungere l'orgasmo clitorideo sono quelle che consentono la sollecitazione diretta dell'area: missionario, amazzone o cucchiaio (dove uno o entrambi possono stimolare il clitoride).

Gli effetti della stimolazione potrebbero essere potenziati focalizzandosi contemporaneamente su altre zone erogene femminili, come i capezzoli o la vulva nel suo insieme.

Orgasmo Clitorideo: Suggerimenti e Consigli

  • Stimolare il clitoride non significa premere un "pulsante" del piacere: a volte conduce all'orgasmo, altre no. La reazione ad una stimolazione sessuale può essere, infatti, di volta in volta diversa, senza trascurare che il raggiungimento dell'orgasmo dipende anche da altri fattori, che vanno oltre i genitali.
  • Non tutte le donne troveranno soddisfazione attraverso la stimolazione del clitoride: ciò non significa che qualcosa non vada o non funzioni correttamente nel corpo. Come altre zone erogene, le preferenze possono variare da persona a persona. In effetti, gli orgasmi non sono tutti uguali, quindi non esiste un modo giusto o sbagliato di raggiungerli: la cosa fondamentale è sentirsi a proprio agio e divertirsi nell'esplorare.
Leggi anche Punto G: Cos’è e Dove si trova?

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici