Omicron, Influenza e Gastroenterite in Circolazione: Come Distinguerli

Omicron, Influenza e Gastroenterite in Circolazione: Come Distinguerli
Ultima modifica 13.12.2023
INDICE
  1. Introduzione
  2. Cocircolazione Omicron, Influenza e Gastroenterite: Quali Sono i Motivi?
  3. Come Si Trasmettono
  4. Influenza: Sintomi e Differenze
  5. Gastroenterite Virale: Sintomi e Differenze
  6. Omicron: Sintomi e Differenze

Introduzione

Durante queste ultime settimane, si è registrata la contemporanea circolazione di 3 virus diversi, ma capaci di produrre il medesimo risultato, ossia costringere a letto milioni di italiani. Stiamo parlando della variante Omicron (una delle varianti di Sars-CoV-2 in grado di causare COVID-19), virus dell'influenza (agente eziologico dell'influenza stagionale) e virus intestinali responsabili di una forma di gastroenterite, nota anche come influenza intestinale, che sta diffondendosi soprattutto fra i bambini.

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Omicron, influenza e gastroenterite producono tre quadri sintomatologici più o meno severi, che apparentemente possono presentarsi in modo simile. Questo articolo si propone di fornire degli elementi per capire quali siano sintomi di queste tre malattie infettive che stanno circolando nello stesso periodo dell'anno, per distinguerle e ricorrere ai trattamenti più adatti.

Cocircolazione Omicron, Influenza e Gastroenterite: Quali Sono i Motivi?

La cocircolazione di queste 3 condizioni (COVID, influenza e gastroenterite virale) si deve principalmente a fattori stagionali per influenza e virus intestinale, che si trovano a diffondersi contemporaneamente con le varianti di Sars-CoV-2.

Inoltre, con l'arrivo della primavera e l'allentamento delle restrizioni per il controllo della pandemia da Coronavirus è più facile che queste malattie possano diffondersi e colpire le persone più vulnerabili, tra cui bambini, anziani e pazienti con malattie croniche, quali, ad esempio il diabete, le malattie immunitarie o cardiovascolari.

Come Si Trasmettono

Come si trasmettono Omicron, Influenza e Gastroenterite Virale

Omicron, virus di influenza e gastroenterite virale si trasmettono facilmente per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e di muco emesse normalmente con starnuti, colpi di tosse o parlando a distanza molto ravvicinata con un'altra persona. Queste secrezioni respiratorie (droplets) possono depositarsi anche su oggetti e superfici, pertanto la trasmissione può avvenire anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate da queste particelle. Per questo motivo, queste infezioni si diffondono più facilmente tra familiari, compagni di scuola o colleghi e nei luoghi chiusi e affollati come i mezzi pubblici, i bar o il cinema. Quando i virus raggiungono le mucose delle vie respiratorie provocano l'infezione.

Per approfondire: Droplets: Significato, Distanza, Dimensioni e Malattie Trasmesse

Influenza: Sintomi e Differenze

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L'influenza è una malattia causata da Orthomixovirus che infettano l'apparato respiratorio (naso, gola e polmoni). Il quadro iniziale dell'influenza è caratterizzato dall'esordio rapido e improvviso di:

  • Sintomi a carico delle vie respiratorie, che sono sempre interessate.
  • Manifestazioni generali, cioè a carico dell'intero organismo: brividi, febbre, cefalea, dolori muscolari diffusi, senso di spossatezza e di malessere generale.

Sintomi Influenza: Come si Riconoscono?

L'influenza può causare quadri sintomatologici da lievi a gravi, caratterizzati da:

A livello sistemico, compaiono:

  • Dolori ossei e muscolari diffusi in tutto il corpo (responsabili della tipica sensazione di avere le "ossa rotte");
  • Debolezza fisica;
  • Sonnolenza.

Sono contemporaneamente presenti sintomi respiratori quali:

In qualche caso, possono manifestarsi congiuntivite, fotofobia (fastidio per la luce) e sintomi gastrointestinali, tra cui riduzione dell'appetito, nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.

Nonostante ogni anno i virus dell'influenza cambino le proprie caratteristiche antigeniche, i sintomi restano più o meno sempre gli stessi.

Se non è presente la triade costituita un repentino rialzo della temperatura, oltre i 38°C, disturbi generali ed almeno un sintomo respiratorio, ci si trova di fronte ad una sindrome parainfluenzale o ad un raffreddore.

L'influenza costringe a letto per almeno una settimana e può lasciare una sensazione di spossatezza che può durare anche dieci giorni/due settimane dopo la scomparsa dei sintomi.

Periodo d’incubazione: Quando Insorgono i Primi Sintomi?

Il periodo d'incubazione dell'influenza, cioè il tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici, è abbastanza breve, poiché dura circa 1-2 giorni.

Quanto Durano i Sintomi dell’Influenza?

I sintomi dell'influenza durano solitamente per 3-4 giorni e la maggior parte delle persone guarisce completamente dalla malattia entro una settimana, senza alcuna sequela significativa. In qualche caso, disturbi come la tosse e la spossatezza possono prolungarsi per 1-2 settimane.

Quando Preoccuparsi

In generale, è importante stare attenti a come evolve l'influenza: se nell'arco di 3-4 giorni le cose non migliorano e si nota un peggioramento, è meglio consultare il proprio medico per evitare di sottovalutare possibili complicazioni e valutare il trattamento più opportuno.

Per approfondire: Sintomi Influenza: Quali Sono? Raffreddore, Parainfluenza o Influenza?

Gastroenterite Virale: Sintomi e Differenze

Spesso, influenza stagionale e influenza intestinale (gastroenterite virale) vengono confuse, ma, in realtà, si tratta di malattie completamente diverse e non correlate:

  • L'influenza è causata dal virus dell'influenza (Orthomixovirus) ed i sintomi coinvolgono principalmente il tratto respiratorio superiore, tra cui tosse, congestione nasale, dolori muscolari, febbre e stanchezza;
  • La gastroenterite virale può essere causata da numerosi virus e provoca disturbi gastrointestinali, come diarrea, vomito, mal di stomaco, crampi addominali, debolezza e, occasionalmente, febbre. La gastroenterite virale è una malattia altamente contagiosa: i virus più comunemente implicati sono rotavirus, calicivirus (soprattutto norovirus), astrovirus e adenovirus enterico.

In generale, per la maggior parte degli adulti sani, la gastroenterite virale è di breve durata e senza conseguenze. Tuttavia, è importante prestare attenzione ai sintomi di disidratazione, soprattutto nei bambini e negli anziani, poiché l'influenza intestinale può verificarsi un'eccessiva perdita di liquidi.

Sintomi Più Comuni della Gastroenterite Virale

I sintomi della gastroenterite virale possono includere:

Periodo d’incubazione: Quando Insorgono i Primi Sintomi?

Il periodo d'incubazione della gastroenterite virale va da 2 a 10 giorni, a seconda dell'agente eziologico.

Da ricordare

L'influenza vera e propria si distingue dalla gastroenterite virale per tre segni inconfondibili:

  • L'esordio è brusco;
  • Si manifesta con una febbre che raggiunge subito i 38°C (e oltre);
  • Provoca sintomi generali (come dolori alle articolazioni e ai muscoli) e respiratori, fra cui una caratteristica tosse secca.

Quanto dura l'Influenza Intestinale?

La durata della gastroenterite virale dipende dal virus che causa i sintomi e può variare da un giorno a due settimane.

La causa più comune di gastroenterite virale è il norovirus e la maggior parte delle persone che contrae quest'infezione ha una risoluzione dei sintomi in meno di 48 ore.

Omicron: Sintomi e Differenze

Sia le forme di COVID-19 provocate da Omicron che l'influenza possono avere segni e sintomi di vario grado, che vanno da nessun sintomo (asintomatico) a sintomi gravi.

I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) indicano come sintomi attualmente più frequenti d'infezione da variante Omicron:

  • Tosse secca;
  • Congestione o naso che cola;
  • Mal di testa;
  • Senso di affaticamento;
  • Starnuti;
  • Mal di gola.

La variante Omicron causa sintomi lievi e di breve durata nelle persone vaccinate con 2 o 3 dosi; la presentazione della forma leggera di COVID che ne consegue può essere difficile da distinguere dall'influenza o da un semplice raffreddore.

Tempo d’Incubazione Omicron: Dopo Quanto dal Contagio si Manifesta?

Il periodo di incubazione associato all'infezione da COVID-19, cioè il tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici è stimato tra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. I pazienti affetti da COVID-19 generalmente sviluppano il quadro sintomatologico in media 5-6 giorni dopo l'infezione.

Nel caso di Delta, il tempo d'incubazione era di 4-6 giorni, mentre con Omicron si è ridotto a 3 giorni circa, quindi quest'ultima variante sembra avere un esordio più rapido dal contagio.

Come distinguere Influenza e Omicron?

Nell'influenza, è abbastanza suggestivo che in associazione alla febbre si avvertano dolori ossei e muscolari, mal di testa e spossatezza. Nell'infezione da Omicron, la mialgia è riportata meno spesso rispetto all'influenza.

Altra differenza significativa è che, di solito, la difficoltà a respirare (fiato corto) è un sintomo frequente di COVID-19, mentre non è così di comune riscontro nell'influenza.

Altra differenza importante riguarda il decorso di COVID:

  • Nell'influenza stagionale, l'esordio dei sintomi generali e respiratori è brusco, la febbre raggiunge subito i 38°C (e oltre) e dura 3-4 giorni; nella maggior parte dei casi, la malattia tende ad autolimitarsi entro una settimana.
  • Di solito, i sintomi di COVID-19 compaiono gradualmente: prima si manifesta un malessere generale, poi la febbre (oltre i 37,8°C, fino a 38,5°-39°C), anche associata a tosse e, a volte, diarrea. La malattia tende ad aggravarsi nell'arco di 5-7 giorni dalla comparsa dei primi sintomi, quindi sono possibili diverse evoluzioni: si va incontro alla guarigione senza particolari problemi oppure, se l'infezione da coronavirus riesce a coinvolgere il tratto respiratorio basso, possono svilupparsi gravi polmoniti che possono condurre all'insufficienza respiratoria acuta.
Per approfondire: Sintomi Omicron: Come Si Riconosce, Incubazione e Differenze

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici