Omicron 2: Cos’è, Sintomi e Cosa Sapere su Omicron BA.2

Omicron 2: Cos’è, Sintomi e Cosa Sapere su Omicron BA.2
Ultima modifica 05.05.2022
INDICE
  1. Cos’è Omicron 2
  2. Diffusione e Contagio
  3. Caratteristiche
  4. Sintomi Omicron 2
  5. Prevenzione

Cos’è Omicron 2

Omicron 2 è una sottovariante di Omicron, indicata come BA.2 da sequenziamento genico, al momento rilevata in alcune parti dell'Europa, dell'Asia e degli Stati Uniti.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/02/04/omicron-2-orig.jpeg Shutterstock

BA.2 differisce dalla variante Omicron originale (B.1.1.529) per alcune mutazioni (anche a carico della proteina spike).

L'impatto, la sintomatologia e la trasmissibilità di questa "nuova versione della variante Omicron" sono attualmente oggetto di approfondimento: in particolare, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato a team di ricerca e autorità sanitarie di indagare se BA.2 si comporta in modo diverso da Omicron e se pone nuove sfide o minacce allo stato attuale della pandemia.

Cosa s’intende con Sottovariante?

BA.2 è una sottovariante di Omicron emersa qualche mese fa. L'OMS riferisce che BA.2 è diversa da Omicron poiché presenta variazioni in alcune delle sue mutazioni, comprese quelle nella proteina spike del virus, cioè la proteina che il coronavirus utilizza per eludere le difese delle cellule del nostro organismo, in modo da sfruttarle per produrre copie di sé e stabilire l'infezione.

  • Del lignaggio B.1.1.529 (Omicron originale, da nomenclatura PANGO) sono state identificate 3 "versioni" di Omicron: BA1, BA2, BA3. BA.2
  • La variante BA.1 (B.1.1.529.1) è quella principale per prevalenza (>95%), essendosi diffusa rapidamente anche fuori dal Sud Africa, mentre BA.3 è stata rilevata raramente.
  • BA.2 (B.1.1.529.2) è un sottolignaggio di BA.1, cioè una sorta di "sorella gemella diversa".

Variante Omicron (BA.1) in Breve

Omicron è la variante di SARS-CoV-2 (coronavirus responsabile della sindrome respiratoria nota come COVID-19) identificata in Botswana e in Sudafrica a novembre 2021.

Omicron presenta più di 30 mutazioni a carico del gene S – che codifica per la proteina spike, a livello della quale avviene il primo contatto tra virus e cellula - rispetto al virus originale (ceppo Wuhan). La cosa più importante, però, è che Omicron presenta contemporaneamente quasi tutte le mutazioni riscontrate nelle varianti Delta e Alfa (tra l'altro, le stesse che si sono dimostrate più efficaci nel rendere il coronavirus più contagioso o in grado di eludere più facilmente l'attività degli anticorpi).

Dall'osservazione empirica, Omicron sembra godere di un'elevatissima trasmissibilità e mostra una capacità di parziale fuga immunitaria rispetto alla protezione indotta dai vaccini o da una precedente infezione. Tuttavia, è la prima variante che è stata collegata a forme di COVID meno severe: secondo uno studio condotto all'Università di Hong Kong, la variante Omicron sarebbe in grado di replicarsi velocemente nei bronchi e meno nel tessuto polmonare profondo. Ciò può indirettamente associarsi ad un quadro sintomatologico meno grave rispetto a quello determinato dalle precedenti ondate.

Nota Bene: la presenza di numerose mutazioni non significa che la nuova variante sia necessariamente più rischiosa di quelle circolate finora; in termini di rischi per la salute, molto dipende dal tipo specifico di mutazione, cioè dalle nuove caratteristiche che riesce a conferire alla variante di SARS-CoV-2.

Per approfondire: Variante Omicron SARS-CoV-2: Sintomi, Contagiosità e Vaccini

Diffusione e Contagio

Quanto e Dove è Diffusa

Da gennaio 2022, BA.2 si è diffusa in molti Paesi (tra cui Danimarca, Sudafrica, Filippine, India, Svezia, Singapore, Stati Uniti) e, in alcuni di questi, pare che la sottovariante Omicron 2 stia sostituendo BA.1. A tal proposito, resta d'approfondire il motivo per cui BA.2 stia diventando più frequente in alcuni Paesi rispetto a BA.1 e se i casi incrementeranno allo stesso modo dell'Omicron originale.

Non è noto quando o dove sia emerso per la prima volta il BA.2: Omicron e Omicron 2 sono stati rilevati in un arco di tempo simile e tutti derivano dallo stesso virus ancestrale SARS-CoV-2.

Omicron 2: Quanto è Trasmissibile?

Sulla base dei dati raccolti finora sembra che Omicron 2 (BA.2) sia 1,5 volte più contagiosa di Omicron BA.1, ma non sembra causare un aumento dei ricoveri rispetto a quest'ultima. Tuttavia, i dati su contagiosità e letalità sono davvero limitati (considerata anche la difficoltà a intercettare la sottovariante per la mancanza di una delezione del gene S: traducendo, serve il sequenziamento e il solo tampone non è sufficiente), quindi è necessario continuare a indagare.

Inoltre, non è ancora chiaro se la sottovariante Omicron 2 si diffonda più velocemente di BA.1 o con lo stesso tenore e resta d'approfondire se BA.2 possa causare sintomi più severi o diversi. Le prime osservazioni dall'India e dalla Danimarca suggeriscono che non vi sia alcuna differenza di gravità.

Nel tempo, è risultato evidente come i vaccini proteggano da gravi malattie determinate da Omicron e altre varianti, quindi non c'è motivo di pensare che per BA.2 possa essere diverso: è lecito ritenere, per ora, che la vaccinazione offra una simile protezione anche contro l'infezione causata dalla sottovariante.

Caratteristiche

Perché BA.2 è considerata una Sottovariante?

Omicron 2 (BA.2) presenta un lignaggio comune a Omicron originale (BA.1), pertanto viene attualmente considerato una sottovariante e NON una nuova variante. In particolare, Omicron 2 (BA.2) condivide 32 mutazioni con Omicron (BA.1).

Omicron 2 presenta tratti generici che la rendono un po' più difficile da rilevare senza sequenziamento, dato che non presenta una delezione del gene S caratteristica di Omicron BA.1. Quest'ultima variante originale può essere identificata, infatti, già con un tampone e, successivamente, confermata con il sequenziamento.

Per questo motivo, BA.2 è stata definita anche sottovariante "invisibile".

Quanto è diversa BA.2 dalla variante Omicron originale?

Secondo l'OMS, Omicron e BA.2 sono considerati più vicini tra loro rispetto ad altri virus (come Alpha, Delta e Gamma), ma sono comunque diversi l'uno dall'altro per aspetti importanti. BA.2 condivide molte, ma non tutte le mutazioni che si vedono in Omicron: BA.2 ha 32 mutazioni in comune con BA.1, ma presenta anche 28 mutazioni uniche. In totale, Omicron 2 ha 70 mutazioni in più rispetto al ceppo originario Wuhan, rispetto alle 53 di BA.1.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/02/04/omicron-2-differenze-orig.jpeg Shutterstock

Sebbene la nuova sottovariante abbia mutazioni uniche rispetto alla variante originale, l'efficienza con cui entra nelle cellule o il modo in cui neutralizza gli anticorpi e i vaccini è ancora in fase di studio.

Alcune analisi suggeriscono che le mutazioni a carico della proteina spike abbiano un impatto minimo sull'antigenicità rispetto a BA.1, quindi le differenze nell'efficacia dei vaccini contro BA.2 rispetto a BA.1 siano trascurabili.

Sintomi Omicron 2

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/04/11/omicron-2-sintomi-orig.jpeg Shutterstock

Gli effetti dell'infezione da Omicron 2 sono sovrapponibili a quelli di Omicron: il virus può comportare, quindi, sintomi variabili da persona a persona, ma è stato evidenziato che i disturbi tendono ad essere lievi e durare pochi giorni in chi è vaccinato; senza copertura vaccinale, invece, non è sempre possibile prevedere chi svilupperà forme gravi di COVID.

Tra la popolazione suscettibile, la gravità dell'infezione da SARS-CoV-2 non è cambiata, quindi anche le forme determinate dalla variante Omicron possono essere: grave, moderata, lieve o asintomatica; a questi quadri clinici, si aggiungono i casi di reinfezione. Nove pazienti su dieci, se vaccinati, accusano disturbi lievi e di breve durata, che vanno dalla tosse al mal di gola ed alla febbre.

Come si manifesta Omicron BA.2?

I sintomi più comuni d'infezione da variante Omicron 2 sono:

Sintomi indicati come "caratteristici" di COVID — febbre alta, perdita di gusto e olfatto — sarebbero, invece, meno comuni nel caso d'infezione da Omicron 2 rispetto a quanto avveniva con le varianti precedenti di SARS-CoV-2.

Quanto durano i sintomi di Omicron 2?

In media, chi contrae Omicron 2 manifesta i sintomi per circa cinque giorni. Tuttavia, per alcune persone, i sintomi durano da 10 a 14 giorni, mentre altre sono asintomatiche.

I sintomi di Omicron 2 indicativi di polmonite o insufficienza respiratoria, come mancanza di respiro, dolore toracico e tosse tendono a manifestarsi più tardi, tra il quinto e il decimo giorno.

A Cosa Prestare Attenzione

La variante Omicron – in generale - causa sintomi lievi e di breve durata nelle persone vaccinate con 2 o 3 dosi; la presentazione della forma leggera di COVID che ne consegue può essere difficile da distinguere dall'influenza o da un semplice raffreddore. Per questo motivo, in caso di sintomi che fanno pensare ad una malattia simile a COVID, è necessario rivolgersi al proprio medico e seguire le terapie prescritte, dopo aver fatto un tampone molecolare.

Leggi anche: Sintomi Omicron: Come Si Riconosce, Incubazione e Differenze

Prevenzione

Cosa Fare per Proteggersi da Omicron 2?

Come riportato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), al momento le misure per prevenire l'infezione rimangono invariate da quelle finora in uso. Pertanto, utilizzo delle mascherine, distanziamento sociale e igiene delle mani devono continuare ad essere rigorosamente adottate e rispettate in qualsiasi circostanza.

Naturalmente, è fondamentale rispettare anche tutte le indicazioni e le restrizioni imposte dalle normative attualmente in vigore.

Da Ricordare Bene

Le varianti nascono quando e dove il virus è lasciato libero di circolare. Ciò implica che le vaccinazioni e le misure adottate per il contenimento della pandemia hanno il potere di tenerlo a freno.

Bibliografia e Fonti Utili

Le fonti consultate per la stesura di questo articolo sono i siti ufficiali del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), dell'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) e dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control).

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici