Omeprazolo: a cosa serve? Quando prenderlo ed effetti collaterali

Omeprazolo: a cosa serve? Quando prenderlo ed effetti collaterali
Ultima modifica 20.06.2024
INDICE
  1. Che cos'è?
  2. A cosa serve l'omeprazolo?
  3. Quando prendere omeprazolo
  4. Quali sono gli effetti collaterali di omeprazolo?
  5. Cosa sapere prima di prendere l'omeprazolo
  6. Interazioni: cosa evitare e a cosa prestare attenzione
  7. Come funziona?
  8. Uso in gravidanza e allattamento
  9. Controindicazioni
  10. Omeprazolo è mutuabile?
  11. Esempi di medicinali contenenti omeprazolo

Che cos'è?

L'omeprazolo è un gastroprotettore e, più precisamente, un principio attivo appartenente al gruppo degli inibitori della pompa protonica (o IPP).

Per via della sua azione, l'omeprazolo rientra a pieno titolo anche fra i farmaci antiulcera.

Lo sapevi che…

L'omeprazolo viene usato anche in ambito veterinario. Difatti, esso è presente all'interno di appositi medicinali ad esclusivo uso veterinario con indicazioni per il trattamento e la prevenzione delle ulcere gastriche nei cavalli.

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Omeprazolo - Struttura Chimica

A cosa serve l'omeprazolo?

L'omeprazolo è utilizzato:

Quando prendere omeprazolo

In che momento della giornata prendere omeoprazolo?

L'omeprazolo è disponibile in forma di capsule rigide gastroresistenti da assumere una volta al giorno, al mattinopreferibilmente a digiuno.

La posologia dipende dal tipo di disturbo che si deve trattare, dalla sua gravità e dall'età del paziente e deve essere stabilita dal medico curante.

Come si prende?

Le capsule vanno deglutite intere con mezzo bicchiere d'acqua; in caso di problemi o difficoltà a deglutire, seguire le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere e/o chiedere consiglio al medico. Le capsule NON devono essere masticate o frantumate, poiché contengono granuli rivestiti per evitare la decomposizione del principio attivo ad opera dell'acido presente nello stomaco.

Quali sono gli effetti collaterali di omeprazolo?

Effetti indesiderati gravi che richiedono la sospensione dell'omeprazolo

Il trattamento deve essere immediatamente sospeso e il medico subito contattato in caso di insorgenza di effetti indesiderati rari ma gravi, come:

Effetti indesiderati comuni

Effetti indesiderati non comuni

Effetti indesiderati rari

NOTA BENE

Quelli sopra elencati sono solo una parte dei possibili effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento con omeprazolo; per informazioni più approfondite e dettagliate, si rimanda all'attenta lettura del foglietto illustrativo del medicinale a base di omeprazolo che si deve assumere.

Ricordiamo, inoltre, non tutti i pazienti sviluppano effetti indesiderati o lo nello stesso modo. Difatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandoli affatto.

Cosa sapere prima di prendere l'omeprazolo

Qualora il medico prescrivesse l'assunzione di omeprazolo, è importante comunicargli subito se:

  • Si sono manifestate reazioni allergiche in seguito all'assunzione di altri inibitori di pompa protonica, poiché è probabile essere allergici anche all'omeprazolo;
  • Ci si deve sottoporre all'esame del sangue per la cromogranina A.

Prima di iniziare un eventuale trattamento con omeprazolo, inoltre, è opportuno sapere che l'assunzione di inibitori di pompa protonica può nascondere i sintomi di altre malattie. Per tale ragione, è importante informare il medico se, prima e durante il trattamento con omeprazolo, si manifestano:

Inoltre, è bene sapere che l'assunzione di omeprazolo per lunghi periodi di tempo (superiori ad un anno) può causare un lieve aumento del rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale; per questo motivo, è necessario informare il medico se si soffre di osteoporosi o se si stanno assumendo farmaci corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi). Ad ogni modo, in caso di trattamenti così prolungati, il medico dovrebbe sottoporre il paziente a regolari controlli ed esami.

Infine, ricordiamo che:

  • Durante il trattamento con omeprazolo, in caso di comparsa di eruzioni cutanee - in particolare nelle aree di cute esposte ai raggi solari - il medico deve esserne immediatamente informato, poiché potrebbe essere necessario sospendere il trattamento con il principio attivo.
  • In alcuni casi, l'omeprazolo può causare effetti indesiderati come capogiri e disturbi visivi che potrebbero ostacolare le capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Pertanto, si raccomanda cautela.

NOTA BENE

Benché il trattamento a lungo termine non sia raccomandato, alcuni bambini con patologie croniche potrebbero necessitarne. In questi casi, seguire le indicazioni del medico e, in caso di dubbi, rivolgersi ad esso.

L'omeprazolo, comunque, NON deve essere somministrato a bambini con meno di un anno di età o che pesano meno di 10 kg.

Interazioni: cosa evitare e a cosa prestare attenzione

L'omeprazolo NON deve essere assunto se si stanno prendendo medicinali contenenti il principio attivo nelfinavir, impiegato nel trattamento delle infezioni da HIV.

Inoltre, a causa delle possibili interazioni che possono instaurarsi, è necessario informare il medico se si sta assumendo qualcuno dei seguenti medicinali:

In qualsiasi caso, prima di iniziare ad assumere l'omeprazolo, è comunque importante informare il medico se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si intende assumere farmaci o prodotti di qualsiasi tipo - anche se non riportati nel soprastante elenco - compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici e i prodotti omeopatici.

Come funziona?

Con quale meccanismo d'azione agisce l'omeprazolo?

Analogamente a tutti gli altri inibitori di pompa protonica, l'omeprazolo espleta la sua azione terapeutica mediante l'inibizione specifica dell'enzima H⁺/K⁺ ATPasi (la pompa protonica, per l'appunto) presente a livello delle cellule parietali gastriche, ostacolando in questo modo la produzione di acido cloridrico, sia basale che indotta dall'assunzione del cibo.

Per essere precisi, l'omeprazolo è in grado di agire solo dopo essere stato convertito nella sua forma attiva nell'ambiente fortemente acido dei canalicoli intracellulari all'interno delle cellule parietali.

Uso in gravidanza e allattamento

L'omeprazolo può essere usato se si è incinta o se si sta allattando?

In caso di gravidanza - accertata o presunta - è necessario informarne il medico prima di iniziare un trattamento con omeprazolo. Sarà poi questa figura sanitaria a stabilire se la gestante può o meno assumere il principio attivo in questione.

L'omeprazolo è escreto nel latte materno, anche se - alle normali dosi di assunzione - sembra improbabile possa avere effetti sul bambino. In qualsiasi caso, sarà il medico a stabilire se le madri che allattano al seno possono assumere i medicinali che lo contengono.

Controindicazioni

Quando l'omeprazolo NON deve essere usato

L'utilizzo dell'omeprazolo è controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota allo stesso omeprazolo; naturalmente, l'uso dei medicinali che lo contengono è controindicato anche in caso di allergia nota ad uno o più degli eccipienti in essi presenti;
  • Allergia nota ad altri inibitori di pompa protonica (lansoprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo);
  • Terapia in atto con nelfinavir (principio attivo usato nel trattamento delle infezioni da HIV).

Omeprazolo è mutuabile?

L'omeprazolo è classificato come farmaco di fascia A e può essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) se si possiede l'esenzione per patologia. Nonostante ciò, in alcuni casi potrebbe essere necessario corrispondere un ticket.

Se non si possiede l'esenzione, i medicinali a base di omeprazolo sono a completo carico del cittadino e possono essere venduti solo dietro presentazione di ricetta medica ripetibile (RR).

Esempi di medicinali contenenti omeprazolo

NOTA BENE

In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche dell'omeprazolo e dei medicinali che lo contengono. Tuttavia, per informazioni più specifiche e dettagliate, si rimanda nuovamente al consulto con il medico e alla lettura del foglietto illustrativo del medicinale che si deve impiegare.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista