Nuovo Coronavirus: Contagi e Norme da Seguire

Nuovo Coronavirus: Contagi e Norme da Seguire
Ultima modifica 29.07.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. Sintomi
  3. Contagi in Italia
  4. DPCM 2 Marzo 2021
  5. Decreto Legge 13 Marzo 2021
  6. Decreto Legge 1 Aprile 2021
  7. Decreto Legge 22 Aprile 2021
  8. Decreto Legge 17 Maggio 2021
  9. Ordinanza 22 Giugno 2021
  10. Decreto Legge 22 luglio 2021
  11. Suddivisione in Zone
  12. Prevenzione e Norme da Seguire

La fonte consultata per la stesura di questo articolo è il sito ufficiale del Ministero della Salute.

Introduzione

Nomi e Sigle: un po' di chiarezza

Il nuovo coronavirus, Novel Coronavirus, Coronavirus di Wuhan o 2019 nCoV è il virus respiratorio protagonista dell'attuale epidemia diffusasi a partire dalla Cina e che ora interessa diversi Paesi del mondo.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/02/23/nuovo-coronavirus-orig.jpeg Shutterstock

Attualmente, al nuovo coronavirus è stato assegnato il nuovo nome di SARS-CoV-2 dall'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), in quanto il virus è stato identificato da un team di esperti come strettamente correlato a quello che provocò l'epidemia di SARS, ossia il SARS-CoVs.

Quando si parla di Covid-19, invece, si fa riferimento alla sindrome respiratoria provocata dal nuovo Coronavirus o SARS-CoV-2 che dir si voglia.

Si ricorda, tuttavia, che la famiglia dei coronavirus è estremamente vasta e comprende al suo interno numerosissimi tipi di virus. Per maggiori informazioni in merito, si consiglia la lettura dell'articolo dedicato:

Coronavirus: Cos'è? Contagio e Sintomi

Sintomi

Sintomi del nuovo Coronavirus e Come Riconoscerli

I sintomi provocati dell'infezione da nuovo Coronavirus possono essere lievi e limitarsi a quelli delle comuni infezioni delle vie respiratorie come raffreddore, mal di gola, febbre, tosse, ecc., oppure possono evolvere verso un quadro più severo, portando in alcuni individui alla comparsa di polmonite e conseguente insufficienza respiratoria acuta. Possono altresì manifestarsi perdita del senso dell'olfatto e alterazioni del senso del gusto.

Informazioni più dettagliate in merito sono presenti nell'articolo dedicato:

Coronavirus 2019-nCoV: Come Riconoscere i Primi Sintomi e Cosa Fare

Contagi in Italia

Situazione Contagi di Nuovo Coronavirus in Italia

I primi due casi accertati di infezione da nuovo Coronavirus in Italia sono stati registrati a Roma e risalgono al 30 Gennaio 2020. Dopodiché, ulteriori nuovi casi sono stati individuati ed in seguito accertati anche in altre regioni.

Per informazioni più dettagliate e sempre aggiornate in merito all'andamento dei contagi in Italia, si consiglia di far riferimento a quanto riportato nella sezione "Covid-19 - Situazione in Italia" sul sito dedicato al Nuovo Coronavirus del Ministero della Salute.

DPCM 2 Marzo 2021

Il 2 marzo 2021, su proposta del Ministro della Salute, il nuovo Presidente del Consiglio ha firmato un DPCm contenente misure per il contrasto e il conteumento dell'emergenza da SARS-CoV-2.

Il decreto entra in vigore il giorno 6 marzo e sarà valido fino al giorno 6 aprile, conferma alcune misure restrittive e ne introduce di nuove. Il testo integrale del decreto è consultabile cliccando qui.

Decreto Legge 13 Marzo 2021

In data 12 marzo 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge (DL) contenente misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla crescente diffusione del virus SARS-CoV-2 e della malattia COVID-19 da esso indotta.

Il testo completo del DL è consultabile cliccando qui.

Decreto Legge 1 Aprile 2021

In data 31 marzo 2021, il Consiglio dei Ministri si è riunito ed ha approvato un nuovo Decreto Legge (DL) contenente misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il testo completo del DL è consultabile cliccando qui.

Decreto Legge 22 Aprile 2021

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ed ha approvato un nuovo Decreto Legge (decreto riaperture) contenenti misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (il testo integrale è consultabile cliccando qui).

Nel testo è presente il cronogramma relativo alla graduale riduzione delle misure restrittive necessarie per limitare il diffondersi di SARS-CoV-2 alla luce dei dati scientifici ad oggi disponibili sull'epidemia e dell'andamento della campagna di vaccinazione.

Il provvedimento entra in vigore il 23 aprile 2021, ma le graduali riaperture/limitazioni alle restrizioni partiranno da lunedì 26 aprile. Di seguito elencheremo i punti principali riportati dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri (testo originale consultabile cliccando qui).

Decreto Legge 17 Maggio 2021

In data 17 maggio, il Consiglio dei Ministri si è riunito per approvare un nuovo Decreto Legge che introduce misure urgenti relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Più nel dettaglio, alla luce dell'andamento della curva epidemiologica e dello stato di avanzamento del piano vaccinale, con il nuovo decreto si introducono modifiche ai parametri di ingresso nelle "zone colorate", secondo criteri proposti dal Ministero della Salute, in modo che assumano principale rilievo l'incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Inoltre, nelle "zone gialle" è previsto un nuovo cronogramma delle riaperture e degli allentamenti delle misure restrittive.

Di seguito verranno brevemente riassunte le modifiche effettuate (informazioni ricavate dal sito ufficiale del Governo italiano e contenute nel Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.19).

Ordinanza 22 Giugno 2021

Con l'ordinanza emanata dal Ministero della Salute in data 22 giugno 2021 si modifica l'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine).

Entrando più nel dettaglio, fermo restando l'obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a partire dal 28 giugno 2021 l'ordinanza determina che, nelle zone bianche, cessa l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto, fatta eccezione per le situazioni in cui non può essere garantito il distanziamento interpersonale o in cui si verificano assembramenti o affollamenti, per gli spazi all'aperto delle strutture sanitarie e in presenza di soggetti con conosciuta connotazione di alterata funzionalità del sistema immunitario.

L'ordinanza entra in vigore dal 28 giugno 2021 e sarà valida fino al 31 luglio 2021.

Il testo completo dell'ordinanza è consultabile cliccando qui.

Decreto Legge 22 luglio 2021

In data 22 luglio, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha illustrato quanto previsto dal nuovo Decreto Legge. Vengono introdotte novità sulla suddivisione dell'Italia in zone e sulla Certificazione verde Covid-19, oltre che indicazioni sul prolungamento dello stato di emergenza che viene prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Il testo integrale del nuovo DL è consultabile cliccando qui. Di seguito, invece, sono riportati i punti principali (fonte: Sito Ufficiale del Ministero della Salute dedicato al Nuovo Coronavirus).

Suddivisione in Zone e Livelli di Rischio

Il criterio guida per la scelta delle colorazioni (bianca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni e Province autonome non sarà più l'incidenza dei contagio, benché tale parametro resti comunque in vigore. Dal primo agosto, infatti, i due parametri principali per la determinazione della suddivisione in zone di diverso colore saranno:

  • Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19;
  • Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Certificazione verde Covid-19

A partire dal 6 agosto 2021 sarà necessario possedere la certificazione verde per lo svoglimento di alcune attività. Tale certificazione (anche nota come green pass) deve attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino, oppure di essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle ultime 48 ore, oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti, anche in zona bianca.

Le attività per le quali il possesso della certificazione verde diviene obbligatorio, sono:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

La Certificazione verde non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale (fino a 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica, per i quali verrà creata una Certificazione digitale dedicata. Finché questa non sarà disponibile, possono essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo.

Sanzioni

Come si lege dal sito del Ministero della Salute "i titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l'accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni".

Eventi Sportivi

Per la partecipazione del pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, così come per la partecipazione del pubblico agli eventi e alle competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni: 

  • In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all'aperto e al 25 per cento al chiuso. 
  • In zona gialla, la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all'aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico

Svolgimento di Spettacoli Culturali

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all'aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l'accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19. 

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all'aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all'aperto e 2.500 al chiuso. 

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all'aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

Suddivisione in Zone

Resta in vigore la suddivisione dell'Italia in zone di diverso colore in funzione delle criticità riscontrate in ogni Regione o Provincia Autonoma.

Le zone - contrassegnate con i colori bianco, giallo, arancione e rosso - si caratterizzano per differenti misure restrittive, variabili in funzione della gravità della situazione in ciascuna Regione.

Di seguito gli aggiornamenti.

Aggiornamento 25 Giugno 2021

Sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), il Ministro della Salute ha firmato nuove ordinanze con le quali si aggiorna la suddivisione delle Regioni e delle Province Autonome in aree di diverso colore. Dal 28 giugno la suddivisione è la seguente:

  • Zona rossa: nessuna Regione e Provincia autonoma.
  • Zona arancione: nessuna Regione e Provincia autonoma.
  • Zona gialla: nessuna Regione e Provincia autonoma.
  • Zona bianca: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche,  Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto.

Prevenzione e Norme da Seguire

Norme Preventive, Comportamenti da Seguire e Informazioni Utili dal Ministero della Salute

Il Ministero della Salute, sul sito ufficiale dedicato al Nuovo Coronavirus, ha redatto una sezione "Domande e Risposte" nella quale fornisce indicazioni chiare e semplici che possono aiutare i cittadini a conoscere le norme preventive e i comportamenti che è necessario adottare in una situazione di emergenza sanitaria come quella delineata dalla diffusione del SARS-CoV-2.

Di seguito, pertanto, verranno riportate alcune delle misure che è necessario adottare.

  • Evitare il contatto ravvicinato con persone infette.
  • Assicurare una distanza fisica di almeno 1 metro dagli altri. Con il decreto legge 7 ottobre 2020, ricordiamo, è obbligatorio avere sempre con sé le mascherine. Queste dovranno essere indossate, non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all'aperto. Fanno eccezione i casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. 
  • Identificare precocemente le persone infette in modo che possano essere isolate e curate e che tutti i loro contatti stretti possano essere messi in quarantena.
  • Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
  • Evitare i luoghi affollati, gli ambienti chiusi con scarsa ventilazione e la distanza ravvicinata.
  • Garantire una buona ventilazione di ambienti chiusi, inclusi abitazioni e uffici.
  • Evitare abbracci e strette di mano.
  • Starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; in assenza di fazzoletto, usare la piega del gomito.
  • Evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva.
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  • Non assumere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non vengano prescritti dal medico.
  • Pulire le superfici con acqua e sapone o comuni detergenti neutri per rimuovere lo sporco e poi disinfettarle con soluzioni a base di ipoclorito di sodio (candeggina/varechina) o alcol adeguatamente diluite. 
  • È fortemente raccomandato agli operatori sanitari utilizzare continuamente le mascherine chirurgiche durante tutte le attività routinarie nelle strutture sanitarie. Gli operatori sanitari devono inoltre utilizzare ulteriori dispositivi di protezione individuale e precauzioni per la cura dei pazienti COVID-19, come da disposizioni ministeriali.

Cosa fare se si hanno Sintomi?

Se si presentano sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie e/o si sospetta di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19, è necessario restare in casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici ma telefonare al medico di famiglia, al pediatra o alla guardia medica, oppure chiamare il numero verde regionale. Utilizzare i numeri di emergenza 112/118 solo in caso di peggioramento dei sintomi o difficoltà respiratoria.

Queste indicazioni valgono anche in caso di notifica da parte dell'app Immuni.

Inoltre, per aver einformazioni sui comportamenti corretti da seguire o per consocere l'iter da rispettare in caso di contatti con persone positive, è possibile chiamare il numero gratuito di pubblica utilità 1500 del ministero o il numero verde della Croce Rossa Italiana 800.065.510 attivato per l'assistenza alle persone fragili.

 

Disinfezione e Lavaggio Mani: le regole da seguire

Lavaggio e disinfezione delle mani sono fondamentali per prevenire la diffusione del virus.

In particolare, è molto importante lavarsi le mani prima di toccarsi occhi, naso, bocca (ad esempio, per lavarsi i denti, per fumare, ecc.), prima di mangiare e prima di assumere farmaci o somministrare farmaci ad altre persone.

Allo stesso modo, è fondamentale lavare le mani prima e dopo aver:

  • Maneggiato alimenti, a maggior ragione se crudi;
  • Usato i servizi igienici;
  • Medicato o toccato una ferita;
  • Cambiato il pannolino di un bambino;
  • Toccato una persona malata;
  • Toccato un animale.

e dopo aver:

  • Frequentato luoghi pubblici (quali ad esempio: negozi, ambulatori, stazioni, palestra, scuola, cinema, bus, ufficio, ecc.) e, in generale, appena si rientra in casa;
  • Maneggiato la spazzatura;
  • Utilizzato e toccato soldi;
  • Toccato altre persone.

Per l'igiene delle mani è sufficiente il comune sapone. In assenza di acqua si può ricorrere ai cosiddetti igienizzanti per le mani a base alcolica.

Se si usa il sapone è importante frizionare le mani per almeno 60 secondi.

Se si usa una soluzione idroalcolica, invece, frizionare le mani per almeno 20-30 secondi.

I prodotti reperibili in commercio per la disinfezione delle mani in assenza di acqua e sapone (presidi medico-chirurgici e biocidi autorizzati con azione microbicida) vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci.

Tossire, Starnutire e Soffiarsi il Naso

Come accennato, è buona norma starnutire e/o tossire all'interno di un fazzoletto che dovrà poi essere adeguatamente smaltito. In mancanza di fazzoletti, si consiglia di starnutire e/o tossire nella piega del gomito, al fine di evitare di contaminare le mani con cui successivamente si possono trasmettere i propri microrganismi (toccando ad esempio il cellulare, la maniglia di una porta, ecc.).
Infine, il Ministero della Salute raccomanda di utilizzare fazzoletti monouso per soffiare il naso, possibilmente eco-sostenibili, e di smaltirli nei rifiuti, e lavarsi le mani, subito dopo l'uso.

Raccomandazioni per chi è in Isolamento Domiciliare

Dal sito dedicato al Nuovo Coronavirus del Ministero della Salute si legge quanto segue:

  • La persona con sospetta o accertata infezione COVID-19 deve stare lontana dagli altri familiari, se possibile, in una stanza singola ben ventilata e non deve ricevere visite.
  • Chi l'assiste deve essere in buona salute e non avere malattie che lo mettano a rischio se contagiato.
  • I membri della famiglia devono soggiornare in altre stanze o, se non è possibile, mantenere una distanza di almeno 1 metro dalla persona malata e dormire in un letto diverso.
  • Chi assiste il malato deve indossare una mascherina chirurgica accuratamente posizionata sul viso quando si trova nella stessa stanza. Se la maschera è bagnata o sporca per secrezioni è necessario sostituirla immediatamente e lavarsi le mani dopo averla rimossa.
  • Le mani vanno accuratamente lavate con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica dopo ogni contatto con il malato o con il suo ambiente circostante, prima e dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare, dopo aver usato il bagno e ogni volta che le mani appaiono sporche. 

NOTA BENE

Quelle sopra riportate sono solo alcune delle tante raccomandazioni contenute in una guida realizzata dall'Istituto Superiore di Sanità.

Raccomandazioni per assistere persone in Isolamento Domiciliare

Le raccomandazioni del Ministero della Salute per i familiari che assistono personne in isolamento domiciliare per sospetta o confermata Covid-19 sono le seguenti:

  • La persona che presta assistenza al malato Covid-19 deve essere in buona salute, non avere malattie che lo mettano a rischio, indossare una mascherina chirurgica accuratamente posizionata sul viso quando si trova nella stessa stanza del malato.
  • Le mani vanno accuratamente lavate con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica dopo ogni contatto con il malato o con il suo ambiente circostante, prima e dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare, dopo aver usato il bagno e ogni volta che le mani appaiono sporche.
  • Stoviglie, posate, asciugamani e lenzuola devono essere dedicate esclusivamente alla persona malata. Devono essere lavate spesso con acqua e detersivo a 60-90 °C.
  • Le superfici toccate frequentemente dalla persona malata devono essere pulite e disinfettate ogni giorno.
  • Se la persona malata peggiora o ha difficoltà respiratorie chiamare immediatamente il 112/118.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista