Coronavirus: Contagi e Norme da Seguire

Coronavirus: Contagi e Norme da Seguire
Ultima modifica 24.03.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Sintomi
  3. Contagi in Italia
  4. Norme da Seguire e Misure Urgenti da Adottare
  5. Nuovo Decreto #Iorestoacasa
  6. Prevenzione e Contenimento dell'Allarmismo

La fonte consultata per la stesura di questo articolo è il sito ufficiale del Ministero della Salute.

Introduzione

Nomi e Sigle: un po' di chiarezza

Il nuovo coronavirus, Novel Coronavirus, Coronavirus di Wuhan o 2019 nCoV è il virus respiratorio protagonista dell'attuale epidemia diffusasi a partire dalla Cina e che ora interessa diversi Paesi del mondo.

Attualmente, al nuovo coronavirus è stato assegnato il nuovo nome di SARS-CoV-2 dall'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), in quanto il virus è stato identificato da un team di esperti come strettamente correlato a quello che provocò l'epidemia di SARS, ossia il SARS-CoVs.

Quando si parla di Covid-19, invece, si fa riferimento alla sindrome respiratoria provocata dal nuovo Coronavirus o SARS-CoV-2 che dir si voglia.

Si ricorda, tuttavia, che la famiglia dei coronavirus è estremamente vasta e comprende al suo interno numerosissimi tipi di virus. Per maggiori informazioni in merito, si consiglia la lettura dell'articolo dedicato:

Coronavirus: Cos'è? Contagio e Sintomi

Sintomi

Sintomi del nuovo Coronavirus e Come Riconoscerli

I sintomi provocati dell'infezione da nuovo Coronavirus possono essere lievi e limitarsi a quelli delle comuni infezioni delle vie respiratorie come raffreddore, mal di gola, febbre, tosse, ecc., oppure possono evolvere verso un quadro più severo, portando in alcuni individui alla comparsa di polmonite e conseguente insufficienza respiratoria acuta.

Informazioni più dettagliate in merito sono presenti nell'articolo dedicato:

Coronavirus 2019-nCoV: Come Riconoscere i Primi Sintomi e Cosa Fare

Contagi in Italia

Situazione Contagi di Nuovo Coronavirus in Italia

I primi due casi accertati di infezione da nuovo Coronavirus in Italia sono stati registrati a Roma e risalgono al 30 Gennaio 2020. Dopodiché, ulteriori nuovi casi sono stati individuati ed in seguito accertati anche in altre regioni.

Per informazioni più dettagliate e sempre aggiornate in merito all'andamento dei contagi in Italia, si consiglia di far riferimento a quanto riportato nella sezione "Covid-19 - Situazione in Italia" sul sito dedicato al Nuovo Coronavirus del Ministero della Salute.

Nota: è opportuno precisare che la maggior parte delle persone colpite dall'infezione da nuovo Coronavirus guarisce. Al momento, è stato stimato che a livello mondiale il tasso di letalità è di circa il 2,3% (24 Febbraio 2020). Per fare un paragone con le gravi epidemie scatenate da altri tipi di coronavirus, ricordiamo che la letalità della SARS è pari al 9,6% dei casi e quella della MERS è pari al 34,4% dei casi.

Norme da Seguire e Misure Urgenti da Adottare

Aggiornamenti a Marzo 2020

In seguito all'espandersi delle infezioni sostenute da 2019 nCoV, il Ministero della Salute ha emanato diversi decreti con tutte le norme e le disposizioni da mettere in pratica per tentare di contenere il più possibile il diffondersi di Covid-19.

L'ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) in materia risale al 4 marzo 2020. I provvedimenti contenuti in tale decreto rimangono validi fino al prossimo 3 aprile. Più nel dettaglio, il decreto dispone:

  • La sospensione tutti i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali che coinvolgono personale sanitario o personale impiegato nei servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità.
  • La sospensione di tutte le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università dalla data di emanazione del decreto fino al 15 marzo. Resta comunque possibile lo svolgimento di attività formative a distanza.

NOTA BENE: successivamente al 15 marzo, il rientro in classe dopo un'assenza per malattia superiore a cinque giorni avverrà solo dietro presentazione di certificato medico.

  • Sono esclusi dallo stop dell'attività i corsi post-universitari per le professioni sanitarie, sono invece inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, quelli in medicina generale e le attività dei tirocinanti.
  • La sospensione delle gite scolastiche, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche.
  • Lo stop di tutti gli eventi e delle competizioni sportive, di ogni ordine e disciplina, svolti in qualsiasi luogo, sia esso pubblico o privato.

Nota: Nei comuni diversi da quelli della zona rossa (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vo') tali eventi e competizioni (inclusi gli allenamenti per gli atleti agonisti) restano consentiti negli impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, oppure all'aperto senza la presenza di pubblico.

  • Le attività all'interno di palestre, centri sportivi e piscine sono consentite, purché venga rispettata la distanza interpersonale di un metro.
  • La sospensione di spettacoli cinematografici e teatrali (chiusura di cinema e teatri), eventi e manifestazioni svolti in luoghi pubblici e privati dove non è possibile rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • Per quanto riguarda pronto soccorso e strutture sanitarie, divieto per gli accompagnatori dei pazienti di sostare nelle sale d'attesa dei pronto soccorso. Limitato inoltre l'accesso dei visitatori nelle strutture di lungo degenza, rsa e strutture residenziali per anziani, secondo le disposizione delle rispettive direzioni.
  • La possibilità per i datori di lavoro di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato, in via automatica, anche in assenza di accordi individuali.
  • Durante le procedure concorsuali pubbliche e private va garantita ai partecipanti il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra di loro.
  • La messa a disposizione a tutti gli utenti e visitatori di soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani nelle pubbliche amministrazioni e in tutti i locali aperti al pubblico.
  • Il rafforzamento sanitario per il contenimento della diffusione del contagio negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.
  • La raccomandazione alle persone anziane, ai malati cronici e agli immunodepressi di evitare di uscire di casa se non strettamene necessario, di evitare di frequentare luoghi affollati dove non è possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro.
  • L'adozione di interventi straordinari di sanificazione dei mezzi da parte di tutte le aziende di trasporto pubblico.
  • L'obbligo di comunicazione alla Asl per tutti coloro che hanno sostato nei focolai. Chi è tornato in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico o sia transitato e abbia sostato nei comuni italiani della zona rossa, deve comunicarlo alla Asl e al proprio medico di base o al pediatria di libera scelta.

Nuovo Decreto #Iorestoacasa

Con il nuovo decreto #Iorestoacasa (Dpcm sottoscritto il 9 marzo 2020), le misure restrittive precedentemente attuate dal Dpcm 8 marzo 2020 per la regione Lombardia e per le 14 provincie del nord maggiormente colpite dai contagi vengono estese a TUTTO il territorio nazionale.

Il nuovo decreto sarà in vigore a partire dal 10 marzo 2020 fino al 3 aprile 2020.

Maggiori informazioni sono disponibili al nostro articolo dedicato "Coronavirus Italia: Disposizioni e Misure sul Contrasto e il Contenimento" e sul sito ufficiale del Ministero della Salute dedicato al Nuovo Coronavirus.

Nuovo Provvedimento 11 Marzo 2020

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte adotta un nuovo provvedimento, ancora più restrittivo, al fine di garantire il contenimento dei contagi. Il provvedimento sarà in vigore dal 12 al 25 marzo e prevede la chiusura di tutte le attività commerciali non di prima necessità. Restano, invece, aperte quelle che vendono beni di prima necessità, le farmacie e le parafarmacie, ma anche tabacchi, edicole e benzinai.

Aziende e industrie possono continuare le attività solo se garantiscono il rispetto delle norme comportamentali (distanza interpersonale di almeno un metro), mentre i reparti "non indispensabili" per la produzione devono essere chiusi. Si incentivano inoltre, la regolazione di turni di lavoro e le ferie anticipate.

Nuovo aggiornamento del 20 Marzo

  • Proibito l'accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici;
  • Proibito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto. Si può svolgere attività motoria all'aperto ma solo in prossimità della propria abitazione e sempre mantenendo la distanza di 1 metro per evitare ogni contatto;
  • Chiusura degli esercizi commerciali di alimenti e bevande nelle stazioni ferroviarie e lacustri e nelle aree di rifornimento carburante, fatta eccezione per quelli situati lungo le autostrade che possono però vendere unicamente prodotti da asporto consumati fuori dai locali;
  • Aperti esercizi commerciali di bibite e alimenti negli ospedali e negli aeroporti, ma a patto di mantenere le distanze di sicurezza;
  • Proibito ogni spostamento nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza. Qui il testo completo dell'ordinanza.

Nuovo Decreto e Nuova Ordinanza sugli Spostamenti 22 Marzo

In data 22 marzo, il Presidente del Consiglio emana un nuovo Decreto (DPCM) che prevede la chiusura di tutte le attività produttive non essenziali. Nel dettaglio, il Presidente del Consiglio afferma che continueranno a restare aperti:

  • Tutti i supermercati e i negozi di generi di prima necessità, senza restrizioni di giorni e orari, dunque non c'è ragione di fare corse e code per gli acquisti;
  • Farmacie e parafarmacie;
  • Servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari;
  • Tutti i servizi essenziali come i trasporti;
  • Le attività accessorie e funzionali a quelle essenziali;
  • Le attività produttive rilevanti per la produzione nazionale;
  • Al di fuori delle attività essenziali è consentito soltanto il lavoro in modalità smart working.

Il testo completo del DPCM 22 marzo 2020 è disponibile cliccando qui e ha validità fino al 3 aprile 2020.

Le disposizioni contenute in questo nuovo decreto si applicano cumulativamente a quelle del DPCM 11 marzo 2020 e dell'Ordinanza del Ministro della Salute emanata il 20 marzo 2020 i cui termini - precedentemente fissati per il 25 marzo - sono stati prorogati fino al 3 di aprile.

Al DPCM 22 marzo 2020 si aggiunge, inoltre, una nuova ordinanza del Ministro della Salute in merito agli spostamenti. Entrando più nel dettaglio, l'ordinanza vieta a tutte le persone fisiche gli spostamenti - con mezzi pubblici o privati - in comuni diversi da quello in cui ci si trova, se non per comprovate esigenze lavorative, di assoluta necessità o per motivi di salute. Il testo completo dell'Ordinanza è consultabile qui.

Prevenzione e Contenimento dell'Allarmismo

Norme Preventive e Informazioni Utili dal Ministero della Salute

Le infezioni da nuovo Coronavirus non sono certo da sottovalutare, ma ciò non significa farsi prendere dal panico e creare o credere agli allarmismi che si stanno purtroppo diffondendo.

Per cercare di contenere la paura che si diffonde e le cosiddette fake news che purtroppo non mancano mai in merito a modalità di contagio e strategie preventive da adottare, il Ministero della Salute ha prodotto una mini guida di 10 semplici punti in cui fornisce informazioni e consigli utili.

I testi, qui riportati fedelmente, sono stati rielaborati dalla Task Force Comunicazione ISS su fonti di: Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e Istituto Superiore di Sanità (ISS).

  1. Lavati spesso le mani: lavaggio e disinfezione delle mani sono indispensabili per prevenire l'infezione da 2019 nCoV (così come per prevenire qualsiasi altro tipo d'infezione virale trasmessa in maniera analoga al nuovo Coronavirus). Le mani devono essere lavate con acqua e sapone per non meno di 40-60 secondi. Se acqua e sapone non sono disponibili, si possono utilizzare disinfettanti per mani a base di alcol al 60% (puoi chiedere consiglio al tuo farmacista di fiducia) per non meno di 30-40 secondi. Questi prodotti vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci. Se si usano frequentemente possono provocare secchezza della cute. In commercio esistono presidi medico-chirurgici e biocidi autorizzati con azione battericida, ma bisogna fare attenzione a non abusarne. L'uso prolungato potrebbe favorire nei batteri lo sviluppo di resistenze nei confronti di questi prodotti, aumentando il rischio di infezioni. Lavarsi le mani elimina il virus.
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute: mantieni almeno un metro di distanza dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso a distanza ravvicinata.
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani: il nuovo Coronavirus si trasmette principalmente per via respiratoria, ma può entrare nel corpo anche attraverso la bocca, il naso e gli occhi; per tale ragione, è necessario evitare di toccarli se le mani non sono ben lavate. Le mani, infatti, possono entrare in contatto con superfici contaminate dal virus e divenire il "veicolo" con cui il patogeno entra nel corpo.
  4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci: se hai un'infezione respiratoria acuta è necessario evitare contatti ravvicinati con altre persone; in caso di tosse, è bene tossire all'interno del gomito o di un fazzoletto, preferibilmente monouso; è anche bene indossare una mascherina e lavarsi le mani. Se ci si copre la bocca con le mani, si potrebbe contaminare oggetti o persone con cui si viene in contatto.
  5. Non prendere farmaci antiviraliantibiotici a meno che siano prescritti dal medico: allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l'uso dei farmaci antivirali prevenga l'infezione da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Gli antibiotici non funzionano contro i virus, ma solo contro i batteri. Il SARS-CoV-2 è un virus, quindi gli antibiotici non vengono utilizzati come mezzo di prevenzione o trattamento, a meno che non subentrino co-infezioni batteriche.
  6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol: i disinfettanti chimici che possono uccidere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) sulle superfici includono disinfettanti a base di candeggina/cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio. Il tuo medico e il tuo farmacista sapranno consigliarti.
  7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate: l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di indossare una mascherina solo se si sospetta di aver contratto il nuovo Coronavirus e si presentano sintomi quali tosse o starnuti, o se ci si prende cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori).

Nota: l'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure igieniche, quali il lavaggio delle mani per almeno 20 secondi di cui sopra. Usare più mascherine sovrapposte NON è utile.

  1. I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi: l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici. A tutt'oggi non abbiamo alcuna evidenza che oggetti, prodotti in Cina o altrove, possano trasmettere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2).
  2. Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni: Il periodo di incubazione del nuovo coronavirus è compreso tra 1 e 14 giorni. Se sei tornato da un viaggio in Cina da meno di 14 giorni, o sei stato a contatto con persone tornate dalla Cina da meno di 14 giorni, e ti viene febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, stanchezza, chiama il numero verde 1500 del Ministero della Salute per avere informazioni su cosa fare. Indossa una mascherina se sei a contatto con altre persone, usa fazzoletti usa e getta e lavati bene le mani.

Nota: in caso di comparsa dei suddetti sintomi, si sconsiglia di rivolgersi direttamente al pronto soccorso o di recarsi nello studio del medico di base, sia per evitare l'eventuale contagio di altre persone sia per evitare il proprio contagio nel caso in cui i sintomi non fossero indotti dal 2019 nCoV. Il consiglio è quello di chiamare il numero 1500 per essere informati su come comportarsi in tutta sicurezza e/o di telefonare al proprio medico di fiducia. Proprio a tale scopo, i medici di famiglia stanno aumentando la loro disponibilità telefonica al fine di prevenire l'eventuale diffondersi del virus.

  1. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus: al momento, non ci sono prove che animali da compagnia come cani e gatti possano essere infettati dal virus. Tuttavia, è sempre bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali da compagnia.

Aggiornamenti per Prevenire e Limitare il Contagio

Ulteriori norme igieniche sono state disposte per prevenire e limitare il contagio del Nuovo Coronavirus. Tali norme devono essere seguite da tutti, in particolar modo in quei luoghi aperti al pubblico (scuole, università, uffici pubblici, esercizi commerciali).

Le raccomandazioni aggiornate direttamente dal Sito Ufficiale del Ministero della Salute sono le seguenti:

  • Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono d'infezioni respiratorie acute.
  • Evitare abbracci e strette di mano.
  • Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie).
  • Evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva.
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o si tossisce.
  • Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
  • Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Una delle raccomandazione che fa discutere più di altre è certamente quella riguardante il distanziamento fra le persone. Stando a quanto riferito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), tuttavia, queste misure di distanziamento sociale "hanno lo scopo di evitare una grande ondata epidemica, con un picco di casi concentrata in un breve periodo di tempo iniziale che è lo scenario peggiore durante un'epidemia per la sua difficoltà di gestione". L'ISS continua spiegando che "Nel caso del coronavirus dobbiamo tenere conto, inoltre, che l'Italia ha una popolazione anziana, peraltro molto più anziana di quella cinese, e bisogna proteggerla il più possibile da contagi. Le misure indicate dalle autorità quindi vanno seguite nella loro totalità".

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista