Coronavirus: Contagi e Norme da Seguire

Coronavirus: Contagi e Norme da Seguire
Ultima modifica 16.04.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. Sintomi
  3. Contagi in Italia
  4. DPCM 2 Marzo 2021
  5. Decreto Legge 13 Marzo 2021
  6. Decreto Legge 1 Aprile 2021
  7. Suddivisione in Zone
  8. Prevenzione e Norme da Seguire

La fonte consultata per la stesura di questo articolo è il sito ufficiale del Ministero della Salute.

Introduzione

Nomi e Sigle: un po' di chiarezza

Il nuovo coronavirus, Novel Coronavirus, Coronavirus di Wuhan o 2019 nCoV è il virus respiratorio protagonista dell'attuale epidemia diffusasi a partire dalla Cina e che ora interessa diversi Paesi del mondo.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/02/23/nuovo-coronavirus-orig.jpeg Shutterstock

Attualmente, al nuovo coronavirus è stato assegnato il nuovo nome di SARS-CoV-2 dall'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), in quanto il virus è stato identificato da un team di esperti come strettamente correlato a quello che provocò l'epidemia di SARS, ossia il SARS-CoVs.

Quando si parla di Covid-19, invece, si fa riferimento alla sindrome respiratoria provocata dal nuovo Coronavirus o SARS-CoV-2 che dir si voglia.

Si ricorda, tuttavia, che la famiglia dei coronavirus è estremamente vasta e comprende al suo interno numerosissimi tipi di virus. Per maggiori informazioni in merito, si consiglia la lettura dell'articolo dedicato:

Coronavirus: Cos'è? Contagio e Sintomi

Sintomi

Sintomi del nuovo Coronavirus e Come Riconoscerli

I sintomi provocati dell'infezione da nuovo Coronavirus possono essere lievi e limitarsi a quelli delle comuni infezioni delle vie respiratorie come raffreddore, mal di gola, febbre, tosse, ecc., oppure possono evolvere verso un quadro più severo, portando in alcuni individui alla comparsa di polmonite e conseguente insufficienza respiratoria acuta. Possono altresì manifestarsi perdita del senso dell'olfatto e alterazioni del senso del gusto.

Informazioni più dettagliate in merito sono presenti nell'articolo dedicato:

Coronavirus 2019-nCoV: Come Riconoscere i Primi Sintomi e Cosa Fare

Contagi in Italia

Situazione Contagi di Nuovo Coronavirus in Italia

I primi due casi accertati di infezione da nuovo Coronavirus in Italia sono stati registrati a Roma e risalgono al 30 Gennaio 2020. Dopodiché, ulteriori nuovi casi sono stati individuati ed in seguito accertati anche in altre regioni.

Per informazioni più dettagliate e sempre aggiornate in merito all'andamento dei contagi in Italia, si consiglia di far riferimento a quanto riportato nella sezione "Covid-19 - Situazione in Italia" sul sito dedicato al Nuovo Coronavirus del Ministero della Salute.

DPCM 2 Marzo 2021

Il 2 marzo 2021, su proposta del Ministro della Salute, il nuovo Presidente del Consiglio ha firmato un DPCm contenente misure per il contrasto e il conteumento dell'emergenza da SARS-CoV-2.

Il decreto entra in vigore il giorno 6 marzo e sarà valido fino al giorno 6 aprile, conferma alcune misure restrittive e ne introduce di nuove. Di seguito, un breve riassunto per punti. Il testo integrale del decreto è consultabile cliccando qui.

  • Si conferma la suddivsione dell'Italia in zone di diverso colore - bianco, giallo, arancione, rosso - in funzione dei livelli di rischio.
  • Altrettanto confermato l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto, lo stesso dicasi per il distanziamento interpersonale di almeno un metro.
  • Confermato il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5.
  • Confermato il divieto di spostamento fra Regioni fino al 27 marzo; ma rimangono sempre consentiti il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità.
  • Misure nelle zone bianche:
    • Non sono previste le misure restrittive vigenti per la zona gialla. Si applicano le misure anti-contagio generali in vigore, come l'obbligo di indossare la mascherina e di mantenere le distanze interpersonali di almeno 1 metro, e i protocolli di settore. Restano sospesi anche nelle zone bianche gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). E' istituito un "tavolo permanente" presso il Ministero della Salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell'Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell'allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.
  • Visite in abitazioni private:
    • Zone gialle e arancioni: in zona gialla in ambito regionale e in zona arancione in ambito comunale, è consentita la visita in una sola abitazione privata diversa dalla propria, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi fino ad un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti. Confermate anche per le zone arancioni le disposizioni riguardanti gli spostamenti per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti.
    • Zone rosse: gli spostamenti sopra citati sono vietati nelle zone rosse, ad eccezione di quelli motivati da esigenze lavorative, motivi di necessità o salute.
  • Scuola:
    • Zone rosse: in queste zone, a partire dal 6 marzo, è prevista la sospensione dell'attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese scuole dell'infanzia, elementari e medie. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
    • Zone gialle e arancioni: è prevista la didattica in presenza nelle scuole superiori per almeno il 50% degli studenti e fino al 75%. L'attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l'infanzia, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza. La sospensione delle attività scolastiche è prevista nei seguenti casi:
      • Nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti a causa della gravità delle varianti del virus SARS-CoV-2.
      • Nelle zone in cui si siano registrati più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell'arco di 7 giorni.
      • Nel caso in cui vi sia una motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.
  • Attività di ristorazione:
    • Zone gialle: in queste zone le attività dei servizi di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono consentite dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00.
    • Zone arancioni e rosse: qui le attività dei servizi di ristorazione sono sospese. Consentiti l'asporto (senza consumazione sul posto) e la consegna a domicilio per le attività di ristorazione fino alle 22.
    • In tutte le aree è confermato il divieto di asporto per le attività dei bar (codice ATECO 56.3) dopo le 18, come per gli altri esercizi commerciali della stessa tipologia.
  • Attività commerciali:
    • Zone gialle e arancioni: in queste aree le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato. Nelle giornate festive e prefestive restano chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.
    • Zone rosse: le attività commerciali al dettaglio sono sospese, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23 del Dpcm. Chiusi i mercati.
  • Confermata la chiusura di palestre, piscineimpianti sciisticicentri benessere e termali. Restano vietati gli sport di contatto.
  • Consentita l'attività motoria individuale all'aperto.
  • Musei:
    • Zone gialle: è confermata per i musei la possibilità di apertura nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato e tale da evitare assembramenti di persone e consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. A partire dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, prevista l'apertura anche il sabato e nei giorni festivi a condizione che l'ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.
    • Zone arancioni e rosse: le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura sono sospesi. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto.
  • Teatri e cinema:
    • Zone gialle: a partire dal 27 marzo prevista la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale sia per il personale che per gli spettatori non conviventi. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all'aperto e 200 al chiuso per ogni sala.
    • Zone arancioni e rosse: gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto sono sospesi.

Decreto Legge 13 Marzo 2021

In data 12 marzo 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge (DL) contenente misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla crescente diffusione del virus SARS-CoV-2 e della malattia COVID-19 da esso indotta.

Il testo completo del DL è consultabile cliccando qui. Di seguito, un breve riassunto dei punti principali.

Al fine di limitare il più possibile il contagio, il decreto introduce misure più restrittive rispetto a quelle già in vigore per il periodo compreso fra il 15 marzo e il 6 aprile 2021.

Per tutto il periodo sopra indicato, il nuovo DL prevede:

  • Nei territori in zona gialla, l'applicazione delle misure restrittive previste per la zona arancione.
  • L'applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona.
  • La facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un'incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.
  • Si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell'ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.
  • Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all'interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.
  • Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull'intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all'interno della stessa Regione.

Decreto Legge 1 Aprile 2021

In data 31 marzo 2021, il Consiglio dei Ministri si è riunito ed ha approvato un nuovo Decreto Legge (DL) contenente misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il testo completo del DL è consultabile cliccando qui. Di seguito, un breve riassunto dei punti principali.

In questa sede ci occuperemo soprattutto delle misure che interessano suddivisione in zone, spostamenti all'interno delle stesse, scuola e vaccinazioni. Entrando più nel dettaglio, come si legge sul sito ufficiale della Presidenza dle Consiglio dei Ministri:

"Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell'applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda:

  • L'applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • L'estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • La possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Il testo prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.

Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato, sull'intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l'infanzia e della scuola dell'infanzia, nonché dell'attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Inoltre, il decreto:

  • Esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all'immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative;
  • Introduce disposizioni volte ad assicurare l'assolvimento dell'obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione);
  • Stabilisce che le previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 siano estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe."

Rimangono chiuse le attività di ristorazione per le quali è consentito l'asporto e la consegna a domicilio. Plestre, piscine, cinema e teatri rimangono chiusi.

Suddivisione in Zone

Resta in vigore la suddivisione dell'Italia in zone di diverso colore in funzione delle criticità riscontrate in ogni Regione o Provincia Autonoma.

Le zone - contrassegnate con i colori bianco, giallo, arancione e rosso - si caratterizzano per differenti misure restrittive, variabili in funzione della gravità della situazione in ciascuna Regione.

Di seguito gli aggiornamenti.

Aggiornamento 16 Aprile 2021

Sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), il Ministro della Salute ha firmato nuove ordinanze con le quali si aggiorna la suddivisione delle Regioni e delle Province Autonome in aree di diverso colore. Dal 19 aprile, la suddivisione è la seguente:

  • Zona rossa: Puglia, Sardegna, Val d'Aosta.
  • Zona arancione: tutte le altre.

Inoltre, "per effetto del Decreto Legge del 1 aprile 2021, alle Regioni in zona gialla si applicano fino al 30 aprile le stesse misure della zona arancione."

Prevenzione e Norme da Seguire

Norme Preventive, Comportamenti da Seguire e Informazioni Utili dal Ministero della Salute

Il Ministero della Salute, sul sito ufficiale dedicato al Nuovo Coronavirus, ha redatto una sezione "Domande e Risposte" nella quale fornisce indicazioni chiare e semplici che possono aiutare i cittadini a conoscere le norme preventive e i comportamenti che è necessario adottare in una situazione di emergenza sanitaria come quella delineata dalla diffusione del SARS-CoV-2.

Di seguito, pertanto, verranno riportate alcune delle misure che è necessario adottare.

  • Evitare il contatto ravvicinato con persone infette.
  • Assicurare una distanza fisica di almeno 1 metro dagli altri. Con il decreto legge 7 ottobre 2020, ricordiamo, è obbligatorio avere sempre con sé le mascherine. Queste dovranno essere indossate, non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all'aperto. Fanno eccezione i casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. 
  • Identificare precocemente le persone infette in modo che possano essere isolate e curate e che tutti i loro contatti stretti possano essere messi in quarantena.
  • Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
  • Evitare i luoghi affollati, gli ambienti chiusi con scarsa ventilazione e la distanza ravvicinata.
  • Garantire una buona ventilazione di ambienti chiusi, inclusi abitazioni e uffici.
  • Evitare abbracci e strette di mano.
  • Starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; in assenza di fazzoletto, usare la piega del gomito.
  • Evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva.
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  • Non assumere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non vengano prescritti dal medico.
  • Pulire le superfici con acqua e sapone o comuni detergenti neutri per rimuovere lo sporco e poi disinfettarle con soluzioni a base di ipoclorito di sodio (candeggina/varechina) o alcol adeguatamente diluite. 
  • È fortemente raccomandato agli operatori sanitari utilizzare continuamente le mascherine chirurgiche durante tutte le attività routinarie nelle strutture sanitarie. Gli operatori sanitari devono inoltre utilizzare ulteriori dispositivi di protezione individuale e precauzioni per la cura dei pazienti COVID-19, come da disposizioni ministeriali.

Cosa fare se si hanno Sintomi?

Se si presentano sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie e/o si sospetta di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19, è necessario restare in casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici ma telefonare al medico di famiglia, al pediatra o alla guardia medica, oppure chiamare il numero verde regionale. Utilizzare i numeri di emergenza 112/118 solo in caso di peggioramento dei sintomi o difficoltà respiratoria.

Queste indicazioni valgono anche in caso di notifica da parte dell'app Immuni.

Inoltre, per aver einformazioni sui comportamenti corretti da seguire o per consocere l'iter da rispettare in caso di contatti con persone positive, è possibile chiamare il numero gratuito di pubblica utilità 1500 del ministero o il numero verde della Croce Rossa Italiana 800.065.510 attivato per l'assistenza alle persone fragili.

 

Disinfezione e Lavaggio Mani: le regole da seguire

Lavaggio e disinfezione delle mani sono fondamentali per prevenire la diffusione del virus.

In particolare, è molto importante lavarsi le mani prima di toccarsi occhi, naso, bocca (ad esempio, per lavarsi i denti, per fumare, ecc.), prima di mangiare e prima di assumere farmaci o somministrare farmaci ad altre persone.

Allo stesso modo, è fondamentale lavare le mani prima e dopo aver:

  • Maneggiato alimenti, a maggior ragione se crudi;
  • Usato i servizi igienici;
  • Medicato o toccato una ferita;
  • Cambiato il pannolino di un bambino;
  • Toccato una persona malata;
  • Toccato un animale.

e dopo aver:

  • Frequentato luoghi pubblici (quali ad esempio: negozi, ambulatori, stazioni, palestra, scuola, cinema, bus, ufficio, ecc.) e, in generale, appena si rientra in casa;
  • Maneggiato la spazzatura;
  • Utilizzato e toccato soldi;
  • Toccato altre persone.

Per l'igiene delle mani è sufficiente il comune sapone. In assenza di acqua si può ricorrere ai cosiddetti igienizzanti per le mani a base alcolica.

Se si usa il sapone è importante frizionare le mani per almeno 60 secondi.

Se si usa una soluzione idroalcolica, invece, frizionare le mani per almeno 20-30 secondi.

I prodotti reperibili in commercio per la disinfezione delle mani in assenza di acqua e sapone (presidi medico-chirurgici e biocidi autorizzati con azione microbicida) vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci.

Tossire, Starnutire e Soffiarsi il Naso

Come accennato, è buona norma starnutire e/o tossire all'interno di un fazzoletto che dovrà poi essere adeguatamente smaltito. In mancanza di fazzoletti, si consiglia di starnutire e/o tossire nella piega del gomito, al fine di evitare di contaminare le mani con cui successivamente si possono trasmettere i propri microrganismi (toccando ad esempio il cellulare, la maniglia di una porta, ecc.).
Infine, il Ministero della Salute raccomanda di utilizzare fazzoletti monouso per soffiare il naso, possibilmente eco-sostenibili, e di smaltirli nei rifiuti, e lavarsi le mani, subito dopo l'uso.

Raccomandazioni per chi è in Isolamento Domiciliare

Dal sito dedicato al Nuovo Coronavirus del Ministero della Salute si legge quanto segue:

  • La persona con sospetta o accertata infezione COVID-19 deve stare lontana dagli altri familiari, se possibile, in una stanza singola ben ventilata e non deve ricevere visite.
  • Chi l'assiste deve essere in buona salute e non avere malattie che lo mettano a rischio se contagiato.
  • I membri della famiglia devono soggiornare in altre stanze o, se non è possibile, mantenere una distanza di almeno 1 metro dalla persona malata e dormire in un letto diverso.
  • Chi assiste il malato deve indossare una mascherina chirurgica accuratamente posizionata sul viso quando si trova nella stessa stanza. Se la maschera è bagnata o sporca per secrezioni è necessario sostituirla immediatamente e lavarsi le mani dopo averla rimossa.
  • Le mani vanno accuratamente lavate con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica dopo ogni contatto con il malato o con il suo ambiente circostante, prima e dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare, dopo aver usato il bagno e ogni volta che le mani appaiono sporche. 

NOTA BENE

Quelle sopra riportate sono solo alcune delle tante raccomandazioni contenute in una guida realizzata dall'Istituto Superiore di Sanità.

Raccomandazioni per assistere persone in Isolamento Domiciliare

Le raccomandazioni del Ministero della Salute per i familiari che assistono personne in isolamento domiciliare per sospetta o confermata Covid-19 sono le seguenti:

  • La persona che presta assistenza al malato Covid-19 deve essere in buona salute, non avere malattie che lo mettano a rischio, indossare una mascherina chirurgica accuratamente posizionata sul viso quando si trova nella stessa stanza del malato.
  • Le mani vanno accuratamente lavate con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica dopo ogni contatto con il malato o con il suo ambiente circostante, prima e dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare, dopo aver usato il bagno e ogni volta che le mani appaiono sporche.
  • Stoviglie, posate, asciugamani e lenzuola devono essere dedicate esclusivamente alla persona malata. Devono essere lavate spesso con acqua e detersivo a 60-90 °C.
  • Le superfici toccate frequentemente dalla persona malata devono essere pulite e disinfettate ogni giorno.
  • Se la persona malata peggiora o ha difficoltà respiratorie chiamare immediatamente il 112/118.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista