Noce moscata: quando può diventare pericolosa e in che modo?

Noce moscata: quando può diventare pericolosa e in che modo?
Ultima modifica 18.01.2023
INDICE
  1. Introduzione
  2. Noce moscata, origine
  3. Quando diventa pericolosa
  4. Perché può essere rischiosa
  5. Gli effetti negativi
  6. Noce moscata e alcol: accoppiata negativa
  7. Come usarla per non correre rischi

Introduzione

La noce moscata è una spezia dalla tradizione millenaria, largamente impiegata in cucina, per preparare numerose ricette, dalla besciamella al purè di patate, dalle zuppe ai ripieni per carni e paste fresche. Il suo sapore particolare, infatti, è in grado di conferire ai piatti una nota caratteristica. Tuttavia, se impiegata in dosi eccessive e in modo scorretto, può essere nociva per l'organismo e causare conseguenze negative sulla salute.

Noce moscata, origine

La noce moscata è una spezia molto utilizzata in tutto il mondo, Italia inclusa, che si ricava dai semi della pianta Myristica fragrans. Si tratta di un albero tropicale sempreverde della famiglia Myristicacea, originario delle isole Molucche in Indonesia, oggi molto diffuso non solo in Indonesia, ma anche in altre zone tropicali, come le Antille, la Malesia e l'isola di Grenada.

I frutti della pianta, che per la forma richiamano le albicocche, racchiudono al loro interno dei semi, da cui si ricava la noce moscata. I semi vengono decorticati: il tegumento che li avvolge viene tolto e va a costituire il macis, un'altra spezia, mentre i semi decorticati costituiscono la noce moscata vera e propria.

La noce moscata è utilizzata da millenni nelle cucine di tutto il mondo: dapprima è stata apprezzata e impiegata in Asia e nelle zone tropicali, successivamente è arrivata anche in Europa (secondo le testimonianze a partire dal dodicesimo secolo).

Oggi è protagonista di molti piatti perché è in grado di esaltarne il gusto: grazie al suo sapore caldo-acre è perfetta in abbinamento con ingredienti come selvaggina, latte, formaggio, pasta, patate, spinaci, asparagi, funghi. Viene usata anche per preparare salse, brodi, besciamella, zuppe e minestroni.

In commercio si possono trovare facilmente i semi interi, che vanno grattugiati al momento, direttamente nella preparazione: in questo modo non si rischia di disperdere aromi e proprietà della spezia. In alternativa, si può reperire la polvere, che però è meno pregiata perché ha qualità organolettiche inferiori.

Quando diventa pericolosa

La noce moscata è una spezia dalle spiccate qualità organolettiche, ma non è del tutto innocua. In realtà, non è nemmeno pericolosa a priori: a fare la differenza è la quantità con cui viene consumata. Se in dosi normali non provoca problemi, quando viene assunta in eccesso può diventare rischiosa per la salute.

È stato calcolato che la soglia limite oltre la quale possono comparire effetti nocivi varia fra i due e gli otto grammi, a seconda dell'età della persona, della sua composizione e taglia corporea e della sua sensibilità personale. Se si superano queste dosi subentra una sorta di intossicazione che può provocare effetti negativi anche gravi e rischiosi.

La noce moscata va assunta con attenzione e cautela in due casi specifici: nelle donne in gravidanza, nelle quali è consigliata solo a piccole dosi, e nei soggetti che stanno seguendo delle cure a base di psicofarmaci, che potrebbero essere danneggiati dal consumo di questa spezia.

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Perché può essere rischiosa

Per quali ragioni, la noce moscata può trasformarsi da spezia profumata a nemica della salute? Occorre sapere che la noce moscata esercita un effetto inibente su alcune sostanze indispensabili al corretto funzionamento dell'organismo, in particolare sulle prostaglandine, mediatori della risposta infiammatoria, e sulle monoaminossidasi, enzimi che partecipano alla degradazione dei neurotrasmettitori come la serotonina. Se dunque si assumono quantitativi elevati di noce moscata questi meccanismi si inceppano.

Non solo. La spezia contiene due composti attivi - la miristicina e l'elemicina- che hanno strutture chimiche molto simili a quelle delle amfetamine di sintesi, sostanze psicostimolanti che hanno effetti euforizzanti. Se viene introdotta in eccesso nell'organismo, dunque, può avere effetti allucinogeni simili, effetti che per certi versi sono sovrapponibili a quelli dell'LSD, una droga psichedelica molto potente.

Gli effetti negativi

Quelli sopra elencati sono i principali effetti avversi che possono comparire nelle persone che assumono quantitativi eccessivi di noce moscata e che possono durare anche fino a 48 ore. Gli esiti dopo l'assunzione, comunque, variano da individuo a individuo e possono essere più o meno intensi e più o meno gravi a seconda dei casi. Se la noce moscata viene inalata può causare anche danni all'apparato respiratorio.

Noce moscata e alcol: accoppiata negativa

L'assunzione concomitante di quantitativi eccessivi di noce moscata e di alcol è particolarmente deleteria. Infatti, gli alcolici aggravano gli effetti delle sostanze psicoattive e possono spingere ad avere comportamenti irresponsabili e rischiosi. In queste situazioni, spesso ci si muove in maniera sfrenata e tutto questo può esporre a uno stato di disidratazione e all'aumento della temperatura corporea, che talvolta possono raggiungere livelli più preoccupanti.

Nelle situazioni più serie, può rendersi necessario il ricovero in ospedale e il ricorso a terapie in grado di arrestare e curare le alterazioni più gravi.

Come usarla per non correre rischi

La noce moscata non va condannata a priori: il normale uso culinario non è pericoloso. I rischi subentrano quando la spezia viene utilizzata in modo improprio e in quantità eccessive. Non ci sono, dunque, ragioni per sospenderne l'utilizzo in cucina.