No a Rasoio e Ceretta: Perché Non Depilarsi? 7 Vantaggi di Non Eliminare i Peli

No a Rasoio e Ceretta: Perché Non Depilarsi? 7 Vantaggi di Non Eliminare i Peli
Ultima modifica 21.04.2022
INDICE
  1. Perché si Eliminano i Peli?
  2. Sono Davvero Superflui?
  3. Come si Eliminano i Peli
  4. Non Depilarsi: 7 Sorprendenti Vantaggi
  5. Perché NON Depilarsi?

Perché si Eliminano i Peli?

Il desiderio di rimuovere i peli superflui, di solito, inizia durante l'adolescenza e non si ferma mai: che si tratti di peluria su viso, ascelle, gambe, inguine o altre parti del corpo, molte donne e uomini desiderano liberarsene. Esistono molti modi diversi per rimuovere i peli superflui, ma pochissimi metodi li eliminano permanentemente.

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Le ragioni per cui si rimuovono i peli possono essere diverse: la maggior parte delle persone si rade per motivi estetici o come forma di "manutenzione generale", in preparazione ad una gita al mare o per l'intimità.

Ciò che spesso non si considera sono alcuni sorprendenti vantaggi nel NON depilarsi che potrebbero far ripensare alle proprie abitudini.

La depilazione con il rasoio è noto si sia diffusa dall'inizio del 1900, quando divenne comune per le donne depilarsi le ascelle (nota: in realtà, pare che questo rituale risalga ad un'epoca ben più remota, cioè dai tempi degli uomini delle caverne). Da allora, la rimozione dei peli superflui è diventata una pratica sempre più comune e può essere affrontata con varie tecniche: si va dal rasoio alle creme depilatorie, passando alle alternative rappresentate dalla ceretta e dall'epilatore elettrico o agli innovativi metodi che sfruttano la fototermolisi selettiva, cioè laser e luce pulsata.

Per capire quali siano le dimensioni della questione: uno studio condotto nel 2016 e pubblicato su Jama Dermatology ha evidenziato che quasi l'84% delle donne si radeva i peli pubici (Rowen TS, Gaither TWet al. Pubic Hair Grooming Prevalence and Motivation Among Women in the United States. JAMA Dermatol. 2016;152(10):1106–1113).

Nonostante l'abitudine sia quasi scontata e l'alto numero di persone che ricorre a rasoio, ceretta o laser, ci sono in realtà molti benefici nel non eliminare i peli. Naturalmente, radersi o fare la ceretta non è pericoloso per la salute, e dipende solo da sé e da cosa si vuol fare dei propri peli, ma pensare ai pro, senza conoscere i contro potrebbe far riconsiderare la routinaria depilazione settimanale.

Sono Davvero Superflui?

Perché abbiamo i Peli?

I peli sono visti spesso come poco igienici, ma, in realtà, non dovrebbero essere considerati con l'accezione di "superflui", per il semplice fatto che la loro presenza:

  • Contribuisce a mantenere stabile la temperatura corporea (termoregolazione): dopo tutto, sono posizionati di proposito in punti specifici del nostro corpo;
  • Offre protezione alla cute dalle aggressioni esterne: rende meno vulnerabili alle infezioni della pelle e previene le irritazioni quando sfregano contro se stessi, proteggendo da attriti e frizioni molte zone del nostro corpo, come ascelle e inguine;
  • Impediscono a diversi agenti patogeni di invadere il nostro corpo, come accade nell'area pubica;
  • Consente alla pelle di guarire correttamente: la minuscola e sottilissima peluria, quasi impercettibile, distribuita sul corpo può essere paragonata a piccoli depositi di cellule staminali, il cui contributo è fondamentale in caso di ferite;
  • Permette di esprimersi o comunicare stati d'animo, anche a grande distanza: questo è il caso delle sopracciglia.

Inoltre, che si possa credere o meno, i peli che si trovano sotto le ascelle, a livello di inguine e sulle gambe stanno effettivamente servendo al loro utile scopo evolutivo. Traducendo: ogni pelo svolge una serie di ruoli significativi quando si tratta della funzione complessiva dell'anatomia umana.

Sai che nel corpo umano ci sono circa 5 milioni di follicoli piliferi?

I peli sono diffusi su tutta la superficie corporea, ad eccezione di palmo delle mani, pianta dei piedi, margine libero delle labbra ed alcune zone dell'area genitale. Le loro caratteristiche (numero, forma, lunghezza e tipologia) possono variare da persona a persona.

I Peli non sono igienici?

Il fatto che i peli siano considerati poco igienici è uno dei malintesi più comuni: se la routine quotidiana è rispettata (cioè ci si lava regolarmente), questo non dovrebbe essere motivo di preoccupazione.

Peli sì o no?

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La rimozione dei peli riscontra opinioni contrastanti e, attualmente, la depilazione è oggetto di accese discussioni sociali e culturali, sia tra chi è pro, sia tra chi è contro. Alcuni considerano il non depilarsi inappropriato e o l'etichettano come un difetto non trascurabile, soprattutto se si vuol essere femminili. Altri considerano i peli come un modo positivo per infrangere gli standard di bellezza e rivendicano la libertà di mostrarsi non depilate/i quando e se lo si desidera. Rihanna, Miley Cyrus, Katy Perry, Madonna, Cardi B o Gigi Hadid sono solo alcune delle celebrità a favore della libertà di non depilarsi, sottolineando la propria libera scelta con la pubblicazione di foto e l'uso di hashtag quali #embraceyourhair e #freebeauty.

A prescindere dal fatto che non esistano standard in termini di depilazione e ciascuno è libero di scegliere se eliminare o meno i propri peli, precisiamo sin da ora che l'articolo non approfondisce né una, né l'altra posizione, ma fornisce una panoramica su pro e contro derivanti dalla loro presenza e dalla loro assenza, da un punto di vista biologico e medico.

Come si Eliminano i Peli

Ricorrere a rasoio, ceretta o laser consente di avere una pelle liscia e priva dai peli superflui. Come anticipato, le ragioni possono essere differenti, ma fondamentalmente questa pratica permette un miglioramento dell'aspetto estetico.

Prima di procedere, per comprendere meglio i vari metodi, ricordiamo brevemente che:

  • Nel pelo si distinguono due parti principali: fusto (evidente all'esterno del piano cutaneo) e radice (contenuta nel follicolo pilifero a livello dell'epidermide). Nella parte più profonda, il follicolo si rigonfia per formare il bulbo pilifero, contenente, a sua volta, la papilla dermica; quest'ultima struttura è costituita da un gruppo di cellule in attiva proliferazione che danno origine al pelo (matrice).
  • Il pelo non viene prodotto in modo continuativo dal follicolo, ma segue un ciclo vitale in cui si alternano periodi di attività a quelli di riposo: anagen (crescita), catagen (transizione) e telogen (riposo).

Depilazione

La depilazione consente la rimozione dei peli superflui, in modo più o meno duraturo. Sin da ora va specificato che la depilazione rimuove la porzione apicale del pelo, cioè la parte superficiale e visibile oltre l'epidermide, non influenzandone la "vitalità". A differenza dell'epilazione - che estirpa il pelo nella sua interezza - rasoio e creme depilatorie non intervengono sul bulbo pilifero che resta, invece, nella pelle, quindi la ricrescita si verifica dopo circa 2-7 giorni.

  • Rasoio: è uno fra i metodi più pratici per la depilazione: i peli vengono semplicemente tagliati a filo della pelle con una lametta. Rispetto agli altri metodi, la depilazione con il rasoio è una soluzione indolore, economica e molto veloce. Tuttavia, i peli superflui vengono solo tagliati e non strappati insieme al bulbo, dunque ricresceranno in minor tempo (2-3 giorni).
  • Crema depilatoria: può essere considerata un'alternativa al rasoio, paragonabile in termini di resa e durata dei risultati. In questo caso, la depilazione prevede che venga applicata una piccola noce di prodotto sulla zona, in precedenza ben detersa e asciutta. Una volta trascorso il tempo di posa (dai tre agli otto minuti), va tolto l'eccesso e si risciacqua. La crema depilatoria contiene sostanze, come l'acido tioglicolico, che agiscono "attaccando" chimicamente la cheratina, la principale componente del pelo, il quale si distacca dalla pelle.

Epilazione

L'epilazione si pratica con metodi a strappo (ceretta, sugaring, epilatore elettrico ecc.), laser o luce pulsata: il principale vantaggio di queste tecniche è una più lenta ricrescita dei peli superflui.

  • Ceretta a caldo: è un metodo per l'epilazione che prevede l'uso di resine che si sciolgono con il calore. Il composto così ottenuto si stende sulla pelle, quindi si applicano sopra delle apposite strisce, che vanno rimosse con uno strappo contropelo, netto e veloce. Se la procedura per l'epilazione a strappo viene eseguita correttamente, la peluria viene eliminata dalla radice e necessita di più tempo per ricrescere (circa 3 settimane) rispetto a quello previsto per la depilazione.
  • Strisce epilatorie (ceretta a freddo): in questo caso, la cera è pronta all'uso e disposta su strisce. Queste vanno riscaldate con i palmi delle mani per alcuni secondi, quindi si fanno aderire bene alla zona da epilare. Lo strappo della striscia va eseguito rispettando il senso contrario alla crescita del pelo, tenendo la pelle ben tesa.
  • Epilatore elettrico: è un dispositivo che si può utilizzare in varie zone del corpo, tra cui inguine, gambe, ascelle, braccia e viso. L'epilatore elettrico è l'opzione ideale per chi presenta una pelle sensibile che "teme" la lametta del rasoio e desidera rimuovere la peluria in eccesso in modo duraturo.
  • Epilazione laser: grazie a lunghezze d'onda specifiche per le diverse tipologie di pelle, il laser emette un fascio di luce che colpisce selettivamente la melanina contenuta nei peli di colore scuro sulla carnagione chiara, surriscaldando il fusto del pelo e la sua radice e denaturandone le strutture vitali. Seduta dopo seduta, si verifica un progressivo assottigliamento e diradamento dei peli superflui. Oltre ad essere indolore, l'epilazione laser favorisce una riduzione della quantità e del diametro dei peli, nonché una ricrescita lenta, se non addirittura impercettibile, grazie all'eliminazione del bulbo pilifero.
  • Luce pulsata: in questo caso, una luce policromatica ad alta intensità (IPL) si trasforma in calore quando colpisce la melanina (il pigmento che conferisce il colore scuro al pelo). Si genera così un forte aumento di temperatura che viene trasferito al bulbo pilifero, il quale va incontro a degenerazione. L'epilazione a luce pulsata rimuove la peluria con un principio d'azione che è paragonabile al trattamento con laser, con la differenza che quest'ultima tecnologia agisce a lunghezze d'onda unidirezionali e monocromatiche.

Per approfondire il funzionamento e i vantaggi di questi metodi, consigliamo la lettura di:

Un consiglio sempre valido

Prima di optare per un metodo per togliere i peli ed inserirlo nella propria routine, è consigliabile rivolgersi al proprio dermatologo. Stesso discorso vale nel caso dovessero sorgere dei dubbi circa l'adeguatezza della depilazione o dell'epilazione per il proprio tipo di pelle in corso d'uso.

La tecnica di depilazione o epilazione più adatta alle proprie esigenze andrebbe scelto, infatti, in base alle caratteristiche dei peli e della cute. In tal senso, un aiuto può essere fornito dal medico a cui rivolgersi per conoscere le controindicazioni per il proprio tipo di pelle e capire se esiste una "predisposizione" a sviluppare reazioni avverse al metodo per il quale si è più propensi. Senza sottovalutare, poi, che in presenza di una delle seguenti condizioni, i peli si possono eliminare solo dopo aver consultato un medico: eczema, ferite, infiammazioni della pelle, quali follicolite e vene varicose, immunità ridotta della pelle (ad es. a seguito di diabete mellito), gravidanza, malattia di Raynaud, emofilia, candida o immunodeficienza.

Non Depilarsi: 7 Sorprendenti Vantaggi

1. Non depilarsi significa ridurre il rischio di eruzioni cutanee

Le eruzioni cutanee sono un effetto collaterale comune dell'eliminare i peli, che si tratti di abrasioni da rasoio, reazioni allergiche alla crema depilatoria, follicolite irritativa da ceretta o peli incarniti da epilatore. Senza trascurare il fatto che i piccoli tagli causati dalla rasatura possono portare a infezioni come quella da MRSA.

Se non si depilano o strappano i peli, viene mitigato il potenziale sviluppo di questi problemi dermatologici. Allo stesso modo, essendo quelli elencati alcuni dei problemi più comuni per cui si ricorre al consulto dermatologico, si evitano spiacevoli sintomi e la prescrizione di farmaci.

Ad esempio, la follicolite può essere particolarmente dolorosa: effettivamente, il follicolo pilifero s'infetta. Come risultato, si sviluppano protuberanze rosse su tutta l'area rasata o epilata. Purtroppo, se non tende alla risoluzione spontanea, il dermatologo dovrà prescrivere l'applicazione di antibiotici per favorire la guarigione.

2. Non depilarsi le parti intime equivale ad avere una protezione integrata

Si potrebbe non considerare il sesso come un'attività "pericolosa", ma potrebbe esserlo se non si hanno i peli pubici.

Piccola digressione, prima di approfondire la questione: i peli pubici proteggono dagli sfregamenti dovuti alla biancheria intima o agli abiti troppo attillati o l'uso della bicicletta e molte altre situazioni.

Tornando alla questione rapporti sessuali, il fatto che vi siano i peli in prossimità dei genitali aiuta a ridurre l'attrito durante i rapporti sessuali, formando una sorta di "cuscino" protettivo (in pratica, durante la spinta penetrativa, servono ad ammortizzare a livello dell'osso pubico).

Senza trascurare che i peli nelle parti intime creano una barriera, intrappolando batteri ed altri microrganismi potenzialmente patogeni, che possono accedere ai genitali. Al contrario, l'assenza dei peli pubici in combinazione con la compromissione della flora batterica locale può aumentare il rischio di sviluppare infezioni.

Infine, contribuiscono ad una corretta termoregolazione della zona, fornendo, per esempio, calore nei mesi invernali.

A tal proposito, sicuramente si sarà notato che i peli reagiscono al freddo e al caldo: si tratta di un riflesso avviato dal sistema nervoso simpatico quale conseguenza di stimoli nervosi. Il processo biologico è complesso, ma quel su cui si vuol far riflettere è che l'esatta posizione dei peli garantisce un sistema per trattenere calore per tenerci al caldo (pelle d'oca) o cederlo per mantenerci freschi. Ciò significa che i freddi mesi invernali non sono l'unico momento in cui si dovrebbe cestinare il rasoio.

3. Non depilarsi può aumentare l’attrazione sessuale

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Potrebbe sembrare un controsenso, poiché la motivazione a rimuovere i peli pubici è in genere quella di avere un aspetto convenzionalmente più attraente, ma, in realtà, la rasatura potrebbe effettivamente avere l'effetto opposto a livello biologico.

In alcune zone del corpo, infatti, i peli pubici intrappolano i feromoni, sostanze chimiche che forniscono un'impronta olfattiva personale, possono avere un ruolo nell'attrazione di un/a partner e sono molto importanti per la comunicazione del nostro stato riproduttivo. Per esempio, è stato dimostrato che l'androstadienone – uno dei feromoni maschili – aumenti la libido femminile, quando si è esposti ad esso (Verhaeghe, J et al. Pheromones and their effect on women's mood and sexualityFacts, views & vision in ObGyn vol. 5,3 (2013): 189-95).

Quando ci si depila, il corpo non può trattenere i feromoni e biologicamente parlando si potrebbe essere meno attraenti, poiché hanno lo scopo di far desiderare alle persone di fare sesso. In altre parole, mantenere i peli in alcune zone strategiche potrebbe aggiungere una piccola scintilla alla vita intima.

Peli = Orgasmi Migliori

Una volta trovato un/a partner grazie ai feromoni, si può sfruttare un altro beneficio dei peli del corpo, cioè la possibilità di avere orgasmi migliori. Esistono, infatti, minuscole terminazioni nervose alla base di ogni follicolo pilifero: ciò significa che è possibile evocare una sensazione quando il pelo viene toccato o stimolato indirettamente con l'attrito. In altre parole, radersi i peli pubici potrebbe effettivamente ridurre le sensazioni percepite durante il sesso.

4. Avere i peli sotto le ascelle riduce lo sfregamento

Se si fa molta attività fisica, si dovrà affrontare la questione sudore sotto le ascelle. Quel sudore combinato con l'attrito da contatto pelle a pelle, che si genera soprattutto per movimenti ripetuti del braccio, come quando si corre, può portare a irritazioni indesiderate, da cui possono conseguire problemi come eruzioni cutanee e peli incarniti.

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Nonostante si possa essere tentati di depilare le ascelle per risolvere quest'inconveniente, è bene sapere che la rasatura può effettivamente peggiorare il problema e la soluzione migliore potrebbe essere quella di mantenere i peli dove stanno, salvo non si abbia una maggiore tendenza alla sudorazione o all'iperidrosi. Non radersi, quindi, rende meno probabile che la pelle si irriti a causa dell'attrito.

Riguardo al non depilarsi le ascelle, concludiamo sfatando dei miti:

  • Con i peli sotto le ascelle non si percepisce un odore peggiore: in qualche modo abbiamo assorbito l'idea che raderci i peli delle ascelle ci stesse salvando dal terribile odore corporeo, ma non è vero. La scienza ha scoperto che l'impatto della rasatura sull'odore è minimo.
  • Con i peli sotto le ascelle non si suda di più: simile all'idea che le ascelle non rasate abbiano un odore meno gradevole di quelle rasate, tendiamo anche a pensare che la rasatura ci aiuti a sudare di meno. In realtà, radersi o meno non ha alcun effetto su quanto sudiamo.

5. Non depilarsi significa non provare fastidio al tocco del/della partner

Molte persone pensano che radersi o farsi la ceretta prima dell'intimità renderà le cose più divertenti, ma in realtà può avere l'effetto opposto. Subito dopo la depilazione e l'epilazione può esserci un'irritazione della pelle. Ciò significa che i tessuti sensibili sono più inclini al prurito, al dolore o al bruciore quando toccati o accarezzati.

6. Non depilarsi correla ad un rischio inferiore di malattie sessualmente trasmissibili

Uno studio pubblicato sulla rivista Sexually Transmitted Infections ha riscontrato una correlazione tra la depilazione pubica frequente ed un rischio più elevato di sviluppare malattie sessualmente trasmissibili (Osterberg EC, Gaither TW, Awad MA, et al. Correlation between pubic hair grooming and STIs: results from a nationally representative probability sample Sexually Transmitted Infections 2017;93:162-166). In particolare, è stato osservato che le infezioni che colpiscono pelle e mucose, come l'HPV e la sifilide, erano più fortemente associate ad una rimozione dei peli "aggressiva" e completa. In ogni caso, lasciare che i peli svolgano la loro funzione, può limitare questo rischio.

7. Non depilarsi permette di risparmiare tempo e denaro

Due dei maggiori inconvenienti di epilazione e depilazione sono quanto siano questi metodi lunghi e costosi. Prendiamo ad esempio il rasoio, cioè il metodo più rapido: radersi in modo completo e sicuro, di solito, richiede dai 10 ai 20 minuti; poiché ci si deve ritoccare almeno una volta alla settimana per mantenere le cose in ordine, significa che si possono spendere all'incirca fino a 17 giorni all'anno per depilarsi. A ciò va aggiunto il costo di strumenti e dispositivi che si usano nel corso dei mesi.

La scelta di depilarsi dipende da sé e dalle proprie motivazioni, ma forse vale la pena pensare a cosa si potrebbe fare con i risparmi o con il tempo che si potrebbe dedicare a qualcos'altro.

Perché NON Depilarsi?

Quali Rischi si corrono quando si Eliminano i Peli?

Rasoio

  • Maggior frequenza di depilazione = maggiori inconvenienti: il rasoio elimina solo la parte che fuoriesce dalla cute, pertanto la peluria tende a ricrescere già dopo 2-4 giorni. Ciò aumenta la frequenza della rasatura, con le conseguenze che ne derivano, ossia aumenta il rischio di tagli, peli incarniti e spiacevoli irritazioni.
  • Follicolite: la lama del rasoio può irritare la pelle, predisponendo alla formazione di foruncoletti. In qualche caso, si può verificare un'infiammazione cutanea (ad esempio, per la penetrazione dei batteri facendo scorrere il rasoio sulla pelle).
  • Peli incarniti: nelle zone, in cui i peli pubici sono molto spessi e, al passaggio della lama, vengono tagliati in modo netto a livello del fusto. Alla ricrescita, pertanto, la peluria è più ispida e dura. Se la pelle non è sufficientemente idratata ed esfoliata, i peli che ricrescono potrebbero incarnirsi.
  • Abrasioni e tagli causati dalle lame: quando ci si depila con il rasoio occorre prestare attenzione a non andare troppo in profondità, per evitare di tagliarsi. L'uso del rasoio può provocare irritazioni, escoriazioni e piccole ferite, anche non visibili a occhio nudo, che potrebbero infettarsi soprattutto in estate, al mare o in piscina.

Creme Depilatorie

Le creme depilatorie contengono agenti chimici che possono irritare la pelle più sensibile; anche per questo motivo, è necessario seguire sempre le istruzioni, specie riguardo il tempo di posa. In qualche caso, poi, la crema per la depilazione può attivare il sistema immunitario e scatenare una dermatite irritativa da contatto o una reazione allergica. Per questa ragione, è indispensabile eseguire la prova di tollerabilità (allo stesso modo di altri cosmetici, come la tinta per capelli), specialmente quando si soffre di allergie, anche respiratorie o alimentari.

Epilazione con Metodi a Strappo

  • Per tutti i metodi a strappo, aumenta il rischio di:
    • DOLORE: rispetto alla depilazione, il dolore durante l'epilazione può essere notevole. Per limitare il fastidio della ceretta, è possibile concentrarsi sulla rapidità dello strappo: più è veloce, minore è il disagio. Con l'epilatore elettrico, la tolleranza tende ad aumentare con l'impiego ripetuto, ma in principio togliere i peli con questo dispositivo può essere comunque fastidioso;
    • PELI INCARNITI: se la pelle non è sufficientemente idratata ed esfoliata, i peli, crescendo, potrebbero incarnirsi. A tal proposito, va segnalato che questi non andrebbero mai estirpati mediante spremitura manuale: quest'azione meccanica provoca dei traumi a livello cutaneo, comportando piccole cicatrici ed infiammazioni del follicolo, da cui possono avere origini delle cisti;
    • FOLLICOLITI IRRITATIVE: per quanto riguarda l'epilatore elettrico, occorre rispettare le condizioni igieniche ottimali (come la pulizia delle testine e delle pinzette ad ogni uso) per non incorrere in infezioni o altre problematiche, tra cui prurito e arrossamento della pelle (segni indicativi d'irritazione). Questa reazione è normale e dovrebbe sparire rapidamente, ma potrebbe essere più forte se ci si depila per le prime volte o se si ha una pelle reattiva o molto sensibile. Se dopo 36 ore la pelle appare ancora arrossata, calda e gonfia, si raccomanda di consultare il proprio medico. Altro possibile effetto avverso sono le cosiddette gambe di fragola (strawberry legs) che si manifestano per l'ostruzione dei pori della pelle, evidente per la comparsa di punti neri o rossi, talvolta sollevati rispetto il piano cutaneo.
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  • Macchie, ustioni e rottura dei capillari: per fare la ceretta a casa, occorre una certa manualità e chi è alle prime armi può incorrere in scottature (per la versione a caldo) e, dove la pelle è più sottile, rottura dei capillari. Inoltre, in estate, è meglio non esporsi al sole immediatamente dopo l'uso delle strisce epilatorie e della ceretta, senza una protezione molto alta. Il rischio è quello di ritrovarsi con una macchia scura da iperpigmentazione.

Epilazione laser

  • Macchie cutanee: l'epilazione laser non è indicata in corso di terapie orali con corticosteroidei ad alte dosi, antibiotici, trattamenti ormonali sostitutivi, farmaci immunosoppressori ed altri fotosensibilizzanti (come l'isotretinoina per l'acne). Il rischio è quello di provocare l'insorgenza di macchie cutanee o produrre un effetto solo temporaneo della diminuzione dei peli. Inoltre, l'epilazione laser non è indicata a chi ha poco contrasto tra peluria e carnagione (peli chiari su pelle chiara; peli medio-scuri su carnagione scura ecc.), considerati i rischi di depigmentazione cutanea.
  • Arrossamento della pelle: tra i possibili effetti collaterali del laser rientrano l'eritema destinato a ridursi spontaneamente in pochi giorni.
  • Infiammazione dei melanociti: dopo la seduta di epilazione laser è importante evitare l'esposizione al sole, in quanto la pelle risulta particolarmente vulnerabile agli effetti delle radiazioni ultraviolette e può reagire con un'infiammazione dei melanociti, che poi tenderanno a scurirla.

L'epilazione laser è considerata una tecnica sicura, ma nel caso siano presenti irsutismo e ipertricosi secondari a disfunzioni ormonali è sempre meglio chiedere un consiglio al proprio dermatologo. Anche i nei (nevi) vanno sempre valutati prima del trattamento, evitando di trattare le zone cutanee in cui sono presenti quelli melanocitari, in quanto soggetti a modificazioni in caso di assorbimento dell'energia laser.

Epilazione a luce pulsata

  • Può essere fastidiosa: la luce pulsata può inizialmente provocare una sensazione di fastidio, lieve calore o dolore simile ad un puntura di ago, soprattutto nelle aree con un'elevata densità follicolare. Queste manifestazioni si possono associare ad un transitorio arrossamento della pelle, dovuto alla fototermolisi, la cui intensità varia in base al grado di sensibilità epidermica individuale.
  • Rischio di depigmentazione: l'uso dell'epilatore a luce pulsata si deve sospendere durante l'estate per prevenire la formazione di macchie cutanee (ipopigmentazioni sulla pelle abbronzata). Considerati i rischi di depigmentazione, l'epilatore a luce pulsata non è indicato, poi, a chi presenta poco contrasto tra peluria e carnagione.
  • Controindicazioni mediche: questa tipologia di epilazione presenta alcune controindicazioni che comprendono:
    • Barba maschile, in quanto l'elevata densità follicolare potrebbe rendere il processo molto doloroso;
    • Zone di estrema sensibilità, quali sopracciglia e parti intime;
    • Tatuaggi e trucco permanente: nonostante possano essere coperti prima del trattamenti, i pigmenti in essi contenuti possono assorbire le radiazioni luminose e provocare ustioni;
    • Vene varicose e patologie cutanee che potrebbero subire dei peggioramenti (eczemi, dermatiti e ferite);
    • Deficit immunitari, patologie cardiache ed interventi chirurgici nei tre mesi precedenti;
    • Diabete, per la difficoltà di guarigione della cute;
    • Gravidanza ed allattamento, per la mancanza di prove relative alla sicurezza del trattamento;
    • Terapie con alcuni farmaci (corticosteroidei, antibiotici, trattamenti ormonali sostitutivi, immunosoppressori ecc.): il rischio è quello di provocare l'insorgenza di macchie cutanee.

In conclusione

I peli del corpo sono una parte naturale e funzionale dell'anatomia umana: scegliere se radersi o meno è una decisione personale che deve dipendere esclusivamente da sé; per ogni scelta, ci possono essere pro e contro.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici