Nizatidina: Cos'è ed Effetti Collaterali

Nizatidina: Cos'è ed Effetti Collaterali
Ultima modifica 25.02.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Come Agisce
  7. Dosaggio e Modo d'uso
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

Che cos'è la Nizatidina e Caratteristiche Generali

La nizatidina è un principio attivo appartenente alla classe degli antagonisti dei recettori H2 dell'istamina.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/02/20/nizatidina-orig.jpeg Redazione
Nizatidina - Struttura Chimica

Assunta per via orale, la nizatidina è indicata nel trattamento di tutti quei disturbi strettamente connessi ad un'eccessiva secrezione acida da parte dello stomaco.

Un tempo commercializzata all'interno di numerose specialità medicinali, attualmente (febbraio 2020), nel mercato farmaceutico italiano è presente un solo medicinale a base di nizatidina avente nome commerciale Nizax®; per poter essere dispensato necessita di presentazione di ricetta medica ripetibile (RR); tuttavia, essendo classificato come farmaco di fascia A - nei casi previsti (esenzione per patologia) - il suo costo può essere rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

A Cosa Serve

Indicazioni Terapeutiche della Nizatidina

L'impiego della nizatidina è indicato nel trattamento di:

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di assumere la Nizatidina

Prima di iniziare il trattamento dell'ulcera gastrica con la nizatidina, è opportuno escludere la presenza di tumori dello stomaco. Difatti, l'uso del principio attivo potrebbe nascondere i sintomi di un'ulcera causata dalla suddetta neoplasia, comportando così un ritardo nella diagnosi.

Prima di iniziare la terapia a base di nizatidina è inoltre importante informare il medico se si hanno problemi epatici e/o renali, poiché il principio attivo viene parzialmente trasformato dal fegato e quasi totalmente eliminato dai reni.

Si ricorda, infine, che l'uso della nizatidina nei bambini è sconsigliato, in quanto sicurezza d'uso ed efficacia in questa categoria di pazienti non sono note.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra la Nizatidina e Altri Farmaci

Prima di iniziare ad assumere la nizatidina è assolutamente necessario informare il medico se si stanno assumendo, se sono stati assunti da poco o si ha intenzione di assumere medicinali o prodotti di qualsiasi tipo, compresi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc.

Ad ogni modo, non sono state osservate interazioni fra la nizatidina e farmaci metabolizzati dal fegato come aminofillina, teofillina, clordiazepossido, diazepam, metoprololo, lorazepam, lidocaina e fenitoina.

Tuttavia, in seguito ad assunzione giornaliera di acido acetilsalicilico (aspirina) ad alti dosaggi (circa 4 g al giorno) in associazione a dosi terapeutiche di nizatidina, sono stati osservati aumenti significativi dei livelli nel sangue di salicilato.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare la Nizatidina?

La nizatidina può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco, manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandone affatto.

Di seguito verranno riportati alcuni degli effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento con la nizatidina:

Sovradosaggio da Nizatidina

In caso di sovradosaggio - accertato o presunto - da nizatidina è opportuno contattare subito il medico e recarsi nel più vicino ospedale, avendo cura di portare con sé la confezione del medicinale assunto. Il trattamento prevede l'eliminazione del farmaco dal tratto gastrointestinale (somministrazione di carbone attivo, induzione del vomito, lavanda gastrica, ecc.) e la messa in atto di un'adeguata terapia di supporto.

Come Agisce

Come Funziona la Nizatidina e con quale Meccanismo d'Azione agisce?

La nizatidina è un potente e selettivo antagonista dei recettori H2 dell'istamina. Una volta assunta per via orale, essa agisce con tali recettori situati a livello della mucosa gastrica, impedendo il legame con il ligando endogeno istamina e inducendo in questo modo l'inibizione della secrezione di acido gastrico, sia basale che quella stimolata dal cibo.

Dosaggio e Modo d'uso

Come si assume la Nizatidina e in quale Dose?

La nizatidina è disponibile in forma di capsule per uso orale. Queste devono essere deglutite intere (senza essere masticate) con acqua o con altra bevanda. Dose, modo e tempo di somministrazione variano in funzione del tipo di disturbo che si deve trattare, della sua gravità e della risposta del paziente stesso alla terapia. Di seguito, verranno riportate le dosi abitualmente impiegate, ad ogni modo, è sempre bene rispettare le indicazioni fornite dal proprio medico.

Trattamento dell'Ulcera Duodenale

La dose giornaliera solitamente impiegata nel trattamento dell'ulcera duodenale è di 300 mg (1 capsula da 300 mg o due capsule da 150 mg) prima di andare a letto, oppure 1 capsula da 150 mg due volte al giorno, una la mattina ed una la sera. La terapia dovrebbe continuare per 4 settimane salvo i casi in cui la guarigione, confermata da esame endoscopico, avvenga prima. In caso di mancata guarigione dopo 4 settimane di terapia, i pazienti devono continuare il trattamento per altre 4 settimane.

Trattamento dell'Ulcera Gastrica Benigna

La dose giornaliera di nizatidina consigliata per il trattamento dell'ulcera gastrica benigna è di 300 mg (1 capsula da 300 mg o 2 capsule da 150 mg) prima di andare a letto, oppure 1 capsula da 150 mg due volte al giorno, una la mattina ed una la sera. Il trattamento dovrebbe durare da 4 a 8 settimane salvo i casi in cui la guarigione, confermata endoscopicamente, avvenga prima.

Trattamento delle Ulcere Secondarie dovute all'uso di FANS

Per il trattamento delle ulcere dovute all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e/o nel caso fosse necessaria la prosecuzione della terapia con tali farmaci, la dose giornaliera raccomandata è di una capsula da 300 mg di nizatidina alla sera prima di andare a letto, oppure una capsula da 150 mg due volte al giorno, una la mattina e una la sera, per un periodo di 8 settimane.

Trattamento dell'Esofagite da Reflusso Gastroesofageo

La dose orale raccomandata nel trattamento dell'esofagite da reflusso è di 150 mg di nizatidina due volte al giorno fino a 6 settimane. Nei casi più gravi si può utilizzare un dosaggio giornaliero iniziale fino a 600 mg, riducendo poi la dose a quella consigliata in funzione della risposta clinica.

Gravidanza e Allattamento

La Nizatidina può essere utilizzata durante la Gestazione e nelle Madri che Allattano al Seno?

L'impiego della nizatidina durante la gravidanza è controindicato. Dal momento che il principio attivo viene escreto nel latte materno, il suo impiego risulta controindicato anche nelle madri che allattano al seno.

Controindicazioni

Quando la Nizatidina NON deve essere usata?

L'utilizzo della nizatidina è controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota allo stesso principio attivo e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale a base di nizatidina che si deve assumere;
  • Allergia nota ad altri antagonisti dei recettori H2 dell'istamina (difatti, sono stati riportati casi di allergia crociata);
  • In gravidanza;
  • Durante l'allattamento al seno.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista