Nevralgia del Pudendo: Cos’è? Sintomi, Vulvodinia e Terapie

Nevralgia del Pudendo: Cos’è? Sintomi, Vulvodinia e Terapie
Ultima modifica 28.02.2022
INDICE
  1. Cos’è
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Trattamento e Rimedi

Cos’è

Cos’è la Nevralgia del Pudendo?

La nevralgia del pudendo è una sindrome caratterizzata da dolore pelvico cronico che può colpire entrambi i sessi.

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La nevralgia del pudendo ha origine da lesioni o irritazioni del nervo pudendo, uno dei nervi principali del bacino, che può risultare così compresso o intrappolato. La nevralgia del pudendo può essere causata anche dall'uso eccessivo della bicicletta, dal parto e dalle cicatrici secondarie ad interventi chirurgici.

Il dolore è posizionale e più intenso durante il giorno; peggiora tipicamente stando seduti e quando s'indossano abiti aderenti. Altri sintomi includono sensazione di bruciore, intorpidimento genito-anale e incontinenza fecale e/o urinaria. La nevralgia del pudendo può influenzare notevolmente la qualità della vita di una persona.

Altri termini per indicare la Nevralgia del Pudendo

Il termine nevralgia del pudendo è spesso usato in modo intercambiabile a "intrappolamento del nervo pudendo".

La nevralgia del pudendo è indicata anche come:

  • Neuropatia del pudendo (in inglese: pudendal neuropathy);
  • Sindrome di Alcock o sindrome del canale di Alcock.

Cause

La nevralgia del pudendo può verificarsi se il nervo pudendo è danneggiato, irritato o intrappolato.

Quali Sono le Cause della Nevralgia del Pudendo?

Sebbene le cause della nevralgia del pudendo siano variabili e il meccanismo non sia completamente noto, il comune denominatore è la compressione o l'intrappolamento del nervo nel suo canale (canale di Alcock), in seguito a danni, irritazioni e infiammazioni. Per questo motivo, questa sindrome dolorosa è nota anche come "intrappolamento del nervo pudendo" o sindrome di Alcock.

Intrappolamento del Nervo Pudendo

Il nervo pudendo è anatomicamente vulnerabile alla compressione e all'intrappolamento lungo il suo decorso. I pazienti con predisposizioni anatomiche (cioè canali più piccoli, una stretta finestra tra i legamenti ecc.) o anomalie biomeccaniche sono più suscettibili alle lesioni da compressione. I pazienti possono avere una compressione asintomatica per un lungo periodo di tempo, quindi un fattore esacerbante e infiammatorio (chirurgia, ematoma, ciclismo, seduta prolungata, equitazione ecc.) provoca intrappolamento, disfunzioni nervose e sintomi.

Fattori Sacrali o Radicolari

Masse benigne, tumori maligni e traumi nell'area possono causare compressione o infiammazione del nervo a livello sacrale o della radice nervosa.

Lesioni da Stiramento

Il nervo pudendo è anche vulnerabile alle lesioni da tensione, cioè il pudendo può andare incontro ad uno stiramento, oltre il suo limite normale, per molteplici motivi, provocando un'infiammazione neurale.

Possibili fattori includono:

  • Parto vaginale;
  • Costipazione con sforzi ripetuti per defecare;
  • Accovacciarsi con pesi pesanti;
  • Disfunzione del pavimento pelvico;
  • Prolasso genitale;
  • Sindrome del perineo discendente.

Fattori Predisponenti e/o Aggravanti

Le possibili cause della nevralgia del pudendo includono:

  • Compressione del nervo pudendo da parte di muscoli o tessuti vicini;
  • Seduta prolungata, uso eccessivo della bicicletta o stitichezza (di solito per mesi o anni): possono causare danni lievi, ma ripetuti, alla zona pelvica;
  • Intervento chirurgico alla zona pelvica;
  • Frattura del bacino;
  • Danno al nervo pudendo durante il parto: la nevralgia del pudendo può essere una condizione secondaria al parto;
  • Presenza di masse benigne o tumorali che premono sul nervo pudendo.

Possono concorrere a scatenare la nevralgia del pudendo anche:

In certi casi, non viene trovata una causa specifica.

Sindrome del Ciclista

Tra gli uomini che praticano ciclismo agonistico la nevralgia del pudendo è nota anche come sindrome del ciclista possono manifestare un ricorrente intorpidimento del pene e dello scroto, sensazione alterata dell'eiaculazione, disturbi della minzione e ridotta consapevolezza di defecazione. Le sindromi da intrappolamento nervoso, come la nevralgia del pudendo, rientrano tra i problemi urogenitali più comuni associati all'uso della bicicletta.

Sintomi

Il sintomo principale della nevralgia del pudendo è il dolore pelvico, descritto come intenso, acuto, urente e, occasionalmente, insensibilità.

Esordio e Sede del Dolore

La presentazione clinica è varia: la nevralgia del pudendo può esordire in modo brusco (cioè si presenta all'improvviso) o si sviluppa nel tempo con sintomi insidiosi.

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Qualsiasi area innervata dal nervo pudendo può essere interessata:

Per approfondire: Nervo Pudendo: Anatomia

Il dolore può coinvolgere una sola area o diverse aree; inoltre, può essere mono o bilaterale.

Sintomi Nevralgia del Pudendo: Come si Manifesta?

Il dolore associato alla nevralgia del pudendo può:

  • Essere percepito come bruciore, schiacciamento, tensione, fitte o formicolio;
  • Svilupparsi gradualmente o improvvisamente;
  • Essere costante, ma peggiora in alcuni momenti e migliora in altri;
  • Peggiorare quando si è seduti e migliorare quando si è in piedi o sdraiati.

Altri sintomi della nevralgia del pudendo possono includere:

  • Intorpidimento, sensazioni di caldo o freddo e formicolio nella zona pelvica;
  • Maggiore sensibilità al dolore: si potrebbe percepire come scomodo indossare abiti attillati o un tocco lieve può indurre un senso di fastidio;
  • Sentire come se ci fosse un gonfiore o un corpo estraneo nel perineo (simpatalgia), spesso descritto come la percezione che ci sia una pallina da golf o da tennis;
  • Bisogno di andare in bagno frequentemente o improvvisamente;
  • Dolore durante il sesso (dispareunia), difficoltà a raggiungere l'orgasmo e disfunzione erettile negli uomini.

Nevralgia del Pudendo: Cosa aggrava il dolore?

Il dolore solitamente peggiora quando si sta seduti per molto tempo e, al contrario, si riduce quando ci si alza in piedi o si sta sdraiati.

Disturbi associati alla Nevralgia del Pudendo

Spesso, la nevralgia del pudendo si associa a problemi urinari, rettali e sessuali, tra cui:

  • Vulvodinia nella donna (da cui sintomi correlati come dispareunia, intolleranza al contatto vulvare, esacerbazione del dolore post-coitale);
  • Disfunzione erettile nell'uomo;
  • Sintomi del tratto urinario e disturbi della minzione (pollachiuria, disuria);
  • Problematiche ano-rettali (dischezia, aumento del dolore dopo la defecazione);

Inoltre, può essere presente una sciatalgia a livello del tronco e dolore miofasciale localizzato alla natiche.

Per approfondire: Vulvodinia: Cos'è, Cause, Sintomi e Cura

Diagnosi

Quando Consultare un Medico

  • Rivolgersi al proprio medico se il dolore pelvico è persistente;
  • Non tardare a chiedere consiglio se il dolore sta causando problemi: la nevralgia del pudendo può continuare a peggiorare se non trattata e l'individuazione precoce della malattia è predittiva di un miglior decorso;
  • Lo stress di vivere con la nevralgia del pudendo può avere un impatto significativo sulla salute fisica e mentale, se la sindrome dolorosa non viene curata.

Nevralgia del Pudendo: Esami per la Diagnosi

L'iter diagnostico per la nevralgia del pudendo precede l'analisi della sintomatologia emersa durante la raccolta dei dati anamnestici e dell'esame obiettivo. In particolare, l'ispezione della zona deve escludere le anomalie che causano dolore, come ad esempio quelle responsabili di dispareunia.

Per la conferma possono essere eseguiti:

  • Esame vaginale o rettale: per vedere se il dolore si verifica quando il medico esercita una pressione sul nervo pudendo con il dito;
  • Risonanza magnetica: per verificare la presenza di problemi come un nervo pudendo intrappolato ed escludere altre possibili cause del dolore;
  • Elettromiografia: un piccolo dispositivo inserito nel retto viene utilizzato per stimolare i nervi con lievi impulsi elettrici e verificarne il funzionamento. La valutazione elettrofisiologica può aiutare a confermare il sito di intrappolamento e il tipo di danno nervoso.

Diagnosi Differenziale

La nevralgia del pudendo deve essere distinta da:

Trattamento e Rimedi

Come curare la Nevralgia del Pudendo

Il trattamento della nevralgia del pudendo può prevedere diversi approcci che consentono di rendere le sensazioni dolorose meni frequenti ed invalidanti. La combinazione terapeutica più efficace viene sempre personalizzata dal medico in base ai fattori predisponenti, alla gravità ed alla durata dei sintomi.

I trattamenti per la nevralgia del pudendo includono:

  • Evitamento dei fattori esacerbanti il dolore, come andare in bicicletta, costipazione o stare seduti a lungo;
  • Antidolorifici: normalmente, si tratta di medicinali specifici per il dolore neuropatico (gabapentin, pregabalin, duloxetina e amitriptilina), piuttosto che analgesici "tradizionali" come il paracetamolo, indicati per interrompere i circuiti del dolore cronico;
  • Fisioterapia: il trattamento fisioterapico favorisce la liberazione del nervo pudendo lungo il suo percorso, andando a ridurre le irritazioni negli spazi entro cui passa, favorendo la guarigione;
  • Infiltrazioni di corticosteroidi: realizzate a cadenza regolare, le iniezioni di corticosteroidi possono alleviare il dolore per alcuni mesi alla volta. Le infiltrazioni del nervo pudendo con anestetico hanno, invece, un effetto limitato;
  • Chirurgia di decompressione: quando la nevralgia del pudendo è refrattaria o se qualcosa preme sul nervo, può essere indicato un intervento chirurgico. Sono attualmente disponibili tre tecniche chirurgiche principali in tutto il mondo per la decompressione del nervo: approccio transperineale, transgluteale e trans-ischio rettale. La teoria è simile ad altre procedure di decompressione nervosa eseguite per intrappolamenti nervosi in altre regioni del corpo (es. rilascio del tunnel carpale). Le procedure differiscono nel loro accesso all'area di intrappolamento. Queste tre principali tecniche chirurgiche presentano tutte vantaggi e svantaggi e non è disponibile uno studio randomizzato per determinare quale sia il migliore;
  • Biofeedback elettromiografico: consiste in una tecnica che prevede la somministrazione di lievi impulsi elettrici, previo impianto di un neurostimolatore, allo scopo di insegnare a controllare meglio le contrazioni dei muscoli, dunque interrompere i segnali di dolore inviati al cervello;
  • Psicoterapia a breve termine: alcune persone possono trarre giovamento anche da interventi psicologici, compresa la psicoterapia cognitivo-comportamentale per la gestione delle sindromi da dolore cronico. Attualmente, le misure utilizzate comprendono anche la gestione dello stress e le reazioni emotive ai fastidi connessi al problema.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici